Elodie Meets Manara: dialogo su musica, arte e femminilità

Elodie Meets Manara

Elodie Meets Manara: musica e fumetto si incontrano, sotto il binomio dell’arte, della sensualità e della consapevolezza del proprio corpo e della bellezza femminile. L’incontro si è tenuto presso l’Auditorium del Teatro Mediterraneo, nell’ambito del Comicon 2024 ed  stato moderato dalla scritrice Valeria Parrella.  La nascita di questa collaborazione è iniziata quando Elodie ha chiesto al Maestro di realizzare la copertina del suo nuovo disco,  Red light. Realizzato CD, Digitale, Streaming e in vinile rosso, il disco contiene sette brani e vanta la collaborazione di B-Croma, Simon Says, Lvnar, Zef & Marz e Dardust, ha anche prodotto l’album. L’opera realizzata dal Maestro è di certo una delle più belle, anche se lui ha spiegato che, nonostante la  richiesta della cantante di realizzare un fondo rosso, ha preferito coglierne le sfumature, ottenendo un effetto intenso e intrigante. Un’intervento che sottolinea la professionalità e la grande umiltà dell’artista. 

Durante il dialogo Elodie Meets Manara, la cantante parla del rapporto che ha con il proprio corpo oggi e della sua volontà di portare la sua femminilità sul palco, in un live e non solo. Grazie agli albi scoperti da ragazzina, ha conosciuto il lavoro di Milo Manara e ne è rimasta incantata, come tutti. Il Maestro che lavora da circa tre decenni alla celebrazione del corpo femminile, sempre con rispetto e con dedizione, poiché lui è un amante dell’armonia dei corpi e della scoperta di una sensualità che è audace nei suoi fumetti, ma incentrata sulla parità. Il piacere della donna deve essere sempre pari a quello dell’uomo, questa è la sua filosofia, il motore propulsivo di tutta la sua arte e quindi della sua vita. 

Elodie Meets Manara
Elodie Meets Manara

Nell’ambito dell’incontro Elodie Meets Manara, il Maestro ci ha ricordato che non è nuovo alla realizzazione di copertine di dischi per grandi artisti, basti pensare a Biagio Antonacci, Enzo Avitabile e il grande Lucio Dalla. Ma è la prima volta che un’artista donna richiede una cover al Maestro ed è l’inizio di una piccola grande rivoluzione. Per lui, la richiesta di Elodie, corredata di alcuni scatti, è stata una sorpresa. Titubante, Milo Manara, ha proposto alla cantante un disegno ispirato ad un suo nudo. Nella foto, la mano di Elodie copre la sua natura ma nel disegno, la mano è chiusa in un  pugno risoluto che rivendicare l’orgoglio femminile.  

in un racconto apassionante in cui il Maestro riconferma la sua passione per il corpo femminile, spesso vista con una certa riluttanza o fraintesa, specie agli inizi della sua carriera. Ma la verità è un’altra: c’è ancora un certo pregiudizio verso il corpo femminile e ci porta l’esempio di uno spot pubblicitario di una nota agenzia immobiliare, dove un bellissimo ragazzo si mette a nudo sentendosi a suo agio nell’appartamento già alla prima visita. “Se al posto del giovane ci fosse stata una donna nuda, sai le proteste!” aggiunge il Maestro. Ma il corpo femminile è per lui qualcosa di divino, anzi ancestrale e invita a riflettere sul succedersi delle epoche, nel corso della Storia:  gli abiti possono cambiare, ma il corpo  resta sempre lo stesso, con la sua armonia e lo è fin dall’inizio dei tempi. 

Elodie Meets Manara
Elodie Meets Manara

La parola è passata quindi alla cantante, che ha affermato di essere pienamente d’accordo con Milo Manara e che il suo punto di vista coincide con quello del Maestro, rimarcando la volontà di ribadire l’importanza del corpo femminile, dello stare bene con sé stesse. Valeria Parrella aggiunge che la consapevolezza della sessualità e del desiderio, che lei stessa ha scoperto sulla sua pelle, grazie ai disegni di Milo Manara, è importante, specie in un contesto dove le donne trovano egual soddisfazioni nel piacere degli uomini, diversamente da come avviene qualche volta, a causa di un back ground ammantato di bigottismo e dell’igniranza di molti che si fermano al  pregiudizio.  Il maestro ha ricordato i ringraziamenti di donne che hanno scoperto o riscoperto la sensualità grazie alla sua arte. Milo Manara è cresciuto in un ambiente che si potrebbe definire progressista per l’epoca (tre sorelle, madre impiegata che guadagnava più dl padre) e che proprio per questo ha sempre nutrito un profondo rispetto per le donne e la sua concezione di erotismo si basa sulla parità.

Elodie meets Manara è proseguito con uno scambio di opinioni sulla sessualità e il sogno. Di questi tempi, l’erotismo rischia di staccarsi dal gioco ed è bisogna riscoprire il valore della comlicità data della curiosità reciproca e dal rispetto, virando su una certa spiritualità nella chimica tra due persone. Valeria Parrella ricorda il film Ti mangio il cuore – secondo film in cui ha recitato Elodie –  definendola quasi “la regina mida, tutto ciò che tocca diventa oro”  e agganciandosi alla scena della processione nel film e alle parole della cantante, ha tirato in ballo  religione e alla spiritualità. Il Maestro associa la spiritualità al sogno e citando Alejandro  Jodorowsky e Federico Fellini – che condividevano il suo pensiero – si è espresso sull’importanza del sogno come esperimento mistico e che l’unoca redenzione da cercare è quella che l’uomo ha dentro di sé. Il buddismo ad esempio, ritiene il maestro Manara, ne è grande esempio. 

Verso la conclusione, la cantante si definisce più “terrena” nelle sue idee, essendo cresciuta in una famiglia di atei. Il misticismo è un argomento piuttosto sconosciuto per lei che sente il bisogno di vedere e toccare senza però escludere che ci sia “qualcosa” che veglia sugli uomini. Di cose e persone che sono passate e andate via nella sua vita, poche hanno lasciato un segno nella sua crescita personale. Infine, il Maestro ha parlato dei suoi progetti futuri: è attualmente impegnato nel secondo volume del fumetto tratto da “Il nome della rosa” e desidera realizzare dei progetti su America di Kafka e Artemisia Gentileschi e nel frattempo sta realizzando la sua rivisitazione di Sin City di Frank Miller.  Elodie ha invece concluso raccontando del suo impegno con la ONG Save the Children

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Foto di copertina e articolo: Ufficio stampa Comicon 

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