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Oligarchia, un gioiello del noir edito da Newton Compton

Recensione di Oligarchia Scarlett Thomas. Tash, figlia di un oligarca Russo viene mandata in un collegio inglese e inizierà una nuova vita.

Recensione di Oligarchia, il nuovo romanzo di Scarlett Thomas

Qualcuno è morto nella scuola.
Potrebbe essere suicidio, omicidio. Potrebbe essere stato il bullismo o l’anoressia. Ma a chi potrebbe mai interessare se è appena uscito l’ultimo modello di scarpe all’ultima moda?

Cosa può uccidere una persona con una vita perfetta?

Riscopertasi figlia di un oligarca, Natasha, conosciuta da tutti come Tash, viene mandata dal padre in un collegio femminile inglese. Nonostante la sua nuova vita sia totalmente diversa da quella in Russia, Tash ci mette poco ad ambientarsi. Un po’ per grazie alle sue compagne, coinvolgenti nei loro modi di fare e di dire, un po’ per i suoi quindici anni durante i quali è difficile capire chi si è davvero, e dove è molto più semplice imitare gli altri.

Quello che si era mostrato inizialmente un libro leggero e senza nessuno scrupolo oltre quello di mostrare come la gioventù ricca, poco istruita e mal controllata, vada lentamente a bruciare fino a consumarsi, si è rilevato essere tutt’altro. A bruciare e consumare le ragazze fino alle ossa infatti, inaspettatamente, non saranno il fumo, le droghe e le feste, ma l’anoressia.

Si presenterà tra le pagine come un dettaglio. Qualcosa di accennato, inserito per distrazione. Come a dire ‘’che ci si può fare, nella vita sconsiderata di giovani ragazze ricche, questa è la prassi’’, per poi iniziare a diventare qualcosa di ridondante. Sempre più presente. Sempre più oppressivo.

Fino ad uccidere.

Oligarchia: un libro per tutti?

Una delle necessità da sottolineare per leggere questo libro è di non prendere seriamente nulla di ciò che è scritto. Per la maggior parte Tash si confronterà infatti con personaggi corrotti dalla vita che le spiegheranno la loro filosofia di vita, molto lontana dalla realtà delle giovani che, se non inserita nel contesto di riferimento, potrebbe essere facilmente fraintendibile. Quindi è necessario prendere il libro e l’insieme di tutti i suoi temi (che saranno tra i più variegati: dall’abuso al suicidio, alle molestie e ovviamente all’anoressia) con la stessa frivolezza con cui ci vengono presentati. Non deve insomma essere diverso da guardare un episodio di Bojack Horseman.

Oligarchia è un libro complesso. Non nello stile, tra i più scorrevoli possibili. Quasi da leggere sotto un ombrellone con una coca light (siamo tutti a dieta per l’estate!) ma piuttosto per il modo in cui decide di trattare i suoi argomenti. Ogni cosa, con la penna della Thomas acquisisce un tono ironico, giocondo, quasi noir. L’umorismo nero del libro, che spinge il lettore a osservare il mondo disastrato della protagonista con la sua stessa superficialità e cinismo potrebbe far storcere il naso a più di una persona. Non è un libro per tutti, ma se piace il genere, è un gioiellino.

 

Fonte immagine: Ufficio Stampa.

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A proposito di Giulia Salzano

Hi there! Sono Giulia Salzano e ho diciannove anni. Mi avrete visto quasi sicuramente seduta sul treno in direzione tra Napoli e Bologna a scarabocchiare sui quaderni. Non che ci abbia mai scritto nulla di ché.

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