Il piccolo negozio dei tesori perduti, Holly Hepburn | Recensione

il piccolo negozio

“Il piccolo negozio dei tesori perduti” (titolo originale: The Little Shop of Hidden Treasures, 2021, Simon & Schunter, UK)  di Holly Hepburn è uscito da pochissimo nelle librerie italiane. “Il piccolo negozio dei tesori perduti”  (tradotto da Martina Rinaldi) è la storia di una donna, emersa da poco da un lutto, che decide di tornare a York, la sua città natìa per iniziare una nuova vita. 

Holly Hepburn  è una scrittrice inglese. La sua prima novella è stata “Cupidity”, da allora ha scritto vari romanzi del genere romance. 

“Il piccolo negozio dei tesori perduti”- la trama

Siamo a York. Hope è una giovane vedova che decide di lasciare Londra e tornare a York dove ha vissuto da bambina e dove vive ancora la sua famiglia. Il primo passo è trovarsi un impiego che la tenga occupata e cosi si propone di lavorare part time nel negozio di antiquariato della città, gestito dal  signor Young; un emporio di tesori del passato, dove ogni singolo oggetto ha una storia da raccontare e questo lo rende agli occhi di Hope estremamente affascinante.  Qui, per puro caso, Brodie, una bambina di quattro anni che da poco ha perso i genitori e che, per il trauma ha smesso di parlare e che ora vive con suo zio Will, trova un anello, che poi si scoprirà essere appartenuto ad una donna vissuta negli anni Venti del Novecento, Eleonor, che aveva preso parte agli scavi archeologici in Egitto che portarono alla scoperta della tomba di Tutankhamon .

Hope cercherà di mettersi sulle tracce della famiglia di Eleonor per restituire l’anello e conoscerà Isobel che condividerà con lei i segreti della vita di Eleonor, il cui amore per un collega egiziano sarà osteggiato dalla famiglia.  Anche grazie a questo mistero, Hope conoscerà un professore dell’università esperto in egittologia, Ciaran, che la supporterà a scoprirne di più sull’anello. Hope pian piano riuscirà a costruirsi una nuova vita, a farsi nuovi amici, come Iris, la fioraia con la quale inizierà a frequentare un corso di danza del ventre;  a Will, gioielliere nonché zio di Brodie, alla quale si affezionerà molto circondata dall’affetto, forse un po’ invadente, della sua famiglia. 

“Il piccolo negozio dei tesori perduti” è un romanzo leggero e delicato, dalla trama semplice e dal finale  un po’ scontato. Ben scritto, “Il piccolo negozio dei tesori perduti” è consigliato a chi ama il genere romance. 

«Immediatamente il pensiero di Hope volò alla stanza dei libri, dove centinaia di storie aspettavano pazientemente di essere raccontate. Ma sapeva che sarebbe stato scorretto scegliere una di quelle: il signor Young voleva qualcosa che venisse proprio da lei, dalla sua immaginazione». 

Fonte immagine: Newton Compton Editore

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A proposito di Rita Giordano

Sono laureata in Scienze Internazionali e Diplomatiche e mi occupo di progettazione sociale per il No Profit. Mi definisco curiosa e appassionata verso l’arte in tutte le sue forme: amo scrivere, dipingere ma soprattutto leggere, tanto da andare in astinenza se non leggo per più di un una settimana. Ho collaborato con varie riviste specializzate (Storie, Cevitasumarte, Guerra e Pace, Eco delle città).

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