Territorio, qualità, estro. Raccontare La Riggiola non è facile. Non lo è perché la sua identità culinaria è così sfaccettata e fuori dai canoni odierni che si rischia di cadere in facili cliché, di banalizzare l’enorme lavoro di recupero di ricette, materie prime e preparazioni che altrimenti sarebbero andate perse e legano, nel canonico filo rosso, le idee e le competenze di patron Pietro Micillo e l’inventiva del suo chef, quel Marco Montella che ci stupisce ad ogni visita. L’ultima, la più recente, è stata giovedì 11 giugno, in occasione della presentazione del menù estivo. L’evento, come sempre, è stato a cura di Federica Riccio.

| Concetto chiave | Dettagli dell’esperienza |
|---|---|
| Locale | La Riggiola (Vico Satriano 12, Napoli) |
| Chef e patron | Chef Marco Montella e patron Pietro Micillo |
| Menù provato | fagioli a formella arraganati, fettuccine alla nerano, pacchero cozze peperoncini di fiume e pecorino, tris di bignè |
| Filosofia | recupero di biodiversità rari ed eccellenze della cucina storica partenopea |
- La nuova proposta estiva tra tradizione e creatività
- Il menù provato: piatti e sapori della serata
- Una brigata in sintonia
- Dulcis in fondo
- Il tocco dolce di Valentina Cappiello
- Taverna La Riggiola Ristorante: contatti e orari di apertura
La nuova proposta estiva tra tradizione e creatività

Sinergia, questa è la parola chiave che al meglio descrive la nuova proposta di un locale, quello sito in Vico Satriano 12, che è un perfetto ago della bilancia tra presente e passato, tra agricoltura e fornelli, tra ricette tradizionali e creative. Protagoniste sono, come sempre, le verdure, con il tanto atteso ritorno della parmigiana di melanzane che torna in formato ridotto e il fagiolo a formella che, data la calura, viene servito a bassa temperatura. Interessante è anche la Nerano, che presenta una piccola zucchina intera al centro del piatto.
A impreziosire il percorso della stagione arrivano inoltre le “cene sostenibili”, una formula ideata da Micillo che propone uno speciale menù a chilometro zero curato da Montella. Come sottolineato dallo stesso chef, l’utilizzo quotidiano di materie prime fresche non solo eleva la qualità e il gusto delle preparazioni, ma rappresenta anche il modo più immediato per preservare e tramandare le ricette tradizionali del territorio. Per la cucina de La Riggiola, scegliere la filiera corta significa abbracciare un approccio etico e consapevole, strutturato per rispondere alle sfide ambientali future attraverso la tutela attiva della biodiversità. Con questo progetto, la struttura aspira a consolidarsi come punto di riferimento per chiunque ricerchi un’esperienza sana, genuina e rispettosa dell’ecosistema.
Il menù provato: piatti e sapori della serata
Durante la presentazione, abbiamo provato:
- fagioli a formella arraganati
- primo piatto:
- fettuccine alla nerano
- pacchero cozze peperoncini di fiume e pecorino
- dolce:
- tris di bignè
Una brigata in sintonia
Sinergia di sapori e di intenti, quindi. Ma non solo: la sinergia è anche ciò che si respira in cucina e in sala, dove sono stati fatti progressi enormi. La nuova brigata de La Riggiola è perfettamente funzionale al progetto. Ognuno gestisce un compito definito. Da Barcellona è arrivato Manel Mendez, che ha studiato a fondo la tradizione italiana e oggi si occupa dei primi piatti. Il settore della panificazione e dei lievitati è affidato, invece, a Luca Schiattarella. Fabio Costanza, supportato dal lavoro attento e silenzioso di Wendy, si occupa della sala, dove si percepisce una grande serenità. Capitano della brigata è sempre lo chef Marco Montella, su cui vigila con cura e lungimiranza patron Pietro Micillo. Pietro rappresenta la quarta generazione di una famiglia che dal 1892, in seguito a una serie di acquisizioni di terreni, porta avanti un’attività agricola nutrita da sempre con inesauribile passione e curiosità. Oggi le sue aziende rappresentano un modello di efficienza e modernità, la cui vera missione è tutelare la genuinità e la memoria del territorio, salvando dall’oblio ortaggi dalle indiscusse proprietà organolettiche: dal fagiolo a formella alle torzelle, dalla cicerchia flegrea alla papaccella riccia, fino alla zucca lunga napoletana. È grazie a questa dedizione alla terra che a La Riggiola rivive, in modo organico e discreto, la nobile cucina partenopea narrata storicamente da Vincenzo Corrado e da Ippolito Cavalcanti, duca di Buonvicino.

Dulcis in fondo
Il tocco dolce di Valentina Cappiello

Il fine pasto ha visto protagonisti gli ottimi dolci della casa e una speciale guest: la pastry blogger e specialista dei dolci soffici Valentina Cappiello. La sua Chiffon Cake — una torta alta e leggera, riproporzionata per il fine pasto — ha convinto subito la proprietà. Micillo ha scelto di inserirla in modo fisso nella carta dei dolci. Un dettaglio che racconta, più di tanti altri, come La Riggiola sia uno spazio aperto alle buone idee e pronto a premiare chi lavora con cura.
Taverna La Riggiola Ristorante: contatti e orari di apertura
Di seguito vengono riportati i dettagli utili, i contatti e gli orari di apertura ufficiali del ristorante:
- Indirizzo: vico Satriano 12, 80121 Napoli (NA)
- Sito web ufficiale: tavernalariggiola.com
- Orari di apertura:
- lunedì: chiuso
- martedì: chiuso
- mercoledì: dalle 19:30 alle 22:30
- giovedì: dalle 19:30 alle 22:30
- venerdì: dalle 19:30 alle 22:30
- sabato: dalle 12:30 alle 14:30 e dalle 19:30 alle 22:30
- domenica: dalle 12:30 alle 14:30

