Tokugawa Ieyasu e il Castello di Hamamatsu: i primi passi del grande Shogun

Tokugawa Ieyasu e il Castello di Hamamatsu: i primi passi del grande Shogun

Il castello di Hamamatsu, si trova nella città di Hamamatsu, nella prefettura di Shizuoka in Giappone, ed era la residenza di Tokugawa Ieyasu, il fondatore dello shogunato di Tokugawa (1603-1868). Questo fu l’ultimo governo feudale del Giappone quando l’ultimo shōgun, Tokugawa Yoshinobu, fu costretto a dimettersi dopo la guerra Boshin.

Caratteristiche storiche del Castello di Hamamatsu

Dettaglio Descrizione
Costruzione Anno 1570, stile hirayama (collina in pianura).
Fondatore Tokugawa Ieyasu (visse qui per 17 anni).
Soprannome Castello di Shusse (“Castello del Successo”).
Eventi chiave Battaglia di Mikatagahara (1573).

 

Tokugawa Ieyasu ha fatto costruire il castello ad Hamamatsu in stile hirayama nel 1570, dove ha vissuto poi per 17 anni, dal 1570 al 1587 per prepararsi alla battaglia di Sekigahara. Nel 1573 però, subisce una grande sconfitta nella guerra di Mikatagahara poiché Shingen Takeda decise di muovere le sue forze verso sud, con l’obiettivo di attaccare Tokugawa Ieyasu presso la sua fortezza di Hamamatsu. Incontrò le truppe nemiche sull’altopiano di Mikata, situato poco a nord della fortezza stessa ma le forze di Shingen superavano quelle di Ieyasu, quindi, la cavalleria di Takeda inflisse una sconfitta decisiva ai Tokugawa, che furono costretti a ritirarsi, mettendo a rischio la vita di Ieyasu stesso che si trasferì a Shizuoka, nel castello di Sunpu-jo, prima di unificare il Giappone con la battaglia di Sekigahara e spostare la capitale a Edo, l’attuale Tokyo.

Dopo Ieyasu, il castello fu la sede di vari daimyō che governarono il dominio di Hamamatsu, per questo, Il castello di Hamamatsu è anche chiamato “castello di Shusse” perché molti dei signori che si sono succeduti divennero ufficiali esecutivi dello shogunato Edo, uno dopo l’altro. (出世, o Shusse, significa approssimativamente “Successo nella vita” in giapponese, il che ne rende approssimativa la traduzione “Castello del Successo”).

Il castello è situato su una piccola collinetta e affaccia sull’Oceano Pacifico e ci piace pensare che il lontano visibile orizzonte simboleggi la grande ambizione di Ieyasu. Oggi il castello è aperto al pubblico e al suo interno, oltre alle attrezzature e oggetti militari rinvenuti nel castello, è possibile visitare una mostra riguardante la serie televisiva giapponese incentrata proprio sulla figura di Tokugawa Ieyasu e le battaglie a cui ha partecipato.

Il parco del castello di Hamamatsu e i giardini zen

Al di sotto della piccola collina dove si eleva il castello è possibile passeggiare in un bellissimo parco, che grazie alla grande varietà di alberi e piante che dispone, verso novembre si tinge di rosso, durante il periodo del momiji. Il parco possiede anche una serie di piccoli laghetti con i classici ponti di legno giapponesi che li percorrono, foreste di bambù e giardini zen dove le persone possono rilassarsi tutto l’anno. In un angolo del Parco del Castello di Hamamatsu, si trova anche una casa da tè a grandezza naturale chiamata Shointei.

Questo luogo è anche noto per essere famoso per la fioritura dei ciliegi “somei yoshino”, e molte persone vengono appositamente ad ammirarli durante la fioritura.

La passeggiata di Ieyasu e i templi storici

Accanto al castello, e sparsi in tutta l’area circostante, si trovano una serie di templi collegati alla figura di Tokugawa. Oggi è possibile visitare questi templi tramite un percorso apposito, intitolato “la passeggiata di Ieyasu” che ripercorre quei luoghi che ricordano la sua vita durante la permanenza ad Hamamatsu, come il Santuario di Motoshirochō Tōshōgū, che fu costruito sulle rovine del castello di Hikuma, predecessore del castello di Hamamatsu, da un ex servitore dello shogunato. Nel santuario è possibile trovare le statue di Tokugawa Ieyasu e Toyotomi Hideyoshi che sono anche le divinità consacrate del santuario stesso ed è un luogo popolare per pregare per il successo e il potere nella vita.

Fonte immagine: wikicommons by SHIZUOKACITYperson

Articolo aggiornato il: 04/01/2026

Altri articoli da non perdere
Pupazzi della TV: i 4 più famosi
Pupazzi della TV: conosciamo i 4 più famosi

I pupazzi più famosi della TV italiana che hanno segnato intere generazioni sono il Gabibbo, Dodò, Uan e Topo Gigio. Scopri di più

La Sciantosa, dalla Parigi bene all’affascinante Napoli
la sciantosa

La sciantosa, figura iconica della Belle Époque napoletana, evoca immagini di donne affascinanti, maliziose e irresistibili, protagoniste dei café-chantant di Scopri di più

Come vivono i cinesi: guida alle abitudini cinesi, galateo e tradizioni
la cultura cinese

La Cina è un mondo a parte, un Paese gigantesco e popoloso con una cultura millenaria. Fortemente influenzata da correnti Scopri di più

L’arte islamica e il divieto di rappresentare il creato
L'arte islamica e il divieto di rappresentare il creato

Scoprire attraverso l'arte un mondo che non conosciamo davvero è un viaggio affascinante. Pensando al mondo arabo, la nostra mente Scopri di più

Le statue greche raccontano l’eternità dell’arte classica
Le statue greche raccontano l'eternità dell'arte classica

Le statue greche sono punti luce nella costellazione delle opere d'arte greca: non a caso la scultura greca che si Scopri di più

Rodolfo il Glabro e le Historiae | Analisi
Le historiae di Rodolfo il Glabro

Rodolfo il Glabro è autore de Historiae, che ci aiutano a gettare luce sulla leggenda dell’anno Mille, ovvero, quella dell’Apocalisse.  Scopri di più

Condividi l'articolo!

A proposito di Maria Rosaria D'Alessandro

Vedi tutti gli articoli di Maria Rosaria D'Alessandro

Commenta