Giusti? di Gianluca Ariemma, Tram | Recensione

Giusti? di Gianluca Ariemma | Recensione

Ispirata liberamente all’opera di Albert Camus, Giusti? di Gianluca Ariemma va in scena al Teatro TRAM dal 13 al 15 dicembre e dal 202 al 22 dicembre.

Giustizia o violenza? Un conflitto irrisolvibile

Si legge nella sinossi di Giusti? di Gianluca Ariemma: « L’opera, con Gabriele De Carlo, Giulia Messina e Francesco Ruggiero, esplora il sottile confine tra giustizia e violenza, ponendo una domanda scomoda: è giusto uccidere degli innocenti per porre fine alla guerra? Lo spettacolo si focalizza sul dilemma morale che attanaglia un gruppo di rivoltosi i quali sul punto di assassinare un capo di stato, esitano di fronte alla presenza di due bambini innocenti. Uccidere per la pace? Sacrificare vite innocenti per un bene superiore? Domande che costringono i personaggi – e il pubblico – a confrontarsi con il lato oscuro della giustizia».

E infatti, Giusti? di Gianluca Ariemma esplora in modo molto incisivo ed evocativo un conflitto irrisolvibile, ovvero si può parlare di vera giustizia in guerra? Si può parlare di vera giustizia quando la rivolta incontra l’innocenza? Nel momento in cui si presenta l’occasione di poter uccidere il capo di stato, si manifesta anche il rischio di ucciderne involontariamente i figli. La scelta rimessa al pubblico è: salvare quei bambini al netto di altre milioni di essere umani o porre fine alle sofferenze umane e inaugurare la speranza di un nuovo avvenire?

Giusti? di Gianluca Ariemma: tra teatro e impegno sociale

Dice il regista su Giusti? di Gianluca Ariemma: «Dopo il successo dello scorso anno con Open Mic Farm, un adattamento del romanzo La fattoria degli animali di George Orwell, sono entusiasta di tornare al TRAM con ‘Giusti?. Questo spettacolo rappresenta una sfida importante: esplorare il cuore del dramma di Camus e offrirne una nuova lettura, dove la violenza e l’innocenza si scontrano in un gioco pericoloso. Il testo richiede attori capaci di analizzare la psicologia dei personaggi: Gabriele, Giulia e Francesco sono attori di straordinario talento e hanno saputo cogliere tutte le sfumature di questa storia, dando vita a interpretazioni intense e toccanti. La loro sensibilità e la loro energia creativa sono state fondamentali per dare vita a questo spettacolo.” E aggiunge – “Il teatro deve provocare, disturbare, far pensare. Con ‘Giusti?’ vogliamo mettere il pubblico di fronte a una scelta impossibile, porgli domande-necessarie – che scavano nella coscienza e ci spingono a riflettere sul mondo in cui viviamo. Spero che ‘Giusti?’ possa scuotere gli animi e generare un dibattito sul significato profondo della giustizia nel nostro tempo».

Con profondità, un pizzico di ironia e incisività dei contenuti, Giusti? di Gianluca Ariemma prosegue la stagione 2024/25 del Teatro TRAM riuscendo a rendere esperienza teatrale un messaggio sociale complesso. Attraverso l’interattività insita nello spettacolo, le coscienze di ogni singolo partecipante del pubblico vengono smosse e coinvolte in un processo catartico di importante introspezione sociale.

Fonte immagine: Ufficio Stampa

 

Altri articoli da non perdere
Antonio Latella, Morte accidentale di un anarchico | Recensione
Morte accidentale di un anarchico di Antonio Latella al Teatro Bellini | Recensione

Antonio Latella firma la regia di Morte accidentale di un anarchico, in scena al Teatro Bellini di Napoli dal 13 Scopri di più

Finale di Familie Flöz al Bellini | Recensione
Finale di Familie Flöz

Finale di Familie Flöz arriva al Bellini dal 15 al 19 ottobre per celebrare il suo trentesimo anniversario. La prima mondiale Scopri di più

The ranch is Empty – Capitale Umano | Recensione
The ranch is empty - Capitale Umano

Per la sezione danza del Bellini, va inscena al Piccolo Bellini il 10 e 11 febbraio lo spettacolo The Ranch Scopri di più

Come gli uccelli di Mouawad, al Teatro Bellini | Recensione
Come gli uccelli di Mouawad, al Teatro Bellini | Recensione

Dal 10 al 15 febbraio va in scena al Teatro Bellini di Napoli Come gli uccelli di Mouawad: uno sguardo Scopri di più

Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare di agosto di Marcello Cotugno | La recensione
Travolti da un insolito destino nell'azzurro mare di agosto

Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare di agosto, la recensione il riadattamento teatrale del film di Lina Wertüller Travolti Scopri di più

Smith & Wesson al Politeama
Smith & Wesson

Il 27 e il 28 giugno, per il Campania Teatro Festival, va in scena al Politeama Smith & Wesson, un’opera Scopri di più

Condividi l'articolo!

A proposito di Francesca Hasson

Francesca Hasson è giornalista pubblicista, iscritta all’Albo dal 2023. Appassionata di cultura in tutte le sue declinazioni, unisce alla formazione umanistica una visione critica e sensibile della realtà artistica contemporanea. Dopo avere intrapreso gli studi in Letteratura Classica, avvia un percorso accademico presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II e consegue innanzitutto il titolo di laurea triennale in Lettere Moderne, con una tesi compilativa sull’Antigone in Letterature Comparate. Scelta simbolica di una disciplina con cui manifesta un’attenzione peculiare per l’arte, in particolare per il teatro, indagato nelle sue molteplici forme espressive. Prosegue gli studi con la laurea magistrale in Discipline della Musica e dello Spettacolo, discutendo una tesi di ricerca in Storia del Teatro dedicata a Salvatore De Muto, attore tra le ultime defunte testimonianze fondamentali della maschera di Pulcinella nel panorama teatrale partenopeo del Novecento. Durante questi anni di scrittura e di università, riscopre una passione viva per la ricerca e la critica, strumenti che considera non di giudizio definitivo ma di dialogo aperto. Collabora con il giornale online Eroica Fenice e con Quarta Parete, entrambi realtà che le servono da palestra e conoscenza. Inoltre, partecipa alla rivista Drammaturgia per l’Archivio Multimediale AMAtI dell’Università degli studi di Firenze, un progetto per il quale inserisce voci di testimonianze su attori storici e pubblica la propria tesi magistrale di ricerca. Carta e penna in mano, crede fortemente nel valore di questo tramite di smuovere confronti capaci di generare dubbi, stimolare riflessioni e innescare processi di consapevolezza. Un tipo di approccio che alimenta la sua scrittura e il suo sguardo sul mondo e che la orienta in una dimensione catartica di riconoscimento, di identità e di comprensione.

Vedi tutti gli articoli di Francesca Hasson

Commenta