Na Sirena – Parthenope Experience, un nuovo progetto di realtà virtuale nel cuore di Napoli

Na Sirena – Parthenope Experience

La leggenda narra che Parthenope, sirena dal canto ammaliatore, delusa dall’indifferenza di Ulisse si lasciò morire in mare, il suo corpo giunse poi all’isolotto di Megaride nel Golfo di Napoli, laddove oggi sorge Castel dell’Ovo. Si dice che da allora ella veglia sulla città, proteggendola, fortificandola e donandole un fascino inenarrabile. Secondo alcuni il suo corpo giace in una tomba all’interno della Basilica di San Giovanni Maggiore, ed è proprio lì che nasce a Napoli il progetto Na Sirena – Parthenope Experience

Nasce il progetto Na Sirena – Parthenope Experience

Venerdì 22 novembre presso la Basilica di San Giovanni Maggiore è stato presentato il progetto “Na Sirena – Parthenope Experience“. Si tratta di un’esperienza di realtà virtuale e immersiva a cui è possibile partecipare proprio all’interno della Basilica a partire da sabato 23 novembre. 

Na Sirena – Parthenope Experience è un viaggio alla ricerca della tomba della sirena che secondo la leggenda si trova proprio all’interno della stessa Basilica. Durante l’esperienza, un percorso virtuale con l’utilizzo di visori in 3D della durata di 50 minuti, è possibile apprezzare un lavoro dal carattere interdisciplinare. La ricerca delle fonti, la stesura dei testi, le traduzioni, la recitazione, il trucco, i costumi e la tecnologia sono alcuni degli strumenti attraverso i quali grandi e piccoli si sono messi in gioco per accompagnare gli spettatori alla ricerca di Parthenope per darle un volto nuovo. C’è inoltre la possibilità di ascoltare il racconto in quattro lingue: napoletano, italiano, inglese e spagnolo. 

Il progetto, realizzato dall’associazione Punto e a Capo ETS e finanziato dall’Unione Europea nell’ambito del PNRR, ha visto la partecipazione di decine di realtà tra associazioni e aziende, pubblico e privato, che insieme hanno deciso di investire sul territorio di Napoli, tra questi: Comune di Napoli, Fitel Campania, Corecom Campania, Nabacom, Putéca Celidònia, Scuola di Estetica SirioAja di Cira Guarino, Organizzazione Sindacale Uilcom Campania, Laboratorio di Costume Design Inputeca, l’associazione Pred, Trees for Naples ETS, la Basilica di San Giovanni Maggiore e i volontari de Il Vicolo della Cultura.

Durante la presentazione di Na Sirena – Parthenope Experience è stato possibile approfondire i retroscena del magico viaggio alla ricerca di Parthenope. Davide D’Errico, project manager del progetto, ha evidenziato quanto la sinergia tra terzo settore, privato e istituzioni sia stata fondamentale per avere un impatto a 360 gradi, e proprio in merito all’impatto lui dice:

Noi abbiamo fortemente voluto coinvolgere dei bambini del corso gratuito di recitazione dell’associazione Putéca Celidònia, e coinvolgere dei bambini, degli scugnizzi del rione Sanità, che venivano nella Basilica più antica di Napoli, è stata secondo me la cosa che ha dato il valore aggiunto più importante al progetto! Perché voi immaginate ogni volta che qualcuno riscopre l’identità, le radici, si appassiona della città, della cultura… quanto poi per questa cultura e per questa città lotterà, quanto si innamorerà di questo territorio!

(…) Però c’è qualcosa ancora in più che proviamo a fare per questa città. Noi ci siamo impegnati a piantare un albero ogni 100 biglietti che staccheremo in questa Basilica. La nostra idea non è solo quella di far innamorare di un mito, della leggenda, delle origini di questa città, ma è anche quella di farla rifiorire, creare lavoro, opportunità, bellezza!

Questo progetto prova a dire anche che c’è qualcosa di più da appagare nella nostra città. Molto spesso si parla di ragazzi e di bambini quando succedono le tragedie ma ci si dimentica di parlare di ragazzi e bambini quando invece li possiamo accogliere, questo è un luogo che accoglie ragazzi e bambini! Questa Basilica oggi è Parthenope nel senso che è la città che si apre.

(…) Noi vogliamo dire alla fine di questo percorso che in fondo Napoli è Parthenope e Parthenope è Napoli. Questa città è uno di quei posti che ti fanno innamorare e che però rischiano di farti schiantare sulle coste. Quanti di noi, innamorati di Napoli, hanno scelto di non andar via nonostante le opportunità di lavoro e le speranze dicevano di lasciare questa città… Ecco, noi vogliamo dirvi che utilizzando l’innovazione, la tecnologia e la creatività si può rimanere qui e si può produrre un cambiamento. 

Certo il canto di Parthenope ti ammalia, ti fa innamorare, rischia di farti sbattere… ma se facciamo rete, se costruiamo opportunità, se usiamo bene i fondi pubblici e realizziamo progetti di innovazione, forse questo canto può diventare una melodia di cui beneficiano tutti! 

Sono intervenuti alla prima presentazione del progetto il parroco della Basilica di San Giovanni Maggiore Don Salvatore Giuliano, l’ex presidente della Camera dei deputati Roberto Fico, l’avv. Ferdinando Tozzi, Consigliere per l’industria culturale e creativa a Napoli, Mario Gallo, presidente di Fitel Campania, Nabacom srl e Ilaria Vitiello, presidente dell’associazione Punto e a Capo ETS. 

Na Sirena – Parthenope Experience è un progetto che nasce dalla volontà di valorizzare il patrimonio culturale di Napoli attraverso l’innovazione, ma soprattutto dimostra che lavorando in sinergia con gli altri, con una buona dose di volontà e ingegno, è possibile costruire concretamente valore e opportunità per migliorare il territorio che ci circonda!

Per informazioni sugli ingressi clicca qui!

Fonte immagine: pagina instagram Na Sirena – Parthenope Experience (Valeria Laureano)

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