Seta è uno dei romanzi più celebri di Alessandro Baricco, pubblicato da Rizzoli nel 1996 e successivamente adattato per il cinema. Un racconto breve e rarefatto che trasporta il lettore in un viaggio sospeso tra l’Occidente ottocentesco e un misterioso Giappone.
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La trama: un viaggio per la seta, una fuga per desiderio
La storia è ambientata nella Francia del 1861. Hervé Joncour è un mercante di bachi da seta di Lavilledieu, un piccolo paese la cui economia dipende interamente da questo commercio. A causa di una grave epidemia che colpisce i bachi in Europa (la pebrina), Hervé è costretto a intraprendere un viaggio lunghissimo e pericoloso fino in Giappone, un paese ancora isolato dal mondo, per acquistare uova di baco sane. Lì incontra il potente signore locale, Hara Kei, e rimane folgorato dalla sua giovane concubina, una ragazza dai tratti occidentali di cui non conoscerà mai la voce. Questo incontro silenzioso e magnetico trasforma i suoi viaggi di lavoro in un appuntamento segreto con un desiderio inespresso, alterando per sempre l’equilibrio della sua vita e del suo matrimonio con la devota moglie Hélène.
| I due amori di Hervé Joncour | Significato e mondo rappresentato |
|---|---|
| Hélène (la moglie) | Rappresenta l’amore reale, quotidiano e verbale. È il mondo dell’Occidente: sicuro, conosciuto e rassicurante. |
| La ragazza giapponese | Rappresenta il desiderio irraggiungibile, basato su sguardi e silenzi. È il mondo dell’Oriente: misterioso, esotico e ignoto. |
Lo stile unico di Baricco
Il romanzo è celebre per lo stile di scrittura di Alessandro Baricco, un autore che, come riporta la sua biografia sulla Treccani, ha sempre sperimentato con il linguaggio. La prosa di Seta è minimale, poetica e quasi musicale. I capitoli sono brevissimi, a volte composti da una sola frase. Le ripetizioni (come la descrizione del viaggio di Hervé) creano un ritmo ipnotico, simile a una partitura. Questo linguaggio scarno ed essenziale non è un semplice vezzo stilistico, ma è funzionale alla storia: riflette il silenzio e il non detto che dominano la relazione tra Hervé e la ragazza giapponese, lasciando al lettore il compito di riempire gli spazi vuoti.
Contesto storico e riferimenti
Sebbene sia una storia d’amore universale, Seta è saldamente ancorato a un preciso contesto storico. Baricco cita eventi e figure reali, come la stesura di Salammbô di Gustave Flaubert e gli studi di Louis Pasteur sulla pebrina, la malattia che colpì i bachi da seta. Il romanzo è anche una metafora dell’incontro/scontro tra Oriente e Occidente in un’epoca di grandi esplorazioni e tensioni coloniali. Il rapporto tra Hervé Joncour e Hara Kei simboleggia questo complesso dialogo culturale. Sarà solo nel finale, con una rivelazione sorprendente, che Baricco svelerà la vera natura dell’amore e del desiderio che muovono i personaggi, lasciando al lettore un messaggio profondo sull’essenza delle relazioni umane.
Fonte immagine: Feltrinelli.
Articolo aggiornato il: 27/09/2025

