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Parole strane: 10 termini italiani difficili da conoscere e usare

7 parole più strane e complicate della lingua italiana

L’italiano è una lingua meravigliosa e ricca di sfumature, ma anche piena di insidie. Nata dal latino volgare, ha ereditato una struttura complessa che, tra tempi verbali e concordanze, la rende non sempre facile da padroneggiare. Tra i suoi tesori si nascondono parole strane e parole complicate: termini a volte desueti, a volte di difficile comprensione, che possono arricchire enormemente il nostro lessico. Scopriamo insieme alcune delle più affascinanti.

10 parole strane della lingua italiana

Ecco un elenco di vocaboli particolari, rari o dal significato inaspettato, perfetti per stupire in una conversazione.

Parola Significato e origine
Pleonastico Superfluo, ridondante (dal greco “pleonasmós”, eccesso)
Gaglioffo Uomo sciocco, buono a nulla o disonesto (etimologia incerta)
Zuzzurellone Adulto che si comporta come un bambino, giocherellone (origine onomatopeica)
Peripatetico Relativo alla filosofia di Aristotele; chi ama passeggiare (dal greco “peripatéō”, passeggiare)
Granciporro Errore madornale, strafalcione (da “granchio” e “porro”)

1. Pleonastico

Questa parola, poco usata nel linguaggio comune, indica qualcosa di superfluo, non necessario o ridondante. Deriva dal greco pleonasticòs. Un classico esempio di espressione pleonastica è “a me mi piace”, dove il pronome “mi” è una ripetizione inutile. È un termine preciso per descrivere un eccesso verboso.

2. Gaglioffo

Di etimologia incerta, “gaglioffo” è un termine dispregiativo che identifica una persona buona a nulla, sciocca e goffa, ma anche un individuo disonesto e privo di scrupoli, una canaglia. È una di quelle parole strane dal suono quasi comico, che però nasconde un significato fortemente negativo.

3. Zuzzurellone

Questo termine divertente e onomatopeico si riferisce a un adulto che, nonostante l’età, si comporta ancora come un bambino, un eterno giocherellone. È la parola più lunga della lingua italiana secondo diversi dizionari, tra cui il vocabolario Treccani, ed evoca un’idea di spensieratezza e leggerezza.

4. Peripatetico

Ecco una delle parole complicate per via del suo doppio significato. Il termine deriva dalla scuola filosofica di Aristotele, i cui membri erano soliti discutere passeggiando nel Peripato (περίπατος), il viale del Liceo di Atene. Quindi, “peripatetico” si riferisce a ciò che è legato a questa filosofia o, più in generale, a chi ama passeggiare. Al femminile, in un’accezione desueta e offensiva, indicava una prostituta.

5. Granciporro

In senso figurato, “prendere un granciporro” significa commettere un errore madornale, uno strafalcione colossale. La parola, composta da “granchio” e “porro”, nasce probabilmente dall’equivoco di prendere un granchio per un altro, o per la sua forma bitorzoluta. Sebbene indichi anche una specie di granchio commestibile, il suo uso più comune e colorito è legato all’idea di un grosso abbaglio.

6. Solipsista

Questa parola complessa descrive un concetto filosofico e un atteggiamento psicologico. Il solipsismo è la dottrina secondo cui l’individuo pensante può affermare con certezza solo la propria esistenza. Per estensione, “solipsista” indica una persona con un atteggiamento individualistico esasperato, che considera la propria realtà come l’unica rilevante, ignorando il mondo e gli altri. Deriva dal latino solus (solo) e ipse (stesso).

7. Trasecolare

Questo verbo significa rimanere sbalordito, essere fuori di sé per la grande meraviglia o lo stupore. Si usa spesso in espressioni enfatiche. L’etimologia, come spiegato dall’Accademia della Crusca, è incerta, ma potrebbe derivare dal latino trans saecula, come a dire “andare oltre i secoli”, uscire dal proprio tempo per la sorpresa.

8. Lapalissiano

Un’affermazione lapalissiana è un’ovvietà, una verità così evidente da risultare quasi ridicola se enunciata. Il termine deriva dal maresciallo francese Jacques de La Palice. I suoi soldati composero una canzone in suo onore che recitava: “Un quarto d’ora prima di morire, era ancora in vita”. L’aggettivo è entrato nell’uso comune per indicare una tautologia.

9. Ieratico

“Ieratico” è un aggettivo che descrive qualcosa di solenne, austero e quasi sacro, con un’impronta di rigidità formale. Deriva dal greco hieratikós (sacerdotale). Si usa spesso in riferimento all’arte, specialmente quella egizia o bizantina, per descrivere figure rappresentate in pose fisse e solenni, prive di naturalezza e cariche di sacralità.

10. Petulante

Una persona petulante è insolente e arrogante in modo insistente e fastidioso. È un termine che descrive chi avanza richieste continue con fare sfacciato e irritante, mostrando una presunzione fuori luogo. Deriva dal latino petulans, che significa “insolente, sfrontato”.


Articolo aggiornato il: 30/09/2025

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