Primo sangue, scherma e rancore fraterno al TRAM

Primo sangue, rancore fraterno al TRAM

Recensione di Primo sangue, regia di Mirko De Martino, con Orazio Cerino e Errico Liguori

Una spada.
Una palestra e un padre – allenatore sul letto di morte a fare da sfondo ad un duello.
Sangue amaro, rimpianti, bugie e tradimenti si sfidano su quella pedana.
Aldo e Edo sono lì, pronti quasi ad uccidersi.
Eppure sono fratelli o meglio due figli unici che non parlano da 12 anni.
Eppure buon sangue non dovrebbe mentire.
Non dovrebbe, ma come spesso accade, retoriche a parte, sono quei panni sporchi mai lavati a distruggere le famiglie.
Il non detto, i non abbracci possono ferire, lacerare, uccidere più di qualsiasi arma.
Il Tram ha avviato così la sua stagione –  per il momento rinviata a causa del nuovo opinabilissimo DPCM – con uno spettacolo, “Primo sangue“, drammaticamente intenso, irresistibile nella sua nichilistica ricerca del valore delle relazioni soprattutto in un contesto di agonismo e competizione. A cosa servono, infatti, tutte le medaglie e i riconoscimenti se non c’è confronto, calore, comunicazione?

Primo sangue, il teatro si fa pedana

Primo sangue è un ottimo esempio di teatro moderno perché mesce dinamismo, innovazione, un ottimo testo e il giusto pathos recitativo.
Le scenografie – curate da Giorgia Lauro – hanno contribuito inoltre a dare profondità ad un scontro non sono verbale e dialettico ma realmente simulato tra i due attori che si sono messi (con buoni risultati) alla prova nella scherma. Stoccata dopo stoccata, colpo dopo colpo, Orazio Cerino e Errico Liguori hanno messo davvero corpo, anima e smisurato talento in campo in uno spettacolo la cui regia non poteva che essere di Mirko di Martino, sapientemente coadiuvato dalla consulenza tecnica e coreografica del maestro d’arme Nicola De Matteo che, con Aldo Cuomo e Lorenzo Buonfiglio, ha addestrato i due al combattimento, ad un duello senza vinti né vincitori.
O forse no, i vincitori stavolta sono stati il teatro e la cultura. Finzione scenica in un Paese dove le priorità ora sono altre.
Come sempre.
Ma noi resistiamo.
Siamo feriti, il primo sangue è già uscito.
Feriti non morti.
Non ancora, DPCM permettendo.


PRIMO SANGUE


testo e regia di Mirko Di Martino
con Orazio Cerino, Errico Liguori
scene di Giorgia Lauro
aiuto regia Angela Rosa D’ Auria
maestro d’arme Nicola De Matteo
allenamenti presso Circolo Nautico Posillipo-Sala Scherma
ufficio stampa Chiara Di Martino
produzione TRAM Teatro e Teatro dell’Osso

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A proposito di Marcello Affuso

Direttore di Eroica Fenice | Docente di italiano e latino | Autore di "A un passo da te" (Linee infinite), "Tramonti di cartone" (GM Press), "Cortocircuito", "Cavallucci e cotton fioc" e "Ribut" (Guida editore)

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