Libri high fantasy: 4 da leggere

I libri high fantasy si inseriscono all’interno di una sottocategoria del genere fantastico, trasportando il lettore attraverso mondi nuovi, epiche battaglie e atmosfere fiabesche.

Quando si parla di libri high fantasy o epic fantasy, si intendono comunemente quei volumi che sono appunto caratterizzati da un registro epico. Si tratta quindi di storie descritte in modo estremamente dettagliato in tutti i loro aspetti: la geografia, la politica, il sistema magico… niente è lasciato al caso e tutto viene esposto nei minimi dettagli. Si tratta di un genere che discende direttamente da pilastri della letteratura come Il Signore degli Anelli di J. R. R. Tolkien o Le cronache di Narnia di C.S. Lewis. Questi sono alcuni dei volumi che hanno segnato la storia della letteratura fantastica, delineandone le caratteristiche e lanciando un esempio per tutti gli autori che li hanno seguiti. Per approfondire le origini del genere, è utile consultare la definizione di letteratura fantasy sull’Enciclopedia Britannica.

Elementi distintivi del genere high fantasy

Caratteristica Descrizione
Ambientazione Mondi secondari completamente inventati e dettagliati
Tono narrativo Epico, solenne e su vasta scala
Sistema magico Spesso strutturato con regole precise
Conflitto Lotta tra bene e male o complessi intrighi politici

Peculiarità della narrazione e del worldbuilding

Ma quali sono quindi le peculiarità dei libri high fantasy? Come detto in precedenza, ad ogni aspetto viene prestata la massima attenzione. Nella creazione di questi mondi nuovi, gli autori non si limitano a delineare un profilo generale, ma ci forniscono tutti gli elementi necessari per comprendere appieno i luoghi in cui ci addentriamo. I volumi sono spesso correlati di mappe estremamente accurate, piccoli riassunti che ci narrino la storia politica di un determinato paese e, a volte, anche un elenco dei numerosi personaggi. Ci troviamo spesso di fronte a una narrativa di viaggio che, riprendendo lo spirito di Lo Hobbit, passa dal raccontarci un viaggio esterno a uno più interiore che riguarda lo sviluppo dei personaggi. In tal senso, c’è da dire che spesso assistiamo a una narrazione composta da diversi punti di vista, magari disseminati in diverse parti del mondo, ma destinati a intrecciarsi tra di loro.

Sono molti i volumi che rientrano all’interno di questo genere. Partendo infatti da Tolkien, fino ad arrivare ai giorni nostri, la letteratura fantastica è riuscita a conquistare l’attenzione di innumerevoli lettori, superando anche lo stereotipo secondo il quale questi libri sarebbero indirizzati esclusivamente a un pubblico giovane. Ecco quindi qui quattro esempi di libri high fantasy che sono riusciti, ognuno a modo proprio, a raggiungere un pubblico estremamente ampio, appartenente ad ogni fascia d’età.

Libri high fantasy da non perdere

Le cronache del ghiaccio e del fuoco di George R. R. Martin

Questi libri high fantasy rappresentano certamente una delle saghe di maggior successo in questa categoria. Le cronache del ghiaccio e del fuoco è una saga composta attualmente da cinque grandi volumi, in corso di pubblicazione dalla fine degli anni ’90 e ancora non conclusa. Si tratta di Un gioco di troni, Uno scontro di re, Una tempesta di spade, Un banchetto per i corvi, Una danza con i draghi, tutti pubblicati in italiano nella collana Oscar Draghi da Mondadori. La trama segue svariati personaggi che vivono in diversi punti del mondo creato da Martin. Le vicende si suddividono tra Westeros ed Essos; da un lato abbiamo un re che richiama a corte il suo più caro amico in un momento in cui non si fida più di coloro che lo circondano, dall’altro una giovane ragazza in esilio con una forte pretesa al trono e a cui vengono donate tre uova di drago. Tra intrighi di corte, creature fantastiche e grandi scontri, questa serie presenta un’infinità di personaggi, le cui storie sono destinate a intrecciarsi per definire il destino del mondo in cui si trovano.

The Witcher di Andrzej Sapkowski

Questa serie di libri high fantasy deve buona parte della sua fama agli adattamenti che ne sono stati fatti nei videogiochi (The Witcher, The Witcher II – Assassins of Kings, The Witcher III – Wild Hunt). Nonostante ciò, la storia raccontataci da Sapkowski va molto oltre rispetto a ciò che vediamo all’interno della saga videoludica. Il tutto parte con due libri, Il Guardiano degli Innocenti e La Spada del Destino, contenenti dei racconti brevi che hanno un unico protagonista: lo strigo Geralt di Rivia. Da questi racconti si sviluppa poi un’intera storia estremamente complessa, ricca di personaggi e caratterizzata da una trama avvincente. Ci troviamo di fronte a un fantasy in cui la politica dei diversi regni gioca un ruolo centrale, influenzando le vite dei personaggi che incontriamo. L’assassino di mostri vedrà infatti la sua vita intrecciarsi con quella di una bambina molto speciale, Cirilla. La loro storia fatta di ricerche, riunioni e addii si svilupperà nel corso dei libri successivi: Il Sangue degli Elfi, Il Tempo della Guerra, Il Battesimo del Fuoco, La Torre della Rondine, La Signora del Lago e La Stagione delle Tempeste.

Mistborn di Brandon Sanderson

Un’altra saga di libri high fantasy estremamente complessa è la saga di Mistborn, scritta da Brandon Sanderson. Questa è composta attualmente da due cicli, ambientati in diverse linee temporali. Il primo include L’Ultimo Impero, Il Pozzo dell’Ascensione e Il Campione delle Ere. Il secondo ciclo è composto invece da quattro volumi: La Legge delle Lande, Le Ombre Residue, Le Fasce del Lutto e The Lost Metal (attualmente inedito in italiano). L’intera saga è senza ombra di dubbio ricca di avventura, intrighi, tradimenti, ma un ruolo chiave viene assunto anche dalla storia, la conoscenza del passato. Ci troviamo nel mondo di Scadrial, un mondo dominato dall’immortale Lord Reggente che, aiutato da Inquisitori e Stipulatori, tiene sotto controllo l’intera popolazione. In questo ambiente la ribellione risulta quasi impossibile, ma non per Kelsier, uno dei pochi a dedicarsi a una lotta per la libertà e una vita migliore. All’interno di questo contesto dotato di un sistema magico estremamente unico, è semplice perdersi tra le diverse creature, i numerosi personaggi e una trama che cattura il lettore per tutta la durata della storia.

Il priorato dell’albero delle arance di Samantha Shannon

Come è semplice notare, quando si vuole raccontare una storia del genere è più semplice suddividerla all’interno di diversi volumi. Ciò non significa che non esistano libri high fantasy standalone. Un esempio è rappresentato proprio da Il priorato dell’albero delle arance. Anche qui la presenza di diversi punti di vista ci consente di vivere la storia attraverso gli occhi di persone che vivono in diversi angoli di questo universo, dividendo la nostra attenzione tra Occidente e Oriente. Da un lato troviamo la regina di Inys, Sabran, la protettrice del reame. Il continuo della sua stirpe è l’unico elemento che impedisce il ritorno di un male che si annida sotto le montagne, o almeno così tutti credono. A vegliare su di lei c’è la sua dama di compagnia Ead, proveniente da una società segreta e con il compito di proteggere la regina ad ogni costo. In Oriente seguiamo invece la storia di Tané, che sogna di diventare cavaliere di draghi, anche se verrà messa di fronte a delle scelte che potrebbero cambiare per sempre la sua vita. Le vite di queste donne sono destinate a incrociarsi, per impedire il ritorno delle temibili forze del caos.

Grazie ad ognuna di queste storie, il lettore ha la possibilità di immergersi all’interno di mondi nuovi, incontrare creature mitologiche e viaggiare con la fantasia. Ma i libri high fantasy sono spesso molto più di questo; partendo da un espediente fantastico si può riuscire a parlare di temi estremamente attuali, come tirannia, ribellioni, femminismo e giustizia. Tutto ciò rende questo genere uno dei più amati tra i lettori, a prescindere dalla loro età.

Fonte immagine per l’articolo “Libri high Fantasy”:Amazon

Articolo aggiornato il: 27/11/2025

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Qui si innamora del suo datore di lavoro, il misterioso Mr. Rochester, ma la loro storia d'amore è ostacolata da segreti e colpi di scena. Un classico tra i romanzi del 1800. Trama, temi e significato di Jane Eyre: un'eroina indimenticabile Jane Eyre è molto più di una semplice storia d'amore. È un romanzo che affronta temi importanti come la condizione femminile nell'epoca vittoriana, la ricerca dell'indipendenza e dell'autonomia, la lotta contro le convenzioni sociali, il conflitto tra passione e ragione, e il significato della moralità e della religione. Jane Eyre è un'eroina forte, indipendente e appassionata, che sfida le convenzioni del suo tempo e lotta per affermare la propria identità. È sicuramente uno tra i romanzi del 1800 più significativi. L'Educazione Sentimentale di Gustave Flaubert: amore e disillusione nella Parigi del XIX secolo L'Educazione Sentimentale, pubblicato nel 1869 da Gustave Flaubert, è uno dei romanzi del 1800 più importanti della letteratura francese. È la storia di Frédéric Moreau, un giovane di provincia che si trasferisce a Parigi per studiare legge, ma che si lascia coinvolgere dalla vita mondana e dalle passioni amorose. Frédéric si innamora di Madame Arnoux, una donna sposata, e la sua ossessione per lei lo porterà a trascurare i suoi studi e le sue ambizioni. Uno tra i più importanti romanzi del 1800. Analisi e contesto storico de L'Educazione Sentimentale L'Educazione Sentimentale è considerato un romanzo realista, che offre un ritratto accurato e spietato della società francese del XIX secolo, in particolare della borghesia parigina. Flaubert descrive con maestria le illusioni, le delusioni, le ambizioni e le frustrazioni di una generazione che ha vissuto i rivolgimenti politici e sociali del 1848. Il romanzo è anche una riflessione sulla natura dell'amore, dell'arte e della vita stessa. Tra i romanzi del 1800, questo si distingue per la prosa. Sotto gli Alberi di Thomas Hardy: un idillio pastorale con un retrogusto amaro Sotto gli Alberi (Under the Greenwood Tree), pubblicato nel 1872 da Thomas Hardy, è uno dei primi romanzi del 1800 dello scrittore inglese, e uno dei suoi più sereni e ottimisti. È la storia di Dick Dewy, un giovane carrettiere che si innamora di Fancy Day, la nuova maestra del villaggio. La loro storia d'amore si intreccia con le vicende della comunità rurale di Mellstock, nel Wessex, la regione immaginaria in cui Hardy ambienta molti dei suoi romanzi. Natura, amore e destino in Sotto gli Alberi Sotto gli Alberi è un romanzo che celebra la bellezza della natura e la vita semplice della campagna inglese. Hardy descrive con grande maestria i paesaggi, i costumi, le tradizioni e i personaggi del mondo rurale, creando un'atmosfera idilliaca e suggestiva. Tuttavia, il romanzo non è privo di una vena malinconica e di una riflessione sul destino umano e sull'inesorabile scorrere del tempo. 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La storia ruota attorno al parricidio di Fëdor Karamazov e alle vicende dei suoi tre figli legittimi (Dmitrij, Ivan e Alëša) e del figlio illegittimo Smerdjakov. Approfondimento su: I fratelli Karamazov "I Fratelli Karamazov" è molto più di un romanzo giallo o di un dramma familiare. È un'opera profondamente filosofica, che affronta temi cruciali come l'esistenza di Dio, il libero arbitrio, la colpa, il peccato, la redenzione, la natura del male e il significato della sofferenza. Dostoevskij esplora le profondità dell'animo umano, mettendo a nudo le passioni, i conflitti interiori e le contraddizioni dei suoi personaggi. Il rosso e il nero di Stendhal: un classico francese Altro grande classico tra i romanzi del 1800 è "Il rosso e il nero" di Stendhal, pubblicato nel 1830. Il romanzo narra le vicende di Julien Sorel, un giovane di umili origini che, grazie alla sua intelligenza e ambizione, riesce a farsi strada nella società francese post-napoleonica. Diviso tra l'ammirazione per Napoleone e il desiderio di ascesa sociale, Julien intraprende la carriera ecclesiastica e quella militare, intrecciando relazioni amorose con donne potenti. Approfondimento su: Il rosso e il nero "Il rosso e il nero" è un romanzo di formazione, ma anche un'acuta analisi psicologica e una critica della società francese della Restaurazione, con le sue ipocrisie e le sue rigide gerarchie sociali. Stendhal, attraverso il suo stile asciutto e analitico, delinea un personaggio complesso e affascinante, diviso tra l'ambizione, l'amore e l'ideale di grandezza. Il titolo stesso, "Il rosso e il nero", è emblematico di questa ambivalenza, rappresentando le due possibili carriere di Julien (quella militare, in rosso, e quella ecclesiastica, in nero) o, secondo altre interpretazioni, la passione e la morte. Fonte dell'immagine in evidenza: Pixabay.

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A proposito di Martina Di Costanza

Studentessa di Mediazione Linguistica e Culturale presso l'Università degli Studi di Napoli l'Orientale.

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