Storia delle librerie d’Italia, di Vins Gallico | Recensione

Storia delle librerie d’Italia

Storia delle librerie d’Italia è un libro dell’autore Vins Gallico, scrittore e libraio, edito da Newton Compton.

Trama 

“Le librerie non sono semplicemente dei negozi all’interno dei quali si vedono libri, ma rappresentano molto di più, e soprattutto qualcosa di diverso. Sono luoghi di incontro, di diffusione culturale, con alle spalle vicende incredibili (personali, aziendali, famigliari)”. 

Storie delle librerie d’Italia è una vera e propria ricostruzione dettagliata che l’autore, realizza scrivendo questo volume, sottolineando l’evoluzione che il commercio dei libri ha seguito nel corso del tempo e raccontando la storia di una passione, di una devozione, di un’utopia. Dalle botteghe ottocentesche alle soluzioni più moderne, dagli enormi store di catena alle minuscole librerie di quartiere dove c’è posto a malapena per qualche cliente alla volta, si tratta di un viaggio fra passato e presente.

Un libro dettagliato che sa tenere compagnia con descrizioni, storia, quotidianità, dettagli, basandosi su ciò che rende uniche e magiche le librerie, ma soprattutto dando valore a quanti fanno della lettura “il pane quotidiano”, godendo dell’unicità che ogni narrazione sa donare.

Nonostante il digitale abbia quasi “soppresso” il cartaceo, le librerie sopravvivono e resistono e ciò accade perché come sottolinea più volte l’autore nel suo viaggio culturale, tra le pagine del libro, ognuna di esse, piccola o grande che sia, si contraddistingue per quell’unicità e quell’atmosfera che solo alcuni luoghi sono in grado di regalare. Ed i lettori lo sanno bene. Ne sono consapevoli.

Storia delle librerie d’Italia è un libro speciale, le cui pagine trasudano di bellezza, sono intrise di passione, proprio come quella che lega gli amanti della lettura ad una o più storie. Si tratta di una narrazione facile e particolareggiata, che dona carattere alle descrizioni e dove niente è lasciato al caso. Ad ogni luogo è data (come è giusto che sia) importanza.
Leggendo ci si accorgerà che, quanti decidono di aprire una libreria, scelgono di essere felici grazie ai libri e non con un semplice mestiere equiparabile ad altri. Avere una libreria, gestirla in quella che oramai sembra una giungla dove sopravvive solo il più forte (le grandi catene di distribuzione in questo caso, quelle più famose) è faticoso ma appagante. È proprio questo rappresenta un monito di speranza per quanti vogliono crederci ancora. Vivere con e per i libri è una scelta di vita, per pochi, qualcuno dice addirittura che “non vale la pena”, ma farlo con passione, con lo sguardo rivolto al futuro, assaporando il piacere per la lettura, inebriandosi col profumo dei libri, sfogliandoli, consigliandoli o semplicemente osservandone le fattezze, renderà tutto magico ed unico, proprio come questo libro.

Un viaggio in Italia, nelle librerie più grandi ma senza dimenticare o dare meno spazio a quelle più piccole, degne di nota e alle quali bisogna dare considerazione. Un concentrato di cultura e appartenenza, tra le pagine di un volume abilmente composto, strutturalmente avvincente e per niente banale.

Tra le librerie citate: Beuf/Bozzi a Genova, Nanni a Bologna, Fiaccadori a Parma, Gozzini a Firenze, Bocca a Milano, Canova a Treviso, Goggia ad Asti, Montan a Motta di Livenza, Moneta a Savona, Libreria internazionale Luxemburg a Torino ed altre ancora.
Ciascuna con una storia da raccontare, ognuna con una particolarità.

Storia delle librerie d’Italia è un volume da leggere con attenzione e con dedizione soprattutto, anche se non si è appassionati di lettura. In questo caso le parole dell’autore, accorto e delicato, trasporteranno in una dimensione degna di nota, che darà il giusto valore e “gusto letterario” a tutto. 

Immagine in evidenza di Storia delle librerie d’Italia: Newton Compton Editori 

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Qui si innamora del suo datore di lavoro, il misterioso Mr. Rochester, ma la loro storia d'amore è ostacolata da segreti e colpi di scena. Un classico tra i romanzi del 1800. Trama, temi e significato di Jane Eyre: un'eroina indimenticabile Jane Eyre è molto più di una semplice storia d'amore. È un romanzo che affronta temi importanti come la condizione femminile nell'epoca vittoriana, la ricerca dell'indipendenza e dell'autonomia, la lotta contro le convenzioni sociali, il conflitto tra passione e ragione, e il significato della moralità e della religione. Jane Eyre è un'eroina forte, indipendente e appassionata, che sfida le convenzioni del suo tempo e lotta per affermare la propria identità. È sicuramente uno tra i romanzi del 1800 più significativi. L'Educazione Sentimentale di Gustave Flaubert: amore e disillusione nella Parigi del XIX secolo L'Educazione Sentimentale, pubblicato nel 1869 da Gustave Flaubert, è uno dei romanzi del 1800 più importanti della letteratura francese. È la storia di Frédéric Moreau, un giovane di provincia che si trasferisce a Parigi per studiare legge, ma che si lascia coinvolgere dalla vita mondana e dalle passioni amorose. Frédéric si innamora di Madame Arnoux, una donna sposata, e la sua ossessione per lei lo porterà a trascurare i suoi studi e le sue ambizioni. Uno tra i più importanti romanzi del 1800. Analisi e contesto storico de L'Educazione Sentimentale L'Educazione Sentimentale è considerato un romanzo realista, che offre un ritratto accurato e spietato della società francese del XIX secolo, in particolare della borghesia parigina. Flaubert descrive con maestria le illusioni, le delusioni, le ambizioni e le frustrazioni di una generazione che ha vissuto i rivolgimenti politici e sociali del 1848. Il romanzo è anche una riflessione sulla natura dell'amore, dell'arte e della vita stessa. Tra i romanzi del 1800, questo si distingue per la prosa. 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