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Ristorante Armonì, il fine dining tradizionale a Pozzuoli

Ristorante Armonì, il fine dining tradizionale a Pozzuoli

Il piatto di una domenica tanto attesa, il profumo di una pietanza appena sfornata da chi amiamo… Sono i ricordi a plasmare il nostro presente, il modo di stare al mondo, la percezione stessa del reale. E la cucina, più di ogni altra arte, sa evocarli, trasformandoli da semplici pensieri in esperienze vivide, lucide, concrete. Questo è ciò che accade da Armonì, ristorante sul lungomare di Pozzuoli. Qui, lo chef Mariano Armonia intreccia sapientemente tradizione familiare, memoria e sperimentazione, in un percorso gastronomico che riscopre i sapori dell’infanzia e li reinterpreta in chiave contemporanea.

Ristorante Armonì: tradizione contemporanea

Nato dalla collaborazione tra lo chef e l’imprenditore Giovanni Russo, Armonì, che ha appena spento la sua prima candelina, è un luogo dove la cucina tradizionale napoletana incontra la creatività in un mood moderno e social. Piatti come la genovese e il ragù, simboli di un’epoca in cui la cucina richiedeva tempo e dedizione, trovano sempre meno posto sulle tavole, vittime della frenesia moderna. La missione di Armonì è proprio quella di preservare quei sapori, reinterpretandoli attraverso giochi di consistenze e sperimentazioni, per non farli cadere nell’oblio e per renderli attuali. Il locale, recentemente rinnovato, è perfetto per questo scopo. I suoi ambienti sono minimalisti, con richiami al folklore campano, e una cucina a vista dove lo chef Armonia, carismatico capo brigata, dirige la sua squadra, un team che funziona. Recensioni ottime, clienti affezionati (alcuni tornati addirittura 17 volte) e il premio come miglior locale di The Fork a Pozzuoli ne sono la riprova. L’attenzione, inoltre, è rivolta a tutti: i vegetariani troveranno proposte dedicate, sorprendenti per gusto e originalità. La carta dei vini è altrettanto curata, con ben 100 etichette che spaziano dalla Campania alle migliori produzioni italiane, senza trascurare una selezione ricercata di spumanti e champagne.

Il nuovo menù del ristorante Armonì: tra Capri a Pozzuoli (con nostalgia)

La cucina di Mariano Armonia è un ponte tra passato e presente. “Le uova in Purgatorio… dedicato a papà”, il “Ragù di mammà” e l’omaggio a Eduardo De Filippo con il “Vermicello del puveriello” sono veri e propri must che raccontano storie di famiglia, la sua, la nostra, quella di un po’ tutti i campani. Discorso analogo vale per le nuove proposte, che abbiamo avuto il privilegio di provare in anteprima durante un evento stampa organizzato dalla giornalista Federica Riccio. Riannodando il filo rosso della nostalgia e dei ricordi, il percorso degustativo si concentra sul cammino professionale dello chef Mariano Armonia, classe 1988, che vanta esperienze significative in ristoranti prestigiosi come il Capri Palace, il Riccio, il Quisisana e L’Altro Cocoloco. Emblematici, in questo senso, il Nerino Casertano (una pancia di maiale cotta a bassa temperatura) e la Tortilla di cipolla di Montoro, racchiusa in un guscio croccante di pane cristallizzato: un perfetto esempio di come la tradizione possa essere rivisitata, mantenendo intatta la sua anima.

L’ispirazione dietro i piatti: parola allo chef

Ma come nascono queste creazioni? Lo chef Armonia ci svela il suo segreto: “Quando devo creare un nuovo menù, ci penso la notte, mentre passeggio col cane. Intorno a me solo quiete, ed ecco le idee, gli ingredienti rigorosamente stagionali. Poi il lavoro di ricerca e selezione, fino al prodotto finale, preparato in toto da noi, come tutti i lievitati. Parole d’ordine: creatività, stagionalità, territorio, con la tradizione sempre presente”.

Intervista allo Chef Mariano Armonia

Prima della cena abbiamo modo di rubargli qualche anticipazione.

Puoi parlarci del nuovo menù?

Il nuovo menù seguirà la nostra linea guida: tradizione rivisitata. Proporremo piatti classici, ma con un tocco innovativo, Ci saranno anche proposte di mare. E il mio menù degustazione, ‘Da Capri a Pozzuoli’, un percorso che ripercorre le tappe fondamentali della mia carriera.

Ogni piatto del menù degustazione avrà un significato?

Sì, ogni piatto racconterà un momento, un’esperienza del mio percorso.

Il costo?

45 euro a persona, bevande escluse, con possibilità di abbinare un percorso di vini. Avremo sia un menù degustazione di mare che uno di terra.

Progetti futuri? Aversa…

Stiamo lavorando all’apertura di un nuovo locale ad Aversa, con calma e attenzione. La proposta sarà simile a quella di Pozzuoli, per offrire la nostra cucina anche a chi si trova a nord di Napoli.

Menù della Serata Stampa

Tra i nuovi piatti, non possiamo non citare la caramella di genovese, il Made in Capri (raviolo fatto in casa con maggiorana e caciotta con acqua di provola tiepida), un’esplosione di sapori mediterranei, delicati ma intensi, e lo splendido carciofo su letto di patate.
Dulcis in fundo, lo Sweet Solfatara, finto mandarino dei Campi Flegrei, una mousse dal cuore dolce di marmellata, il tutto su crumble di cioccolato. Geniale e ottimo.

Ristorante Armonì
Corso Umberto I, 177, Pozzuoli (Napoli)

UFFICIO STAMPA
Federica Riccio | +39 3394101170 | [email protected]

Questo articolo fa parte della nostra raccolta sulle escursioni enogastronomiche fuori dal capoluogo. Trova osterie tradizionali, pizzerie di ricerca e sagre locali nelle province campane leggendo la nostra guida dedicata al mangiare fuori porta in Campania.

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A proposito di Marcello Affuso

Direttore di Eroica Fenice | Docente di italiano e latino | Autore di "A un passo da te" (Linee infinite), "Tramonti di cartone" (GM Press), "Cortocircuito", "Cavallucci e cotton fioc" e "Ribut" (Guida editore)

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