25 di Adele: 4 tra le canzoni più belle

25 di Adele: 4 tra le canzoni più belle

25 è il terzo album della cantante britannica Adele, pubblicato esattamente 10 anni fa, nel 2015. 25 segna il ritorno dell’artista sulle scene musicali dopo quattro anni di assenza: Adele stessa ha dichiarato che, in quel lasso di tempo, aveva sofferto del blocco dello scrittore e, inoltre, si era dedicata completamente al figlio Angelo (nato nel 2012).

La scelta del numero 25 come titolo dell’album non è assolutamente casuale: viene dall’età che Adele aveva quando ha iniziato a lavorarci. Tale titolo può sembrare banale, un apparente continuum con i precedenti album 19 e 21 (collegati anche con il successivo 30); tuttavia, ciò ci fa capire che gli anni passano e le esperienze ci forgiano. Alla fine, infatti, non ci troviamo più di fronte alla ragazzina che racconta vicende d’amore strappalacrime legate alla sua adolescenza, ma abbiamo una Adele sicuramente più matura, che scrive ballate travolgenti dando risalto a tematiche quali la nostalgia e il ricordo.

L’album 25 di Adele, che ha riscosso un immediato successo globale, si compone di 11 tracce: in quest’articolo analizzeremo 4 delle più belle.

1. Hello

Hello è la canzone più nota di 25, nonché la prima ad essere diffusa già prima che l’album venisse pubblicato. È stata da molti interpretata come una conversazione telefonica con un ipotetico ex fidanzato, con il quale non ci sarebbe più stata alcuna comunicazione dopo la rottura e dal quale la dividono milioni di chilometri (a million miles). In realtà, Adele ha confessato che si parla sì di una vecchia relazione d’amore, ma fa riferimento al rapporto che la cantante ha con le persone che ama e che, per varie vicissitudini, non riesce più ad incontrare con la stessa frequenza di prima. La frase «Hello from the other side» sta ad indicare il momento in cui si diventa adulti, si hanno maggiori impegni, le abitudini cambiano e, inevitabilmente, ci si allontana da alcune persone senza motivi particolari. Il video della canzone è stato girato a Montréal in toni seppia che, quindi, richiamano un’atmosfera vintage, che si sposa alla perfezione con il tema del brano. Si assiste ad una Adele che si trova in una casa di campagna, in cui ha verosimilmente vissuto tempo addietro, e inizia a rispolverare nella sua mente ricordi del passato.

2. Water Under the Bridge

Water Under the Bridge è una canzone dal sound prettamente pop. Adele ha dichiarato che il brano è stato scritto pensando all’ex marito Simon Konecki: si parla di una relazione che sta diventando sempre più seria, che ha tutti i presupposti per essere solida, però la cantante non nasconde di aver timore di essa e di non sapere se ha fatto la scelta giusta. Leggendo il testo risultano evidenti i dubbi che assalgono Adele, dubbi che probabilmente vengono incentivati anche dagli atteggiamenti dell’amato, a cui chiede se lei ha mai chiesto qualcosa di troppo, di difficile da ottenere, sottolineando che vuole soltanto che lui la ami (Have I ever asked for much? / The only thing that I want is your love). L’amore assume la metafora dell’acqua che scorre sotto un ponte, che va avanti seguendo il proprio corso.

3. When We Were Young

In questa ballata nostalgica dai toni soul pop è nuovamente centrale la paura del tempo che passa. Il testo parla dell’incontro di Adele con un amico che ha fatto parte della sua adolescenza, con il quale inizia a rivivere ricordi di quell’epoca spensierata. La cantante usa una macchina fotografica per immortalare il momento che sta vivendo, così che potrà avere un ricordo di come erano prima dell’inevitabile sopraggiungere della vecchiaia (Let me photograph you in this light / In case it is the last time /That we might be exactly like we were / Before we realized/ We were scared of getting old). In When We Were Young non c’è speranza per il futuro: Adele vuole semplicemente congelare, attraverso la fotografia, il tempo, certa che il domani non potrà mai essere perfetto così come è stato il passato.

4. A Million Years Ago

Con una melodia particolarmente malinconica e struggente, A Million Years Ago è senza dubbio il brano più triste di 25 di Adele. La canzone rappresenta il riflesso del prezzo che l’artista ha dovuto pagare per colpa della fama. La cantante dice che le mancano i suoi affetti, come la famiglia e gli amici, elementi che adesso fanno parte di un passato lontanoun milione di anni fa”: il tempo, anche in questa canzone, è la costante che abbraccia tutto il testo. La vita le sta scivolando via così velocemente e Adele non può far altro che guardare e piangere, rammaricandosi della gioventù che non tornerà più (I feel like my life is flashing by / And all I can do is watch and cry). L’essere una celebrità viene percepito come una condanna e i luoghi che hanno visto nascere e crescere la cantante non riescono più a riconoscerla. Nonostante la musica triste che accompagna tutto il brano, esso potrebbe essere anche interpretato come un carpe diem: è importante cogliere l’attimo e, malgrado i numerosi impegni legati alla fama, provare a ritagliarsi del tempo da trascorrere con i propri cari prima che sia troppo tardi.

Ecco 4 delle canzoni più belle dell’album 25 di Adele, buon ascolto!

 

Fonte immagine in evidenza: Amazon.it – Copertina dell’album 25

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