Teatro Olimpico di Vicenza: storia del capolavoro di Andrea Palladio

Teatro Olimpico di Vicenza. Wikipedia / Didier Descouens

Il Teatro Olimpico nasce nel 1580 quando Andrea Palladio riceve dall’Accademia Olimpica l’incarico di progettare un teatro stabile all’interno di un complesso medievale già esistente, per la messa in scena di commedie classiche. L’architetto avvia il progetto, ma alla sua morte i lavori vengono portati avanti dal figlio e dall’architetto Vincenzo Scamozzi. L’inaugurazione avviene il 3 marzo del 1585 con la rappresentazione dell’Edipo tiranno di Sofocle.

Il 19 gennaio 1813 l’Accademia trasferì il teatro all’Amministrazione Comunale di Vicenza, mantenendo tuttavia il diritto di svolgervi le proprie riunioni accademiche e di organizzare ogni anno rassegne dedicate al teatro classico.

Informazioni pratiche per la visita

Dettaglio visita Informazioni e costi
Orari (settembre – giugno) Dal martedì alla domenica, 9:00 – 18:00 (ultimo ingresso 16:30)
Orari (luglio – agosto) Dal martedì alla domenica, 10:00 – 18:00
Biglietto intero 12,00 euro
Biglietto ridotto 9,00 euro
Tariffa scuole 3,00 euro
Gradinata del Teatro Olimpico. Wikipedia / Didier Descouens

Il legame con la classicità

Il Teatro Olimpico, primo teatro coperto del Rinascimento, deve la sua costruzione agli Accademici Olimpici, un gruppo nobiliare privato con finalità artistico-culturali che nasce nel 1555 ad opera di ventuno soci fondatori, tra cui lo stesso Palladio; lo schema del teatro, ispirato ai modelli dell’antichità classica, in particolare alla tipologia del teatro trattata da Vitruvio nel suo trattato De Architectura, è frutto di una riflessione meditata lungo l’arco di quarant’anni, a partire dal primo viaggio di Palladio a Roma nel 1541. A differenza dei teatri greci e romani, il Teatro Olimpico è coperto e il soffitto è arricchito da decorazioni che simulano un cielo.

La struttura interna è organizzata secondo uno schema ben preciso: la cavea, a forma semicircolare e con gradinate molto ripide, accoglie il pubblico ed è delimitata nella parte superiore da un elegante colonnato. Al centro si trova l’orchestra, mentre di fronte si apre il palcoscenico dotato di un fondale verticale fisso.

Uno degli elementi più sorprendenti è proprio la scena progettata da Scamozzi: attraverso giochi prospettici e fondali tridimensionali, lo spazio sembra estendersi oltre il palcoscenico, dando l’illusione di strade che si allontanano in profondità.

Il cortile del teatro. Wikipedia/Didier Descouens

Il Teatro Olimpico oggi

Oggi il Teatro Olimpico è uno dei luoghi più importanti e visitati di Vicenza e rappresenta un vero simbolo della città. È stato incluso nel 1994 nella lista Patrimoni dell’umanità dall’UNESCO insieme ad altre opere di Andrea Palladio e attira ogni anno turisti provenienti da tutto il mondo, curiosi di visitare uno dei teatri rinascimentali meglio conservati. Infatti, una delle caratteristiche più affascinanti per chi lo visita è la straordinaria prospettiva della scena. Le strade di Tebe, create nel 1585, danno l’illusione di una città profonda e infinita, anche se in realtà lo spazio è molto più piccolo. Si tratta di un effetto ottico che affascina il visitatore e che ha la sensazione di guardare una vera strada che si perde in lontananza.

Nel 2004, dopo una proposta di legge approvata alla Camera, il Teatro Olimpico ottiene il riconoscimento di monumento nazionale. Tutt’oggi viene ancora utilizzato, soprattutto per rappresentazioni classiche, concerti e manifestazioni artistiche, che vengono organizzate con grande attenzione soprattutto per preservare la struttura originale.

Orari di apertura e biglietti

Orari di apertura:

  • Da settembre a giugno: dal martedì alla domenica, 9:00 – 18:00 (ultimo ingresso alle 16:30)
  • Luglio e agosto: dal martedì alla domenica, 10:00 – 18:00

Prezzi dei biglietti:

  • Intero: 12,00 euro
  • Ridotto: 9,00 euro
  • Scuole: 3,00 euro

Si possono acquistare online al link che segue: https://www.teatroolimpico.vicenza.it/it/biglietteria/

Immagine in evidenza: Wikipedia/Didier Descouens

 

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