L’inquinamento atmosferico: la minaccia silente

L'inquinamento atmosferico: la minaccia silente

L’inquinamento atmosferico rappresenta una delle sfide ambientali e sanitarie più gravi del nostro tempo.

Sebbene, spesso si pensa al fumo e all’alcool come alle principali minacce per la nostra aspettativa di vita, un recente studio dell’Università di Chicago ha rivelato che l’inquinamento dell’aria riduce l’aspettativa di vita più di alcool e fumo. Incrementando la riduzione dei livelli PM2.5 sotto i limiti stabiliti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) si potrebbero guadagnare ben 17,8 miliardi di anni di vita.

Circa la problematica dell’inquinamento atmosferico, analizziamo alcuni punti salienti.

Cos’è il PM2.5?

Sono particelle solide e liquide che stanno sospese nell’aria e la inquinano. Sono generate dalla combustione di motori, impianti industriali e riscaldamento, e dagli incendi boschivi. Le stesse sono pericolose per la salute umana perché essendo così piccole entrano in profondità dei polmoni. Oltre al PM2.5 esistono anche i PM10, che sono di dimensioni più grandi e per questo non raggiungono i polmoni, ma si fermano alla gola e alla trachea, irritandole.

La situazione in Asia

L’ Asia meridionale e in particolari nazioni come India, Pakistan e Bangladesh, stanno affrontando una crisi di inquinamento atmosferico rilevante. I livelli di particolato PM2.5 in queste regioni superano di gran lunga le raccomandazioni stabilite dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Queste particelle microscopiche sono perniciose in quanto possono penetrare profondamente nei polmoni, provocando problemi respiratori come asma, bronchite e polmoniteNuova Delhi, la capitale indiana, detiene il titolo di “megalopoli più inquinata del mondo”. Fattori come: il traffico intenso, la combustione di combustibili fossili e la bruciatura indiscriminata di rifiuti contribuiscono a questo problema.

Il miglioramento della situazione in Cina

Da quando ha iniziato la sua lotta, la Cina ha visto una diminuzione dell’inquinamento atmosferico medio del 42,3% tra il 2013 e il 2021. Nonostante ciò, il livello di inquinamento rimane comunque sei volte superiore al limite raccomandato dall’OMS.

Il progresso è possibile

Gli Stati Uniti hanno visto una riduzione del 64,9% dell’inquinamento atmosferico dal 1970 grazie al Clean Air Act, portando ad un aumento dell’aspettativa di vita di 1,4 anni.

SOS: l’inquinamento atmosferico è un’emergenza anche per i bambini

I bambini sono tra i più vulnerabili all’inquinamento atmosferico. L’UNICEF ha rivelato che nel 2019, oltre 5800 bambini e adolescenti in Europa e Asia centrale sono morti a causa dell’inquinamento atmosferico. La loro vulnerabilità è amplificata dal fatto che i loro polmoni sono in via di sviluppo e quindi più suscettibili ai danni.

Dunque, la ricerca è chiara: l’inquinamento atmosferico è una minaccia silenziosa ma devastante per la nostra aspettativa di vita.

Fonte dell’immagine in evidenza: Pixabay

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