Terra di spezie di Kate O’Brien | Recensione

Terra di spezie

Per comprendere l’opera letteraria di Kate O’Brien, riconosciuta come una delle autrici irlandesi più importanti del XX secolo, occorre leggere la sua biografia.

Giornalista, scrittrice, drammaturga, orfana di madre a soli cinque anni, fu educata al Laurel Hill Convent. Da giovane completò gli studi all’University College di Dublino, per poi lavorare per il “Manchester Guardian” e in seguito come governatrice in Spagna. Da questa esperienza nacque l’ispirazione per il romanzo Mary Lavelle (Fazi 2016), pubblicato a Dublino nel 1936 e subito censurato perché ritenuto immorale in quanto trattava in maniera esplicita un argomento allora considerato tabù: l’omosessualità femminile. Dopo aver esordito con il dramma Distinguished Villa (1926), accolto da un notevole successo di critica, dopo una seconda esperienza teatrale, The Bridge (1927) pubblicò il suo primo romanzo Without My Cloack (1931, premiato con lo Hawthornden Prize e il James Tait Black Prize), cui fece seguito The Anteroom (1934). I due romanzi costituiscono la saga di una famiglia irlandese attraverso tre generazioni fra ‘800 e ‘900.

Divenuta giornalista, scrittrice e drammaturga di successo, fu autrice anche di due libri di viaggi, Farewell Spain (1937), intriso di sentimenti repubblicani e per questo motivo le fu vietato per anni l’ingresso nella Spagna franchista, My Ireland (1962) e di un’autobiografia Presentation Parlour (1963), nel quale si ritrovano molte vicende, personaggi e intere frasi utilizzate precedentemente nei romanzi, particolarmente in Terra di spezie.

Fazi nella sua collana “Le strade” pubblica Terra di spezie nel 2021 (titolo originale The Land of Spices), tradotto da Roberta Gefter Wondrich, censurato in patria alla sua prima pubblicazione nel 1941 per gli accenni all’omosessualità contenuti. 

Terra di spezie, trama del romanzo 

L’autrice, nonostante si ispiri sempre alla sua terra d’origine, in realtà ha trascorso la maggior parte della sua vita in Inghilterra, senza risparmiare nelle sue opere critiche intense al conservatorismo benpensante del nuovo stato irlandese, il quale ha spesso reagito ai suoi libri con una severa censura. I personaggi di Terra di spezie sono donne forti che combattono e soffrono per portare avanti una lotta volta a valorizzare la propria individualità, che le porta a scontrarsi aspramente con il modello sociale maschile dominante che vedeva le donne unicamente nel ruolo di mogli e madri e sempre culturalmente represse.

La vicenda è ambientata nei primi anni del ‘900, quando la giovane Anna Murphy viene introdotta nel rinomato collegio irlandese della Compagnie de la Sainte Famille, allontanata da una casa borghese in cui si vive una situazione di grande difficoltà a causa delle incomprensioni tra i suoi genitori. A capo del collegio vi è la Madre Superiora Helen Archer, una donna apparentemente fredda, piena di angosce e pensieri che mettono in dubbio la sua vocazione; è una donna che racchiude dentro di sé un segreto che le ha cambiato totalmente la vita. Anna è una ragazza intelligente, curiosa e amante dello studio della letteratura sul quale indirizza tutte le sue energie. Nonostante sia la più piccola del collegio è in grado di portare a termine gli studi precocemente  e desidera proseguire fino a studiare all’Università. Improvvisamente però una terribile disgrazia le toglierà l’unico affetto caro a cui aveva potuto sempre rivolgersi e la sua vita si troverà ad un bivio cruciale con scelte difficili da intraprendere. Sarà la Reverenda Madre Helen , che ha sempre seguito con comprensione ed empatia la sua allieva speciale, per la quale nutre un grande affetto, a farle superare con perspicacia e astuzia un problema apparentemente insormontabile e a impedirle di commettere i suoi stessi errori, spianandole la strada verso un avvenire in armonia con la sua indole. 

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A proposito di Benedetta Russo

Napoletana, classe 96, studentessa di Lettere Moderne. Cresciuta a pane e libri, amante della letteratura e dell'arte a 360°, cinefila a tempo pieno.

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