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Untitled (I love you), al MADRE la retrospettiva di Uri Aran

Dal 12 Febbraio al 18 Maggio 2026 il Museo MADRE ospita Untitled (I love you), la prima retrospettiva italiana dedicata a Uri Aran, artista americano di fama internazionale, rinomato per il suo linguaggio poliedrico e le sue opere intense e di forte impatto emotivo. La mostra, curata dalla direttrice del MADRE Eva Fabbris, rappresenta la prima mostra dedicata all’artista ospitata da un museo italiano e raccoglie oltre 170 opere dell’artista, il cui linguaggio artistico spazia dalla scultura al disegno, dai video alle installazioni.

Scheda tecnica della mostra: Uri Aran al MADRE

Dettaglio Evento Informazioni
Artista Uri Aran
Titolo Mostra Untitled (I love you)
Sede Museo MADRE, Napoli
Periodo 12 Febbraio – 18 Maggio 2026
Curatrice Eva Fabbris
Opere esposte Oltre 170 (video, sculture, disegni)

Untitled (I love you): opere e percorso espositivo al MADRE

Il percorso espositivo, concepito al MADRE dalla collaborazione tra l’artista Uri Aran e la direttrice del Museo Eva Fabbris, ripercorre tutta la produzione dell’artista, a partire dai primi anni Duemila ad oggi; stanza dopo stanza si disvelano davanti agli occhi del visitatore le opere più significative di Aran, invitando il primo a permeare a fondo nella densa produzione dell’artista assaporandone tutte le stratificazioni emotive. In questo modo la poliedricità del linguaggio espositivo di Aran, che nel suo lavoro sperimenta linguaggi ibridi, è enfatizzata dall’alternanza di strumenti e modalità espositive estremamente eterogenei e suggestivi.

Chiave del lavoro di Aran, perfettamente espressa dalla concezione del percorso espositivo al MADRE, è proprio il linguaggio intenso come forma comunicativa e teso al superamento di tutte le barriere. Il lavoro di Aran indaga il linguaggio sperimentandone le possibilità e i limiti, intesi sia come difficoltà nel conseguimento di un linguaggio universalmente comprensibile che come mutevolezza e variabilità dei significati in funzione dell’utilizzo e del contesto relazionale.

La tensione verso un linguaggio universale è, quindi, connaturata all’opera di Aran attraverso la sovrapposizione e stratificazione di linguaggi comunicativi; il ricorso alle immagini ripetute, ai suoni evocativi e in ultima battuta alle emozioni più profonde e tumultuose, sono tutti segni di una costante ricerca che, insinuandosi nei cortocircuiti e nelle fratture comunicative che popolano il quotidiano, riesca a travalicare la limitatezza delle parole e la mutevolezza dei loro significativi.

 

Untitled (Bread Library), Uri Aran - Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee
Untitled (Bread Library), Uri Aran – Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee

Linguaggio artistico di Uri Aran: segni e significati

Ricorrenti nelle opere di Aran sono i segni legati ai meccanismi emotivi universali e predefiniti; così immagini legate all’apprendimento infantile, quali i biscotti intesi come premio, e all’affettività casalinga, come animali e oggetti di vita quotidiana, si ripetono in forme diverse lungo la produzione artistica di Aran, consentendo all’artista di approfondire la naturale propensione dell’uomo allo stereotipo affettivo e culturale.

L’affettività e il naturale bisogno del visitatore di indentificare una rete di legami relazionali ed affettivi viene, inoltre, esplorata attraverso l’utilizzo ricorrente di fototessere. L’assenza di riferimenti biografici si coniuga al forte significato identificativo che si riconosce a questo strumento, spingendo il visitatore a chiedersi ed immaginarsi quali legami affettivi possano collegare le persone ritratte all’artista. In questo senso, la naturale tensione all’assegnare un collegamento affettivo con l’artista a ciascun volto ritratto nelle fototessere completano, nelle intenzioni dell’artista, l’opera e la sperimentazione che essa propone.

Programma ed eventi collaterali della mostra

La mostra, visitabile fino al 18 Maggio, sarà accompagnata, a partire dal mese di marzo, da un programma di attività didattiche per bambini volte ad approfondire le modalità organizzative e le possibilità di trasformazione di oggetti, parole e gesti quotidiani. Sarà inoltre previsto un programma di visite guidate per adulti che prenderà avvio con una visita guidata speciale il prossimo 22 febbraio condotta dalla Direttrice del Museo e curatrice della Mostra, Eva Fabbris.

Fonte immagine in evidenza: Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee

Articolo aggiornato il: 15/02/2026

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A proposito di Rossella Siano

Napoletana di nascita e per vocazione. Appassionata di letteratura e scrittura nonostante la scelta di una professione molto poco poetica. Provo ad aggiungere poesia attraverso la condivisione di pensieri ed emozioni in queste pagine.

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