Disco Zodiac, Retro Pop è l’album di debutto

Disco Zodiac

“Retro Pop” è il titolo del primo album della band romana Disco Zodiac, uscito il 27 gennaio scorso, disponibile in digital download e su tutte le piattaforme streaming.

Il retro-pop dei Disco Zodiac

Il disco, registrato allo Studionero di Roma e prodotto da Marta Venturini (già produttrice insieme a Niccolò Contessa di “Manistream” di Calcutta), si compone di dieci brani dalle sonorità varie – attuali ma dal sapore vintage, con richiami agli anni ’60-‘80 -, che hanno il pop come unico filo conduttore. Più precisamente, i Disco Zodiac amano definirsi retro-pop, da qui il titolo dell’album. Una definizione azzeccata visto che le loro canzoni hanno un sound piuttosto nostalgico. Il loro primo lavoro discografico unisce infatti lo spirito del cantautorato italiano al pop più moderno, richiamando suoni retrò.

A tal proposito la band romana ha dichiarato: “Avevamo voglia di nuove atmosfere, di un linguaggio più semplice e suoni “gommosi”. Così ce ne siamo fregati delle sonorità del momento, delle hit e della trap per creare qualcosa in cui credere, cercando semplicemente di divertirci e di farci ispirare dai vecchi cantautori italiani”. “Se non fosse stato per Marta Venturini tutto questo non sarebbe stato possibile, insieme a lei il concetto di “retro pop” ha preso vita nella nostra mente e poi nel nostro disco”, ha aggiunto.

Un album a cui i Disco Zodiac hanno lavorato molto a lungo. “È stato un percorso lungo e faticoso, soprattutto durante il lockdown, ma non ci siamo mai fermati”, hanno raccontato.

Il risultato è un lavoro ben fatto e gradevole all’ascolto. Retro pop, per testi e musica, risulta di presa immediata e non stanca l’ascoltatore. Dieci brani freschi e radiofonici, i cui ritornelli, accompagnati da ritmi funk, sfumature dance ed elettroniche, restano in testa già dopo il primo ascolto. Dieci canzoni d’amore che rimandano ad atmosfere romantiche e nostalgiche.

Le tracce del disco

Come singolo di lancio del loro primo album, i Disco Zodiac hanno scelto “Cosmonauti”, il brano che apre il disco. Una canzone dalla melodia semplice e dal ritornello potente che invita a riflettere sui nostri limiti e sulla voglia di superarli, fuggendo da tutte le paranoie e dai giudizi che spesso ci circondano.

Il brano, come ha spiegato la band, è nato “un po’ per gioco”. “Volevamo provare a scrivere un singolo per qualcun altro e ci siamo allontanati dalla nostra quotidianità per buttare giù il testo. Abbiamo immaginato di essere più grandi dell’età che abbiamo lasciandoci ispirare da cantautori come Raf e Luca Carboni. Alla fine è venuta fuori una canzone super pop al punto che abbiamo fatto le corse per inserirla nell’album già praticamente finito”, riferiscono i Disco Zodiac.

Prima ancora di “Cosmonauti”, però, il gruppo aveva già pubblicato, nel 2019, i seguenti brani: “Passano i secondi”, una ballata d’amore dal testo semplice e dal riff immediato; “Vino”, un pezzo di stampo anni ’80 che resta subito in testa, e “Platino”, il brano posto a chiusura dell’album. Una canzone, quest’ultima, dal ritmo lento e dall’atmosfera intima e onirica, in merito alla quale i Disco Zodiac avevano dichiarato: “È una canzone che spinge verso la libertà, è un incoraggiamento per tutte le persone che spesso si sentono insicure o fragili ma che dovrebbero guardarsi dentro più̀ spesso per capire quanto invece siano preziose per le persone che hanno vicino. Volevamo fosse un pezzo romantico ma con un linguaggio e una metrica moderni”.

Nel 2020, poi, la band ha fatto uscire altre due canzoni incluse successivamente nel loro primo lavoro, “Supereroi” e “Scusami”, tra i brani più ritmati, istantanei e belli dell’album, insieme a “Vino”.

Completano il disco le tracce: “Arance”, “CDG”, “Invisible boy” e “Lido Centro”, tutti brani immediati e orecchiabili che lasciano il segno.

Chi sono i Disco Zodiac

I Disco Zodiac nascono a Roma all’inizio del 2012 come cover band degli Arctic Monkeys. Il gruppo è formato da Alessio Modica (voce e chitarra), Lorenzo Lambusta (chitarra), Marco Pula (batteria), Jacopo Pisu (basso), Michele Tortora (tastiere), Nel 2014 pubblicano il loro primo singolo “Astratte deduzioni”, che rimane in vetta alle classifiche della categoria “indie” di ReverbNation per più di 4 settimane. Nell’estate dello stesso anno partecipano al contest Postepay Rock in Roma Factory aggiudicandosi il premio della giuria.

L’ anno successivo salgono sul palco di Rock in Roma per aprire il concerto degli Alt-J.

Dopo vari live nei club della capitale pubblicano nell’estate 2018 il singolo “Della Città”. In seguito iniziano a collaborare con Marta Venturini per la produzione di nuovi singoli. Il 4 ottobre 2019 esce in radio e sulle piattaforme digitali il singolo “Vino”, che resta in vetta alla playlist Scuola Indie di Spotify per diverse settimane, accompagnato da un videoclip diretto da Vincenzo Zeno. A dicembre dello stesso anno pubblicano il singolo “Platino”.  Seguiranno “Supereroi” e “Scusami”. Tutti brani inseriti poi nel loro primo lavoro discografico “Retro-pop”, pubblicato lo scorso 27 gennaio.

[fonte immagine: comunicato stampa]

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A proposito di Alessandra Nazzaro

Nata e cresciuta a Napoli, classe 1996, sotto il segno dei Gemelli. Cantautrice, in arte Lena A., appassionata di musica, cinema e teatro. Studia Filologia Moderna all'Università Federico II di Napoli.

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