La Galleria degli Uffizi di Firenze è una delle raccolte d’arte più apprezzate e celebri al mondo. È stata iniziata nel 1575 da Francesco I de’ Medici che mise in atto il progetto elaborato da Cosimo I riunendo nella galleria le collezioni della famiglia. Nel corso degli anni le opere degli Uffizi sono divenute sempre più numerose e prestigiose grazie ad una serie di mecenati come Ferdinando I, Cosimo II, il Cardinale Leopoldo e Pietro Leopoldo di Lorena che arricchirono la collezione della galleria conferendole grande valore.
In essa sono contenute collezioni estremamente prestigiose realizzate da artisti come Leonardo da Vinci, Sandro Botticelli, Tiziano e Raffaello.
Vediamo quali sono le opere degli Uffizi più celebri contenute nella Galleria di Firenze.
| Opera | Artista | Anno |
|---|---|---|
| La Primavera | Sandro Botticelli | – |
| Bacco adolescente | Caravaggio | – |
| Madonna del cardellino | Raffaello | 1506 |
| Annunciazione | Leonardo da Vinci | 1472 |
| Dittico dei duchi d’Urbino | Piero della Francesca | – |
Indice dei contenuti
La primavera di Botticelli: il tema della Venere
È una delle opere degli Uffizi di Sandro Botticelli esposta accanto alla Nascita di Venere, un altro capolavoro di Botticelli simile per tematica e dimensioni. Il dipinto è ambientato nel regno di Venere che appare proprio al centro dell’opera. Sopra di lei c’è Amore, suo figlio, nell’atto di scoccare una freccia. A sinistra compaiono le Tre Grazie e Mercurio, il messaggero degli dei. A destra notiamo Zefiro, la personificazione del vento mentre tenta di inseguire Flora, la dea della primavera e infine al suo fianco c’è un’Ora, una divinità che sparge fiori.
Bacco adolescente di Caravaggio
È un dipinto di Caravaggio in cui è rappresentato il Bacco che, però, non ha le sembianze di un dio idealizzato, ma di un comune ragazzo di strada. È adagiato su un letto posto accanto ad un tavolo su cui è posato un cesto pieno di frutta e una bottiglia di vetro con del vino rosso che il giovane Bacco ha versato in un calice che offre allo spettatore guardandolo.
Madonna del cardellino di Raffaello
È un dipinto del 1506 di Raffaello che raffigura la Vergine Maria con San Giovanni e Gesù bambino in un momento di tenerezza. La figura della Vergine domina l’intero dipinto e appare seduta con un libro nella mano sinistra mentre con la destra abbraccia San Giovanni bambino. Indossa una tunica rossa, colore che simboleggia la Passione di Cristo e porta una mantella blu che invece fa riferimento alla Chiesa. Tra le sue gambe c’è il bambino Gesù mentre gioca con un cardellino insieme a San Giovanni.
Annunciazione di Leonardo da Vinci
Si tratta di una delle opere più prestigiose contenute nella Galleria degli Uffizi. È stata realizzata da Leonardo da Vinci nell’anno 1472 e raffigura il dialogo tra la Vergine Maria e l’angelo Gabriele nel giorno dell’Annunciazione.
La scena si svolge in un rigoglioso giardino mentre sullo sfondo si nota un paesaggio dominato da alte montagne e da un fiume. Sulla sinistra appare l’arcangelo nell’atto di inginocchiarsi alla Vergine che si trova dietro un leggio. L’angelo offre alla Vergine un giglio, fiore che simboleggia la purezza, e le comunica il suo destino che la Vergine accetta come vediamo dal cenno della sua mano.
Dittico dei duchi d’Urbino di Piero della Francesca
Quest’opera, realizzata da Piero della Francesca, ritrae i duchi d’Urbino: Federico da Montefeltro e Battista Sforza, davanti ad un paesaggio. La scelta dell’artista di raffigurare i due coniugi di profilo non è casuale, Federico da Montefeltro aveva perso un occhio durante un torneo. Il duca è rappresentato con una veste ed un berretto rosso mentre guarda immobile sua moglie davanti a sé, Battista Sforza indossa un abito sfarzoso, la sua pelle pallida simboleggia la nobiltà e la sua fronte è leggermente alta.
I maestri e il loro tempo
Le intuizioni dei grandi artisti assumono un valore ancora più potente se inquadrate nella loro epoca. Scopri come i geni del passato hanno rotto le regole e plasmato la nostra identità visiva leggendo l’indagine principale:
Fonte dell’immagine: Wikipedia

