Canzoni di Lil Peep: le 5 da ascoltare

Canzoni di Lil Peep: le 5 da ascoltare

Le canzoni di Lil Peep sono state caricate dapprima su SoundCloud, arrivando poi su qualsiasi piattaforma, portando il suo stile ibrido. Peep è un nomignolo affettuoso attribuitogli dalla madre, diventato poi il nome d’arte di uno dei creatori statunitensi del post-emo: Lil Peep, pseudonimo di Gustav Elijah Ahr. Peep aveva solo 21 anni quando è stato trovato morto nel suo tour bus prima di esibirsi in Arizona, una delle ultime date del suo tour. Tra le cause della sua morte si esclude l’omicidio, mentre è stata dichiarata un’overdose accidentale. Il cantautore è sempre stato sincero nelle sue interviste e nelle sue canzoni, sin dall’inizio del suo successo, scriveva ciò che viveva: dipendenza da droghe, depressione, ansia e disturbo bipolare. Netflix ha rilasciato un documentario della vita di Lil Peep nel 2020, Everybody’s everything, titolo ripreso da uno dei suoi ultimi post pubblicati su Instagram, che documenta la sua vita, la storia dietro le sue canzoni, i concerti che era solito fare e anche i suoi momenti “no”. Il suo successo non è mai terminato: ad oggi continuano ad essere pubblicati brani inediti in sua memoria. Le canzoni di Lil Peep più popolari e suggerite sono le seguenti.

Tra le canzoni di Lil Peep più amate:

Star Shopping

Il brano, pubblicato ufficialmente il 19 aprile 2019, dopo vari problemi di copyright, è una richiesta di connessione e amore. Passa da un’enunciazione di autostima «Nobody flexin’ as much as I be» ad un’ammissione di un affetto unilaterale «I know that I’m not that important to you». Questa, tra le canzoni di Lil Peep, è quella che più riprende il tema della “conversazione” come se la connessione non fosse abbastanza e il tempo fosse poco: «‘Cause we only have one conversation a week».

Right her

In collaborazione con Horse Head, tra le canzoni di Lil Peep, questa è una delle più romanticizzate: è esattamente l’opposto di quella precedente, non è una richiesta, ma anzi, lo scopo è rassicurare l’altra persona che sarà sempre lì per lei, qualsiasi siano le circostanze. È principalmente rivolto a quelle persone che stanno lottando; infatti, Peep era una personalità molto empatica, altruista e premurosa; faceva abuso di sostanze, ma cercava di promuovere in ogni modo nei suoi brani la forza di lottare e di evitare l’uso di sostanze: «Just remember that I am still right here and if you doubt me, that’s just fine».

Tra le canzoni di Lil Peep più tristi:

Falling Down

Tra i brani più popolari e commerciali di Lil, in collaborazione con un altro personaggio fondamentale del panorama post-emo, XXXTentacion, morto nel 2018 a causa di una rapina. Il testo ha una tematica molto seria, ma il beat trasmette molta leggerezza. I due cantautori condividono la perdita di una persona cara e la quotidianità che non è più la stessa «When people die, that’s when we like ‘em, you know?». C’è un tipo di disperazione che traspare nel ritornello con «Oh Oh Oh».

Tra le canzoni di Lil Peep più realistiche:

16 Lines

Nelle canzoni di Lil Peep possiamo notare quanto il cantante si metta a nudo, ammettendo che trova conforto abusando di sostanze, con le quali aveva un tipo di rapporto di salvezza e distruzione. La scrittura di Peep è sempre stata molto realistica, dava tutto come se sapesse che prima o poi sarebbe finita e voleva andar via senza rimpianti. In questo brano anche la figura femminile per lui è salvezza e distruzione, come la droga, come se fossero state due condanne per lui.

Life is beautiful

Molto probabilmente era proprio il sarcasmo a dar forza a Peep ed è percepibile dal titolo di questa canzone in cui l’aggettivo «beautiful» non aveva niente a che fare con la sua vita. È come se cercasse di autoconvincersi e convincere gli altri che, nonostante le condizioni, la vita è una e deve essere vissuta. Accenna a qualche momento brutto della vita come la morte di un nonno o un rifiuto in amore e segue una domanda retorica «Isn’t life beautiful?».

Fonte dell’immagine in evidenza: Wikimedia Commons (autore: Miller Rodríguez, Attribution: First Access Entertainment Limited, licenza: Creative Commons Attribution-Share Alike 3.0 Unported)

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