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La donna delle giare, di Michela Farabella. Recensione

La donna delle giare, di Michela Farabella. Recensione

La donna delle giare è un libro di Michela Farabella pubblicato da Aurea Nox. Michela Farabella è una scrittrice, giornalista e blogger italiana, nata a Torino nel 1973. La sua figura professionale e umana è caratterizzata da un percorso eclettico e da un forte impegno nel sociale.

Scheda del libro La donna delle giare

Dettaglio Informazione
Autrice Michela Farabella
Editore Aurea Nox
Protagonista Madeleine Colani (archeologa e paleontologa)
Ambientazione Laos (Phonsavan), Parigi, Montpellier
Temi principali Emancipazione femminile, archeologia, disabilità e inclusione

Trama

All’inizio del Novecento, Madeleine Colani, geologa e paleontologa francese, decide di abbandonare la sua cattedra a Montpellier per unirsi a una missione dell’École Française d’Extrême-Orient. È il 1909 quando, sola tra uomini, attraversa il Mekong e giunge in Laos, attratta da misteriose strutture megalitiche: le giare di pietra di Phonsavan. Tra il fango e la luce dell’Estremo Oriente, Madeleine non cerca fama né conquista, ma una lingua che la scienza ha dimenticato: quella del silenzio della terra.

La donna delle giare: oltre ogni confine

Il suggestivo romanzo è ispirato alla vita dell’archeologa francese Madeleine Colani, pioniera dimenticata del Novecento. Oltre che per il tema, il romanzo colpisce soprattutto per lo stile, fortemente evocativo.
Ambientato tra la Piana delle Giare nel Laos e Parigi, il libro copre il periodo delle guerre europee che hanno minacciato di cancellare le scoperte della Colani, culminando nella pubblicazione del suo vero rapporto nel 1948.

La donna delle giare è incentrato su una figura femminile dimenticata, l’archeologa Madeleine Colani, per ricostruire ciò che è rimasto sospeso. L’archeologa e paleontologa francese nei primi decenni del Novecento studiò uno dei misteri più affascinanti del Sud-est asiatico: le gigantesche giare di pietra dell’altopiano di Phonsavan, in Laos.
L’autrice Michela Farabella ricostruisce la vita della nota scienziata, in modo letterario, con una narrazione ricca e fluente e soprattutto per scandirne gli aspetti personali ed umani. Non si tratta di una spiegazione scientifica, La donna delle giare si esprime sui concetti propri della personalità di Colani, attraverso lettere, taccuini e frammenti di viaggio; il romanzo accompagna il lettore in un’Asia coloniale che diventa spazio di conoscenza, ma anche di libertà personale e di ricerca identitaria.
Sicuramente il parallelismo tra l’invisibilità storica di Madeleine e la percezione sociale della disabilità è uno dei temi centrali del romanzo, entrambe richiedono uno sguardo profondo per essere pienamente comprese.
Spesso, le persone con disabilità vengono “viste” solo attraverso il filtro della loro limitazione fisica, diventando invisibili come individui.
Dunque, così come un archeologo deve scavare con molta pazienza per riuscire a trovare la bellezza sotto la terra, così chi osserva deve “scavare” a lungo, oltre il pregiudizio della disabilità per vedere l’umanità intera.

Non si può comprendere la Piana delle Giare con un’occhiata superficiale, così come non si può comprendere una persona con disabilità fermandosi alla sua carrozzina o alla sua patologia.

La donna delle giare è un romanzo che s’interroga su un andazzo storico oramai consolidato, quello di “dimenticare” personalità note, donne che hanno aperto la strada a nuovi studi, nuove conquiste. Spesso l’emancipazione femminile viene messa da parte, come se non avesse importanza. Nulla di più errato, ovviamente.

Quello di Michela Farabella è un romanzo inclusivo che non vuole riscrivere la storia, bensì colmare gli spazi lasciati vuoti, ai quali non è stata data la giusta attenzione.
La donna delle giare è una storia di emancipazione femminile e di verità, attraverso la scrittura viene fuori il ritratto di una scienziata che non volle misurare il mondo, ma imparare a respirarlo.

Immagine in evidenza: ufficio stampa

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