Arteteca al Cilea con Chi ti è morto? | Recensione

Chi ti è morto?

In esclusiva per il teatro Cilea, gli Arteteca, in prima assoluta e fino al 3 dicembre, tornano con la cab-commedia in due atti dal titolo  Chi ti è morto?. In scena con Enzo Iuppariello e Monica Lima anche gli attori Asia Troiano, Giuseppe Carosella, Emilio Salvatore, Francesco Ronca, Sveva Battarino. La commedia è scritta da Ferdinando Mormone, Monica Silvia Lima e Enzo Iuppariello.

Torna ad esibirsi in teatro la coppia, anche nella vita, formata da  Monica Lima ed Enzo Iuppariello. Il duo comico, che ha trovato la propria dimensione artistica grazie al programma nazionale Made in Sud, fucina di tantissimi talenti della comicità napoletana, torna a Napoli per presentare un surreale ed esilarante spettacolo in prima nazionale.

In scena la dipartita della tanto amata madre di Enzo (Enzo Iuppariello), il quale vuole vivere il suo lutto e in particolar modo, il funerale, in maniera riservata e sobria, tipica delle normali famiglie italiane. La moglie Monica (Monica Lima) è più orientata per un funerale “americano”, tipo party. Assillati da innumerevoli problemi economici e forti di un’assicurazione sulla vita stipulata da Enzo, Monica “sostituisce” la morte della suocera con quella del marito. Il tutto si risolverà con un lieto fine.

Chi ti è morto? è il seguito di una carriera artistica degli Arteteca cominciata nel 2007, con i Lazzari Felici, con i quali vincono il Premio Totò alla comicità. Con il programma Made in Sud cresce il loro successo. Seguono diversi film come Vita, Cuore, Battito, Natale a Londra, Finalmente sposi e tanti spettacoli teatrali e di cabaret

Al teatro Cilea, pieno con sold out, si è assistito ad una commedia leggera, sebbene non particolarmente originale, attraversata da luoghi comuni, i tradizionali equivoci scarpettiani e un «Vecienzo mi è padre a me…» che ricorda altri tempi. Mattatori della serata, il duo comico ci ha lasciato due ore di spensierate risate, congedandosi con un finale che vuole far riflettere.

La sinossi di Chi ti è morto?

Un giorno di dolore arriva nella vita di Enzo, la morte della tanto amata madre, Maria. Un giorno da vivere, secondo lui, in modo sobrio, con le usanze e la consuetudine di una normale famiglia italiana. Ma, sfortunatamente, sarà il funerale meno ordinario di sempre. Soprattutto a causa della moglie Monica, che ossessionata dallo stile statunitense, prepara un funerale che somiglia molto più ad un frenetico party a stelle e strisce.

La perdita di Maria avviene anche in un periodo economico disastroso per la famiglia, ed il tutto è ora aggravato dai debiti lasciati dalla donna. L’incidente scatenante dà il suo effetto quando Monica si ricorda che Enzo ha stipulato un’assicurazione sulla vita, ed influenzata dalle serie crime americane decide di mettere in atto un piano, sostituire la morte di Maria con la morte di Enzo, così da risolvere in un colpo solo tutti i loro problemi economici.

Secondo Monica, non resta che sostituire il morto e raggirare il medico legale, niente di più semplice per una che conosce a memoria tutte le puntate di Le Regole del Delitto Perfetto.

Enzo è l’unico figlio di Maria, e non ha mai saputo chi fosse il padre, una questione rimasta sempre in sospeso.

Succede spesso però che l’ultimo giorno della vita di una persona, coincide con quello delle grandi verità. Infatti, arrivano in casa due uomini, entrambi sostengono di essere il vero padre di Enzo. Questi due personaggi non solo innescheranno altri meccanismi drammaturgici, ma renderanno più complicata la realizzazione del piano di Monica, che dovrà districarsi, come una vera eroina delle serie, tra i vari incidenti di percorso. Ad Enzo invece toccheranno i compiti più ingrati, dovrà infatti interpretare prima la morte di se stesso, e poi addirittura dovrà fingersi la madre in vita. Ci sarà un lieto fine, è una commedia che ha come scopo primario il divertimento, quindi non può essere che così, ma quando tutto sembrerà risolto, succederà un solo, piccolo, unico evento che rimetterà di nuovo tutto in discussione.

Fonte immagine in evidenza: sito web del teatro Cilea

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