Home | Roma e Lazio | Cosa mangiare a Roma | Piatti tipici romani: 7 da assaggiare

Piatti tipici romani: 7 da assaggiare

piatti tipici romani: 5 da assaggiare

La cucina romana affonda le sue radici nella tradizione contadina, basata su ingredienti poveri ma genuini provenienti dalle campagne laziali. Le specialità di questa regione sono nate per sfamare i lavoratori con piatti sostanziosi, capaci di fornire un importante apporto calorico ed energetico. La tradizione odierna è un’eredità di quel passato, con primi piatti a base di pasta e secondi di carne e verdure che si distinguono per sapori decisi e porzioni generose.

I quattro primi piatti romani: la base della tradizione

La pasta è il cuore pulsante della cucina romana. Quattro ricette, basate su pochi ingredienti sapientemente combinati, formano i pilastri della tradizione.

Tabella di confronto dei primi romani

Piatto Ingredienti principali
Cacio e Pepe Pecorino Romano, pepe nero.
Gricia Guanciale, Pecorino Romano, pepe nero.
Amatriciana Guanciale, Pecorino Romano, pepe nero, pomodoro.
Carbonara Guanciale, Pecorino Romano, pepe nero, tuorli d’uovo.

Carbonara: sua maestà la regina della cucina romana. Un piatto cremoso e avvolgente, dove il giallo intenso del tuorlo d’uovo si sposa con il sapore deciso del guanciale croccante e del pecorino, con una spolverata finale di pepe nero. È una tappa obbligata per chi visita Roma.

Amatriciana: questo piatto prende il nome da Amatrice, cittadina in provincia di Rieti. La ricetta è un’evoluzione della Gricia, con l’aggiunta del pomodoro. Ingredienti poveri ma genuini come guanciale, pecorino e salsa di pomodoro creano un sugo saporito e autentico.

Supplì: il re dello street food romano

Il supplì è il re indiscusso dello street food romano. Il suo nome deriva dal francese *surprise* (sorpresa), per il cuore di mozzarella filante che si scopre al primo morso. Viene chiamato anche “supplì al telefono” perché, dividendolo a metà, il formaggio fuso crea un “filo” che ricorda quello del telefono. Si tratta di una polpetta di riso al ragù, impanata e fritta, da non confondere con l’arancino siciliano.

Il Quinto Quarto: l’arte del non sprecare

Il “quinto quarto” è la celebrazione della cucina povera, che non butta via nulla. Il nome indica tutto ciò che veniva scartato dopo la macellazione dell’animale: le interiora e le parti meno nobili. Questa tradizione, come documentato da fonti autorevoli come il Gambero Rosso, nasce nel rione Testaccio, dove sorgeva l’ex Mattatoio. I lavoratori venivano spesso pagati con questi scarti, che hanno dato vita a piatti gustosissimi come la trippa alla romana, la coda alla vaccinara e la coratella d’abbacchio con i carciofi.

I Carciofi: alla Romana e alla Giudia

Il carciofo romanesco (la “mammola”) è protagonista di due ricette iconiche. I carciofi alla romana vengono cotti lentamente in tegame con aglio, mentuccia e olio, risultando tenerissimi. I carciofi alla giudia, tipici della tradizione giudaico-romanesca del Ghetto, vengono fritti due volte fino a diventare croccanti come patatine, aprendosi a fiore.

Maritozzo: il dolce soffice della capitale

Non poteva mancare uno dei dolci romani più buoni e soffici. Il maritozzo è un panino dolce di pasta lievitata, tagliato a metà e farcito con un’abbondante dose di panna fresca montata. Il nome, secondo la tradizione raccontata anche dal portale turistico ufficiale di Roma, deriverebbe dall’usanza dei futuri mariti (“maritozzi”) di regalare questo dolce alle proprie fidanzate come pegno d’amore.

🍝 Il sapore della tradizione: Se ami scoprire le radici culinarie di un territorio, i piatti di cui stiamo parlando sono solo l’inizio. Abbiamo mappato le eccellenze gastronomiche di ogni continente per guidarti in un vero e proprio giro del mondo attraverso il palato.

👉 Inizia il viaggio: Atlante Gastronomico: i piatti tipici più buoni del mondo continente per continente

Fonte immagine in evidenza: Pexels

Articolo aggiornato il: 30/09/2025

La vera essenza di Roma passa per la tavola. Scopri le trattorie del quinto quarto, le migliori ricette tradizionali e i nuovi indirizzi dello street food cittadino consultando il nostro speciale su cosa mangiare a Roma.

Altri articoli da non perdere
Perché visitare Singapore, il melting pot di culture e tradizioni
Perché visitare Singapore

Perché visitare Singapore? Le ragioni non mancano e uniscono un'anima multiculturale a uno skyline avveniristico. Scopriamole insieme. Situata nel cuore Scopri di più

Midsommar (Svezia): la festa di mezza estate
Midsommar: la festa di mezza estate

Il termine Midsommar indica la festa di mezza estate che si celebra in Svezia nei giorni compresi tra il 19 Scopri di più

La Grande Sinagoga di Budapest: tra culto, storia e resistenza
Grande Sinagoga di Budapest

La Grande Sinagoga di Budapest, che sorge nel quartiere Pest della splendida capitale ungherese, è il più grande luogo di Scopri di più

I piatti tipici baresi: i 3 più conosciuti
i piatti tipici baresi

La sua cultura, le sue tradizioni e il suo mare cristallino sono solo una parte della bellezza che la regione Scopri di più

L’isola di Tuvalu: curiosità sul paese con pochi turisti
L’isola di Tuvalu: curiosità sul paese con pochi turisti

L’isola di Tuvalu è uno stato insulare della Polinesia nell’Oceano Pacifico, situato tra l’Australia e le isole Hawaii. Dopo Città Scopri di più

Reggio Calabria: 4 piatti tipici da provare
Reggio Calabria: 4 piatti tipici da provare

La cucina tipica di Reggio Calabria risente dell’influenza di quella siciliana e in generale presenta molti piatti comuni a diverse Scopri di più

Condividi l'articolo!

A proposito di Romeo Giada

Vedi tutti gli articoli di Romeo Giada

Commenta