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Eroica Fenice

Notizie curiose

Rimedi naturali contro le formiche: come allontanarle

  7 rimedi naturali contro le formiche. Le formiche, quei piccoli ospiti indesiderati che alloggiano spesso nelle nostre case di vacanza. I metodi per eliminarle? Bè sono tantissimi, ognuno usa il proprio, quello che ritiene più efficace. Il più delle volte però questi sono insetticidi, come il DDT, dannosi per l’ambiente, per noi stessi e per i nostri amici pelosi che potrebbero, non volendo, ingerire o inalare queste sostanze. In realtà, non tutti sanno, che esistono altrettanti efficaci metodi, naturali, economici e di facile utilizzo. Vediamo insieme come allontanare le formiche Ecco di seguito i 7 rimedi naturali contro le formiche: Aceto  Non potevamo che cominciare la nostra lista di rimedi contro le formiche che con un repellente naturale! Bisogna versarlo in un contenitore spray, e spruzzare in direzione di angoli e davanzali infestati dalle formiche. Nonostante l’aceto si  asciughi rapidamente, rimarrà un odore penetrante e insopportabile. L’aceto contro le formiche funziona alla grande! Limone Posizionandone alcune fettine sulle zone di passaggio delle formiche, o versando direttamente del succo, soprattutto negli angoli. Pepe nero Non lo avremmo mai detto vero? Se lo desideriamo possiamo creare un mix ancor più potente mescolando il pepe alla polvere di peperoncino o cannella. Il pepe è un rimedio naturale e potente per allontanare le formiche da casa in modo green. Sale Anche il sale contro le formiche funziona. Non serve solo per insaporire i cibi, ma mettendolo vicino la tana le farà scappare tutte. Peperoncino Ottimo per allontanare le formiche, è un efficace rimedio naturale: se vuoi puoi mescolarlo con pepe nero e cannella, posizionando il mix sul pavimento nei punti frequentati dalle formiche. Chiodi di garofano e cannella Grazie all’odore pungente i chiodi di garofano sono preziosi per eliminare le formiche da casa. Puoi creare dei mucchietti in prossimità di angoli e zone di passaggio delle formiche: ricorda che per funzionare, le spezie devono essere posizionate sulla superficie del pavimento. La cannella svolge un’azione efficace, eventualmente è possibile mescolare anche questa spezia. Caffè Per quanto riguarda i rimedi naturali contro le formiche fatti in casa potete posizionare un mucchietto di fondi di caffè direttamente sul pavimento o in un contenitore, metterà le formiche in fuga in un istante! Quest’estate facciamoci furbi inquinando meno. …

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Nerd zone

Accessori Hi-tech da spiaggia

È tempo di vacanze, di mare e di spiagge, e molti non riescono ad abbandonare le ultime novità tecnologiche nemmeno in questi casi. Ecco riportati di seguito una serie di accessori hi-tech utili da portare in spiaggia. Hi-Sun: è un telo mare, uno zaino e uno speaker, perfetto per andare al mare. Piccolo e manegevole, un prodotto versatile che da chiuso ha la forma di uno zaino, ma arrivati in spiaggia si apre e permette di sdraiarsi e asciugarsi mentre si ascolta la playlist preferita collegando al jack qualsiasi device come smartphone e lettore mp3. Grazie ai potenti speaker integrati nel cuscino gonfiabile (estraibile per permetterne il lavaggio) e alla capiente batteria al litio integrata, ricaricabile tramite porta USB, hi-Sun riprodurrà la vostra musica per ore. Booklet Water Wallet: una protezione da schizzi d’acqua, sabbia e oli solari, una custodia in PVC trasparente per proteggere il proprio smartphone, senza perdere le funzionalità touchscreen. Ottima anche per portare con sé oggetti di valore, come soldi e carte di credito senza che questi si bagnino. Borsa da spiaggia con pannelli solari: permette di portare con sé tutto il necessario per il mare e grazie ai pannelli, permette di ricaricare smartphone e lettori mp3 collegandoli con il cavetto incluso nella borsa. Per le amanti della lettura invece il Kobo Touch: piccolo da poterlo tenere in tasca. Grazie all’esclusivo dorso morbido trapuntato tipico di Kobo, ha un’ottima impugnatura. Tanti i colori: lilla, azzurro, argento, bianco su bianco, nero su nero. Schermo Touch Pearl eInk da 6″ a 16 tonalità di grigio. Offre maggiore contrasto, immagini più nitide la visualizzazione più veloce delle pagine. Lo schermo antiriflesso consente di leggere ovunque, anche in pieno sole. Per le amanti dei libri, invece i nuovi Flipback: libri che si leggono in verticale e si sfogliano con una sola mano dal basso verso l’alto. Sono libri comodi, agili, veloci, belli, tascabili in senso letterale, eleganti e “cool” allo stesso tempo; l’ideale per le letture in spiaggia. -Accessori Hi-tech da spiaggia-

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Culturalmente

Le 95 tesi di Lutero in scena

Le 95 tesi. Una storia di Lutero, della compagnia Teatro in Fabula, è il secondo spettacolo portato in scena per la manifestazione Teatro alla Deriva (il teatro sulla zattera), dopo il successone di “Lenuccia-una partigiana del sud”. Una vera e propria anteprima, anzi, la Prima per la compagnia, dopo essere risultata vincitrice del bando Piano Locale Giovani indetto dall’assessorato alle Politiche Giovanili del Comune di Napoli. L’elaborazione drammaturgica e la regia de “Le 95 tesi” sono a cura di Giuseppe Cerrone e Antonio Piccolo; è proprio quest’ ultimo ad aver  interpretato Martino, affiancato da Raffaele Ausiello, Eduardo Di Pietro, Stefano Ferraro e Alessandro Paschitto. Il testo è curato nei minimi dettagli: dotato di toni alti, ricco di metafore e di contrasti tra vecchio e nuovo, risulta un prodotto letterario ben riuscito. Lutero, rappresentato quale uomo rivoluzionario, è ossessionato dall’osservanza delle regole, un’osservanza, tuttavia, mai disgiunta dalla necessità di guardare a quelle regole con spirito critico; nel momento in cui la Chiesa non è più in grado di fornirgli risposte, è egli stesso a cercarle autonomamente, attraverso la lettura diretta delle Scritture. Lo spettacolo mette in evidenza la voglia e la necessità di cambiamento; il Lutero del Teatro alla Deriva incarna a tutti gli effetti l’uomo moderno e con lui la necessità e la voglia  di osservare e interrogare costantemente la realtà, senza mai subirla, spronando probabilmente lo spettatore a fare lo stesso. Gli attori, pur avendo a disposizione una zattera dalle dimensioni ridotte, mostrano una padronanza incredibile della scena, vista la disinvoltura che caratterizza i loro spostamenti continui da una parte all’altra del “palco galleggiante”. Straordinaria la mimica facciale dei cinque protagonisti, in grado di impersonare personaggi diversi nel giro di pochi secondi senza neppure cambiare gli abiti. Il binomio “suggestione – bravura” soddisfa per la seconda volta consecutiva le aspettative del pubblico. Le 95 tesi in anteprima al Teatro alla Deriva – Eroica Fenice 

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Culturalmente

Lenuccia al Teatro alla Deriva

È ricominciata dal 16 luglio, con lo spettacolo “Lenuccia”, la III edizione di TEATRO alla DERIVA [il teatro sulla zattera], presso la suggestiva location delle Terme – Stufe di Nerone. La peculiarità di questa manifestazione è legata  alla presenza di una zattera, vera protagonista dell’ evento, posta a galleggiare insieme agli attori sul lago termale. Una manifestazione unica nel suo genere e tutta italiana, vincitrice del Premio A. Landieri 2013, come Miglior Rassegna Teatrale con la seguente motivazione: “Il Teatro in ogni posto: uno scenario unico, una rassegna dall’ altissimo valore civile e sociale”. Teatro alla Deriva, programma L’iniziativa inaugurata nell’estate del 2012 e ideata da Ernesto Colutta, con la direzione artistica di Giovanni Meola (Virus Teatrali), vede la messa in scena, durante la III edizione, di 4 spettacoli: 16 luglio: Lenuccia – compagnia Vodisca – di e regia  Aniello Mallardo, con Maddalena Stornaiuolo e Luigi credendino; 23 luglio: Le 95 tesi – compagnia Teatro in Fabula – di e regia, con Antonio Piccolo e Giuseppe Cerrone; 30 luglio: W Circus – compagnia Te.Co – di, regia e con Chiara Vitiello e Simona Popolo; 12 settembre: Una notte a little Italy – di e con Francesco Durante, con Antonio Laudadio, Federico Odling  e Vittorio Ricciardi; Il primo spettacolo, già rappresentato lo scorso 16 luglio, è Lenuccia, una partigiana del sud, della compagnia Vodisca Teatro, per la regia di Aniello Mallardo, con Maddalena Stornaiuolo e Luigi Credendino. La storia ha per protagonista Maddalena Cerasuolo, detta “Lenuccia”. Donna forte e coraggiosa, Lenuccia è una partigiana realmente vissuta, a cui oggi è dedicato un ponte a Napoli, il cosiddetto “Ponte della Sanità”. Nei 60’ minuti di spettacolo ripercorriamo attraverso gli occhi di Lenuccia, interpretata da un’eccelsa Maddalena Stornaiuolo, le 4 giornate di Napoli e quindi la liberazione della città dai soprusi dei nazifascisti. Accanto alla protagonista figura un “guaglione”, interpretato da Luigi Credendino, che aiuterà Maddalena, a 10 anni di distanza, a rivivere quelle giornate raccontandole.  Emergono momenti drammatici affrontanti con determinazione, dignità e voglia di vivere. Uno spettacolo per non dimenticare, dai toni tristi, che ricorda a tutti noi come anche nei momenti più bui possa esserci una speranza di rinascita.  -Lenuccia al Teatro alla Deriva –

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Notizie curiose

Baci: ecco svelati i benefici del loro potere

Baciarsi fa star bene! Studi scientifici provenienti da tutto il mondo dimostrano che i Baci fanno bene alla salute. Sono un vero e prorpio toccasana, poichè quando ci si bacia si attivano tutta una serie di reazioni chimiche che fanno star bene emotivamente e fisicamente, specialmente se alla base c’è l’amore. A spiegarci nel dettaglio tutte le proprietà benefiche del bacio è Andréa Demirjian, nel suo libro ” Kissing: Everything You Ever Wanted to Know about One of Life’s Sweetest Pleasures ”. Ecco elencati di seguito gli 8 benefici legati ai baci secondo l’autore. 1. I baci aiutano a ridurre la pressione sanguigna Mentre ci baciamo appassionatamente, il battito cardiaco aumenta, ma viene rilasciata l’ossitocina, un ormone che abbassa la pressione del sangue e rallenta la frequenza cardiaca… dopo aver baciato! 2. Baciare allontana dolori e mal di testa Grazie al suo effetto vasodilatatore e analgesico, combatte dolori di vario tipo. 3. Baciare fa bene ai denti Durante il bacio si secerne più saliva, questo meccanismo lava via la placca dai denti riducendo il rischio di carie. 4. I baci ci rendono più felici Oltre l’ossitocina, si producono anhce serotonina e dopamina ormoni che regalano una forte sensazione di benessere. Quindi se ci si sente stressati e stanchi, scambiarsi effusioni con il partner servirà a sentirsi meglio. 5. I baci aiutano a dimagrire Ogni 60 secondi di baci si bruciano 10 calore, di conseguenza diamoci da fare la prova costume è alle porte. 6. Baciare aumenta l’autostima Secondo alcuni studi tedeschi, le persone che ricevono bei baci dal proprio partner prima di andare a lavoro sono più efficienti e produttivi, e arrivano a guadagnare di più. 7. I baci combattono le rughe Baciare profondamente attiva una serie di muscoli che esercitandosi, tonificano la pelle del viso e del collo. Il risultato finale è quello di un lifting naturale, quindi baciarsi aiuta a mantenersi giovani. 8. Baciarsi è il barometro della compatibilità sessuale Il bacio è un ottimo modo per valutare la compatibilità sessuale prima di spingersi oltre. – Baci, ecco svelati i benefici del loro potere –

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Nerd zone

Apple: IOS 8 e tante novità all’WWDC

Udite, udite oggi 2 giugno 2014, la Apple darà inizio alla WWDC 2014 (World Wide Developer Conference), con il keynote in cui saranno presentati i nuovi aggiornamenti della casa. Tutto pronto nella solita location del Moscone Center in San Francisco per l’annuale conferenza degli sviluppatori che avrà inizio alle 19.00, ora italiana, in diretta streaming. Sarà Possibile assistere al Keynote usando Safari su Mac, Windows, iOS o Apple tv. È questo l’evento più atteso dell’anno per tutti gli appassionati Apple e per il mercato tecnologico in generale, visto che la dirigenza della casa di Cupertino salirà al completo sul palco per svelare le novità made in Apple di questa seconda parte del 2014. Il discorso di Tim Cook sarà, sicuramente, l’intervento più interessante della manifestazione. Infatti, salirà sul palco per svelare i segreti di IOS 8, l’aggiornamento del sistema operativo mobile Apple che sarà supportato dal nuovo Iphone 6 in arrivo dopo l’estate, in due versioni, una da 4.7 pollici e l’altra stile phablet da 5.5. Di iOS 8 già sappiamo che tra le novità supportate dall’aggiornamento ci sarà l’applicazione Healthbook, un programma che permette di monitorare la salute del proprietario del dispositivo collegandosi ad un iwatch che misura i dati clinici. Ma la sorpresa più grande è un’altra. La Apple entrerà nelle nostre case con una piattaforma domotica. Si tratta di un sistema interconnesso di strumenti di smart home, gestito dai dispositivi mobili Apple. Luci, termostati, piattaforme meteo e ogni sorta di gadget possono essere usati per gestire in modo intelligente la propria casa. La piattaforma permettere a chi la usa di controllare, tramite iPhone e immaginiamo altri dispositivi Apple: luci, elettrodomestici e sistemi d’allarme. Il sistema si basa, inoltre, su tecnologie “intelligenti” in grado, per esempio, di accendere le luci di casa all’ingresso del proprietario, dopo aver rilevato l’iPhone collegato. Una mossa astuta quella di casa Cupertino per competere con le offerte simili di Google e Samsung. Non ci resta che sintonizzarci per la diretta streaming per essere aggiornati su tutte le novità. – Apple: IOS 8 e tante novità all’WWDC –

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Teatro

Mutu di Aldo Rapè: dall’Italia a New York

Mutu, spettacolo teatrale scritto e interpretato dall’attore e drammaturgo siculo Aldo Rapè della compagnia indipendente Prima Quinta, con la regia di Lauro Versari, è probabilmente quello che si definirebbe un capolavoro. Già reduce dal successone al Festival di Avignon OFF del 2012, dove ha ricevuto il premio come miglior spettacolo straniero, è ora stato selezionato per partecipare all’Italian Theatre Festival 2014 di New York. Traguardi importanti, ma di certo meritatissimi, dal momento che il testo è eccellente: un vero e proprio “cazzotto” nello stomaco per le emozioni regalate allo spettatore, grazie anche ad un linguaggio semplice e diretto, che penetra nel cuore di chi lo guarda, scuotendone l’anima. Due fratelli, i protagonisti raccontati nell’opera di Rapè, Saro e Salvuccio, rispettivamente “u mafiusu” e “u parrino”, che si rincontrano dopo dieci anni di lontananza. Due strade opposte le loro, un prete e un mafioso, due “dottrine” diverse, due status sociali agli antipodi; ma per quanto possano sembrare lontani, i due sono in qualche modo accomunati dalle loro solitudini, emarginati a causa della legge del silenzio: l’omertà. Muti sono rimasti per una vita, davanti alla crudeltà, alla fame, alle ingiustizie. Rivangano il loro passato, con l’amaro in bocca, e si raccontano attraverso aneddoti della loro infanzia, giustificandosi per le loro scelte. Si scontrano, si picchiano, ma in fondo hanno solo voglia di riabbracciarsi e di mettere da parte il passato, lasciandosi trascinare dal richiamo del sangue. Il tema affrontato è forte, d’impatto, e vale per tutti, perchè la solitudine non fa nè distinzioni nè tantomeno discriminazioni. Due interpreti eccezionali, Aldo Rapè nelle vesti del mafioso e Marco Carlino in quelle del prete. Sessanta minuti che ti tolgono il fiato. Dinanzi a uno spettacolo del genere altro non si può fare che applaudire e, nel caso, versare addirittura qualche lacrima. Mutu di Aldo Rapè: dall’Italia a New York – Eroica Fenice

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Teatro

Shitz, pane, amore e… salame al teatro Elicantropo

Shitz pane, amore e… salame è di scena al teatro Elicantropo. Un’opera liberamente tratta da Hanock Levin, prodotta da Ludwig/Idiot Savant e diretta da Filippo Renda. Uno spettacolo sui generis, ironico, eccentrico,cinico e drammatico, che trasmette i colori più bui dell’animo umano, ponendo un forte accento su cupidigia e avarizia. Protagonisti della scena gli Shitz, una famiglia ebrea costituita da Spratzi, una ragazza brutta e già invecchiata dentro e fuori, che nessuno vuole sposare, e dai suoi genitori Shitz e Setcha che non desiderano altro che trovare un marito per la loro figlia. Alla famiglia si aggiunge anche il fidanzato,poi sposo, della ragazza, il quale non fa altro che spillare soldi al ricco Shitz. Durante la storia si evidenzia un mercanteggiare continuo, sete di soldi, di potere, di affermazione del prorpio io a discapito di tutto il resto, tanto che Spratzi  tenta di uccidere con suo marito il proprio padre, solo per poter accumulare più denaro grazie all’eredità. La compagnia è composta da Giuseppe Barbaro, Mauro Lamantia, Matthieu Pastore, Beppe Salmetti e Laura Serena, un piccolo gruppo dalle indiscusse capacità attorali, con una forte presenza scenica e una grande espressività; una recitazione quasi fumettistica che riesce a dare vita a scene surreali e drammatiche con leggerezza. Il testo è interroto di tanto in tanto da musiche originali composte da Filippo Renda e Simone Tangolo, attraverso le quali i protagonisti si raccontano. La scenografia è quasi inesistente, un tavolo con tre sedie intorno, che simboleggia la “fame” incessante dei personaggi. Uno spettacolo in giro per l’Italia già da qualche tempo, che ha vinto due premi di una certa rilevanza – al Festival Scintille di Asti, con il premio speciale della giuria critica, e al Festival Spoletopen per il miglior spettacolo di prosa. Un gran bello spettacolo, che con toni scherzosi, sfruttando il luogo comune degli Ebrei su come accumulano beni, ci fa riflettere su quanto sia superficiale il genere umano. -Shitz pane, amore e… salame al teatro elicantropo-Eroica Fenice-

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Notizie curiose

Stress: consigli per sconfiggere il male del secolo

Stress, la grande piaga dei nostri giorni, una problematica che ci affligge quotidianamente. Ma cos’ è realmente lo stress? Come si manifesta e cosa possiamo fare per sconfiggerlo? Lo stress è uno stato di tensione fisica e mentale, una reazione di adattamento del corpo ad un cambiamento fisico o psichico. Gli agenti stressanti ci circondano, sono parte integrante della nostra vita: il lavoro, lo studio, il traffico, i mezzi pubblici e quant’altro. Tutto è fonte di stress per il nostro organismo, il quale è costretto ad entrare in una fase di allerta per difendersi. Infatti, in  queste situazioni di malessere il nostro corpo libera degli ormoni, che causano un aumento della frequenza cardiaca, respiratoria, nonché sudorazione e contrazioni muscolari. Quando lo stato di apprensione diventa forte e persistente la tipica sensazione è quella di avvertire un groppo alla gola, di non riuscire a respirare. Gli effetti dello stress incidono sul riposo, così si dorme poco e ciò genera sempre maggiore stanchezza. Ogni minimo contrattempo ci irrita ed anche le piccole difficoltà si trasformano in problemi insormontabili. Si diventa incapaci di agire, di decidere, di ascoltare gli altri. L’accumulo di stress per il nostro corpo può comportare diverse patologie, di natura psicologica, e non solo, anche fisica nel caso in cui lo stress  influisca su stomaco, pelle, vescica, polmoni e cuore. Ci sono però dei piccoli accorgimenti che possono aiutare a ridurre il livello di stress, accorgimenti che sarebbe bene seguire ogni giorno, per stare bene con se stessi e con gli altri. Ecco alcuni consigli: – Prendersi alcuni minuti di riposo durante la giornata per chiudere gli occhi e respirare profondamente, utilizzando la respirazione diaframmatica, che aiuta a distendere i muscoli; – Concedersi un bagno caldo, con sali o mix di olii rilassanti, magari ascoltando musica classica che aiuta a rallentare il battito, diminuisce la pressione e perfino la quantità di ormoni dello stress (qualsiasi melodia può risultare benefica). Se l’esperimento sarà riuscito, il cervello sarà in grado di produrre neurochimici del buon umore come la dopamina; – Fare regolarmente attività sportiva migliora la salute e aiuta a ridurre stress ed ansia, contribuisce a rilassare la tensione muscolare e aiuta a dormire, grazie al rilascio delle endorfine, sostanze chimiche di natura organica prodotte dal cervello, dotate di proprietà fisiologiche simili a quelle della morfina e dell’oppio, con effetto analgesico ed eccitante. L’aspetto più interessante delle endorfine risiede nella loro capacità di regolare l’umore; – Seguire una dieta bilanciata e fare dei pasti in un momento di puro piacere, provando a scacciare i cattivi pensieri; – Affrontare i problemi con uno stato d’animo positivo e farsi aiutare dai propri cari; – Ridete! Ridere favorisce l’aumento della quantità di ossigeno nei polmoni, stimola il cuore, i muscoli e aumenta il rilascio di endorfine; – Il sesso aiuta mente e corpo, infatti, oltre a risultare un potente analgesico, esso favorisce il rilascio di endorfine. E allora, ricorrendo a questi piccoli escamotage, proviamo a distruggere il nostro nemico!

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Culturalmente

Chef Rubio a Napoli per “Unti e Bisunti”

Ritorna a Napoli  Gabriele Rubini, alias Chef Rubio, con un programma di DMAX, dal titolo sui generis,  “Unti e Bisunti”. La trasmissione è dedicata alla tradizione gastronomica italiana ‘da marciapiede’ (lo street food). L’appuntamento con “Unti e Bisunti” si terrà Sabato 12 Aprile a Piazza Dante, dalle 16.00 alle 22.00 e, a seguire, Domenica 13, dalle 15.00 alle 22.00 in Largo Colonna Spezzata. L’ evento è stato ideato a seguito del grande successo riscontrato durante la prima serie della trasmissione, che esordì lo scorso anno con una puntata a base di soffritto, nel folkloristico mercato napoletano della Pignasecca (zona Montesanto). Già in quell’occasione lo Chef diede visibilità ad una Napoli realistica, colorata e legata alle tradizioni. La trasmissione è così strutturata. Inizialmente, Gabriele Rubini assaggia e degusta alcune pietanze tipiche della cucina napoletana, come i fritti di strada (pizze fritte con cicoli e ricotta, arancini, frittatine, ecc.), la trippa e i suoi affini (o’ per e o’ muss, soffritto, ecc.) lungo i vicoli di Montesanto. Successivamente, si svolge il Big Match a colpi di minestra di soffritto tra Chef Rubio e Antonio o’ Re do’ suffritto. Il programma si è rivelato piacevole e dinamico e, già nelle 12 puntate della scorsa edizione, ambientate in 12 città diverse, ci ha dato modo di conoscere interessanti tradizioni nostrane. Per l’occasione è anche previsto il truck orientaleggiante di Unti e Bisunti II, durante il quale il pubblico sarà attivo e partecipativo con gare di cucina, giochi e premi. Infatti, durante queste due giornate, si terrà un vero e proprio contest culinario, grazie al quale si potrà non solo mangiare, ma anche cucinare il vero street food. Il contest prevede la scelta di due sfidanti da parte dal pubblico presente, a cui sarà data la possibilità di preparare pietanze in stile “Rubio”, “Unte e Bisunte”. Nell’attesa di questi eventi, ecco il video della sfida tra Chef Rubio e Antonio o’ Re do’ Suffritto. -Chef Rubio a Napoli-

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Teatro

Theatre de Poche, “Il Confessore”: la parola nel silenzio

In scena dal 21 al 23 Marzo al Theatre de Poche “Il Confessore“, un’opera scritta e diretta da Giovanni Meola. Uno spettacolo di denuncia, essenziale nella sua presenza scenica, che da spazio ad uno splendido e fervido Aldo Rapè, protagonista e unico attore in scena, che veste i panni di un parroco siciliano. Lo spettacolo è incentrato sulla confessione del prete ad un giornalista (non presente sul palco), che è li per intervistarlo. Così il protagonista ripercorre la sua storia, fatta di amore, perdono e carità, tre parole chiave per l’intera rappresentazione, principi basilari, su cui fonda la sua vita da uomo e da parroco, prefiggendosi come missione quella di aiutare le vittime della malavita della sua città. Ed è proprio la sua città che lo caccia, per il suo troppo parlare, facendolo approdare a Napoli, dove persiste nel ruolo di prete anti-camorra; ma anche qui non è ben visto e si trova a dover confessare e perdonare le persone più infami, quelle che uccidono, che non hanno pietà. Continua però con le sue omelie e, nonostante abbia subito già due aggressioni, non vuole arrendersi fino a che non viene fermato e sospeso dal suo incarico. Un uomo, che ha creduto nel potere e nell’influenza della chiesa, che ha vestito i panni del parroco, convinto di riuscire, attraverso le parole, sua unica arma, a convincere e a far prendere coscienza ai suoi “confessati”, si trova zittito proprio da quell’ambiente in cui aveva fatto sacrifici e aveva militato per tanto tempo. In questo modo si legge chiara l’ipocrisia presente nel mondo ecclesiastico, un posto dove ancora si fa la predica a chi fa l’amore e non a chi fa la guerra. “Il Confessore” è uno spettacolo di forte impatto della durata di 50′ minuti, che procede tutto di un fiato, dove si alternano momenti di ricordi piacevoli a quelli sgradevoli, ricordi d’infanzia, di formazione attraverso il bagaglio di esperienze del protagonista. Sulla scena del Teatro de Poche sono presenti dei cassetti, che il parrino apre e chiude formando varie coreografie; li apre e racconta di sé, scavando nel profondo, nei suoi sentimenti più vivi, come se l’apertura di un cassetto rappresentasse l’apertura del suo cuore; li chiude ogni qual volta sta “confessando” come a voler creare uno schermo. Anche le musiche e le luci seguono l’intervista prendendo parte attiva del discorso, cambiando intensità e melodia in base ai temi trattati e glai stati d’animo dal prete. Spettacolo fortemente raccomandato, dai temi attuali e di grande riflessione. – Theatre de poche, “Il confessore” – 

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Libri

La felicità è per tutti, intervista a Ornella De Rosa

Intervista a Ornella De Rosa, laureata in Scienze Religiose e Dott.ssa in Scienze e Tecniche Psicologiche, da sempre vicina a varie realtà sociali, che ha dato vita ad un racconto molto forte: “La felicità è per tutti”. Ornella De Rosa, da cosa nasce la voglia di scrivere questo libro, e perchè lo ha intitolato “La felicità è per tutti”? Il mio libro nasce dalla voglia di mandare un messaggio forte, di denuncia, ma anche di speranza, perché dopotutto c’è sempre una strada per trovare la felicità. Il lettore cosa troverà nel suo libro? “La felicità per tutti”  è espressione di una donna comune e speciale nel contempo. In questo libro la dolcezza, la sensibilità, l’amore e la forza sono presenti in tutte le pagine. La protagonista di questo racconto, Chiara, ci racconta il suo percorso personale, segnato da tante emozioni, sofferenze, speranze, riflessioni, ricordi struggenti che ancora si affacciano nel presente, prendendola spesso in ostaggio. Parte raccontando della sua infanzia per passare poi alle molestie subite dal padre che hanno profondamente segnato il suo vissuto, al rapporto conflittuale con la madre, al suo percorso spirituale, al rapporto malsano con il cibo, all’amore che le viene incontro, fino alla realizzazione dei suoi sogni. In un momento della sua vita dove tutto sembrava perduto, la sua vita, le sue speranze, con l’anima ormai stanca e sfiancata dal dolore, è chiamata dalla forza primordiale che l’abita a fare una scelta, quella di essere FELICE! Cosa spinge Chiara a superare tutto quello che ha subito e ad essere felice? Un desiderio di rinascita si affaccia insistentemente nel cuore di Chiara, che decide di guardare al passato con occhi diversi smantellando tutti gli schemi mentali che si era creata, frutto delle azioni degli altri. Quindi attraverso il suo racconto cosa vuole trasmettere al lettore? Questo libro vuole essere un monito alla vita, alla speranza che tutto può cambiare, che la serenità è dinanzi a noi, bisogna solo riconoscerla e permettere che arrivi nella nostra vita. In questo libro si descrivono tutte le emozioni, le vittorie, le sconfitte, le ricadute, le speranze, la forza e il desiderio di rinascere che appartengono a molte donne. La strada, certo, non è uguale per tutti, in questo libro possono riconoscersi tante donne che devono sapere che non sono mai sole, che devono credere fermamente che la felicità è per tutti. Desidero che chi legga il libro possa dire: anche io posso farcela e rinascere. Ricordiamo allora a tutti la presentazione del suo libro. Il mio librò sarà presentato in modo ufficiale, nella libreria Loffredo in via Kerbaker, 19 (Vomero), Napoli, il 25 marzo alle ore 18.00. Poi ci saranno varie presentazioni in alcune scuole di Napoli e provincia. Vi aspetto. Grazie, Ornella De Rosa, per la sua disponibilità. Sono stata felice di aver potuto raccontare un po’ del mio libro su Eroica Fenice.

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Notizie curiose

Uomini e donne: le differenze

Forse ancora qualcuno si domanda se uomini e donne sono davvero diversi. A confermare nuovamente la tesi che “le donne vengono da Venere e gli uomini da Marte”, come diceva John Gray, e a sottolineare, dunque, il divario tra uomini e donne, è un recente studio americano, condotto nell’Università della Pennsylvania, che ha donato validità scientifica a queste differenze: uomini e donne, cervelli diversi, ma complementari. A seguito di accurate osservazioni delle attività cerebrali degli uomini e delle donne, si è arrivati alla spiegazione scientifica: nelle femmine si evidenzia un maggior numero di connessioni tra l’emisfero destro e l’emisfero sinistro; nei maschi una migliore interconnessione all’interno di ogni emisfero. Osservando questi dati riusciamo a spiegare le diverse capacità tra i due sessi: nell’uomo una maggiore predisposizione all’azione coordinata e controllata, una maggiore capacità visuospaziale e maggiori capacità matematiche; nelle femmine, invece, il ragionamento analitico e sequenziale dell’emisfero sinistro si integra con quello intuitivo e di elaborazione delle informazioni che risiede nella parte destra. Gli uomini riescono meglio in apprendimento ed esecuzione di una singola attività, le donne più predisposte al multitasking, ricordano con maggiore facilità volti e nomi e si relazionano più rapidamente. Per citare altre differenze, ben più note ed evidenti, c’è da dire che le donne sono più sensibili, sanno esprimere più calore e vivacità, ma anche più apprensione e sono meno sicure di sé; gli uomini, d’altro canto, sono più stabili emotivamente, più dominanti, legati alle regole e all’autorità, ma hanno anche meno fiducia nella vita, sono più sospettosi ma anche disinibiti. Ci sono degli aspetti, però, equamente distribuiti: perfezionismo, vitalità, tendenza all’astrazione, difatti, non vedono differenze tra i sessi. Talvolta, però, è possibile che i profili di personalità “tipici” di uomini e donne si sovrappongono per il 10-20%; quindi , se vi capita di scoprire caratteristiche proprie di un genere nell’altro, non c’è  naturalmente nulla di strano. Non c’è da preoccuparsi quindi se i nostri compagni si comportano in modo “diverso” o se sono alcune volte troppo simili a noi. Basta provare sempre ad accettare le diversità altrui con la consapevolezza che in alcuni casi, quando c’è incompatibilità, non dipende solo dai nostri comportamenti, ma dal fatto che i nostri cervelli sono strutturati in maniera differente. Hai letto: “Uomini e donne, le differenze – “

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Cucina e Salute

Depressione post parto: sintomi, cause e durata

Intervista alla dott.ssa Marica de Dominicis, Psicologa Clinica, Specialista nel benessere della donna in gravidanza e nella cura della depressione post parto. Dott.ssa, come crede sia vista la figura dello psicologo oggi? Purtroppo, ancora oggi, anche se meno rispetto ai tempi passati, la figura dello psicologo è, ahimè ,sottovalutata e sicuramente fa più fatica ad affermarsi nella nostra realtà meridionale. Secondo lei, qual è il motivo di questa disistima nei confronti della sua professione? Beh, i tanti miti e i luoghi comuni che circolano intorno alla figura dello psicologo hanno influenzato e continuano ad influenzare negativamente la nostra professione. Infatti, ancora oggi si sente dire: “lo psicologo è solo un venditore di fumo” “Cosa vado a fare dallo psicologo? Mica sono pazzo?” ecc…. Non nascondo che alcuni nostri colleghi medici sono ancora un po’ scettici sull’importanza della nostra figura quando ormai è evidente come sia fondamentale il lavoro d’equipe. Ma credo che tutta questa confusione sia dovuta in buona parte semplicemente al non aver chiaro cosa faccia realmente lo psicologo. Dott.ssa, lei è specializzata nel benessere della donna in gravidanza e nella cura della depressione post parto. Come mai la sua attenzione si è rivolta a questo particolare periodo della vita della donna? Perché la gravidanza è una delle “crisi trasformative” più importanti che hanno luogo durante il corso dell’esistenza della donna. Infatti, durante la gravidanza la donna deve affrontare continui aggiustamenti che coinvolgono interamente la propria personalità. Gravidanza e maternità però non sempre vanno insieme, nel senso che l’una non sgorghi inevitabilmente nell’altra, perché la gravidanza di per sé non è garanzia della nascita del sentimento materno. “Madri non si nasce” ma bisogna anche tener ben presente che non lo si diventa solo perché si è concepito un figlio! Esiste una profonda differenza tra l’atto della filiazione ed il sentirsi madre. Il percorso da fare prima di essere ma soprattutto di sentirsi madri non è immediato ma piuttosto laborioso: diventare madri comporta un profondo lavoro psicologico. Ma allora parlare di istinto materno è sbagliato? Le rispondo dicendo che l’idea che una donna si senta madre improvvisamente per natura, perché aspetta un bambino, appartiene al mito e non alla realtà. L’istinto materno non è un seme che si schiude con l’arrivo di un figlio. L’istinto materno, così chiamato perché considerato una caratteristica innata dell’essere femminile, in realtà, non è un dono di natura ma un’acquisizione progressiva che si sviluppa nella relazione tra madre e bambino. Nella nostra società sembra che la donna debba dimostrare “fin dal concepimento” di essere una buona madre e da subito deve dimostrare segni di felicità. Dottoressa, lei in base alla sua esperienza, può dirci realmente se tutte le donne vivono l’esperienza della maternità positivamente? La maternità racchiude in sé i più grandi paradossi: è teatro di luci e di ombre e tra queste ombre c’è la problematica della depressione post-partum di cui molte donne purtroppo ne soffrono. Quindi non tutte le donne vivono positivamente questo periodo. Depressione post parto, cos’è? È un problema complesso dalla diffusione crescente. Infatti, riguarda un discreto […]

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