Cosa sono i granchi blu: la specie che sta invadendo l’Italia

Cosa sono i granchi blu: la specie che sta invadendo l’Italia

Avvistato per la prima volta nel mare della Basilicata nel 2008, da quel momento il granchio blu ha colonizzato diverse coste italiane, dalla Toscana al Veneto. Questa specie è una vera minaccia per l’ecosistema dei nostri mari. Ma cosa sono questi granchi blu e perché sono così pericolosi?

Il granchio reale blu, granchio blu o granchio azzurro, nome scientifico «Callinectes sapidus», è un crostaceo che vive sulle coste dell’Oceano Atlantico di tutto il Continente americano, dalla Nuova Scozia, a nord, fino all’Argentina, a sud. Ha una notevole capacità di adattamento: infatti riesce a vivere senza problemi in acque sia dolci che salate con temperatura comprese tra i 3 e i 35 gradi, ma sopravvivono anche nelle paludi e nelle acque salmastri. Deve il suo nome al colore del guscio che è verde oliva nella parte superiore, mentre il ventre è bianco-azzurrino e le zampe presentano l’attaccatura e la parte terminale di un colore blu intenso. Riesce ad arrivare anche ad un kg di peso ed una grandezza di circa 15cm di lunghezza e 25cm di larghezza.

Cosa rende i granchi blu così pericolosi?

Il callinectes sapidus, da cibo per anguille, razze, squali, persici nei fiumi e, naturalmente, per gli esseri umani, riscatta la sua posizione diventando lui un vero e proprio predatore marino delle nostre acque. Viene definito il «killer dei nostri mari» perché è un animale onnivoro che si nutre di qualsiasi cosa rientri nel suo radar: vongole, cozze, crostacei, uova e pesci, in particolare gli avanotti, cioè i pesci appena nati, minacciando così le specie che dovrebbero ripopolare il mare. Ma la loro sopravvivenza invece sembra al quanto al sicuro in quanto le femmine del granchio blu riescono a deporre fino a 2 milioni di uova l’anno.

Sono comparsi per la prima volta nei nostri mari con eventi sporadici risalenti a metà del XX secolo. La loro presenza stupiva chi li vedeva ma non lasciava presagire nulla di pericoloso. Ultimamente invece, l’allarme sulla loro dannosità si è diffuso rapidamente, alla stessa velocità con cui si sono proliferati nelle nostre acque.

Ha fatto la sua comparsa in Italia per mezzo del commercio internazionale, trasportato accidentalmente su navi cargo che, raccogliendo l’acqua in stiva per equilibrare il natante prima di riversarla nel Mediterraneo, non l’hanno filtrata ed ecco che i granchi blu hanno iniziato ad invadere le nostre acque. L’ecosistema più delicato dei nostri mari rispetto a quello dell’Oceano Atlantico con i numerosi predatori, fa si che i granchi blu siano una specie aliena invasiva in grado di decimare e distruggere le specie locali. Cosa che i granchi blu hanno iniziato a fare: hanno causato danni all’itticoltura e all’allevamento di molluschi, pesci e altri animali acquatici, rovinando in alcuni casi tipi di reti da pesca con le proprie chele. Questo danno, per quanto riguarda nello specifico le loro tanto amate vongole, secondo Fedagripesca-Confcooperative, sembrerebbe ammontare già a 100 milioni di euro.

Per contrastarlo, il governo italiano ha stanziato circa 2,9 milioni di euro a favore delle cooperative della pesca affinché tengano sotto controllo la proliferazione di questa specie, aprendo anche una stagione straordinaria di pesca al granchio, fruttata già 326 tonnellate di raccolto solo in Veneto. Questo perché, se per l’ambiente marino è un pericolo, per l’uomo invece è una prelibatezza. La carne del granchio blu è ricca di vitamina B12 e sulla costa Atlantica americana è una specie da tutelare, con il permesso di pescare solo i granchi blu più grandi con i quali si preparano specialmente insalate. Si è avanzata anche l’ipotesi, in Italia, di pescare i granchi blu per introdurli nella nostra cucina; tanto che a Jesolo si è tenuta una manifestazione in cui alcuni chef hanno preparato delle portate, da antipasti a dolci, utilizzando il granchio blu.

Purtroppo, inserirli nella nostra dieta pare non essere sufficiente. Infatti, solo gli esemplari più grandi sono richiesti mentre quelli piccoli non si riescono a vendere. Si riuscirà a trovare una soluzione prima che questi granchi killer distruggano i nostri mari?

Immagine in evidenza: freepik

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One Comment on “Cosa sono i granchi blu: la specie che sta invadendo l’Italia”

  1. Argomento alquanto interessante! Le informazioni da lei date sono abbastanza corrette, se lei volesse potrei darle dei consigli per come prepararne un squisito spaghetto al sugo con polpa di granchio blu! A parte gli scherzi, è un articolo che mi coinvolge abbastanza anche a livello informativo e non solo a livello gastronomico, la ringrazio per questo informazioni, complimentoni! Al prossimo articolo 😌

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