Ousmane Dembélé vince il Pallone d’Oro 2025: la cronaca di un trionfo

dembelè

Si è svolta lunedì 22 settembre a Parigi la premiazione del Pallone d’Oro 2025. La sessantanovesima edizione del premio individuale più ambito nel mondo del calcio, assegnato ogni anno da France Football al miglior giocatore della stagione passata, ha visto primeggiare l’attaccante simbolo del PSG di Luis Enrique, autore del Triplete: Ousmane Dembélé. Con 35 reti in tutte le competizioni, è stato il goleador dei francesi, facendo un ennesimo passo verso il gotha delle leggende del calcio francese e internazionale.

La classifica: il dominio del PSG nella top 10

Sono ben cinque i calciatori entrati nelle prime dieci posizioni che nella scorsa annata militavano con i parigini. Oltre a Dembélé e al terzo classificato Vitinha, si sono piazzati Hakimi, il portiere della nostra Nazionale Gigio Donnarumma (oggi al Manchester City), e il terzino portoghese Nuno Mendes, rispettivamente al quarto, nono e decimo posto. A completare la top 10, due rappresentanti del Barcellona campione di Spagna, Lamine Yamal e Raphinha; uno del Liverpool campione d’Inghilterra, Momo Salah; Kylian Mbappé del Real Madrid e Cole Palmer del Chelsea. Si classificano invece al 18°, 20° e 25° posto i tre rappresentanti delle squadre italiane: Scott McTominay del Napoli, Lautaro Martinez e Denzel Dumfries dell’Inter.

Dagli esordi difficili alla rinascita: la carriera di Dembélé

Quella di Ousmane Dembélé è stata una carriera fatta, fino al Pallone d’oro 2025, di alti e bassi. Esploso giovanissimo nel Rennes, ad appena 18 anni segna 12 reti nel massimo campionato francese, attirando l’attenzione delle big europee. Ad aggiudicarselo è il Borussia Dortmund, che sborsa 16 milioni di euro, ben ripagati dalle 10 reti e dalle ottime prestazioni del francese. La buona stagione nella Ruhr gli vale, appena un anno dopo, la chiamata del Barcellona di Leo Messi, orfano di Neymar Jr. L’investimento è di quelli pesanti: i catalani pagano 105 milioni di euro più 40 di bonus. Tuttavia, complici gravi infortuni e una professionalità extra campo spesso criticata, il suo percorso in Catalogna si conclude dopo sei stagioni con una media di 30 partite e 7 reti all’anno, un bottino non all’altezza delle aspettative iniziali.

La stagione della consacrazione: il triplete con il PSG

Nell’estate del 2023, Dembélé torna in patria, al PSG di Luis Enrique. Pagato “solamente” 50 milioni di euro, passa la prima stagione al servizio della stella Kylian Mbappé. La stagione successiva, però, a 27 anni, raggiunge la piena maturità e la consacrazione. Dopo il passaggio di Mbappé al Real Madrid, il PSG si trasforma, mettendo al primo posto la forza del gruppo. Da gennaio in poi, i parigini dominano ogni avversario. Particolarmente rilevante è la vittoria in casa del Liverpool nel ritorno degli ottavi di Champions, dove Dembélé segna sia il gol dello 0-1 sia il rigore decisivo. Mentre campionato e Coppa di Francia sono una formalità, il percorso europeo vede il Paris eliminare anche Aston Villa e Arsenal, con un gol decisivo del numero 10 a Londra. La finale di Monaco di Baviera del 31 maggio è l’apoteosi, con il 5-0 inflitto all’Inter che porta per la prima volta nella sua storia il PSG sul tetto d’Europa.

La forza del gruppo e il gioco aggressivo sono state le armi principali della squadra di Luis Enrique, ma difficilmente il Triplete sarebbe stato raggiunto senza le 35 marcature dell’ex enfant prodige, ormai un fuoriclasse affermato e meritatamente Pallone d’Oro, Ousmane Dembélé.

Fonte immagine copertina: Depositphotos

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