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Eroica Fenice

La categoria Cucina e Salute contiene 164 articoli

Cucina e Salute

La ricrescita dei capelli non è più un problema, tante le soluzioni ritocco

Chiaro, scuro, naturale o sfumato: il colore dei capelli va oltre le tendenze più attuali, si intreccia alle novità ma sposa soprattutto il gusto personale. E’ bene saperlo, oggi, di fatto, chi tinge i capelli non teme più neppure la ricrescita perché non disdegna di mettere in mostra lo stacco fra la capigliatura tinta e gli ultimi nati, che caratterizzano le radici. La ricrescita viene vissuta con nonchalance come dimostrano anche le star, che sul red carpet esibiscono il netto stacco fra radici scure e una colorazione biondo freddo, che mette in luce le lunghezze. Per chi non rinuncia a una tinta impeccabile le soluzioni per ovviare alla ricrescita sono tante e tutte degne di nota, si tratta solo di trovare quella che meglio si adatta alle esigenze individuali e il gioco è fatto. Il ritocco per la ricrescita è una garanzia inossidabile sia per chi ha colorato i capelli per un repentino cambio di look, ma anche per chi desidera più semplicemente coprire i capelli bianchi. I rimedi messi in campo dai brand di settore consentono di eseguire un ritocco perfetto anche comodamente da casa, senza dover ricorrere al parrucchiere di fiducia. Dramma ricrescita? No grazie. Tutti i prodotti per porre rimedio velocemente anche a casa Oggi è possibile dire addio definitivamente al dramma ricrescita grazie ai prodotti offerti dal settore hair color. Si possono utilizzare soluzioni temporanee che durano un paio di settimane, aspettando di tornare dal parrucchiere, così come proposte più durature. Tante le armi per il ritocco dallo spray al mascara per i capelli bianchi, dallo stick ad una tipologia di colorazione diretta, pensati per coprire ogni singola ricrescita. Si passa dal ritocco delle tempie più chiare a quello che coinvolge i capelli bianchi isolati, si può porre rimedio alla sfumatura grigia così come all’evidente riga bianca, senza dimenticare gli interventi sulle radici scure laddove risultano contrapposte a una colorazione bionda. Il nuovo mascara ritocco Fra le novità più interessanti spicca il mascara per capelli. Si tratta di una soluzione perfetta e soprattutto mirata per coprire i capelli bianchi, che imbiancano le tempie o si presentano sparsi qua e là. Il mascara per capelli, formula decisamente rivoluzionaria, è considerato un prodotto make up a tutti gli effetti a partire da elementi quali la consistenza cremosa e leggera e la predominanza di pigmenti naturali. Il mascara per capelli, che ha le sembianze del più conosciuto mascara per occhi e si presenta con l’utile scovolino, non copre soltanto i capelli bianchi ma regala riflessi naturali ton sur ton, sfuma i capelli velocemente e in tutta semplicità con una sola applicazione, consente di colorare singole ciocche, giocare con soluzioni bicolore e, meraviglia delle meraviglie, è sufficiente uno shampoo per cancellare la colorazione e tornare alla tinta naturale.  

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4 acconciature anti-afa perfette per l’estate

Le giornate si fanno più lunghe e le temperature iniziano ad aumentare, la primavera è già entrata nelle nostre case da qualche giorno e in un batter d’occhio ci ritroveremo in estate, magari sdraiate a prendere il sole. In questa stagione più calda sono molte le donne che ricercano delle soluzioni anti-afa per raccogliere i propri capelli, in particolar modo per chi li ha molto lunghi. La stagione di mezzo ci viene in aiuto proprio in questo, perché permette di sperimentare diversi stili e vedere quale fa al caso nostro. Le tendenze del 2020, poi, lasciano l’imbarazzo della scelta: vediamo quindi alcune acconciature perfette da sfoggiare quest’estate- Chignon spettinato alto Fra tutti è forse quello più amato, perché raccoglie interamente la chioma sulla cima della testa, permettendo al collo di respirare. Inoltre, è molto chic e allo stesso tempo sbarazzino, un mix che permette a questa acconciatura di poter essere utilizzata in moltissime occasioni: con un outfit elegante, infatti, sarà perfetto anche per una serata formale. In questi casi, basterà ricordarsi di spettinarlo un po’ facendo uscire qualche ciuffo, in modo da renderlo morbido e avere un look molto naturale. Treccia spina di pesce Altra acconciatura molto romantica e amata in particolar modo dalle celebrità è la treccia a spina di pesce che ricade sul lato della spalla, perfetta per chi ha tanti capelli e vorrebbe un haitstyle che ne metta comunque in evidenza la lunghezza. Per quanto possa sembrare complessa, la treccia a spina di pesce prevede pochi e semplici passaggi: basterà dividere i capelli in due sezioni e poi prendere una ciocca esterna di ognuna aggiungendola all’interno dell’altra, continuando finché non terminando i capelli. Ci sono poi diverse versioni di questa treccia, che ci permettono di giocare con i diversi look: può essere ad esempio raccolta in un nodo da fissare con le forcine sulla nuca, per un effetto molto elegante e ricercato. Coda di cavallo e foulard La coda di cavallo è un must intramontabile, non esiste anno in cui non sia stata apprezzata. Anche in questo caso, poi, è possibile giocare molto con l’effetto che si vuole ottenere, ad esempio tirando poco i capelli, così da renderla morbida e sbarazzina, o al contrario pettinandoli bene affinché si crei un look molto professionale. Quest’anno, poi, la moda propone di arricchirla con un elegante foulard da legare sulla cima o annodato come una fascia, rigorosamente da abbinare al proprio outfit. Ad esempio, se indossate un look total black potreste sfruttare il foulard per dare un tocco di colore. Gli abbinamenti sono moltissimi, e daranno quindi la possibilità di giocare e sperimentare. Capelli corti? Wet look Le alte temperature tipiche dell’estate creano non pochi problemi anche alle donne con i capelli più corti, in quanto lo styling diventa difficile e i capelli si appiattiscono. Una soluzione però c’è anche in questo caso ed è il wet look, che consiste nel pettinare all’indietro i capelli utilizzando un gel e un mousse per fissarli. Si tratta anche in questo caso di […]

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Avena: proprietà e benefici del super cereale

L’avena è una pianta erbacea da cui si ricava un cereale in chicchi ricco di benefici e proprietà. Questo alimento è una fonte di carboidrati a lenta digestione; è ricco di fibre ed è una fonte energetica a lungo termine che non comporta picchi insulinici pericolosi. L’avena è un super cereale di utilizzo tanto antico quanto dimenticato; i popoli della Germania e della Scozia ci basavano la loro alimentazione. La pianta, infatti, risulta anche particolarmente adatta alla coltivazione nei paesi nordici perché riesce a superare i climi rigidi. I popoli scozzesi e tedeschi consumano ancora molto questo cereale – per esempio a colazione nel porridge o nel muesli. Noi italiani, invece, l’abbiamo riscoperto solo negli ultimi anni. Fiocchi, crusca e farina: le forme che assume l’avena  L’avena è consumata in diverse forme: come farina, molto usata nella preparazione di dolci, in fiocchi, utilizzati ad esempio per il muesli, oppure sotto forma di crusca. Questo cereale, anche lavorato, mantiene la crusca e il germe, che sono le parti del chicco in cui si trovano la maggior parte dei nutrienti e le sostanze cardioprotettive. Dalla pianta di avena è anche possibile ricavare un ottimo latte vegetale. L’avena è etichettata come il cibo per i purosangue – sia cavalli che atleti e sportivi – ma in realtà questo cereale ha dei benefici multipli e sempre più diete, anche ipocaloriche, lo vedono partecipe nella creazione dell’alimentazione corretta per l’uomo. Proprietà e benefici del super cereale Tra tutti i cereali l’avena è innanzitutto l’alimento più ricco di proteine e di sostanze grasse – tra cui l’acido linoleico. Il contenuto di fibre solubili rende poi l’avena un alimento molto saziante e le conferisce i poteri di regolarizzare la produzione intestinale e normalizzare il peso corporeo. Una delle prime proprietà riconosciutele deriva dalla presenza di betaglucano, che funziona come una spugna. Esso intrappola il colesterolo di provenienza alimentare in un gel che attraversa l’intestino fino ad essere espulso. L’avena favorisce dunque i livelli di colesterolo. Gli studiosi ne consigliano l’assunzione di 40 grammi al giorno sotto forma di crusca. L’avena è un ottimo alimento riequilibrante, anche per i vegetariani, perché contiene la proteina lisina, un amminoacido essenziale del frumento che, essendo contenuto in quantità ridotte rispetto agli altri, diviene limitante per la sintesi proteica. Il basso indice glicemico permette a questo cereale di entrare nell’alimentazione per i diabetici ed è anche utile nelle diete ipocaloriche, perché permette di controllare il senso di sazietà. L’avena ha proprietà diuretiche e lassative, stimolando l’intestino pigro. Siccome è molto digeribile, è indicata anche per chi soffre di gastrite, colite e altri disturbi digestivi. Per quanto riguarda invece gli aspetti psicologici, l’avena dà ottimi risultati in casi di depressione, nervosismo, insonnia ed esaurimento psicofisico. L’avenina, un alcaloide concentrato nella crusca di avena, è dotato di effetto tonificante, energetico e riequilibrante del sistema nervoso. L’avena è dunque consigliata per chiunque soffra di stress o cali di attenzione, per gli sportivi e le neo-mamme in fase di allattamento. Mangiare costantemente avena protegge le nostre […]

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Trapianto di capelli, una tecnica contro la calvizie

Il trapianto di capelli è un’operazione chirurgica volta a contrastare la calvizie e che oggi è molto richiesta, soprattutto dagli uomini La calvizie è sicuramente uno dei problemi che mette più in imbarazzo tutti. Esso consiste nella perdita di capelli, dovuto all’aumento di sensibilità del follicolo pilifero, che causa il rallentamento dei tempi di crescita dei capelli e la caduta di quelli dal centro della testa, fino alle tempie. A tale proposito si è parlato spesso in medicina di una tecnica volta a contrastare la calvizie, in particolare per tutti quei soggetti a cui l’uso dei medicinali serve soltanto a rallentarla. Si tratta del trapianto di capelli, un’operazione chirurgica consistente nell’estrazione di una parte di bulbi piliferi da una parte sana della testa del paziente che vengono poi impiantati in quelle più diradate. Storia e sviluppo del trapianto L’anno che segna l’inizio della sperimentazione del trapianto è il 1959, quando negli Stati Uniti il dottor Norman Orentreich presentò all’Accademia delle Scienze di New York una tecnica consistente nel prelievo del follicolo dalla parte superiore della testa di un paziente tramite uno strumento lungo quattro millimetri detto punteruolo (in inglese, punch) e il suo trapianto nelle parti più diradate della testa. Esteticamente, però, i risultati non erano dei migliori. Infatti la ricrescita dei capelli era innaturale, formando quello che è chiamato “effetto bambola“, ovvero la formazione di ricci innaturali. Tuttavia è indubbio il beneficio apportato da questo primo tentativo di trapianto di capelli, accolto come la risposta definitiva alla calvizie. Il metodo del dottor Orentreich fu usato fino agli anni ’80, quando si passò a usare punteruoli di dimensione più piccola (detti minigrafts), capaci di raccogliere quattro bulbi allo scopo di eliminare il sopracitato “effetto bambola”. Nello stesso periodo il dottor Carlos Oscar Uebel perfezionò la tecnica dello strip, già sperimentata in Giappone nel 1943. Questa consisteva nel prelevare, tramite un bisturi, una striscia di pelle a forma di fuso (da cui il nome) dalla parte sana, che veniva poi suddivisa in micrografts impiantate nell’area ricevente. Un contributo importante per lo sviluppo del trapianto di capelli deriva dal dottor Bob Limmer, il quale scoprì le Unità Follicolari (FU). Osservando alcuni innesti al microscopio scoprì che i capelli crescono in piccoli gruppi di follicoli piliferi e ciò ha portato alla nascita di una nuova tecnica di trapianto, brevettata dalla dottoressa Angela Campbell e dal dottor Ray Woods. Essa consiste nell’usare degli aghi per prelevare le unità follicolari, in sostituzione del ben più doloroso bisturi. La tecnica FUE, così come è stata ribattezza, è ancora oggi utilizzata nelle cliniche di quasi tutto il mondo e rappresenta, di fatto, la norma. Trapianti di capelli low cost. Scelta conveniente? Non c’è dubbio che il trapianto di capelli sia un’operazione chirurgica dispendiosa e non alla portata di tutte le tasche. Per questo esistono anche cliniche che permettono di compiere questa operazione a prezzi convenienti. Si tratta di operazioni eseguite da strutture localizzate in varie parti del mondo (in particolare in Grecia, Albania e Turchia). Un esempio […]

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Food delivery in Campania: un’idea di Giuseppe Maglione

Giuseppe Maglione, titolare delle pizzerie Daniele Gourmet e Daniele Urban (ad Avellino), ha messo a punto un’idea particolare di food delivery in Campania: Instanteat. Ne abbiamo parlato direttamente con lui, nell’intervista che segue. Giuseppe Maglione e l’idea delle pizze d’eccellenza surgelate per il food delivery in Campania Giuseppe, vuole descrivere la sua idea ai nostri lettori? Com’è nata l’impresa? L’idea è nata nello stesso modo con cui creo una nuova pizza: dalle mie esperienze, il mio vissuto, la mia quotidianità. Ero chiuso con il ristorante da alcuni giorni a causa del decreto e mi stavo dedicando alla spesa per la mia famiglia in un supermercato. L’occhio è caduto sulle pizze surgelate, o meglio sulle consegne delle pizze surgelate. Ho pensato che potevo farlo anche io, ma garantendo la massima qualità del prodotto. Qual è stato l’iter da seguire per poter avviare la produzione? Ho dovuto chiedere l’ampliamento delle licenze che mi permettevano di esercitare in questo momento. Ho fatto domanda agli enti di competenza e avendo tutti i requisiti ho ottenuto i codici Ateco che mi consentono di lavorare come laboratorio e effettuare la vendita così come accade per gli alimentari e i minimarket. Com’è possibile ordinare le pizze sfornate e surgelate? Quale numero contattare e fino a quale distanza, in chilometri e raggi territoriali, saranno effettuate le consegne? Le pizze si possono ordinare tramite un’ applicazione, Instanteat, che permette di scegliere i vari prodotti a disposizione compreso gastronomia e enoteca. Dalla prossima settimana sarà possibile effettuare anche l’acquisto con carta di credito. Inoltre, per qualche giorno, è ancora possibile ordinare chiamando direttamente al ristorante. La distribuzione copre la città di Avellino e i comuni limitrofi, ma le idee iniziano a guardare al resto d’Italia e – perché no? – all’estero. Abbiamo avuto subito tante proposte, già alcune gastronomie di lusso hanno richiesto le mie pizze. Vuole descrivere ai lettori di Eroica Fenice quali sono (e quali saranno, prossimamente) i condimenti e i gusti delle pizze che potranno assaporare a domicilio direttamente dalle sue pizzerie? Per ora abbiamo deciso di tenere in carta le nostre pizze più gettonate: Porcini e provola, Violetta, Margherita, Pepe verde, Mortazza e pistacchi. È possibile ordinare l’opzione senza glutine, ma per ora soltanto per Margherita e bianca. Le pizze arriveranno a casa del consumatore con l’apposito kit. Basterà seguire le indicazioni e il gioco è fatto.   Quali sono i suoi progetti futuri? Come pensa di sviluppare il progetto a latere dell’ordinaria attività di ristorazione in loco? Nel frattempo stiamo lavorando per la riapertura, abbiamo già a disposizione un’applicazione, Istanteat dove è possibile visualizzare il menù digitale adattabile a tutte le lingue del mondo, in questo modo eliminiamo il menù cartaceo che potrebbe essere fonte di batteri. Sempre tramite smartphone si potrà pagare anche il conto. Inoltre, ho ordinato delle lampade speciali che si utilizzano in sala operatoria in modo da distruggere tutti i batteri all’interno dell’ambiente. Posate e bicchieri saranno riposti in vari contenitori sterili e all’ingresso ci sarà tutto il materiale che occorre per […]

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Benessere di coppia e libido: cosa fare quando l’intesa diminuisce

La vita con il partner è fatta di tante diverse fasi, da affrontare sempre insieme e con unità di vedute. Specie quando una storia sia caratterizzata da molti anni di convivenza, possono presentarsi delle battute d’arresto dovute a una diminuzione del desiderio sessuale. I motivi possono essere i più diversi, anche se l’indiziata numero uno è spesso la routine: l’iniziale fiamma può affievolirsi soprattutto quando la vita quotidiana si riempie di doveri e implicazioni lavorative oltre che familiari. Con i tempi sempre più stretti e i figli che richiedono costantemente maggiori attenzioni si rischia di mettere da parte il benessere della coppia, con conseguenze disastrose. La mancanza del desiderio sessuale è vissuto come un disagio serio dalle donne: volgere lo sguardo e fingere che tutto vada bene è sbagliato, bisogna affrontare il problema. Anche perché stando a quanto si legge su soluzioneonline, oltre allo stress e al nervosismo, il calo della libido femminile può essere molte volte causato da uno scompenso di tipo ormonale. Il consiglio è quello di valutare la possibilità di ricorrere a degli integratori alimentari ad hoc, realizzati con sostanze naturali, in grado di stimolare la libido e riequilibrare la vita intima femminile. Scoprire di non guardarsi più con interesse come un tempo, notare che il contatto fisico si fa sempre più raro e che le coccole diventano un bel ricordo è una sensazione da combattere. Occorre proteggere il rapporto intimo con il partner, con l’obiettivo dichiarato di mantenere unita e ben salda la coppia. Mettere al centro la fisicità e i giochi sotto le lenzuola Prendersi cura del benessere della coppia significa anche prendersi cura di se stesse. Un po’ di sano egoismo, quando sono in gioco i sentimenti, non guasta e non deve suscitare sensi di colpa. Quando si parla di disagi nella sfera intima, generalmente ci si riferisce alla mancanza di orgasmi, alla qualità del rapporto o alla carenza di lubrificazione. Spesso il calo della libido porta con sé anche dei risvolti negativi nella quotidianità e in ambito sociale: l’umore può risentirne direttamente, trasformando il disagio in un pensiero fisso che mina l’autostima. Occorre riuscire a ritagliare spazi e tempi per riaccendere l’interesse sotto le lenzuola con il partner, anche ricorrendo a giochi piccanti o parlando di fantasie sessuali senza vergogna o timore di essere giudicate. Il tatto e la manualità sono protagonisti assoluti di bagni a due, perfetti per insaponarsi e riscoprire la fisicità, oltre che di massaggi profumati e gradevoli. Spesso è sufficiente riscoprire certe sensazioni che sembravano sopite per lasciare andare i propri freni inibitori e immergersi nello stare insieme. Se valuterete di ricorrere anche all’aiuto degli integratori alimentari, sarà utile sapere che si tratta di prodotti la cui composizione – oltre che naturale – è essenzialmente basata su sostanze afrodisiache (che consentono di riequilibrare la libido). I principi attivi che contengono vanno a stimolare l’organo sessuale femminile agendo sull’aumento del flusso sanguigno e della lubrificazione, contribuendo al rilassamento della muscolatura. Scegliere di rivolgersi a componenti di tipo prettamente naturale – […]

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Victoria Sponge Cake: la torta del tè del pomeriggio

Victoria Sponge Cake: storia, ricetta e curiosità della torta che accompagna il tè del pomeriggio «Under certain circumstances there are few hours in life more agreeable than the hour dedicated to the ceremony known as afternoon tea». (H. James, The Portrait of a Lady, 1880-81) Nonostante il tè fosse noto in Inghilterra fin dal 1650, quando veniva usato come costoso medicinale, solo alla fine del XVII secolo esso era stato introdotto a corte dove veniva sorbito nelle sue varianti (ad esempio verde), in porcellane di origine orientale e spesso accompagnato con liquori come il rum. È solo nel XVIII secolo che il tè entra a far parte della quotidianità delle famiglie più nobili e della loro servitù e con l’inizio del 1800 gli inglesi cominciarono a importarlo dall’India, colonia inglese, dove crescevano spontaneamente piante di tè. Il rito del tè, sebbene oggi non più praticato nelle diverse e mutevoli forme legate alla stagione o all’orario della giornata in cui berlo, rimane tuttavia uno spazio di condivisione e di relax nell’arco della giornata. In principio, veniva accompagnato con una fetta di pane, un biscotto o una fetta di torta e, come scrive Jane Austen, l’abitudine di bere tè era elemento essenziale della vita delle ricche signore che visitavano le amiche, da cui erano esclusi gli uomini, ritenuti intrusi (per questo motivo, spesso, le sale da tè poterono costituire un favorevole luogo di incontro per sole donne, come le Suffragette, dove si discutevano animatamente tematiche femministe). Sembra però che sia stata Lady Ann Mary Russell, duchessa di Bedford, negli anni ’40 dell’Ottocento, la prima a chiedere che la sua solita tazza di tè fumante venisse accompagnata, intorno alle 16, da pane e fettine di torta proprio per soddisfare un leggero senso di fame fra un pasto e l’altro serale. La dama di compagnia della Regina Vittoria, prima sovrana a risiedere a Buckingham Palace dal 1838, aveva così ideato un ‘diversivo’ nelle lunghe giornate delle nobili inglesi e la regina Victoria decise che quel momento della giornata sarebbe stato un appuntamento fisso, preparato con cura e in cui ogni dettaglio doveva sottolineare la nobiltà della famiglia che lo realizzava. Dagli abiti da pomeriggio ai servizi da tè raffinati, dai pasticcieri esperti ai prodotti eccellenti: ogni elemento non doveva essere lasciato al caso. Era nata quella che in Inghilterra oggi è chiamata “Tea Experience” o “Afternoon Tea”, un rito sociale che grazie a Sua Maestà divenne una vera immancabile istituzione, che ancora oggi si arricchisce di golosità dolci e salate: scones, tramezzini, biscotti al burro e, ovviamente, piccoli tranci di quella torta “semplice, ma gustosa”, che amava tanto la regina, che prese il nome d Victoria sandwich (della Victoria Sponge Cake). Victoria Sponge Cake: ricetta La versione originale di questa torta non era la grande torta rotonda spesso servita nelle case della nobiltà inglese (se avete seguito la serie tv Downton Abbey sapete a quale si fa riferimento), bensì una pila di finger sandwich, fettine di torta farcita, ovvero pan di Spagna spalmati di crema […]

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Come arredare e decorare una cucina moderna: 5 consigli utili

Dal mobilio alla tappezzeria, tutto per  accontentare quelle che sono le nostre predisposizioni per l’estetica ma anche per rendere funzionali gli spazi che occupiamo ogni giorno: vi consigliamo 5 idee su come decorare una cucina moderna. Un mix di arte e tecnica tra gli spazi della nostra abitazione, così che gli ambienti della casa che viviamo nella quotidianità possano essere i più funzionali ma anche i più confortevoli possibili. L’arredamento non è solo questione di “tendenza” nel vero senso della parola, ma il risultato di come adeguiamo ogni stanza della nostra casa alle nostre abitudini, oltre che al nostro gusto estetico. «Questo e non altro è, nella sua ragione più profonda, la casa: una proiezione dell’io; e l’arredamento non è che una forma indiretta del culto dell’io», disse Mario Praz nel suo saggio dedicato alla filosofia dell’arredamento e al connubio tra gli ambienti interni e l’uomo stesso nel corso dei secoli fin dall’antica Roma. Nella scelta di decorare casa o semplicemente di mettere mano ad un cambiamento sostanziale all’interno di essa, c’è il nostro riflesso e piacere. Soprattutto in quello che è il focolare della casa, ossia la cucina, epicentro della nostra routine quotidiana, il luogo dove consumiamo i pasti, lo spazio che condividiamo maggiormente con il resto del nostro nucleo familiare. Cucina classica o moderna? L’importante è che parli di te Secondo quella che è chiamata psicologia ambientale o interior design quindi, la casa è l’estensione della nostra personalità, così anche lo stile della nostra cucina, dove ci ritroviamo la maggior parte del tempo, se dobbiamo scegliere per la prima volta su quale caratteristica deviare. Il primo consiglio importante è ponderare la scelta e optare per ambienti che ci facciano sentire a nostro agio, anche se ci lasciamo aiutare dai più esperti del settore, come architetti o arredatori. Tra il design e la funzionalità di una cucina moderna, quello che conta di più è di solito l’ampiezza degli spazi, che devono essere resi ambienti caldi e adeguati anche se sono grandi, ma soprattutto il colore che utilizziamo per dare un’impronta ad esso. Piuttosto che scegliere per una cucina asettica ed impersonale (total white ad esempio), il colore, dalle tappezzerie moderne per cucine ai mobili di design, è il segreto per dare all’ambiente un tocco di calore e di vissuto in più. Questo, ovviamente, senza appesantire lo stile, e che vada di pari passo con l’eleganza contemporanea delle superfici, se si scelgono colori scuri, e con la luce se si scelgono invece colori chiari. Cucina moderna a vista o no? L’open space Oggi, ma come sempre d’altronde, cucinare è un atto sacro, per l’importanza che diamo nel preparare il cibo, in compagnia o da soli, così come nella volontà di avere una cucina moderna funzionale con tutto l’occorrente che sia all’altezza del nostro focolare. Ecco perché un altro consiglio, in special modo per gli aspiranti chef amanti dell’arte culinaria, è quello di creare, spazio permettendo, una penisola o un’isola, per coinvolgere i commensali nell’atto creativo e dare quel famoso calore […]

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Frutta di stagione: i prodotti della primavera

Il primo sole, i colori, i fiori di ciliegio.. è tutto pronto. La primavera è arrivata e ha portato con sé i suoi colori e la sua frutta di stagione, perfetta per dar vita a fantastiche macedonie, marmellate e ricette di ogni tipo. In primavera, come in tutti i periodi dell’anno, è importante consumare la frutta di stagione perché apporta dei grandi benefici all’organismo. L’alimentazione è più sana ed equilibrata se scegliamo frutta e verdura allineata con i ritmi naturali e, se possibile, a coltivazione diretta. Quale frutta di stagione scegliere in primavera? La primavera è il periodo dei frutti arancioni e rossi. Mentre nella prima parte di questa stagione gli alberi producono ancora arance, mandarini e kiwi pian piano, da maggio in poi, la primavera lascia il posto a fragole, ciliegie, albicocche e prugne. Da maggio – idealmente – troviamo l’adorata fragola, ricca di vitamina C, acido folico e minerali. Non si tratta solo di un frutto bello e buono ma anche versatile: esso è anche molto usato in cosmesi contro la ritenzione idrica e addirittura per ricette salate come il risotto alle fragole. Il mese di giugno è senza dubbio quello delle ciliegie, un frutto utilissimo per l’organismo e perfetto per preparare ottime marmellate fatte in casa. Le nespole rientrano nella categoria della “frutta arancione” e sono ricche di potassio, magnesio, calcio e ferro; nel sud Italia crescono spontaneamente su alberi che non hanno bisogno di troppe attenzioni e che sopravvivono anche in terreni aridi che si accontentano delle piogge stagionali. La primavera ci regala anche le prugne, che contengono un’altissima percentuale di acqua, fibre e pochissime calorie e le albicocche, molto preziose per la pelle e per gli occhi. A giugno iniziano anche le produzioni di angurie, mirtilli, meloni, pesche e susine e il testimone è ufficialmente passato alla stagione estiva. I big della primavera: la fragola C’è poco da fare, la fragola conquista proprio tutti. Può essere gustata in una fresca macedonia, accompagnata da panna e cioccolato, utilizzata come ingrediente per torte, creme e crostate o assaporata sotto forma di confetture, frullati, gelati e chi più ne ha più ne metta. Questo è uno dei frutti sazianti, ma poco calorici che la primavera ci regala. La fragola ha proprietà diuretiche, antiossidanti, anti-infiammatorie e depurative. Contiene ferro, fosforo, calcio, vitamina A, B1, B2 e C. Diversi studi dimostrano come questo frutto aiuti la regolazione degli zuccheri nel sangue, sia utile contro artriti e reumatismi e, infine, protegga i denti perché contiene xilitolo, una sostanza che aiuta a prevenire l’alitosi e la formazione di placca dentale. Chi non possiede un orto o un giardino non deve rinunciare alla coltivazione delle fragole, perché questo frutto può essere coltivato anche in un vaso in balcone. La ciliegia, protagonista di giugno Le ciliegie sono un vero e proprio pregio dell’Italia e sono disponibili da nord a sud in diverse varietà: dalle ciliegie di Vignola in provincia di Modena fino alle ciliegie di Conversano in provincia di Bari. Depurative, disintossicanti, diuretiche, antireumatiche: […]

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Pesce crudo e operazioni di abbattimento della temperatura: che cosa sono e perché è necessario prevederle

Le operazioni di abbattimento del pesce crudo, al pari di tutta un’altra serie di prodotti, caratterizzano la linea freddo di un’attività dedita alla ristorazione. Il pesce crudo, tipico di una tipologia di cucina come quella giapponese,deve essere trattato in una maniera specifica per preservare intatti gusto e qualità durante la conservazione. Il trattamento per eccellenza è quello che considera l’abbattimento, ovvero l’insieme di operazioni che portano velocemente il pesce ed il cibo da conservare a temperature estremamente basse, una scelta essenziale per evitare che il prodotto debba aver a che fare con la spiacevole formazioni di parassiti o di tutta un’altra serie di microrganismi pericolosi. Le operazioni di abbattimento importanti per pesce ed altri alimenti Le operazioni di abbattimento si considerano estremamente importanti nella preparazione di sushi e sashimi, ma anche in tutta un’altra serie di operazioni di preparazione e conservazione del cibo, visto che l’utilizzo del pesce crudo è ormai una realtà nella stragrande maggioranza dei ristoranti che servono prodotti ittici. Il mercato di settore propone un’ampia gamma di attrezzature professionali ad uso e consumo di attività dedite alla ristorazione. Parliamo di una linea mirata di proposte concernenti la cosiddetta ‘Linea Freddo’, che offre articoli quali banchi e tavoli refrigerati, abbattitori, armadi frigo e congelatori, macchine e banchi per il gelato, vetrine per pasticceria e bibite. Per chi è alla ricerca di un articolo specifico per la propria attività si rivela utile scorrere le pagine web della Linea Freddo su Ristoattrezzature, una proposta commerciale che è sinonimo di autentica convenienza. L’abbattimento del pesce per consumare il prodotto senza rischi per la salute La procedura di abbattimento del pesce crudo è importante perché ne va della salute di chi consuma questo prezioso alimento. Procedere nella maniera adeguata è essenziale per mantenere intatta la qualità e le caratteristiche organolettiche del prodotto. Grazie all’uso di un abbattitore è possibile far scendere la temperatura del pesce e di altri alimenti in tempi brevi. Nell’arco di 90 minuti si può  raggiungere la soglia dei 3° C, e in tempi più lunghi si può toccare quota -40°. L’abbattimento dei prodotti ittici è una procedura rigorosa e come tale deve essere eseguita nel pieno rispetto delle normative europee ed italiane in vigore. La normativa europea di riferimento è la CE 853/2004, la stessa che obbliga a portare il pesce a -20° per 23 ore. In Italia la soglia della temperatura per l’abbattimento del pesce è stata stabilita dal Ministero della Salute, così come le fasi e la procedura che portano al completamento dell’abbattimento. L’abbattimento non può essere eseguito in maniera artigianale. E’ bene sapere che nessun freezer si può sostituire ad un abbattitore professionale perché non è in grado di predisporre il pesce crudo e renderlo sicuro per essere consumato. Quando un pesce crudo si può consumare senza danni per la salute? Se abbattuto nella maniera corretta il pesce crudo può essere regolarmente consumato. In caso contrario può provocare gravi danni. Ma come si può valutare se un pesce crudo risulta adatto alla consumazione? Tre elementi […]

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