Mo’ Cca Festival 2026: l’improvvisazione teatrale internazionale invade Napoli celebrando il “qui e ora”

Mo’ cca festival 2026 in breve:

  • Cosa: festival internazionale di improvvisazione teatrale
  • Quando: dall’1 al 3 maggio 2026
  • Dove: centro storico di Napoli
  • Organizzazione: associazione Coffee Brecht
  • Ospite internazionale: Patti Stiles

Torna a Napoli, dall’1 al 3 maggio 2026, Mo’ cca – Festival di improvvisazione teatrale, il progetto ideato e organizzato dall’associazione di promozione sociale Coffee Brecht. Il nome dell’associazione richiama la rivoluzione scenica e il genio di Bertolt Brecht. L’appuntamento, giunto alla sua terza edizione, si conferma come uno dei momenti più significativi per l’improvvisazione in Italia, trasformando il centro storico in un laboratorio creativo aperto.

Mo’ cca 2026 si presenta con una consapevolezza rinnovata, evolvendosi da semplice evento formativo a spazio di riferimento per la comunità nazionale e internazionale. Gli organizzatori spiegano così questa evoluzione: “Siamo arrivati alla terza edizione con una consapevolezza diversa: Mo’ Cca non è più solo un evento, ma uno spazio riconoscibile per chi pratica improvvisazione in Italia. Nelle prime edizioni abbiamo costruito una comunità, quest’anno la allarghiamo e la mettiamo in relazione con una dimensione più internazionale. Portare tutto questo nel cuore del centro storico di Napoli significa anche fare un passo in più dal punto di vista simbolico: uscire dagli spazi protetti e dialogare con la città, con la sua energia, con il suo ritmo.”

Programma dei workshop Mo’ cca 2026

Percorso Docenti Temi principali
Base Mariadele Attanasio, Giorgio Rosa Lavoro sul corpo, narrazione e storie semplici
Avanzato Gigio Giraldo, Feña Ortalli, Patti Stiles Canovaccio, strutture drammatiche, metodo Johnstone
Special Patti Stiles Meccanica del lavoro di scena (domenica)

La filosofia del «qui e ora»: il significato di Mo’ cca

Il nome del festival richiama uno dei pilastri dell’improvvisazione: l’azione che si compie «mo’ e cca», qui e ora. Non si tratta solo di un titolo, ma di un approccio metodologico che mira alla creazione di esperienze non replicabili basate su ascolto e relazione. Come ricordano i promotori: “Lavoriamo perché ogni partecipante viva il festival come un’esperienza presente, concreta, non replicabile. Questo si traduce in pratiche molto semplici ma radicali: ascolto, relazione, disponibilità all’errore, costruzione collettiva. I workshop non sono solo momenti didattici, ma spazi in cui le persone si incontrano davvero, si mettono in gioco e creano insieme qualcosa che esiste solo in quel momento.”

L’offerta formativa e il prestigio di Patti Stiles

Il programma del 2026 è articolato in tre percorsi per un totale di otto workshop e cinque formatori. La presenza di Patti Stiles, attrice e regista di fama mondiale, rappresenta un punto di riferimento globale per la disciplina. Gli organizzatori sottolineano il valore dello scambio tra diversi livelli di esperienza: “Il valore aggiunto sta nell’incontro: chi è all’inizio porta freschezza, disponibilità, sguardo nuovo; chi ha più esperienza porta strumenti, consapevolezza e visione. La presenza di una figura come Patti Stiles amplifica questo processo: non è solo una docente, ma un riferimento artistico che apre prospettive, mette in discussione abitudini e alza il livello del confronto per tutti.”

Napoli: centro nevralgico e scenico

Il festival si svolge interamente nel centro storico di Napoli, trasformando la città in un laboratorio aperto dove formazione e pratica scenica si intrecciano. La città diventa così parte attiva del processo creativo: “Napoli non è una semplice cornice: è una parte attiva dell’esperienza. Il centro storico è un luogo dove il ‘qui e ora’ esiste già, nella vita quotidiana, nelle relazioni, nel modo in cui le persone abitano lo spazio. Portare il festival lì significa entrare in risonanza con questa energia. Gli artisti che arrivano da fuori si trovano immersi in un contesto vivo, stratificato, imprevedibile — e questo inevitabilmente influenza il lavoro creativo.”

Impatto e prospettive future: l’eredità del Mo’ cca

L’obiettivo di Coffee Brecht è rafforzare la comunità degli improvvisatori, creando connessioni che durino oltre i tre giorni della manifestazione. Il futuro del festival punta a una crescita costante senza perdere la propria identità: “L’eredità che ci interessa lasciare non è solo nei contenuti, ma nelle relazioni: connessioni tra artisti, nuove collaborazioni, stimoli che continuano anche dopo quei tre giorni. Se Mo’ Cca riesce a rafforzare una comunità, a far nascere nuovi percorsi e a rendere l’improvvisazione sempre più presente nel tessuto culturale della città, allora ha senso.”


Informazioni utili e contatti

  • Evento: Mo’ cca – festival di improvvisazione teatrale
  • Date: 1, 2 e 3 maggio 2026
  • Sito ufficiale: www.coffeebrecht.it/mo-cca-2026/
  • Organizzazione: associazione di promozione sociale Coffee Brecht
  • Sede: via Lieti a Capodimonte, 51 – 80131 Napoli
  • Contatti: [email protected] | tel. 388.736.8422
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