Home | Culture del mondo | Guida al Giappone | Bento giapponese: l’arte del cibo che racconta l’omotenashi

Bento giapponese: l’arte del cibo che racconta l’omotenashi

Bento giapponese: l’arte del cibo che racconta l’omotenashi

Il bento in giapponese, oltre che a un vassoio, indica un pranzo preconfezionato che noi italiani potremmo paragonare molto volgarmente alla schiscetta del nord Italia, vale a dire il pranzo preparato a casa da poter consumare a lavoro in modo molto pratico. La schiscetta è lontana anni luce dal concetto di bento giapponese dove, questo particolare pasto che viene preparato con cura, diventa un atto amorevole verso chi lo riceve. Il bento giapponese si può legare molto bene al concetto di omotenashi, che oltre a voler significare in modo molto ampio “ospitalità”, ingloba anche la cura meticolosa per ogni dettaglio, inclusa appunto quella di preparare un pasto curato nei minimi dettagli per i propri cari.

Evoluzione storica del bento giapponese

Periodo storico Caratteristiche e utilizzo
Tardo periodo Kamakura Nascita del concetto di bento.
Periodo Azuchi-Momoyama Introduzione delle box in legno laccato.
Periodo Edo Consumo durante le pause dei teatri No e Kabuki.
Anni ’80 Boom dei bento in plastica nei convenience store.

Cos’è il bento giapponese?

Principalmente composto da riso bianco, verdure e una proteina a scelta, il bento è per eccellenza il cibo che racconta l’omotenashi. Si tratta di un pasto completo e bilanciato contenuto in box che variano: possono essere di plastica, in legno, con scomparti thermos e addirittura laccate. Vengono consumate a scuola, in ufficio e addirittura vi sono delle bellissime bento box a forma di Shinkansen, acquistabili nelle stazioni ferroviarie da poter gustare durante il proprio viaggio.

Il concetto di omotenashi nel bento

Bento box di un ristorante preparato nella prefettura di Wakayama – Wikipedia (Blue Lotus)

Omotenashi, tradotto dal giapponese significa ospitalità autentica e spesso, questo concetto viene associato alla preparazione del bento giapponese. La preparazione di un bento, che sia rivolta al proprio marito, figlio o nipote, significa disporre in maniera elegante e raffinata le pietanze preferite delle persone di cui ci stiamo prendendo cura in un equilibrio che si riflette non solo a livello nutrizionale ma anche visivo dato che nelle bento box giapponesi nulla è lasciato al caso e anche la disposizione dei colori del cibo è importante.

Storia ed evoluzione del bento

Negozio di bento box in Giappone – Wikipedia (Tokoroten)

Il bento nasce a partire dal tardo periodo Kamakura ma è solo nel periodo Azuchi-Momoyama che si cominciano a realizzare box di legno laccate come contenitori di questi piccoli capolavori visivi. E’ nel periodo Edo che il bento giapponese inizia a diffondersi sempre di più raggiungendo un grado maggiore di raffinatezza: i giapponesi mangiavano bento durante le pause dei teatri No e Kabuki e numerosi ricettari vennero pubblicati. Negli anni ’80, con il boom dei convenience store aperti h24 come i Seven Eleven e Family Mart, esplode la popolarità dei bento nelle scatole di plastica comodi e pratici.

La diffusione del bento in Occidente

Ultimamente, grazie alla cultura pop siamo sempre più affascinati dalla cultura giapponese: il bento grazie al messaggio culturale che porta, è sempre più apprezzato anche dagli occidentali. Abituati alla vita frenetica di tutti i giorni, spesso sembra scontato ma rallentare per prendersi cura di chi amiamo, anche solo attraverso un buon pasto, può significare molto. La cultura giapponese dell’omotenashi, silenziosa e amorevole è racchiusa nell’arte del bento.

✨ Pianifica il tuo itinerario tra luoghi e sapori del Sol Levante

Questa tappa turistica o questa specialità culinaria è solo l’inizio della tua avventura asiatica. Se stai organizzando un viaggio in Giappone e vuoi unire le mete più iconiche — dal Monte Fuji ai templi storici di Kyoto — all’esplorazione della sterminata gastronomia locale (come l’arte del bento, lo street food e il ramen), non perderti il nostro speciale enciclopedico. Esplora l’itinerario perfetto nella nostra guida ai 10 luoghi imperdibili e ai piatti tipici da assaggiare in Giappone.

Articolo aggiornato il: 07 Gennaio 2026

Altri articoli da non perdere
Metro di Mosca, guida alle stazioni più belle
Metro di Mosca, guida alle stazioni più belle

La metropolitana di Mosca è un vero e proprio museo sotterraneo, considerata tra le più affascinanti al mondo. Progettata come Scopri di più

Cosa vedere a Praga in soli 5 giorni, la guida
Cosa vedere a Praga in soli 5 giorni, la guida

La città di Praga, nel cuore della Repubblica Ceca, rappresenta un centro vivissimo dell’Europa settentrionale. Grazie all'arte, alla cultura e Scopri di più

Sculture subacquee: 6 in giro per il mondo
Sculture subacquee: 6 in giro per il mondo

L’arte delle sculture subacquee si è diffusa in lungo e in largo di recente, e ne abbiamo testimonianze anche nei Scopri di più

Musei da visitare a New Orleans, i 3 consigliati
3 musei da visitare a New Orleans

New Orleans è una delle città più affascinanti e animate degli Stati Uniti. Situata nello stato della Louisiana è conosciuta Scopri di più

Ishikawa (Giappone): cosa vedere e piatti tipici
Ishikawa (Giappone): 3 specialità tipiche da non perdere

La prefettura di Ishikawa si trova sul mare del Giappone nell'isola di Honshū, il cuore pulsante del Sol Levante. Si Scopri di più

Monumenti di Belgrado: i 5 più importanti da vedere
monumenti di Belgrado

Belgrado è tra le città più antiche d’Europa, situata nella Serbia centrale, nel punto in cui il fiume Danubio e Scopri di più

Condividi l'articolo!

A proposito di Miriam Monaci

Vedi tutti gli articoli di Miriam Monaci

Commenta