Zoroastrismo: storia dell’antica religione persiana

Zoroastrismo: storia dell’antica religione persiana

Lo zoroastrismo, o mazdeismo, è una delle religioni più antiche del mondo, fondata dal profeta Zarathustra (Zoroastro in greco) nell’antica Persia, l’odierno Iran. Questa religione, che un tempo era la fede dominante in un vasto impero, ha avuto una profonda influenza su altre fedi, tra cui l’Ebraismo, il Cristianesimo e l’Islam. Ancora oggi, lo zoroastrismo è praticato da piccole comunità, in particolare in Iran e in India, dove i fedeli sono conosciuti come Parsi.

Storia e origini dello zoroastrismo

Le origini dello zoroastrismo si perdono nella notte dei tempi, ma si ritiene che il profeta Zarathustra sia vissuto tra il 1500 e il 1000 a.C. La sua predicazione fu rivoluzionaria per l’epoca, introducendo un sistema monoteista incentrato sull’adorazione di Ahura Mazda, il “Signore Saggio”. Il testo sacro della religione è l’Avestā, una raccolta di testi in lingua avestica, che include gli inni *Gathas*, attribuiti a Zarathustra stesso.

I principi cardine della fede zoroastriana

Il pensiero zoroastriano si fonda su alcuni concetti fondamentali che hanno influenzato secoli di filosofia e teologia.

Principio cardine Significato e implicazioni
Dualismo etico La realtà è una lotta costante tra il bene (Asha, la verità), rappresentato dallo spirito benevolo Spenta Mainyu, e il male (Druj, la menzogna), incarnato dallo spirito maligno Angra Mainyu.
Libero arbitrio Ogni essere umano ha la libertà di scegliere quale via seguire. Questa scelta determina il destino della propria anima.
Escatologia (dottrina della fine dei tempi) Dopo la morte, l’anima attraversa il Ponte di Chinvat per il giudizio. Alla fine dei tempi, un messia (Saoshyant) porterà alla vittoria finale del bene e alla resurrezione.

Il Faravahar: il simbolo dello zoroastrismo

Il simbolo più noto dello zoroastrismo è il Faravahar, una figura alata che rappresenta l’anima umana e il suo progresso. Come spiegato da fonti autorevoli come il World History Encyclopedia, la figura simboleggia i buoni pensieri, le buone parole e le buone opere, e il viaggio dell’anima verso l’unione con Ahura Mazda.

Pratiche e rituali: il fuoco e le torri del silenzio

I rituali zoroastriani si svolgono nei templi del fuoco (agiari), dove arde una fiamma perenne che simboleggia la purezza e la presenza di Ahura Mazda. Una delle pratiche più distintive riguarda la morte: il corpo del defunto è considerato impuro e, per non contaminare gli elementi sacri (terra, acqua, fuoco), anticamente veniva esposto in cima a strutture circolari chiamate torri del silenzio, per essere divorato dagli avvoltoi. Oggi questa pratica è seguita principalmente dai Parsi in India, mentre in Iran si usano metodi come la sepoltura in sarcofagi di cemento.

Lo zoroastrismo oggi: il motto e i valori

Lo zoroastrismo moderno si riassume nel motto: “Buoni pensieri, buone parole, buone opere“. Questa etica si fonda sulla responsabilità individuale e sull’impegno a fare del bene. Altri principi fondamentali, come sottolineato anche dall’Enciclopedia Britannica, sono l’uguaglianza tra uomini e donne, il profondo rispetto per l’ambiente, la carità e l’importanza del lavoro. Il matrimonio è un’istituzione importante e l’endogamia (sposarsi all’interno della comunità) è spesso incoraggiata per preservare l’identità culturale e religiosa.

Fonte immagine: Wikipedia

Articolo aggiornato il: 07/09/2025

 

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