Folklore giapponese attraverso l’arte di Benjamin Lacombe

Il folclore giapponese attraverso le opere di Lafcadio Hearn e Benjamin Lacombe

Il folklore in Giappone è una parte fondamentale della cultura e della storia del paese. Quando si parla di folklore giapponese ci si riferisce ad un insieme di miti, leggende e storie popolari che si tramandano di generazione in generazione come parte del patrimonio culturale del paese. Il Giappone è tradizionalmente molto ricco di culti e credenze popolari e quest’ultimi sono ancora oggi molto radicati, specialmente nei villaggi rurali. Quasi tutti i miti e le leggende incorporano elementi dello Shintoismo e del Buddismo ruotando attorno ad alcune figure mitologiche ricorrenti chiamate Yokai. Gli Yokai non sono altro che spiriti o apparizioni soprannaturali che influenzano, in modo positivo o negativo, fenomeni terrestri.

Principali tipologie di Yokai nel folklore giapponese

Yokai Caratteristiche e sembianze Natura dello spirito
Kitsune Sembianze di una volpe con abilità soprannaturali. Ingannevole e malizioso.
Oni Rappresentato come demone o orco spaventoso. Malvagio e terrificante.
Tengu Creatura delle montagne con possenti ali. Benevolo protettore delle montagne.
Kappa Aspetto tra un bambino e una tartaruga, legato all’acqua. Sia benevolo che malvagio.

Tra le figure più emblematiche del folklore giapponese troviamo:

  • Kitsune: uno spirito con sembianze di una volpe e abilità soprannaturali, generalmente ingannevole e malizioso.
  • Oni: uno spirito rappresentato talvolta come demone, talvolta come orco dipinto come spaventoso e malvagio.
  • Tengu: un tipo di spirito che alberga sulle montagne e che possiede possenti ali e ottime abilità nel combattimento. I Tengu sono riconosciuti come creature benevole deputate alla protezione delle montagne.
  • Kappa: spiriti che abitano fiumi, laghi, pozzi e qualsiasi altro luogo che abbia a che fare con l’acqua. Il loro aspetto è buffo poiché a metà tra un bambino e una tartaruga. All’interno della tradizione giapponese è rappresentato sia come benevolo che malvagio.

Ad oggi si hanno illustrazioni ed antiche raffigurazioni di circa 400 spiriti giapponesi, tuttavia tenendo conto anche di quelli citati in libri e manoscritti storici si arriva addirittura a contare 1000 tipi diversi di Yokai! Fatto sta che i racconti e le vicende di queste creature hanno influenzato molto l’arte e la letteratura e affascinato un gran numero appassionati di cultura nipponica e intellettuali, tra i quali Lafcadio Hearn e Benjamin Lacombe.

Lafcadio Hearn e Benjamin Lacombe: il ponte tra Oriente e Occidente

Lafcadio Hearn, scrittore e giornalista britannico, nell’ultimo decennio dell’800, dopo essersi trasferito in Giappone, rimase così ammaliato dalla cultura e dalle credenze del luogo che decise di creare una raccolta di storie e leggende attingendo sia dalla tradizione letteraria e artistica sia dal folclore giapponese popolare. L’obiettivo di Hearn era quello di far scoprire ai suoi lettori occidentali la bellezza e il fascino del folklore giapponese, ed effettivamente riuscì nel suo intento. La sua opera fu fondamentale per divulgare in Occidente informazioni veritiere sul Giappone che all’epoca era ancora considerato come un luogo inesplorato ed esotico, e anche al giorno d’oggi continua ad essere molto apprezzato.

Fu proprio la fama di questa raccolta ad avvicinare l’illustratore francese Benjamin Lacombe al fantastico mondo del folklore giapponese. Lacombe, come tributo al magnifico lavoro dello scrittore britannico, lavorò a partire dal 2020, alla creazione di tavole illustrate che rappresentassero al meglio ambientazioni e personaggi dei miti e delle leggende narrati da Hearn. Le due opere alle quali si dedicò sono “Storie di fantasmi del Giappone” e “Spiriti e creature del Giappone” entrambe pubblicate da “L’Ippocampo” (2021) e curate da Ottavio Fatica. Il suo stile inconfondibile, ispirato al mondo delle fiabe e alla letteratura per bambini, si è perfettamente adattato ad ogni singolo racconto reinterpretando la vasta e complessa gamma di creature appartenenti al folklore giapponese ma senza privarle dei loro tratti distintivi.

I racconti di Hearn, così come le illustrazioni di Lacombe, sono armoniosi, delicati e poetici ma allo stesso tempo anche malinconici e tetri. Questo ultimo aspetto è reso egregiamente dall’illustratore attraverso una meticolosa scelta dei colori: generalmente freddi e scuri, e attraverso le espressioni dei personaggi. Le tavole illustrate raffigurano ogni aspetto del difficile rapporto che intercorre tra l’uomo e gli Yokai trasportando il lettore in una realtà ultraterrena. L’estrema cura nei dettagli e il forte impatto visivo di queste opere d’arte le rendono protagoniste indiscusse dei due volumi editi da “L’Ippocampo”. Per tutti gli appassionati del “Paese del Sol Levante” o di albi illustrati, quest’ultimi sono sicuramente un “Must have” per la propria libreria.

Foto di: L’Ippocampo edizioni

Articolo aggiornato il: 17 Febbraio 2026

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