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Through the limits al Teatro India di Roma | Recensione

Il progetto Through the limits è stato presentato il 27 giugno 2025, presso il Teatro India di Roma. Si tratta di un’installazione interattiva curata dalla visual artist Caterina Lanfranchi, con la collaborazione con Omnia Dance Company e la partecipazione di Giuliano Logos.  

Through the limits è un lavoro che attraverso dei movimenti mostra i cambiamenti del proprio corpo, della sua ombra e della percezione che ogni persona ha di quest’ultimi. Il tutto è reso possibile da un sensore che proietta su uno schermo l’immagine deformata degli individui che si muovono davanti ad esso. Il progetto ha visto la partecipazione delle ballerine della Omnia Dance Company, che attraverso la loro esibizione hanno fatto emozionare il pubblico in sala, mostrando loro il funzionamento dell’installazione immersiva. Le ragazze hanno danzato dinanzi gli spettatori, per poi dare la possibilità a loro di fare altrettanto. Le persone hanno sperimentato l’uso del sensore e hanno osservato la loro immagine sullo sfondo, nonché la percezione che hanno di essa. L’area entro la quale potersi spostare è stata delimitata da del nastro adesivo posizionato sul pavimento.  Questo è stato arricchito dalla presenza di un tablet lasciato ha disposizione del pubblico, per cambiare gli effetti speciali, potendo scegliere tra i colori dei quattro elementi: acqua, aria, fuoco e terra. Questo progetto rappresenta un invito a guardare il proprio corpo –riflesso e non- in modo diverso e ad ammirare la libertà di movimento che ha all’interno di uno spazio, andando oltre i suoi stessi limiti.  

Through the limits al Teatro India di Roma

 

Through the limits e l’AI con ‘Neural Fugue’ di Giuliano Logos

Giuliano Logos, rapper e campione mondiale di Slam Poetry, ha preso parte al progetto con una prova a scena aperta, dal titolo: Neural Fugue. Le parole e la voce dell’autore hanno interagito con i programmi della macchina, che attraverso l’AI è riuscita a elaborare delle risposte in tempo reale, adattandosi a quanto detto dall’artista. I testi delle poesie di  Giuliano Logos sono un invito a riflettere sui problemi che affliggono il mondo contemporaneo, dove l’intelligenza artificiale è sempre più presente, con un consumo energetico non indifferente e difficile da gestire. I temi che sono stati affrontati invitano il pubblico a fare riflettervi. Sullo schermo presente in sala sono proiettati sia la figura dell’autore sia il flusso di movimento generato dalla sua voce, nonché la replica dell’AI.  La sala buia e i colori generati dall’intelligenza artificiale hanno consentito di vedere Giuliano Logos, che ha rappato le sue poesie al centro della stanza, con poca luce interno a sé, per aggiungere maggiore atmosfera alla sua performance. Lo scopo di quest’opera è di mostrare che l’AI può generare un dialogo inatteso e spontaneo, che si adatta agli stimoli esterni della voce di chi interagisce con essa.  

Questi progetti fanno parte del programma della dodicesima edizione del Dominio Pubblico- Youth Fest 2025, conosciuto come ‘Temporale’. Gli spettacoli, i vari talk  e progetti saranno disponibili fino al 29 giugno 2025, presso il Teatro India di Roma.  

Domenica 29 giugno 2025: 

  • Parlarne tra amici ore 19:00 
  • Non ho chiesto (io) di venire al mondo ore 20:00 
  • Rassegna di studi di danza ore 20:30 
  • L’anatra sull’arancia ore 22:00 
  • Feava ore 23:00 con un costo di 6 euro

Immagine di copertina e foto articolo scattate in loco

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