Maturazioni Pizzeria: dal Vesuvio a Roma, Antonio Conza e Gabriella Esposito raccontano l’espansione del brand, la sperimentazione degli impasti e l’impegno per valorizzare donne e giovani nel settore della ristorazione.
Indice dei contenuti
| Maturazioni Pizzeria: Dettagli e Info | Informazioni |
|---|---|
| Proprietari | Antonio Conza e Gabriella Esposito |
| Sede principale | San Giuseppe Vesuviano (NA) |
| Prossime aperture | Pomigliano D’Arco (NA) e Roma (Quartiere Aurelio) |
| Proposta gastronomica | Pizza d’autore, padellino umami, fritti tradizionali |
| Valori aziendali | Empowerment femminile e inclusione giovanile |
Alle falde del Vesuvio c’è una pizzeria che porta la sua pizza d’autore oltre i confini locali: Maturazioni Pizzeria, del maestro pizzaiolo Antonio Conza a San Giuseppe Vesuviano, raddoppierà i suoi locali.
Impasti, tecnica e visione sono alla base del progetto, che è in continua crescita: Pomigliano D’Arco diventerà il punto di partenza per una nuova fase di espansione, con lo sguardo già rivolto alla Capitale. Il brand aprirà infatti prossimamente a Roma nel quartiere Aurelio, confermando l’ambizione di espansione anche in altre città italiane e coltivando il sogno di aprire anche all’estero.
Quando empowerment femminile e gioventù guidano l’azienda
Parlare di inclusione è uno dei valori fondanti di Maturazioni: «I nostri locali sono caratterizzati da una forte presenza femminile: tutte le nostre figure chiave, dalla nostra executive Tonia alla responsabile finanziaria, sono donne e gestiscono aspetti fondamentali come la qualità dei locali. Per questo vogliamo supportare le donne che desiderano avvicinarsi a questo lavoro, offrendo opportunità flessibili che permettano anche di conciliare carriera e vita personale.», racconta Antonio Conza.
Il team è inoltre composto da tanti giovani: «la responsabile HR ha 30 anni, il social media manager 23, e il marketing 30», aggiunge Antonio.
Maturazioni Pizzeria – Il menù della serata
L’obiettivo della serata stampa, organizzata dalla giornalista Francesca Panico, è stato quello di raccontare tutte le sfaccettature di Maturazioni, dalla ricerca sugli impasti alla scelta delle materie prime, tramite un percorso gastronomico studiato appositamente per l’occasione.
Ad aprire le danze un’entrée che vede un impasto in doppia cottura (prima al vapore, poi al forno) servita con burro montato con acqua frizzante e sale, acciuga e zest di limone. Ma c’è spazio in tavola anche per i fritti: il fiore di zucca in panko, ripieno di ricotta, pinoli, basilico e menta, servito su pesto al basilico e la frittatina classica con fonduta di provola sono due facce della stessa medaglia, quella della proposta tradizionale che non può mancare all’appello.
Antonio presenta le sperimentazioni sull’impasto proseguendo la degustazione con le pizze. La prima ad arrivare è l’immancabile margherita, con impasto classico con blend di farine e semola, pomodoro biologico e San Marzano DOP, fior di latte e olio extravergine di Caiazzo.
Si cambia registro con la pizza con stracciata, capocollo e asparagi selvatici con zest d’arancia, un’interpretazione aromatica, che valorizza la proposta stagionale delle materie prime.
Riproposto dopo il successo al Taste Firenze, il Padellino Provola e Pepe “Umami” resta impresso per la sua intensità: la fonduta è realizzata con provola, pomodoro arrosto servito freddo e un mix di quattro pepi: bianco, nero, verde e rosa.
La conclusione con una nota dolce è d’obbligo: Antonio stupisce con un pan gocciolo artigianale farcito con gelato al fior di latte, realizzato con la stessa materia prima utilizzata per le pizze.



L’intervista a Gabriella Esposito di Maturazioni Pizzeria
Sui social provoca e spopola, ma Gabriella Esposito, ideatrice del claim “’a pizz’ è femmena”, non è solo un personaggio: è anche moglie, mamma e imprenditrice, al fianco del marito Antonio Conza. Noi l’abbiamo intervistata per approfondire la sua visione del progetto.
Nel mondo della ristorazione, ancora oggi molto competitivo e spesso dominato da figure maschili, quali sono state le sfide che hai dovuto affrontare come donna?
Le sfide per una donna sono ancora molto concrete. Non si tratta solo di dimostrare competenza tecnica, ma spesso di doverla ribadire più volte per essere riconosciuta allo stesso livello. All’inizio ho percepito una certa diffidenza, soprattutto nei contesti più tradizionali, dove la leadership femminile non è ancora del tutto normalizzata. A questo si aggiunge il tema dei ritmi: è un settore molto esigente, fisicamente e mentalmente, e conciliare tutto richiede una grande organizzazione e determinazione. In più le sfide per noi, e per me in particolare, sono state amplificate, perché all’inizio per molti la mia comunicazione veniva fraintesa: ho dovuto dimostrare la mia professionalità lavorativa e il mio costante impegno tramite pop up eventi e piccoli momenti di lavoro per avere la considerazione giusta che spesso i miei colleghi davano per scontato.
Sei il volto pubblico di Maturazioni Pizzeria, la principale interprete della comunicazione sui social. Come avete costruito un linguaggio capace di fidelizzare e trasmettere valore?
Il linguaggio è nato in modo molto naturale, ma non casuale. Abbiamo scelto di comunicare in modo diretto, accessibile, leggero e simpatico senza sovrastrutture, mettendo al centro la verità del prodotto con un po’ di femminilità e ironia! Non volevamo solo “vendere”, ma raccontare un processo, creare relazione, e soprattutto far capire che in determinati ambienti si può ancora essere mamme, mogli e imprenditrici e la fidelizzazione nasce proprio da questo: le persone si riconoscono in un racconto autentico, e coerente nel tempo.
Senti di avere anche una responsabilità nel modo in cui viene raccontato il lavoro femminile? E cosa vorresti comunicare alle nuove generazioni?
Sento sicuramente una responsabilità nel modo in cui viene raccontato il lavoro femminile. Non tanto nel voler rappresentare un modello perfetto, quanto nel mostrare la realtà per quella che è: fatta di ambizione, fatica, errori e crescita. Alle nuove generazioni vorrei dire di non sentirsi obbligate a scegliere tra carriera e vita personale, ma di costruire il proprio equilibrio senza aderire a schemi predefiniti.
Sei stata ospite di una puntata di VIP Social – storie di successo di persone comuni, il format di Sky TG24 che racconta i volti più interessanti del panorama digitale italiano. Quanto è complesso trovare un equilibrio tra autenticità e narrazione sapendo di essere sotto i riflettori non solo come imprenditrice, ma anche come “personaggio” mediatico?
L’esperienza televisiva è stata molto interessante perché mi ha dato modo per la prima volta di spiegare tutto: ciò che sei e ciò che comunichi. Trovare un equilibrio tra autenticità e narrazione non è semplice, perché il rischio di “costruire” un personaggio e portarselo anche nella vita reale è dietro l’angolo. Io cerco di restare coerente con chi sono davvero, anche accettando il fatto che non tutto può essere perfettamente controllato.
In che modo, insieme ad Antonio, contribuisci a creare un ambiente in cui le donne possano crescere professionalmente senza dover rinunciare all’aspirazione di creare una famiglia?
Io e Antonio lavoriamo molto sulla cultura interna. Per noi è fondamentale creare un ambiente meritocratico, dove le persone — indipendentemente dal genere — possano crescere. Questo significa anche essere concreti: flessibilità quando possibile, ascolto, e un’organizzazione che tenga conto delle esigenze individuali. Non è sempre facile, ma crediamo che un’azienda sana sia quella che permette alle persone di esprimersi pienamente, anche fuori dal lavoro.
Informazioni utili
Maturazioni Pizzeria
Via San Leonardo Zabatta 109/111
80047 – San Giuseppe Vesuviano (NA)
Tel. 376 112 5596
Francesca Arfé
Fonte immagini: archivio personale

