Napoli Nipponica in mostra al puntozerovaleriaapicella

Sabato 23 maggio 2026, negli spazi di puntozerovaleriaapicella è stata inaugurata l’installazione collettiva Napoli Nipponica.

Il progetto artistico ideato da Valeria Apicella, promosso e finanziato dal Comune di Napoli per la seconda edizione di rassegna culturale Visioni Contemporanee 2026, costruisce un suggestivo dialogo tra le culture di Napoli e del Giappone attraverso le opere di tre artiste: Eiko Maekawa, fumettista, Valeria Apicella, performer e artista visiva, e Vittoria Assembri, sound artist.

Concepito come un work in progress, il progetto espositivo (organizzato dall’associazione culturale “Residenza 3.14” con il sostegno della Consultrading srl) evolverà nell’arco di quindici giorni: a partire dalle opere di Valeria Apicella, presenti nello spazio espositivo dal 23 maggio, il diario di bordo napoletano di Eiko Maekawa, realizzato nel corso della prima settimana, verrà esposto sabato 30 maggio. Il 6 giugno seguirà l’azione sonora conclusiva di Vittoria Assembri, che svilupperà il proprio intervento durante la seconda settimana di lavoro.

Data (2026) Artista e programma in esposizione
Dal 23 maggio Valeria Apicella: inaugurazione spazio con opere La Cellula e Mandala d’un viaggio
Dal 30 maggio Eiko Maekawa: esposizione del diario di bordo napoletano a fumetti
5 giugno (ore 18:00) Rosaria Iazzetta: talk dedicato all’esperienza di viaggio in moto verso il Giappone
Dal 6 giugno Vittoria Assembri: azione sonora conclusiva con partitura field recording

Napoli Nipponica: il sentimento della meraviglia in tre carnet de voyage

All'interno dell'opera La Cellula di Valeria Apicella
All’interno dell’opera “La Cellula” di Valeria Apicella

Unite dal fil rouge del viaggio, le opere di Apicella, Assembri e Maekawa si configurano come veri e propri diari di bordo di esperienze vissute tra Napoli e il Giappone. Attraverso immagini, suoni, desideri e cabinet de curiosité, esse sollecitano la nostra percezione, invitandoci a riscoprire quel “frammento d’immenso”, che si fa vivido ogni volta che viaggiamo.

Il diario di bordo di Valeria Apicella si articola in due opere: La Cellula e Mandala d’un viaggio. Attraverso queste creazioni, l’artista costruisce una forma di arte relazionale e partecipativa nell’estetica contemporanea e allo stesso tempo una narrazione intima e sensoriale del viaggio, inteso non solo come attraversamento geografico, ma anche come esperienza interiore e trasformativa.

Ad accogliere il visitatore, nell’ampio e al tempo stesso intimo open space, è la scultura temporale, La Cellula, il primo luogo da cui partono tutti i viaggi, quelle che Apicella definisce “poetiche escursioni dell’anima”. Uno spazio in cui sostare per meditare e respirare, anche solo per pochi istanti, consentendoci di riposizionarci nel presente.

Mandala d’un viaggio è un’opera pregressa, nata nel 2011 dopo un intenso viaggio dell’artista in Giappone, luogo dell’anima, in cui l’artista ha scoperto la filosofia e pratica spirituale buddhista che segue da oltre trent’anni. Da questa esperienza nasce un montaggio di circa 200 fotogrammi a colori che si susseguono e si concentrano verso un punto in cui “lo sguardo perde l’idea del sé, della società, e va oltre l’ombra del ricordo”.

L’azione Attraversamenti di Valeria Apicella: un’esperienza di presenza

Sulla parete Mandala d'un viaggio di Valeria Apicella
Sulla parete Mandala d’un viaggio (2011) di V. Apicella

«L’idea iniziale – spiega Apicella – era di restituire in un unico gesto, un unico sguardo, un’esperienza di presenza: lo spazio e il tempo di quel viaggio. Rendere eterno l’istante. Successivamente ho voluto dispiegare l’opera nello spazio attraverso una videoinstallazione e la geometria di un mandala posto su un pavimento composto da specchi, che riflettono e frammentano ulteriormente le immagini raccolte».

Al suolo la geometria di un significato terapeutico e spirituale del mandala si fa labirinto: uno spazio da abitare, dove i partecipanti, scalzi, con passi, riflessi e movimenti, ne colmano i vuoti diventando parte dell’opera stessa. Riempito a poco a poco di specchi, in un gioco di luci e repentini mutamenti di prospettiva, il mandala diventa come la nostra mente: un “cielo di pensieri, ricordi, dettagli che affiorano e poi fuggono”.

«Napoli Nipponica proseguirà nelle due tappe successive con le azioni di Eiko Maekawa e Vittoria Assembri – ha evidenziato Apicella – due artiste che ho invitato nel mio spazio a comporre i propri diari di bordo. Eiko arriva a lavorare a Napoli cogliendo, attraverso uno sguardo giapponese, frammenti di meraviglia della nostra città; Vittoria, invece, è una sound artist che attraverso la pratica del ‘field recording’ registra i suoni dei suoi viaggi e quindi, di questi due mondi, di queste due culture solo apparentemente distanti».

Momenti dell'Azione Attraversamenti
Alcuni momenti dell’Azione “Attraversamenti” di V. Apicella

Napoli Nipponica come una matrioska

L’opera di Eiko Maekawa prenderà forma durante il suo soggiorno a Napoli: un montaggio di disegni che ripercorrerà il viaggio dell’artista giapponese, residente a Parigi, alla scoperta di questa antica città in continua evoluzione.

L’installazione di Vittoria Assembri si configura come un archivio sensibile: un cabinet de voyage, costituito da un intreccio di suono e materia. Un tavolo su cui sono presentati talismani e alcuni resti rinvenuti durante il viaggio, in dialogo con una suggestiva partitura sonora composta da registrazioni realizzate al mercato, negli spazi storici dell’ex Lanificio borbonico di Napoli, da interferenze radiofoniche, suoni di uccelli, pietre vulcaniche e molto altro.

“Napoli Nipponica non è solo uno spazio espositivo, ma molto di più: è come un luogo nel luogo nel luogo nel luogo”, uno spazio che, per due settimane, si trasforma in un ambiente aperto a laboratori, azioni e talk. Un luogo in cui sostare, sperimentare il rituale tradizionale della cerimonia del tè giapponese, condividere esperienze e partecipare.

Tra gli incontri, assolutamente da non perdere, il talk con Rosaria Iazzetta, docente e coordinatrice della Scuola di Scultura dell’Accademia di Belle Arti di Napoli, invitata a condividere la sua singola esperienza di viaggio in moto verso il Giappone (il 5 giugno, ore 18.00).

Chi sono le artiste:

  • Valeria Apicella: danzatrice, coreografa e artista visiva, sviluppa una ricerca sul corpo come spazio di memoria e trasformazione attraverso performance, pratiche partecipative e installazioni. Dopo oltre vent’anni di lavoro in Francia con compagnie internazionali di danza contemporanea, nel 2019 fonda a Napoli il puntozerovaleriaapicella, spazio indipendente dedicato alla ricerca e creazione artistica.
  • Vittoria Assembri: sound artist e ricercatrice indipendente, indaga le arti sonore e l’architettura pubblica attraverso pratiche di deep e contextual listening. La sua ricerca esplora dinamiche urbane, processi socioculturali e spazio pubblico, riscrivendo paesaggi affettivi e politici di resistenza tra Italia e Giappone.
  • Eiko Maekawa: autrice e illustratrice di fumetti giapponese, vive e lavora a Parigi. Attraverso il disegno costruisce un universo sensibile nato dall’incontro tra cultura giapponese ed esperienza parigina, esplorando identità, appartenenza e contrasti culturali ispirati alla quotidianità.

Per ulteriori info su Napoli Nipponica, consulta il sito ufficiale del progetto espositivo multidisciplinare.

Per il calendario dei prossimi appuntamenti, visita il programma degli eventi performativi su Instagram.

Fonte immagini: Ufficio stampa (ph. Ilaria D’Atri) – Courtesy of puntozerovaleriaapicella

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A proposito di Martina Coppola

Appassionata fin da piccola di arte e cultura; le ritiene tuttora essenziali per la sua formazione personale e professionale, oltre che l'unica strada percorribile per salvare la società dall'individualismo e dall'omologazione.

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