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Universiadi 2019: Napoli è pronta per il futuro

Universiadi 2019: Napoli è pronta per il futuro

Cerimonia di chiusura Universiadi 2019 allo Stadio San Paolo di Napoli | Recensioni

La 30esima edizione delle Universiadi si è conclusa con una spettacolare cerimonia di chiusura nella città di Napoli. Cornice della serata è stato lo Stadio San Paolo, gremito di spettatori e amanti dello sport. Le Universiadi 2019 suggellano la volontà della capitale del Sud Italia di ripartire dalla propria cultura e dallo sport.

60 edifici ristrutturati lasciati in eredità ai giovani della Campania

Abbiamo riqualificato più di 60 strutture sportive” ha affermato il Commissario straordinario delle Universiadi, Gianluca Basile. Salito sul palco del San Paolo, Basile ha voluto sottolineare il senso più importante delle Universiadi 2019: la rinascita delle strutture sportive campane. “Facendo squadra, abbiamo vinto tutti. Napoli è pronta per essere al centro di eventi internazionali, questo è solo un arrivederci. Qui troverete sempre bellezza e accoglienza – ha aggiunto, riferendosi agli atleti provenienti da tutto il mondo – e impianti sportivi incastonati in un contesto storico e artistico millenario“. Le parole di Basile sono state riprese nel discorso del Presidente Internazionale della Fisu, Oleg Matytsin: “Grazie a tutti. Andiamo via da questa città ispirati“. Il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, ha consegnato la bandiera delle Universiadi al sindaco di Chengdu, città della Cina che ospiterà l’evento sportivo nel 2021. Dopo il passaggio del testimone, il braciere italiano si è spento e anche il Vesuvio, posto alle spalle del palco, ha smesso di emettere lava, illuminandosi di brillanti gocce blu. Avevamo visto la rappresentazione artistica del Vulcano partenopeo accendersi di fuoco nel corso della cerimonia di apertura delle Universiadi dello scorso 3 luglio, grazie ad un calcio dato ad una palla incandescente dal capitano del Napoli Calcio, Lorenzo Insigne.

Universiadi 2019: record di 44 medaglie vinte dagli Azzurri

Hanno sfilato in ordine, ma mescolati tra loro, le centinaia di atleti che hanno gareggiato nei giorni di sfide agonistiche delle Universiadi 2019. In questo modo hanno salutato la città di Napoli, il popolo e gli organizzatori che li hanno ospitati. Uniti e non divisi, senza distinzione di confini né di razze. La festa del San Paolo si è svolta nel segno dell’allegria e della volontà di accomunare i popoli.

I The Jackal hanno presentato la serata, tra gag e discorsi di alta riflessione. “In un momento storico dove è facile dividersi, stasera abbiamo capito che se vogliamo fare qualcosa di buono, dobbiamo farlo solo uniti“.

La moglie di Pietro Mennea, Manuela Olivieri, ha ricordato quanto il successo di Mennea sia partito proprio dalle Universiadi. “Il suo record nella corsa è ancora imbattuto dopo 40 anni. Grazie per aver dedicato questa manifestazione alla memoria di mio marito“.

Presente al San Paolo anche il Premier Giuseppe Conte che ha affermato: “Questa è stata una grande prova per Napoli e per l’Italia intera“.

Danze, spettacoli pirotecnici, musiche e momenti di divertimento hanno intrattenuto il pubblico composto da adulti e bambini e soprattutto gli atleti, ai quali è stata dedicata questa grande festa.

Sul palco, inoltre, si sono esibiti cantanti lirici dal calibro internazionale e artisti italiani come Livio Cori, Samurai Jay, Mahmood e Clementino.

 

Foto in evidenza:  it.wikipedia.org

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A proposito di Maria Balsamo

Maria Balsamo nasce a Napoli nel 1984. Laureata in Filologia Moderna, è insegnante e giornalista pubblicista. Muove i primi passi nel mondo del giornalismo scrivendo di Cronaca per il quotidiano "Roma". Oggi si occupa principalmente di Cultura e Musica.

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