Cos’è il Rococò: caratteri ed esponenti dello stile

Cos'è il Rococò: caratteri ed esponenti dello stile

Il Rococò è uno stile nato in Francia alla fine del Seicento e poi diffusosi in tutta Europa fino alla metà del XVIII secolo. Il termine deriva dalla parola francese rocaille con cui si indicavano le pietre artificiali e scintillanti che venivano utilizzate per la decorazione di fontane o grotte.

Caratteristiche principali dello stile Rococò

Elemento chiave Descrizione
Periodo storico Fine XVII secolo – metà XVIII secolo
Origine del termine Dal francese “rocaille” (pietre decorative)
Caratteristiche Luminosità, sfarzo, linee curve, decorazioni d’interni
Artisti principali Watteau, Juvarra, Vanvitelli, Tiepolo

Origini e significato del termine Rococò

Apparso per la prima volta negli ambienti aristocratici di Versailles, il Rococò si pone come continuazione dello stile barocco ma allo stesso tempo in contrapposizione a quest’ultimo e al suo plasticismo architettonico. Da molti considerato più un gusto che uno stile, il Rococò è maggiormente rivolto agli spazi interni che venivano inondati di elementi caratterizzati da luminosità e grande sfarzosità nelle forme che rappresentavano lo stile di vita delle famiglie aristocratiche del tempo. Oltre alla pittura, che in questo periodo ritraeva soggetti in abiti eleganti e sontuosi e in ambienti di festa, temi profani e mitologici a celebrazione dei committenti, ad arricchire le pareti di sale, gallerie e abitazioni aristocratiche, troviamo un arredamento del tutto rinnovato. Basti pensare ai mobili rivestiti in legno con incisioni di ornamenti e riccioli dorati e intarsi in materiali preziosi come il marmo, il bronzo e l’avorio. Il Rococò non ebbe un importante ascendente sulla scultura e sull’architettura, le quali solo in parte furono intaccate da questo stile emergente.

Il maggior interprete francese del Rococò è considerato Antoine Watteau, artista dal gusto paesistico nelle cui opere sono ricorrenti due temi tipici di questo stile: il teatro e le Fêtes galantes, con riferimenti alla musica, alla danza e alle piacevoli conversazioni in ambienti con luci e colori che rendevano le scene lontane da tempi e luoghi reali.

La diffusione del Rococò in Europa

Nato in Francia, il Rococò si diffonde in Europa non in maniera uniforme: l’Inghilterra e la Spagna non apprezzarono profondamente lo stile derivante dalla Francia dell’epoca, anche se inevitabilmente alcuni elementi ne furono influenzati, ad esempio la porcellana e l’argenteria. In Germania vi è un importante esempio di Rococò nell’architettura con l’imponente castello di Würzburg situato in Baviera e costruito nel 1720, analogamente a Vienna con il castello del Belvedere che sorge a sud del centro storico di Vienna e rappresenta uno dei capolavori dell’architettura barocca austriaca e una delle residenze principesche più belle d’Europa.

Il Rococò in Italia: architettura e protagonisti

Cos’è il Rococò in Italia? Lo stile nel nostro paese ha portato grandi innovazioni nella decorazione d’interni e nella pittura in particolare nelle regioni del nord della penisola. I massimi esponenti del Rococò sono Filippo Juvarra e Luigi Vanvitelli. Quest’ultimo ha realizzato numerose opere di spicco, pensiamo alla Reggia di Caserta da lui stesso progettata, ma anche al Foro Carolino, storica piazza di Napoli. L’artista protagonista del Rococò italiano è considerato Giovan Battista Tiepolo, il quale prediligeva uno stile chiaro e arioso utilizzato per dare vita a una realtà fittizia in una società decadente come quella veneziana dell’epoca. Tra i suoi lavori più apprezzati ritroviamo gli affreschi del palazzo arcivescovile di Udine, dal quale emergono tutti gli elementi che lo hanno reso celebre in tutta Europa, in particolare la leggerezza nella raffigurazione degli angeli e la costruzione formale propria del Rococò, il tutto reso con colori tenui che contribuiscono a dare l’idea di una visione fittizia e utopica.

Immagine in evidenza: wikipedia

Articolo aggiornato il: 14/12/2025

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