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La categoria Cucina e Salute contiene 150 articoli

Cucina e Salute

Dieta Mima Digiuno, cinque giorni per resettare l’organismo

Ecco cos’è la dieta Mima Digiuno (o dieta Longo), la scoperta del professor Valter Longo. È Valter Longo, il luminare che ha scoperto la dieta Mima Digiuno. Il direttore del dipartimento di gerontologia dell’università della California ha infatti sviluppato un sistema nutrizionale che in cinque giorni è in grado di resettare l’organismo. Da quasi due secoli la scienza medica moderna cerca la correlazione tra alimentazione e aumento dell’aspettativa di vita. Oltre la ricerca sulla dieta Mediterranea di Ancel Keys le testimonianze sull’effetto benefico del cibo sono state numerose. Infatti sarebbe proprio l’isola di Okinawa a detenere il record assoluto per longevità dei suoi abitanti. Sull’isola si consumerebbe infatti prevalentemente verdure, tofu, pesce e pochissima carne. La dieta Mima Digiuno (o mimo digiuno) andrebbe fatta ogni 2-3 mesi per resettare il corpo ed annullare gli effetti negativi dell’ormone della crescita in eccesso. Sembrerebbe, infatti, che il corpo sottoposto a digiuno non percepisce sofferenza, quanto piuttosto diventa più forte. Il sistema nutrizionale del professor Valter Longo prevede alcune regole base: Bisogna consumare più proteine vegetali a discapito di quelle animali (colpevoli spesso delle degenerazioni cancerose), verificare di essere idonei a tale dieta, infatti non tutti sono idonei a tale regime alimentare. In caso di diabete, anoressia o problemi alimentari è chiaramente sconsigliata. È adatta ai soggetti che abbiano almeno 20 anni e non più di 70, tenendo comunque presente, glicemia, sideremia, ematocrito, pressione ed indice di massa corporea. Un italiano medio in normopeso che rispetta i criteri della dieta mediterranea può eseguire un ciclo di mima digiuno ogni 3-4 mesi (3-4 volte all’anno). Un soggetto obeso e affetto da patologie metaboliche (iperglicemia, iperlipemie, ipertensione) potrebbe eseguire la dieta mima digiuno anche una volta al mese. La dieta dura 5 giorni, nei quali l’introito energetico scende progressivamente dal giorno 1 (1.000kcal) al giorno 5. Gli alimenti sono esclusivamente di origine vegetale e apportano principalmente carboidrati e pochi grassi di tipo insaturo. “Lo schema calorico prevede che il primo giorno si assumano circa 1000 kcal divise tra 34% di carboidrati, 56% di grassi e 10% di proteine. Nei 4 giorni successivi si scende a 750 kcal, divise tra 47% di carboidrati, 44% di grassi e 9% di proteine. Un esempio super semplificato del regime da mantenere nei 4 giorni a 750 kcal potrebbe essere: 400 g di zucchine, 300 g di cappuccio rosso, 300 g di carota, 250 g di cipolla, 20g di olio extra vergine d’oliva e 20 g di noci.” Dieta mima digiuno (o dieta Longo) e chemio I suoi effetti benefici sembrerebbero esplicarsi anche durante la chemioterapia. Il professor Valter Longo infatti, ha rilevato che nei topi, applicando la dieta, è possibile ridurre la progressione del tumore, e in casi più rari arrestarla del tutto. L’aspetto interessante è che il digiuno spingerebbe a rinforzare solo le cellule sane, non quelle malate che invece “disobbediscono” non tutelandosi ed entrando facilmente in apoptosi (“suicidio”). Ma tale studio non ha ancora avuto conferme sull’uomo, in quanto l’unica certezza è che un digiuno fatto di solo acqua prima e dopo la chemioterapia ridurrebbe gli effetti collaterali della stessa. I benefici […]

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Come fare il pane in casa: trucchi e consigli

La ricetta del pane che qui proponiamo è la tradizionale ricetta del pane napoletano casereccio. Per fare il pane in casa sono necessari pochi ingredienti: farina, acqua, sale, lievito. Questi quattro ingredienti sono alla base del tradizionale pane casereccio, ma per completezza, ricordiamo che esistono diverse ricette per gli impasti di pane a seconda della regione geografica a cui facciamo riferimento: per esempio, il pane toscano è un pane “sciocco“, cioè senza sale, mentre il pane ebraico è azzimo, quindi non prevede lievitazione. Come fare il pane in casa: trucchi e consigli Prima di indicare la ricetta, alcune riflessioni: il pane è uno degli ingredienti basilari dell’alimentazione, in quanto ricco di carboidrati necessari al sano sviluppo dell’organismo; ciò, chiaramente, a patto che venga introdotto con l’alimentazione un quantitativo giusto per il fabbisogno calorico giornaliero individuale. È bene, dunque, utilizzare per l’impasto del pane solo farina integrale (meglio se macinata a pietra) piuttosto che la farina bianca setacciata fine (con il processo di raffinamento, il grano perde le fibre naturali contenute in germe di grano, necessarie nel processo regolare di assimilazione e rilascio degli zuccheri nel sangue), solo lievito naturale (da evitare il chimico, la cui produzione è sintetica), evitare l’utilizzo dello zucchero nell’impasto (da taluni utilizzato per “accelerare” e “favorire” l’azione “batterica” dei lieviti) ed utilizzare poco sale (per evitare l’insorgenza di fenomeni di ipertensione). Inoltre, per chi ne abbia la possibilità, è da preferire la cottura a legna del pane affinché esso possa acquisire la sua caratteristica croccantezza e fragranza. Il pane fatto in casa: una ricetta (e due sue varianti) Ingredienti (orientativamente per mezzo chilo di pane): 500 grammi di farina; 25 centilitri di acqua; 2 centilitri di olio extravergine di oliva; 3 grammi di lievito di birra; un po’ di sale. Procedimento: Sciogliere il lievito nell’acqua, poi aggiungere la farina e il sale e impastare fino all’ottenimento di un impasto corposo e liscio. Impastare molto e a lungo affinché il composto possa “inglobare” aria che servirà a dare volume al pane e conferirà allo stesso la tipica struttura alveolata. Far lievitare l’impasto, lasciandolo “riposare”, per 12 ore; successivamente mettere in forno per 30 minuti a 180 gradi centigradi. Varianti al procedimento precedentemente indicato: I variante: Impastare 100 grammi di farina, con 10 centilitri d’acqua e un grammo di lievito. Far lievitare questo “lievitino” per 12 ore, poi aggiungere al composto così ottenuto i rimanenti 400 grammi di farina, i 15 centilitri d’acqua e i 2 grammi di lievito e aggiungere l’olio e il sale; impastare il tutto e lasciar “riposare” ulteriori 8 ore (il procedimento permette al pane di mostrare la sua struttura “alveolata”). Successivamente mettere in forno (sempre per 30 minuti a 180 gradi) per la cottura. II variante: Sull’impasto, ecco un trucco da considerare come ulteriore variante ai procedimenti indicati: mescolare e impastare gli ingredienti per il “lievitino”, poi far “riposare” il piccolo composto, così ottenuto, per 15 minuti e aggiungere pian piano l’acqua (preriscaldata, dev’essere tiepida) e la farina fino ad ottenere che l’impasto completo abbia consistenza […]

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Choco Lite: prodotto miracoloso o semplice integratore?

  Puoi perdere 10 Kg in un mese, questa la promessa di Choco Lite, l’integratore naturale che ti fa dimagrire! La domanda da porsi per prima è senz’altro cos’è Choco Lite? È essenzialmente un integratore alimentare dimagrante del tutto naturale, la cui azione si basa su un meccanismo brucia-grassi. Il suo sapore gradevole, inoltre, sembrerebbe innalzare l’umore, cosa essenziale durante i regimi dietetici. Il prodotto sembrerebbe promettere la perdita fino a 24 kg in quattro settimane. La preparazione è molto semplice: si può preparare un cocktail ogni mattina con 250 ml di latte aggiungendo 1-2 cucchiai di miscela, o 2-3 per gli uomini. Il cocktail sostituendosi alla colazione, offrirà al corpo 217 kcal, 10 g di carboidrati, 17 g di proteine e 23 microelementi vitamine e fibre. La bevanda va bevuta inoltre, in sostituzione di un secondo pasto a piacere per consolidare il risultato. Il trattamento minimo deve essere di quattro settimane, così come viene consigliato dai produttori. I suoi ingredienti principali, come suggerisce il sito ufficiale sono: cacao, che accelera la lipolisi e rallenta il processo di invecchiamento, il grano saraceno che aiuta ad eliminare il liquido in eccesso dal corpo, l’alga spirulina che proviene l’obesità, il bran grazie al quale si aumenta il senso di sazietà riducendo la digeribilità di calorie. Il Peas accelera il metabolismo, mentre il riso integrale comporta la riduzione di calorie consumare in un giorno. Questi sei ingredienti naturali sembrerebbero fare cinque promesse: la riduzione del grasso corporeo, la riduzione della fame, l’aumento delle energie, alcun desiderio di zuccheri, e il buonumore costante. Choco Lite è dannoso? Essendo un prodotto composto da ingredienti naturali senza parabeni, coloranti e aromatizzanti sintetici non dovrebbe avere controindicazioni. C’è da aggiungere però che Choco Lite pur essendo un valido alleato alla battaglia contro i kg di troppo, non può essere il sostituto di un’alimentazione sana e di un intenso esercizio fisico. La sua efficacia si esprime solo se nel periodo del trattamento si svolge con regolarità attività fisica e un’attenta alimentazione equilibrata.  A tal proposito si è chiaramente espressa la nutrizionista Manuela Mapelli, intervistata all’interno del servizio de Le Iene, affermando che tale prodotto non è miracoloso e non può da solo sortire effetti considerevoli. Dove acquistare Choco Lite A tal proposito è meglio far chiarezza, poiché molti sono i prodotti contraffatti che portano questo nome. Il complesso dimagrante può essere ordinato solo tramite il sito ufficiale: chi lo acquista in negozio (farmacia o punti vendita di altro tipo) o tramite un sito diverso da quello ufficiale potrebbe comprare un’imitazione, senza avere alcuna certezza né sui possibili risultati che si possono raggiungere, né sui rischi a cui si può andare incontro. Funziona davvero? Su questa questione ci si è dibattuti parecchio, ma cercando in rete, numerose sono le persone che utilizzando tale integratore hanno avuto benefici considerevoli. Choco Lite può essere acquistato in promo al vantaggioso prezzo di 39 euro. Se la sua efficacia, quindi, sia un sogno sperato o un fatto concreto sembrerebbe ancora tutto da scoprire. […]

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Christmas is coming to Sciuè il panino vesuviano

I giovanissimi fratelli Giuseppe e Marco De Luca, capitanati da papà Mauro, accolgono e celebrano il dodicesimo mese dell’anno, foriero di aria di festa e tradizione, inaugurando i nuovi menù natalizi da “Sciuè il panino vesuviano” e “Sciuè, pizzainteglia” Il Natale, si sa, è la festa preferita da tutti, grandi e piccini: vuoi per l’aria di festa, vuoi per i regali, vuoi per il cibo. Ed è proprio a quest’ultimo elemento che si sono ispirati, per Sciuè, ilpaninovesuviano e Sciuè, pizzainteglia i fratelli De Luca, capitanati dal più grande dei due, Giuseppe, chef e maestro panificatore: l’idea è quella di proporre, sotto forma di panino e pizza, le atmosfere e i sapori tipici del Natale. Burro, acciughe, lime, insalata russa e la pizza in teglia… No, non c’è da spaventarsi, non troverete tutti questi prodotti sulla stessa fetta: si comincia con la prima, una freschissima e saporita focaccia, guarnita con burro montato al lime, acciughe del Cantabrico e germogli; il burro montato al lime è delicato e fresco, e crea le giuste note di contrasto per il sapore forte e la sapidità delle acciughe: a questo bisogna poi aggiungere e menzionare la leggerezza dell’impasto, dovuta alla lunga lievitazione a cui Giuseppe sottopone i suoi impasti, contribuendo a rendere questa esperienza culinaria estremamente piacevole e, soprattutto, facilmente digeribile. Si passa, poi, alla focaccia che strizza l’occhio alla tradizione più verace, presentandosi ricoperta di gamberi, ravanello, insalata russa e capperi: anche in questo caso, forse in maniera più inaspettata, a colpire è la leggerezza e delicatezza di questa proposta dello chef, che riesce ancora una volta a trasformare e portare la tradizione a nuovi livelli. …baccalà fritto, papaccelle, minestra maritata e il panino vesuviano E per quelli che proprio non riescono ad aspettare lo scoccare dell’ora di cena del 24, o del pranzo del 25, allora potranno cominciare il duro allenamento di stomaco e mascelle in casa Sciuè, dove si è già dato il via alle danze: si parte con un pane al sesamo nero, farcito con vossignoria il baccalà, per l’occasione mantecato con il nipponico pane panko, accompagnato da provola affumicata, crema di papaccelle e scarola riccia; il sapore della crema di papaccelle è forte e tenta di sovrastare il resto dei sapori ma, con il giusto bilanciamento di amarezza, dato dalla scarola riccia, il panino si presenta ben equilibrato e piacevole al palato. Per le giornate più fredde, invece, è il caso di dare una chance alla ciabatta con crema maritata di broccoli, che fa da letto alla cicoria e allo stracotto di manzo: in questo panino si viene abbracciati dai sapori, le consistenze e gli odori tipici dell’inverno, e sembrerà davvero di essere tornati bambini, a casa dei nonni. Piccola chicca, quest’ultimo panino è da provare anche nella versione senza glutine, nel quale l’esplosione dei sapori risulta addirittura migliore dell’originale. Che sia a pranzo o a cena, vale sempre la pena fare un salto a Pomigliano d’Arco e lasciarsi guidare dai giovanissimi fratelli De Luca, non fosse altro che per […]

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Preservativi a IVA zero: la prevenzione non è un lusso

Con alle spalle la Giornata Mondiale di lotta all’AIDS, si raccolgono i propositi per combattere una tra le piaghe più temute, l’HIV, e si rinnova l’idea della prevenzione con i preservativi. La prevenzione al contagio rimane la principale mossa per debellare la diffusione delle malattie che si trasmettono attraverso i rapporti sessuali. A tal proposito, Gay Center, in occasione della Giornata mondiale di lotta all’Aids, tramite il portavoce Fabrizio Marrazzo, ha lanciato una nuova campagna: “La prevenzione non è un lusso”. L’iniziativa si rivolge direttamente al governo che si appresta a votare la nuova finanziaria e mira a scongiurare l’aumento dell’IVA sull’acquisto di preservativi. Di fatto viene criticata la possibilità di portare l’IVA al 10% sull’acquisto dei preservativi, in quanto ciò, colpirebbe soprattutto la fascia dei più giovani, disincentivati, a causa dei costi, dall’utilizzo dei condom. Una fascia d’età tra le più a rischio al contagio di HIV e malattie sessualmente trasmissibili, non solo per disinformazione, ma anche per l’inaccessibilità ai prodotti. Il preservativo si configura ancora come il miglior strumento per evitare la diffusione di diverse patologie e in particolare dell’HIV. Inoltre rientra certamente tra gli ausili più facilmente reperibili e la campagna di Gay Center intende favorirne la possibilità di utilizzo. Di contraltare, durante la giornata mondiale di lotta all’AIDS è stata Arcigay a pubblicizzare gli altri strumenti di prevenzione come la PrEP o la Tasp o di altri vaccini, che ridurrebbero la vulnerabilità alle infezioni. Come si contrae il virus dell’HIV? L’HIV viene trasmesso attraverso una persona che ha già contratto l’infezione. Il contagio avviene con rapporti sessuali non protetti o con il contatto di sangue oppure oggetti contaminati da tracce di sangue, come aghi, forbici, spazzoli. Il virus è dunque localizzato nel sangue, nelle secrezioni vaginali, nel liquido seminale e nel latte materno. Le persone affette dal virus sono definite sieropositive, quelle sane, sieronegative. Sintomi L’infezione si sviluppa in 4 stadi principali: incubazione, infezione acuta, periodo di latenza, AIDS. Il periodo di incubazione, può variare dalle 2 alle 4 settimane dal momento del contagio e non presenta sintomi significativi. A seguire si manifesta un’infezione acuta, la sua durata è circa di un mese e anche in questa fase non ci sono sintomi significativi. Tra i sintomi più comuni ci sono febbre, faringite, eruzioni cutanee, dolori muscolari, ingrossamento dei linfonodi, piccole piaghe in bocca e stanchezza. A seguire vi è un nuovo periodo, detto di latenza, durante il quale non si hanno sintomi che manifestino la malattia. La sua durata è variabile da un anno a oltre 15 anni. Nel frattempo il virus si sviluppa e si diffonde nell’organismo e conduce all’ultimo stadio, AIDS. Cos’è l’AIDS? L’AIDS è la sindrome da immunodeficienza acquisita, ed è l’ultimo stadio dell’infezione da HIV, uno stadio degenerativo che rende l’organismo vulnerabile a qualsiasi tipo di infezione e condurre alla morte. L’importanza dei preservativi Un’attività sessuale non protetta può dunque trasformarsi in un calvario. I sintomi della malattia vengono spesso confusi o associati ad altra patologie e spesso il paziente non è al […]

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Caffè, una passione elegante

Il Natale è ormai alle porte e come sempre nasce la necessità di dover pensare ai doni da portare a parenti ed amici. L’esigenza principale, oltre a quella di non sfigurare, è quella di riuscire a regalare degli oggetti che siano in grado di garantire la necessaria funzionalità e di risultare contemporaneamente anche graditi. Il caffè può fornirci una soluzione. Convivialità e caffè: un binomio natalizio Interessanti opzioni Ad assecondare questa linea di praticità e bellezza arrivano diversi produttori che propongono interessanti pacchetti e linee di prodotto che vanno proprio in quest’ottica. Un binomio che si sposa molto bene col periodo Natalizio è quello di convivialità e caffè. Anche in questo caso ovviamente esistono molti validi produttori, tuttavia uno che possiamo rilevare da molto tempo tra i migliori è sicuramente Bialetti. Questo brand, molto noto nel mondo della moka e prodotti affini, ci viene in aiuto sfornando una serie di linee prodotto molto interessanti e che hanno il merito di unire utilità e bellezza. La linea Rose Gold di Bialetti rappresenta una delle migliori possibilità per poter assicurare un’ottima idea regalo. Una scelta ideale, particolarmente gradita agli amanti del tè, è rappresentata dal bollitore in acciaio, che si caratterizza per il fatto di sfruttare questo materiale per l’intera struttura e di presentare un manico molto funzionale che ne permette una presa pratica e sicura in modo da poter versare il tè in modo facile e senza pericolo che possa cadere. La finitura metallica che lo ricopre nel caratteristico colore Rose Gold, arricchisce il bollitore di riflessi e sfumature che lo rendono anche particolarmente adatto come complemento di arredo all’interno della cucina, donando un tocco di originalità e raffinatezza. Altra caratteristica molto apprezzata è il fatto che può essere utilizzato su qualsiasi tipo di piano cottura, compresi quelli a induzione. Se sappiamo che la persona cui vogliamo regalare un prodotto della linea Bialetti è un amante del caffè, un dono molto gradito è sicuramente la Moka Express Rose Gold, una piccola e pratica macchinetta da caffè che rende unica questa bevanda. Anche questo prodotto presenta la caratteristica finitura metallica in Rose Gold che oltre ad assicurare eleganza e raffinatezza, permette di ottenere dei giochi di luce e dei riflessi assolutamente unici. Una linea dalle molte sfaccettature Chi invece vuole distinguersi, regalando un accessorio da cucina che oltre a presentare un’elevata funzionalità gode anche di una particolare eleganza, è lo spremiagrumi Rose Gold. Si tratta di un prodotto perfetti per chi non riesce a fare a meno, sia a colazione che durante la giornata, di una fresca spremuta d’arancia, ricca di vitamine. Lo spremiagrumi si presenta molto versatile e perfetto per ottenere succhi da diversi tipi di agrumi quali arance, pompelmi, lime e limoni, in virtù del doppio cono che viene fornito in dotazione. Per essere certi di riuscire ad ottenere la massima quantità di succo da ogni frutto, il prodotto dispone di un doppio senso di rotazione in modo che gli agrumi possano essere spremuti fino in fondo. Il beccuccio salvagoccia […]

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Torta di mele e frutta secca, una ricetta da provare

La mela è un frutto tipico della tradizione contadina, ma anche della cultura in generale, basti pensare alla mela avvelenata delle favole, alla mela che mangiò Eva o al pomo della discordia. E nei freddi pomeriggi invernali, cosa c’è di meglio del caldo profumo di una torta di mele che cuoce lentamente nel forno? La mela è un frutto molto versatile, che si presta sia a ricette dolci che salate. Tuttavia, se si vuole sperimentare qualcosa di nuovo, una delle opzioni più gustose da provare è quella di tramutare la mela in un dolce con della croccante frutta secca che vada a contrastare la sua consistenza morbida. Ricetta della torta di mele e nocciole Questa è una variante della classica torta di mele, l’ideale per fare colazione, per viziarsi con uno sfizioso dessert dopo i pasti, o per accompagnare tisane e succhi di frutta a merenda. Eventualmente, le nocciole possono essere sostituite o arricchite con altra frutta secca che potrete trovare sul sito di Madi Ventura. La torta con mele e nocciole ha un aspetto semplice che contrasta il suo gusto raffinato. È morbida e soffice grazie al cuore formato da sottili fette di mele avvolte da un impasto profumato e dalla frutta secca tritata. Un’esplosione di sapori che si contrappongono tra loro, così come la consistenza della mela e della nocciola, proprio come vogliono i grandi chef. Ecco cosa serve per preparare una torta di mele e nocciole per circa 6 persone: 160 grammi di nocciole 500 grammi di mele delicious 150 grammi di burro 150 grammi di farina 1 uovo 120 grammi di zucchero b. sale Preparazione della torta di mele e nocciole Per prima cosa bisognerà far ammorbidire il burro a temperatura ambiente per circa 15 minuti. Una volta ammorbidito, andrà lavorato con le fruste elettriche insieme a 60 grammi di zucchero fin quando non si formerà una crema soffice e dal colorito chiaro. Solo a questo punto andrà aggiunto l’uovo e si dovrà continuare a mescolare fino a che gli ingredienti non siano amalgamati. Tritare 150 grammi di nocciole (o mix di frutta secca come quelli di Madi Ventura) insieme a 60 grammi di zucchero. Mescolare il tutto alla farina aggiungendo un pizzico di sale ed aggiungere la crema di burro, un po’ per volta, continuando a mescolare. In uno stampo di almeno 20 centimetri di diametro andrà steso metà dell’impasto. Sopra lo stesso bisognerà mettere le mele lavate, sbucciate e tagliate in spicchi sottili. Le mele andranno coperte con l’impasto rimanente e decorate con le nocciole tritate messe da parte. Cuocere la torta in forno preriscaldato a 180° per 50 minuti. Verificare che sia cotta a puntino, sfornare e far intiepidire. Per verificare che la torta sia cotta, utilizzate uno stuzzicadenti. Infilatelo nella torta e se lo troverete ancora umido, vorrà dire che non è ancora cotta come dovrebbe. Una volta intiepidita si può procedere alla sua decorazione trasferendola su un piatto. A questo punto la si può spolverare con zucchero a velo, con cacao […]

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Glutine o non glutine: guida per una spesa consapevole

Sempre più spesso, negli ultimi anni, si sta diffondendo una maggiore attenzione e sensibilità verso l’intolleranza al glutine. Il glutine è un complesso proteico contenuto nei semi di diversi cereali, in particolare nei semi di frumento, e proprio nel frumento fu scoperto nel 1728 da J. B. Beccari, chimico e accademico italiano del Settecento bolognese; venne in seguito studiato da Taddei (1818), mentre successive ricerche sistematiche condotte da Osborne (1901) ne confermarono le osservazioni, distinguendo nel glutine due sostanze chiamate rispettivamente glutenina (insolubile) e gliadina (solubile), differenziabili in base alla solubilità o meno in alcool diluito. Si presenta, ottenuto dalle farine di frumento, come una massa elastica, bianco-bruna, che per essiccamento dà granuli cornei. Per le sue proprietà adesive, il glutine trova impiego come collante nell’industria della carta, nell’appretto e nella stampa dei tessuti. Inoltre, conferendo agli impasti elasticità e struttura, la quantità e il grado di integrità delle proteine che compongono il glutine presente in una farina è un importante indice per valutarne la qualità e l’attitudine alla panificazione.  Celiachia: il fastidioso disturbo dell’intolleranza al glutine Tuttavia, durante la digestione ad opera di transglutaminasi intestinali, in alcuni soggetti si sviluppano anticorpi anti-transglutaminasi che determinano un processo infiammatorio ed alterazioni patologiche a carico dei villi intestinali: ciò nei bambini giunge a provocare perfino un arresto dell’accrescimento corporeo, sia staturale sia ponderale. Tale condizione patologica si definisce celiachia e pare diffondersi in modo sempre più accentuato, determinando una maggiore attenzione alla proposta alimentare, affinché essa risponda alle esigenze dei soggetti affetti da questa fastidiosa patologia. Esiste, inoltre, la sensibilità al glutine non celiaca (NCGS), un disturbo di recente introduzione, che designa la reazione avversa al glutine e la presenza dei sintomi tipici della celiachia, pur non essendo diagnosticabile quest’ultima dagli esami diagnostici. I prodotti senza glutine in commercio L’Associazione Italiana Celiachia ha registrato un marchio a tutela dei consumatori, la spiga sbarrata, al fine di certificare come idonei al consumo da parte della popolazione celiaca i prodotti alimentari privi di glutine. Oggigiorno, è possibile disporre di una vasta gamma di alimenti, che sempre più si concentrano negli appositi scaffali dei supermercati: abbonda, infatti, la disponibilità di mix di farine, pane, pasta, cereali da colazione, biscotti, merendine, grissini, snack dolci e salati, gallette e preparati per pizza privi di glutine, nei quali il fattore di elasticità e consistenza di quest’ultimo è ottenuto mediante addensanti naturali, come la cuticola di psillio, la lecitina di soia, l’agar agar, la farina di semi di carrube o la gomma xantana. Esistono, inoltre, svariati cereali e pseudo-cereali naturalmente privi di glutine, ricchi di proteine: il riso, l’amaranto, la quinoa, il grano saraceno e il miglio, ideali per estrarne farine da adoperare negli impasti casalinghi, oppure come cereali da lessare, condire e impiegare nella preparazione di ottime insalate fredde, primi piatti e polpette vegetariane. Infine, per il suo tenore proteico, il glutine è spesso usato come sostitutivo della carne in alcune diete vegetariane ed è la base del seitan, un alimento vegetale tipico della cucina tradizionale giapponese, altamente […]

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Raffreddore e influenza in arrivo: qualche consiglio per prevenirli

Con l’autunno, arrivano puntuali i primi malanni di stagione: raffreddore, naso chiuso, fastidi alla respirazione e influenza. Per evitarli, però, è sufficiente prendere poche e semplici precauzioni che possono aiutare a mantenere forti le difese immunitarie e a non ammalarsi. Le piccole abitudini quotidiane diventano quindi fondamentali per riuscire a mantenersi sempre in forze: dagli abiti che indossiamo all’alimentazione, ecco qualche consiglio per riuscire a far fronte a questo inverno nella maniera migliore possibile. Lavarsi sempre le mani Tutti i giorni veniamo a contatto con decine di persone e tocchiamo ogni tipo di oggetto, per cui lavarsi bene le mani diventa uno strumento molto efficace contro le malattie da raffreddamento e non solo, dato che in alcuni casi potrebbe anche salvare la vita. I virus spesso si depositano proprio sulla pelle delle mani che poi vengono a contatto con altre parti del nostro corpo, trasmettendo i batteri. Per questo motivo, lavarsi regolarmente le mani è una delle regole base per evitare di ammalarsi. Copri bene naso, gola e spalle Indossare i vestiti giusti è un ulteriore strumento utile a difenderci dai virus che ci circondano. Lo scopo di coprire precise parti del nostro corpo, come naso, gola e spalle, è di riscaldare l’aria che respiriamo e di portare calore al sangue che circola nel nostro organismo e nelle stazioni immunitarie. Pertanto, una sciarpa sul collo che copre anche naso e bocca aiuta a respirare aria più calda, e la famosa strategia di vestirsi “a cipolla” permette di alleggerirci quando entriamo in locali dove la temperatura è più alta. Fai il pieno di vitamine e minerali Innumerevoli ricerche scientifiche hanno dimostrato che il benessere del nostro corpo passa anche per una corretta alimentazione, per cui è importante mangiare bene durante le stagioni più rigide. A tavola bisogna quindi non lesinare in frutta e verdura, ricche di vitamine e sali minerali. Tra questi, attenti ad assumere abbastanza beta-carotene, vitamina B insieme alla classicissima vitamina C e le vitamine D ed E. Quando però quelle assunte attraverso l’alimentazione non bastano si possono integrare ricorrendo a una serie di prodotti per il proprio benessere, online se ne trovano per ogni esigenza, in grado di aiutarci a rafforzare le difese immunitarie. Aumenta il calore del corpo Scegliere i vestiti giusti è essenziale per prevenire le malattie da raffreddamento, ma bisogna anche evitare gli sbalzi di temperatura. Pertanto, bisogna mantenere una temperatura stabile nel nostro corpo, mangiando minestre o brodi, ma anche tè o infusi e condendo le pietanze con un po’ di peperoncino, così da aumentare il calore interno e uccidere i virus e i batteri. Esercizio quotidiano e buon sonno Infine, poiché durante le stagioni più fredde il nostro organismo è sottoposto a stress, è necessario prendersene cura, mangiando bene, facendo esercizio e dormendo almeno sette o otto ore a notte per riuscire a essere adeguatamente riposati. Un fisico in forma infatti è più resistente alle malattie, come confermato anche dai medici che ritengono l’esercizio regolare e quotidiano una delle armi migliori contro le […]

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Le ceste di Natale per aziende, ottime per fidelizzare un cliente e gratificare un dipendente

Oramai il Natale è quasi alle porte, e di conseguenza tutti noi cerchiamo di prepararci in modo adeguato ad una delle feste più attese dell’anno, se non la più attesa. Questo vale sia a livello familiare, sia a livello imprenditoriale, perché anche le aziende aspettano con ansia questa festività. Il pacchetto di spese di rappresentanza, difatti, prevede un regalo da donare ai dipendenti e ai clienti, e le ceste di Natale per aziende si propongono come una delle migliori soluzioni in assoluto. I cesti natalizi, non a caso, possono diventare uno strepitoso veicolo promozionale per le imprese: possono fidelizzare un cliente importante o gratificare un dipendente, ma vanno sempre selezionati con cura. Il cesto di Natale per i clienti importanti Un cliente importante va sempre coccolato a dovere, per non correre il rischio di perderlo, e per non dargli l’opportunità di volare fra le braccia di un nostro competitor diretto. Ecco che il Natale si presenta come l’occasione migliore per fargli sentire tutto il nostro grande apprezzamento. E i cesti natalizi si propongono come un dono ideale, per riuscire a dargli una testimonianza di ciò. Questo presente, se scelto nel modo corretto, riuscirà a dire al cliente che noi gli siamo vicini, pure in un momento così caloroso come le festività natalizie. In pratica, busseremo alla sua porta – e a quella della famiglia – e trascorreremo con lui il Natale (anche se non fisicamente). Le ceste di Natale per aziende possono aiutarci a fidelizzare quel cliente, perché sono un mezzo ottimale per seguire i meccanismi della promozione tramite oggetto (PTO). Di fatto, si fa un regalo di rappresentanza per far contenti i clienti, ma anche per portare lustro al marchio della nostra azienda, che potrà godere di ulteriore visibilità. Ti abbiamo già anticipato, però, che serve selezionare con attenzione le confezioni natalizie, specialmente quando queste sono indirizzate ai clienti più importanti per noi. Da questo punto di vista, non conviene mai lesinare, quindi andare al risparmio. Il nostro suggerimento, dunque, è di contattare un fornitore come Bennati, che propone i cesti natalizi più costosi e più pregiati in Italia, così da non deludere mai il destinatario del nostro dono. Le ceste natalizie da regalare ai dipendenti Un business profittevole è un business che basa il suo successo su fondamenta solide come la roccia. E le fondamenta, quando si parla di aziende grandi o piccole, sono proprio loro: i dipendenti, che ogni giorno faticano e sudano per garantire all’impresa la vittoria nel proprio mercato o nicchia di riferimento. Deluderli è una delle mosse più azzardate che un imprenditore potrebbe mai fare, un errore che poi si pagherà a carissimo prezzo. Ecco perché i cesti diventano la strenna natalizia per eccellenza, perché non scontenteranno mai nessun lavoratore o impiegato. I motivi sono diversi: innanzitutto vanno incontro ad ogni desiderio perché, quando si parla di cibo e di bevande di qualità, nessuno è in grado di resistere. Inoltre, sono doni anche versatili, perché possono contenere delizie di ogni tipo: dal dolce al […]

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