Nell’arte poetica ricorrono frequentemente alcuni “artifici” che si allontanano dal normale uso linguistico: sono le cosiddette figure retoriche. Vediamo nel dettaglio di cosa si tratta.
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Vuoi approfondire l’evoluzione della nostra lirica, dal Dolce Stil Novo fino all’Ermetismo e ai giorni nostri? Abbiamo creato un articolo guida dedicato ai più grandi autori, alle correnti letterarie e alle regole metriche che hanno fatto la storia della letteratura tricolore.
Quali sono le figure retoriche principali? Schema riassuntivo
Figura Retorica
Concetto chiave
Esempio veloce
Allitterazione
Ripetizione di suoni uguali.
“Coca-Cola”
Onomatopea
Suono che imita la realtà.
“Din don”
Metafora
Paragone implicito.
“Sei un leone”
Ossimoro
Unione di contrari.
“Ghiaccio bollente”
Anafora
Ripetizione a inizio frase.
“Ascolta il vento, ascolta il mare”
1. Cosa sono le figure retoriche? Definizione semplice
Le figure retoriche sono forme espressive che deviano dal linguaggio comune per rendere un messaggio più efficace e suggestivo. La loro funzione è comunicare una particolare carica emotiva, potenziare le immagini e ravvivare il linguaggio. Non sono esclusive della poesia, ma ricorrono anche nel parlare quotidiano e in altri linguaggi, come quello pubblicitario.
Categoria
Obiettivo principale
Figure di suono
Creare musicalità, ritmo ed eco tramite la ripetizione dei suoni.
Figure di significato
Modificare il significato letterale per evocare immagini mentali.
Figure di posizione
Alterare l’ordine delle parole per dare enfasi o ritmo.
2. Le figure retoriche di suono (o fonetiche)
Le figure retoriche di suono riguardano la musicalità e la ripetizione dei suoni. Servono a creare particolari effetti acustici e a sottolineare concetti chiave attraverso la combinazione di foni.
Allitterazione
L’allitterazione è la ripetizione di una lettera o di un gruppo di lettere all’inizio o all’interno di più parole.
Esempio letterario:di me medesimomeco mi vergogno (F. Petrarca)
Esempio moderno: lo slogan “Super Sconto”.
Assonanza
L’assonanza si ha quando due parole, a partire dalla vocale accentata, presentano le stesse vocali ma diverse consonanti.
Esempio:piove sui nostri volti silvani (G. D’Annunzio)
Consonanza
La consonanza si ha quando due parole, a partire dalla vocale accentata, presentano le stesse consonanti ma diverse vocali.
Esempio:tra gli scogli parlòtta la marétta (E. Montale)
Onomatopea
L’onomatopea è una parola che riproduce un suono, un rumore o il verso di un animale.
Esempio letterario:nei campi / c’è un breve gre-gre di ranelle (G. Pascoli)
Esempio moderno: il suono “click” del mouse.
Paranomasia
La paranomasia è l’accostamento di due parole con suoni simili ma significato diverso.
Esempio letterario:sedendo e mirando (G. Leopardi)
Esempio moderno: il detto “Chi non risica non rosica“.
3. Le figure retoriche di significato (o semantiche)
Le figure retoriche di significato incidono sul significato della parola e lo ampliano per creare immagini vivide e concetti più profondi.
Similitudine e metafora: differenze
Sono le figure di significato più comuni e spesso vengono confuse. La similitudine è un paragone esplicito, introdotto da “come” o “simile a”. La metaforaè un paragone implicito, una “similitudine abbreviata”.
Figura
Caratteristica ed esempio
Similitudine
Paragone esplicito. Esempio: “Sei furbo come una volpe”.
Metafora
Paragone implicito. Esempio: “Sei una volpe”.
Antitesi e ossimoro
L’antitesi accosta concetti opposti in una frase (es. Pace non trovo e non ho da far guerra). L’ossimoro fonde due parole contrarie in un’unica espressione.
Esempio di ossimoro:bianca nel tacito tumulto (Pascoli)
Esempio moderno di ossimoro: l’espressione “lucida follia“.
Iperbole
L’iperbole è un’esagerazione per enfatizzare un concetto.
Esempio letterario:ho sceso … almeno un milione di scale (E. Montale)
Esempio moderno: “È un secolo che ti aspetto!”.
Metonimia e sineddoche
Entrambe sostituiscono un termine con un altro, ma si basano su principi diversi. La metonimia usa un rapporto di vicinanza logica, mentre la sineddoche un rapporto di quantità.
Figura
Tipo di relazione ed esempio
Metonimia
Logica / qualitativa (es. l’autore per l’opera: “leggere Dante”).
Sineddoche
Quantitativa (es. la parte per il tutto: “le vele” per le barche).
Altre figure di significato includono la litote (affermare con la negazione del contrario), la sinestesia (associare sensi diversi, es. “suono caldo”) e la personificazione (attribuire caratteri umani a oggetti o animali).
4. Le figure retoriche di posizione (o sintattiche)
Queste figure giocano con l’ordine delle parole per dare enfasi o un particolare ritmo.
Anafora
L’anafora è la ripetizione di una o più parole all’inizio di frasi o versi successivi.
Esempio letterario:Per me si va ne la città dolente, / Per me si va… (Dante)
Esempio moderno: “E poi, e poi, e poi… sarà quel che sarà” (Mina).
Altre figure di posizione sono l’anastrofe (inversione dell’ordine di due parole), il chiasmo (disposizione incrociata A-B-B-A) e il climax (successione in ordine di intensità crescente).
5. Come riconoscere le figure retoriche: consigli pratici
Leggi ad alta voce: le figure di suono come l’allitterazione emergono più chiaramente.
Cerca i paragoni: se vedi un “come”, è una similitudine. Se il paragone è implicito, è una metafora.
Analizza l’ordine delle parole: se la frase suona “strana” o invertita, potrebbe esserci un’anastrofe.
Fai attenzione ai sensi: se un testo mescola sensazioni diverse (es. un “urlo nero”), è una sinestesia.
6. Conclusione: perché sono importanti?
Le figure retoriche superano il semplice abbellimento. Sono il meccanismo del linguaggio creativo, strumenti che permettono a poeti e scrittori di trasformare un messaggio ordinario in un’esperienza memorabile. Riconoscerle significa comprendere più a fondo non solo la poesia, ma il potere stesso della parola.
Nata a Giugliano in Campania (NA) nel 1987, ha studiato Lettere Moderne e Filologia Moderna all'Università degli Studi di Napoli Federico II. Docente di Lettere presso la Scuola Secondaria di I grado e giornalista pubblicista, ricopre il ruolo di Editor e Caporedattrice sezione Cinema e Cultura per Eroica Fenice.
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