La speranza che ho di ritornare, Chiara Persico | Recensione

La speranza che ho di ritornare, Chiara Persico | Recensione

Un racconto coinvolgente e carico di emozioni: La speranza che ho di ritornare, romanzo di Chiara Persico, rappresenta un ponte tra il passato ed il presente. La storia nasce da un tesoro inestimabile trovato da parte dell’autrice: oltre 100 lettere risalenti al periodo 1940-1943 (durante la Seconda Guerra Mondiale) che si scambiarono il nonno di Chiara e i suoi fratelli durante la guerra. Una storia vivida e struggente, la quale dona una prospettiva del tutto diversa alla realtà del conflitto.

I protagonisti de La speranza che ho di ritornare

Personaggio Ruolo nella storia Caratteristiche principali
Carlo Gualco Fratello maggiore Arruolato nell’esercito, combatte al fronte sperando di ritornare a casa.
Erminio Gualco Fratello di mezzo Riflessivo, nasconde le paure con ottimismo cercando di mantenere la normalità.
Armando Gualco Fratello giovane Impulsivo, innamorato di Nenè, agisce guidato dal forte desiderio di indipendenza e libertà.

La trama de La speranza che ho di ritornare

Ci troviamo a Genova nel 1940. Carlo, Erminio e Armando sono i giovani fratelli Gualco i quali rappresentano i protagonisti del racconto. Carlo, il fratello maggiore, si arruolerà nell’esercito e di conseguenza si ritroverà ad affrontare in prima persona la realtà del conflitto. Il giovane dovrà abbandonare lo splendore delle acque genovesi ed il calore familiare per andare a combattere al fronte. A rendergli la partenza ancor più dolorosa è infatti la consapevolezza di doversi lasciare alle spalle l’affetto dei suoi genitori, Ernesto e Giovanna, e dei tre fratelli: Erminio ed Armando, gli altri due protagonisti della vicenda, e Natalino, il fratello più piccolo. La speranza di un suo eventuale ritorno a casa diventerà un elemento centrale all’interno della narrazione. Erminio, invece, è il fratello più riflessivo, il quale tenta di nascondere le proprie paure e preoccupazioni attraverso parole di conforto cariche di ottimismo; Erminio rappresenta il tentativo di normalità, di superamento dell’angoscia della guerra. Infine, Armando è un giovane estremamente impulsivo, il quale ambisce all’indipendenza; attraverso Armando, viene mostrato all’interno del romanzo un amore diverso da quello familiare: si parla, infatti, dei sentimenti che egli nutre nei confronti di Nenè. Nenè diventa il motore che spinge Armando ad agire in determinati modi e, soprattutto, ad ambire alla libertà.

La fragilità dei giovani fratelli Gualco in guerra

A rendere ancor più coinvolgente il racconto è l’emotività dei tre fratelli Gualco, i quali altro non erano che tre giovani ricchi di speranze, sogni ed obiettivi. Quella dei Gualco è la perfetta rappresentazione di come un ragazzo del tutto impreparato alle avversità e ai pericoli che la vita ha da offrire, si ritrovi a dover combattere per difendere il proprio paese. Dalle lettere, infatti, trasudano paura, coraggio e, soprattutto, voglia di ritornare a casa; pur tentando di nascondere le loro incertezze e angosce, le lettere celano ciò che sono i sentimenti reali di questi tre ragazzi, il cui unico desiderio è quello di ritornare alla loro normalità.

La speranza che ho di ritornare non è il tipico romanzo storico in cui si narrano i fatti in maniera del tutto fredda e distaccata; si tratta di una storia estremamente vicina all’autrice, fatta di paura ma soprattutto di amore. L’affetto familiare è ciò che spinge i personaggi ad agire in determinati modi e, soprattutto, a combattere per poter riottenere la propria libertà. Chiara Persico è stata in grado di rappresentare prospettive diverse, mettendo in luce non solo le difficoltà di chi deve affrontare la guerra in prima persona al fronte, ma anche di chi attende speranzosamente un ritorno a casa.

Fonte Immagine in evidenza: Copertina ufficiale del libro.

 

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