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Eroica Fenice

La categoria Viaggi e Miraggi contiene 100 articoli

Viaggi e Miraggi

Estate, mare, bici: la Sicilia da scoprire pedalando

Gli effetti portati dai radicali cambiamenti del 2020 hanno influito e stanno tuttora influendo molto sulla scelta delle vacanze da parte degli italiani. Sono infatti sempre di più i cittadini tricolori che preferiscono un tipo di turismo “lento”, rilassato e fuori dagli schemi soliti, per motivi di sicurezza ma anche per ricongiungersi con la natura e scoprire nuovi luoghi suggestivi. Ecco quindi qualche spunto utile per chi vuole godersi il mare della Sicilia in sella alla propria bici. Quando visitare la Sicilia su due ruote? Il periodo migliore per partire per un’esperienza come questa è senza ombra di dubbio quello primaverile: già nel mese di marzo, infatti, il clima sull’isola è molto gradevole, con precipitazioni quasi completamente assenti; da questo mese fino a maggio, dunque, visitare la Sicilia in bici è assolutamente consigliato. Lo stesso si può dire per l’autunno, quando le temperature non superano i 18°C. Naturalmente l’estate attira moltissime persone da tutta la Penisola e anche dall’estero, ma le temperature in questa stagione possono arrivare a essere anche molto alte, superando i 40°C; per questo è bene avere delle accortezze in più in questo caso, seguendo tutti gli accorgimenti utili per evitare fastidiose scottature solari e pianificando le uscite con cura in base al meteo, soprattutto se si hanno bambini al seguito. Marzamemi, Agrigento e Trapani: le bellezze da scoprire in bicicletta Tra i percorsi più consigliati per chi vuole scoprire la Sicilia in bici c’è la SIBIT (Sustainable Interregional Bike Tourism), la ciclovia finanziata dall’Unione Europea che permette di ammirare attrazioni uniche nel loro genere come il borgo di Marzamemi, la Valle dei Templi di Agrigento, la meravigliosa Scala dei Turchi e le bianchissime saline presenti tra Marsala e Trapani. Per non avere problemi di alcun tipo durante il tragitto o eventuali deviazioni è bene dotarsi di una bici versatile e affidabile: ne sono un esempio quelle da trekking presenti nella sezione dedicata alla bici elettrica sul negozio di bici Bikester.it, indicate per chi non vuole affaticarsi troppo, soprattutto con le alte temperature estive. In ogni caso, la ciclovia è quasi completamente in asfalto, quindi non è richiesto un livello particolare di impegno fisico. Per completare l’esperienza è possibile alloggiare in strutture bike friendly prenotabili online come l’Agriturismo Vultaggio, ad esempio, che organizza anche dei custom bike tour (ossia dei tour personalizzati da fare in bicicletta) fra i luoghi d’interesse della zona di Trapani.

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Glamping Experience, intervista ad una delle ideatrici

É il “glamping” la tipologia di turismo esperienziale a prendere fortemente piede in tutto il mondo. Glamour + camping, la crasi da cui prende nome il fenomeno in cui le tradizionali attività da campeggio si fondono a moltissimi servizi in “stile resort”. Un campeggio “sofisticato”, dunque, in cui vivere esperienze incredibili con il massimo confort e sicurezza. Ne abbiamo parlato con Marcella, co-ideatrice del sito “Glamping Experience” (www.glamping-experience.com) Intervista all’ideatrice di Glamping Experience Parlaci un po’ di Glamping Experience. Da dove nasce la vostra idea? La nostra idea nasce dalla condivisa passione per il Glamping, di cui scopriamo casualmente l’esistenza per la prima volta nella primavera del 2018, durante l’organizzazione di un viaggio on the road in Portogallo. Proprio in Algarve dormiamo per la prima volta in una tenda indiana e in una casetta costruita su un albero di noce. Da lì le prime ricerche di glamping in Italia e le prime riscontrate difficoltà nell’individuare strutture di questa tipologia in maniera semplice e veloce. Il clamore che suscitavano i post che pubblicavamo sui nostri profili personali e la continua richiesta di informazioni che ricevevamo ci hanno spinto all’apertura della pagina Instagram nel luglio del 2020. La gestione del profilo social, nonostante la mancanza di una formazione specifica in tal senso, si è subito rivelata essere nelle nostre corde. Entrambe creative e socievoli, abbiamo saputo trasformare la nostra pagina social in uno spazio di libertà e di dispiegamento di energie creative e in una grande opportunità di scambio e di interazione. Lo studio e l’esperienza sul campo hanno fatto il resto. L’idea, però, è sempre stata – in una più ampia prospettiva – quella di aprire un sito dedicato alle strutture in Italia. Non sapevamo come fare e da dove incominciare. Fondamentale si rivelerà il colloquio con Aldo Nicotra, che entra nel team nel ruolo di CEO e che riesce ad aiutarci nel trasformare quella che era solo un’idea in un progetto concreto, a guidarci nel far evolvere la nostra pagina Instagram in una startup innovativa e scalabile. Dopo qualche mese di duro lavoro, interminabili call e indagini di mercato, il 26 aprile del 2021 viene alla luce la nostra piattaforma. Quali requisiti devono avere le strutture per poter far parte della vostra “rete”? 1) essere immerse nel verde, 2) essere confortevoli (si va dalla base minima di un letto comodo al super agio di una vasca idromassaggio riscaldata esterna), 3) essere ecosostenibili. Natura, lusso ed ecosostenibilità sono i punti chiave della filosofia glamping. In prima battuta puntiamo ad avere sulla nostra piattaforma il più alto numero possibile di strutture italiane. L’obiettivo – già nel breve termine – è, però, quello di “aggredire” altre Nazioni. L’ultimo anno – a causa della pandemia da Covid-19 – è stato particolarmente difficile per il settore turistico. Cosa vi aspettate dai prossimi mesi? Noi mettiamo il sito on-line, per una fortuita causalità, proprio il 26 aprile, data nella quale entra in vigore il nuovo dpcm che consente, sia pur a certe condizioni, gli spostamenti tra […]

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Il borgo di Palomonte: ancestrale e bucolico

Tra il territorio dell’Alto Sele e Tanagro, nella provincia di Salerno, sorge sulla roccia (a 550 m s.l.m) fino ad estendersi lungo i fianchi della vallata, il borgo di Palomonte: caratteristico per la sua bellezza naturale e per la forma conica su cui è ubicato il paesino, che si distingue per la tranquillità e l’armonia dei colori che il paesaggio bucolico offre.  Tra le forme tozze degli alberi d’ulivo che sfilano una dopo l’altra sullo sfondo di un cielo che conserva intatta la sua luce, serpeggiano margini di strade che s’inerpicano sui pendii coltivati: un susseguirsi di elementi naturali e antropici per un totale di circa 28 km² suddiviso nelle 7 frazioni che caratterizzano il paese.  Anticamente fu chiamata Polo, nome modificato in seguito (per differenziazioni di pronuncia) in “Palo” fino al 1861, poiché dopo l’Unità d’Italia venne aggiunto “monte” su decreto di Vittorio Emanuele II per distinguerlo da altri paesi.  La piccola comunità sorgeva nei pressi di un lago di circa 2 miglia appartenente fino alla fine del Settecento esclusivamente ai Palomontesi, ma con l’arrivo dei francesi ci fu una rivendicazione territoriale da parte del Comune di Colo (attualmente Colliano), mosso da interessi economici legati alla pesca delle acque interne; tuttavia vi era un diritto di prelazione sul pesce, secondo il quale doveva esser venduto prima ai Palomontesi. Prosciugatosi il lago a fine Ottocento, gli abitanti di Colo si appropriarono definitivamente dei terreni per praticare l’agricoltura e l’allevamento e così i territori conservarono la suddivisione che ancora oggi riscontriamo.  I luoghi di culto del borgo di Palomonte Due dei luoghi di culto più importanti del borgo di Palomonte sono la Chiesa di S. Croce, in quanto chiesa madre e la Chiesa di S. Maria della Sperlonga.  La chiesa di S. Croce si erge nella parte alta del paese, costituita da un’unica navata azzurra e bianca, arricchita da semicolonne incassate nelle pareti laterali che presentano elaborati capitelli corinzi. La torre campanaria è posta nella piazzetta quadrangolare sottostante, dalla quale è apprezzabile un’ampia veduta generale del paesino; inoltre l’edificio presenta un ingresso laterale sul quale è possibile vedere un antico simbolo fallico, segno di fertilità.  La chiesa fu fortemente danneggiata dai terremoti che si susseguirono nel corso dei secoli, in particolare quello del 1980 che causò il crollo del timpano (frontone) dell’edificio.  Alle spalle della chiesa, in cima al colle, si scorgono poche mura dell’antico castello di origine longobarda probabilmente innalzato come torre d’avvistamento (durante l’incastellamento del X secolo circa), completamente distrutto anche quest’ultimo dal sisma del 1980.  La Chiesa di Santa Maria della Sperlonga è invece situata nella zona periferica della campagna: il suo nome deriva dal latino spelunca, “grotta”, tra le quali spicca la più importante: “Grotta Palomba”, antropizzata dalla preistoria e superstite del passaggio di insediamenti umani ravvisabili nei graffiti.  Sulla parete dell’abside sono presenti degli affreschi di arte bizantina, databili intorno all’XI secolo d.C. raffiguranti vari santi, patrono del paese compreso (San Biagio) e un importante affresco della Madonna Odigitria (dal greco bizantino “colei che indica la via”) che era venerata a Costantinopoli e dai monaci del sud […]

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Culturalmente

Le scale che portano al paradiso: Conca dei Marini

Tra le sfumature del blu, nel cuore della costiera amalfitana, si estende lungo tre chilometri di costa il quarto paese più piccolo d’Italia per superficie, anticamente “Cossa dei Tirreni”, successivamente viene denominata Conca dei Marini, a causa delle frastagliate insenature della costa rocciosa. Detta anche il “borgo delle scalinatelle” (circa 300 gradini per raggiungere la spiaggia sottostante) dal 1997 Conca è stata dichiarata dall’UNESCO Patrimonio dell’Umanità: un vero e proprio paradiso terrestre! Radici storiche  Di origine incerta, nel 481 a.C. diviene una colonia romana, occupando un importante rilievo durante la seconda guerra punica, per poi passare sotto la protezione della Repubblica Marinara di Amalfi. Il paese conobbe un periodo florido grazie anche alla dominazione degli Aragonesi, degli Asburgo e dei Borbone, che consentirono e intensificarono nel corso dei secoli prosperi scambi commerciali via mare; sebbene nel 1543 fu saccheggiata e distrutta dalle navi dei pirati Turchi. Sotto il periodo della dittatura fascista invece, per un breve periodo, Conca fu unita al paese di Furore, ma già dal secondo dopoguerra, i due comuni furono separati. Tutt’oggi il piccolo angolo di paradiso di Conca resta popolato da simpatici marinai e pescatori che imperniano ancora la propria economia sull’attività ittica locale, è noto infatti che questo sia l’unico borgo in tutta la costa ad avere adottato la “tonnara”: un elaborato sistema di reti per la cattura dei grossi tonni. Tra i sentieri del paradiso di Conca Lungo il paese troviamo diverse chiese, tra le quali spicca l’imponente Convento di Santa Rosa, luogo in cui anticamente l’ordine di suore domenicane inventò la famosa “Sfogliatella di Santa Rosa”, un dolce ripieno di squisita crema ancora apprezzato oggigiorno ed esportato in tutto il mondo. Per chi ama dedicarsi al trekking ci sono infiniti sentieri, ma senza dubbio il sentiero più affascinante è quello del Capo di Conca, che porta ad una roccia a picco sul mare in cui sorge la Torre Saracena, detta anche Torre Bianca, antica torre di guardia cinquecentesca oggi contesa dalle onde più impetuose e dai gabbiani. Capo di Conca è il punto più incantevole, un promontorio proteso verso il mare, immerso nella fitta vegetazione ed incastonato nelle rocce, dove i colori del cielo e del mare si confondono in un unico anelito. Altra meta da non perdere è la misteriosa Grotta dello Smeraldo, così chiamata per il mozzafiato gioco della luce solare che filtra nella grotta e che quando incontra il blu cobalto del mare si fondono l’una all’altro dando vita al verde smeraldo delle acque. Nel corso dei secoli Madre Natura ha lasciato tracce indelebili all’interno della grotta: la formazione di colonne di stalattiti e stalagmiti. Inoltre negli anni cinquanta del novecento, una squadra di sub ha realizzato un piccolo presepe in ceramica vietrese dipinto a mano, posto a 4 metri di profondità, visibile grazie a brevi escursioni in barca organizzate dai marinai del paese. D’estate la piccola spiaggia si arricchisce di ristoranti dove è impossibile non subire il fascino della devozione degli abitanti verso le prelibatezze che l’acqua cristallina offre: […]

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Viaggi e Miraggi

Da Napoli a Londra con pochi euro

Negli ultimi anni molti napoletani hanno raggiunto la capitale inglese, Londra, per imparare la lingua, studiare o alla ricerca di un lavoro stabile. Se ne conosci uno e lo vuoi raggiungere puoi scegliere di farlo fisicamente imbarcandoti su un volo, low-cost per risparmiare, oppure fargli sentire la tua vicinanza spedendogli un pacco o facendo recapitare direttamente al suo domicilio un regalo. Nelle prossime righe ti spieghiamo nel dettaglio come comportarti e, soprattutto, come fare a risparmiare qualche euro. Prenotare un volo economico Per raggiungere la capitale del Regno Unito partendo dal capoluogo partenopeo, il mezzo più veloce ed economico, senza ombra di dubbio, è l’aereo. Visitando il sito delle principali compagnie low-cost o quello dei comparatori di prezzo che si occupano del settore dei viaggi, ogni giorno puoi trovare nuove offerte che ti permettono di visitare Londra spendendo davvero molto poco. Prima di confermare l’acquisto, verifica le condizioni relative al bagaglio a mano e in stiva, eventuali spese aggiuntive e clausole nascoste che potrebbero far lievitare i costi. Spedire un pacco al miglior prezzo Se, invece di viaggiare a Londra, desideri inviare un regalo o altra merce a una persona che vi abita, per ottenere il miglior rapporto qualità/prezzo dovresti spedire il pacco in Regno Unito con ParcelABC che compara le offerte migliori disponibili online. Ti basta inserire il luogo da cui vuoi far partire la spedizione e quello di destinazione oltre alle dimensioni e al peso del pacco che desideri far recapitare a Londra. Il sito ti propone l’elenco delle opzioni disponibili in ordine di prezzo a partire dalla più conveniente. Oltre a ciò, non mancano le informazioni riguardanti i tempi previsti di consegna, la possibilità di ritiro del pacco direttamente a casa e le merci che è possibile spedire e quelle che, invece, sono vietate. Quali documenti servono per il Regno Unito Anche a seguito della Brexit, che entrerà effettivamente in vigore a partire dal 1° gennaio 2021, i cittadini italiani per raggiungere Londra e le altre località del Regno Unito non hanno l’obbligo di richiedere un visto, ma nemmeno quello di essere in possesso di un passaporto. La semplice carta d’identità valida per l’espatrio è sufficiente per raggiungere senza alcun tipo di problema l’Inghilterra, la Scozia, il Galles e l’Irlanda del Nord. Questa disposizione è valida per tutti i cittadini dell’Unione Europea che intendono visitare il Regno Unito con viaggi di breve durata. Inviare un regalo da Napoli a Londra Se non vuoi muoverti da casa, ma al contempo desideri far felice una persona a te cara che si trova in questo momento a Londra o in un’altra città inglese, potresti pensare di affidarti a un sito web che si occupa dell’invio di fiori a domicilio. Tieni presente che i prezzi che vengono proposti solitamente su queste piattaforme online sono inclusivi di spese di spedizione e che la consegna può avvenire anche nel giro di poche ore dalla conclusione dell’acquisto. Si tratta, dunque, di un ottimo modo per raggiungere un amico, il partner o un parente nella […]

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Viaggi e Miraggi

5 destinazioni insolite per il vostro prossimo viaggio

Se siete alla ricerca di mete insolite, luoghi curiosi in giro per il mondo, mettetevi comodi, perché il viaggio sta per cominciare. Cinque suggerimenti per organizzare la vostra prossima vacanza in luoghi al di fuori dei classici itinerari turistici: destinazioni di nicchia per un viaggio fuori dall’ordinario. Una città perduta nella Toscana meridionale e un’isola di pietra dal sapore di malvasia. Villaggi galleggianti nella remota Birmania e strane rocce modellate dal mare e dal vento nella verde Irlanda. Un emozionante percorso in giro per il mondo tra viaggi e miraggi, proprio come piace a noi. Monemvasia (Grecia) La storia di Monemvasia si intreccia a quella del celebre vino dolce per cui la città di pietra della Laconia è diventata famosa in tutto il Mediterraneo. Furono i veneziani a comprendere per primi le potenzialità di questo vino apprezzato da re e imperatori e a monopolizzarne per secoli il commercio, tanto che l’antica Monemvasia fu ribattezzata Malvasia. Porto strategico del mare nostrum, l’abitato di Monemvasia si trova nella regione del Peloponneso lungo la costa orientale della penisola della Laconia. Per secoli questo piccolo villaggio circondato dal mare e protetto da poderosa mura di pietra ha resistito a innumerevoli tentativi di conquista, per diventare infine un possedimento della Serenissima. Ancora oggi abitazioni in stile veneziano fanno bella mostra di sé tra i vicoli del centro storico. Un romantico gioiello architettonico affacciato sulle acque dell’Egeo, un’incantevole destinazione per una vacanza all’insegna della cultura e dell’enogastronomia. Monemvasia in Grecia è ancora oggi una località poco conosciuta, ma capace di regalare intense emozioni per chi decide di avventurasi fino all’isola di pietra della Laconia. Selciato del gigante (Irlanda del Nord) L’antico nome di questo singolare luogo è Clochán na bhFomhórach, tanto impronunciabile quanto singolari e misteriose appaiono le formazioni rocciose modellate in foggia di colonne esagonali. Ce ne sono oltre 40mila disseminate lungo una lingua di terra affacciata sul canale che separa l’Irlanda del Nord dalla Scozia. Un luogo ricco di leggende, popolato da giganti intenti a darsi battaglia per il predominio di queste terre battute dal vento. La costruzione, secondo il folklore locale, si deve al gigante Fionn Mac Cumhaill che vi avrebbe costruito un poderoso ponte per raggiungere la Scozia e sfidare il suo nemico giurato: il gigante Angus. Dalla sua scoperta, avvenuta nel 1692,  il selciato del gigante ha alimentato le più strampalate teorie sulla sua formazione, fino alla definitiva spiegazione da parte del geologo francese Nicolas Desmarest che nel XVIII secolo provò l’origine vulcanica di questa singolare formazione rocciosa. Se avete intenzione di avventurarvi in questi luoghi leggendari farà comodo affidarvi al sito ufficiale del Giant’s Causeway per organizzare al meglio la vostra visita in una delle destinazioni più insolite dell’Europa. Vitozza (Italia) L’antico abitato di Vitozza, nel comune di Sorano (Toscana) è un luogo magico, circondato da un bosco rigoglioso da cui emergono grotte scavate nel tufo, chiese e fortezze diroccate; una città perduta della Toscana che merita di essere visitata per la piacevolezza dell’escursione, i sentieri sono ben tenuti e […]

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Culturalmente

I luoghi di culto più belli del mondo, viaggio tra religiosità e bellezza

I luoghi di culto più belli del mondo: i nostri suggerimenti La prima regola per un turista coi fiocchi, è senz’altro scoprire. Chi decide di compiere un viaggio, non intende solo vedere nuovi posti, ma anche scoprire le sensazioni che determinate esperienze riescono a suscitare. Per imparare la cultura di un popolo, è essenziale immergersi come prima cosa nella sua religione, pur non condividendone i dogmi. I templi, le cattedrali e le moschee disseminate per il mondo non possono essere catalogate in una lista per ordine di importanza, poiché ognuno di questi luoghi di culto custodisce la grandezza e la particolarità del suo popolo. La prima moschea di cui parlare è quella di Sultan Ahmet Camii ad Instanbul, conosciuta a tutti come Blu, per il suo colore. La cosa che più risulta agli occhi è il fatto che la sala di preghiera è disseminata da trecento finestre. La luce fa risplendere le maioliche Iznik e il pavimento, ricreando un entusiasmante gioco di luci. Tale moschea fu costruita dal sultano Ahmed I il quale, dopo la pace di Zsitvatorok e i risultati pessimi della guerra contro la Persia, intendeva riaffermare il potere ottomano. La moschea Blu è una delle poche a poter vantare la presenza di sei minareti, cioè le torri presenti in tutte le moschee, dove il muezzin, cinque volte al giorno richiama i fedeli in preghiera. Tale numero di torri, superato solo dalla Ka’ba a La Mecca, è il risultato di un fraintendimento. Il sultano Ahmed, infatti, spiegando all’architetto il suo progetto, confuse la parola alti (sei) con altin (oro). In Birmania troviamo la Shwedagon Pagoda di Yangon, uno dei luoghi di culto più mistici del mondo. Come nel precedente luogo di culto, anche in questo caso è il colore a farla da padrone. La pagoda di Yangon è un trionfo di statue di Buddha e candele, ma soprattutto, si contraddistingue da tutte le altre grazie alla sua cupola d’oro, la quale al tramonto assume una luce rosata. Tale gioco di luci, rende la Pagoda assolutamente magica. Essa contiene le quattro reliquie di Buddha: il sostegno di Kakusandha, il filtro d’acqua di Konagamana, otto capelli di Guatama, e un pezzo d’abito di Kassapa. Riguardo le sue origini abbiamo storie molto controverse, ma le leggende più fedeli affermano che essa fu costruita prima della morte di Buddha, avvenuta nel 486 a.C. Nonostante i numerosi terremoti avvenuti durante gli anni la pagoda di Yangon sembra contenere ancora la stessa magia di quando i due fratelli sulla collina di Singuattara, con l’ausilio dei capelli di Guatama, diedero il via alla sua realizzazione. Passando per Mosca, si arriva alla Cattedrale di San Basilio, considerata patrimonio dell’Unesco. Costruita per volontà di Ivan IV è stata per molto tempo la struttura più alta di Mosca, fino al completamento della Torre Campanaria nel 1600. La sua forma, che ricorda una fiamma che sale verso l’alto, non si avvicina ad alcuna struttura bizantina, risultando di fatto unica nel suo genere. Quattro delle sue otto cappelle sono dedicate […]

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Laghi italiani: i 5 gioielli del patrimonio naturale

5 Laghi italiani più visitati. Uno dei laghi più apprezzati è il Lago Maggiore, lago prealpino, che vanta una grande estensione proprio come indica il nome stesso. Ideale per un soggiorno anche di 4/5 giorni per le famiglie, per le coppie e per gruppi di amici è un lago contornato da strutture ben organizzate ed accoglienti per i turisti. Si possono noleggiare canoe e pedalò, ammirare la cristallina superficie del lago con la barca o percorrere sentieri alberati in bicicletta. Visitare l’Isola Bella è fortemente consigliato dove è possibile visitare Palazzo Borromeo circondato da eleganti giardini a terrazza con piante esotiche, ideali per gli amanti della flora. L’Isola Madre è la più grande isola del Lago Maggiore che ospita piante ed uccelli esotici a ridosso delle Alpi. Il palazzo che risale al 1500 conserva un’esposizione di antichi teatrini di marionette. Caratteristica ed elegante merita una visita Stresa, cittadina dove ci sono numerose ville e parchi naturali con una bellissima vista panoramica. Immerso nella Val Pusteria, il Lago di Braies è uno dei laghi alpini più belli del mondo. Di una bellezza canadese, con colori vividi straordinari di color verde smeraldo questo lago è situato nella zona delle Dolomiti, circondato da una fitta foresta di pini. Background della fiction TV Un passo dal cielo è uno dei luoghi che registra il più alto numero di turisti ogni anno. Lago ideale per chi è appassionato di sport e amante di lunghe passeggiate sono proposte svariate escursioni e percorsi guidati di montagna tra cui famoso è il tour Alte Vie delle Dolomiti. Inoltre è stata costruita una lunga pista ciclabile che accoglie gli appassionati della bicicletta. In Lombardia si ritrova il Lago di Garda, uno tra i più conosciuti che crea un collegamento tra Lombardia, Veneto e Trentino Alto Adige. Di grande estensione e prevalentemente calmo dà spesso l’ idea di essere un mare incastonato tra le Alpi ed evoca un effetto rilassante. Circondato da borghi colorati, porticcioli e riserve naturali non delude le aspettative. Una delle prime tappe da non perdere è Peschiera del Garda, uno dei borghi storici più interessanti ed affascinanti, perché racchiuso tra le alte mura veneziane. Punta San Virgilio è un altro luogo da non perdere, famoso per essere stato decantato dallo scrittore Goethe, vivamente consigliato visitarlo al tramonto. Per gli amanti delle terme ci sono le famose e rilassanti acque termali di Sirmione.  5 Laghi italiani più visitati in Trentino e nel Veneto Lago Molveno – Trentino Imperdibile risulta essere il Lago Molveno che ha ottenuto la denominazione di Lago più bello d’Italia secondo Legambiente. Un piccolo capolavoro all’interno delle Dolomiti ospitato nel famoso Parco Adamello Brenta. Il Lago Molveno è fortemente apprezzato dai visitatori per le sue acque cristalline che fanno da specchio alla natura incontaminata alle sue spalle da dove si rispecchiano colori verde e blu illuminati dal sole. Lago del Mis nel Veneto caratterizzato dalle vigorose cascate della Soffia, grotta in cui l’acqua, insinuandosi, genera getti d’ acqua  e di schiuma color smeraldo che riflettono i […]

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Spiagge della Campania, le destinazioni da non perdere

Le più belle spiagge della Campania La bella stagione è arrivata ed anche quest’anno, nonostante il periodo non facile, molti italiani non rinunceranno alle vacanze al mare. Mai come in questo 2020 l’invito è quello di scegliere l’Italia come meta dove trascorrere le proprie ferie. In quanto a località turistiche e di mare, infatti, il nostro Paese non ha nulla da invidiare ai paesi esteri. D’estate le regioni italiane più gettonate per le vacanze sono decisamente quelle delle sud che “regalano” mare e spiagge spettacolari. In questo articolo, nello specifico, invitiamo i lettori a scoprire (per chi non ci fosse mai stato) o riscoprire la bellezza delle spiagge della Campania che, anche quest’anno, si è aggiudicata numerose bandiere blu. Tra Napoli, Costiera Amalfitana, Cilento e isole non si può certo dire che la Campania sia una regione che ha poco da offrire. Vediamo quindi insieme quali sono le spiagge della Campania più belle da visitare. Le meraviglie del Cilento Il nostro itinerario alla scoperta delle spiagge della Campania meritevoli di visita parte dalla provincia di Salerno e dal meraviglioso Cilento. La costiera del Cilento, premiata con cinque vele da Legambiente e Touring Club e nominata patrimonio dell’UNESCO, è tra le più suggestive di tutta la Campania grazie alle sue spiagge mozzafiato e al mare cristallino. Tra i gioielli del Cilento troviamo La Baia del Buon Dormire a Palinuro, caratterizzata da rocce a strapiombo sul mare e dallo scoglio a forma di coniglio. E’ raggiungibile soltanto in barca, partendo dal porto di Palinuro, con servizio continuato dalle 9.00 alle 18.00 (è consigliabile prenotare ed informarsi su eventuali cambiamenti negli orari dovuti alle condizioni metereologiche). Nella zona è possibile effettuare snorkeling ed alcune escursioni nella vicina grotta azzurra, la grotta del sangue e la grotta sulfurea. La spiaggia non è attrezzata quindi ai cittadini è concesso imbarcare ombrelloni e altro occorrente per scendere in spiaggia. Sempre a Palinuro possiamo ammirare uno splendido arco naturale sotto un’alta parete rocciosa che si staglia all’estrema sinistra di una spiaggia che non a caso prende il nome di Spiaggia dell’Arco Naturale, dove sono state girate anche diverse pellicole cinematografiche. Da questa splendida spiaggia libera di ciottoli e ghiaia partono le escursioni alle grotte di Capo Palinuro distante appena un chilometro. Costituito da rocce calcaree che scendono a strapiombo sul mare, Capo Palinuro comprende una serie di spiagge e grotte, nate dall’azione delle acque. Tra queste ricordiamo la Cala Fetente, il cui nome è dovuto alle emanazioni sulfuree; la Cala delle Ossa, dove sono presenti delle ossa umane calcinate nella roccia, probabilmente appartenenti a vittime di naufragi; la Cala delle Alghe e la Grotta Azzurra, che deve il suo nome al colore delle acque. Ci spostiamo di poco, a Marina di Camerota. Anche questo grazioso paesino del Cilento, come Palinuro, offre diverse spiagge dove è possibile rilassarsi e godere dello splendido mare. Tra queste, la più incontaminata è la piccola e magica Cala Bianca. Si tratta di una spiaggia selvaggia, solitamente disertata dalla massa in quanto manca una […]

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Top 5 dei monumenti famosi più visitati in Italia

L’italia è il paese dell’arte, del buon cibo e del sole, questo ormai è risaputo. Ma lo sapevate che qui è concentrato circa il 75% di tutto il patrimonio artistico e culturale del mondo? Ebbene sì, un gran tesoro in cui è facile perdersi senza una buona guida. Qui vi proponiamo la nostra top 5 dei monumenti da visitare assolutamente. Ecco i 5 monumenti più famosi in Italia (secondo Eroica Fenice) Colosseo – Roma Immancabile in ogni lista che si rispetti sui monumenti italiani. L’Anfiteatro Flavio è incastonato lì da più di 2000 anni. Edificato in età Flavia, il massiccio monumento sovrasta l’omonimo Viale,  raggiungibile tramite la metro B, è il secondo monumento più visitato d’Italia dopo il Pantheon. Inoltre è l’anfiteatro più grande mai costruito. Al suo interno vi si svolgevano combattimenti tra schiavi e addirittura battaglie navali: infatti l’arena poteva essere allagata grazie a dei bacini posti al di sotto del pavimento centrale. Il monumento è stato in in pericolo ne 2012 per via di numerose crepe e cedimenti strutturali. fortunatamente un’opera di restauro nel 2016. 2. Piazza del Plebiscito – Napoli Il capoluogo partenopeo è tornato alla ribalta negli ultimi anni, registrando un boom di turismo. Uno dei luoghi simbolo di Napoli, oltre allo splendido golfo e alle magnifiche vie del centro storico! Lo slargo, uno dei più grandi d’Italia si estende per circa 25 000 metri quadri, e va dal Palazzo Reale, dimora dei re delle delle due Sicilie, alla Basilica Di San Francesco di Paola. La piazza collega Via Toledo, con il lungomare Caracciolo facendone da spartiacque. Il nome “del Plebiscito” le viene dato in occasione dell’annessione del Regno Delle Due Sicilie a quello di Sardegna e dal conseguente plebiscito popolare favorevole. Una storia urbanistica alquanto altalenante l’hanno vista deturpata, fino agli anni ’90 da automobili e bus. Lo spazio, veniva infatti adibito a parcheggio e stazionamento. Dopo il 1993 la piazza è stata sgomberata e ora è teatro di aventi e manifestazioni. 3. Duomo – Milano “Milan lo e ngran Milan“ celebrava la canzone di Giovanni D’Anzi e Alfredo Bracchi. E cosa c’è d più milanese del Duomo? La chiesa più grande d’Italia (sarebbe seconda solo a San Pietro, ma ufficialmente la basilica è in territorio vaticano), è una delle testimonianze neo-gotiche italiane, anche se al suo interno si avvicendano varie reinterpretazioni di questo stile. La facciata è quello che modernamente si potrebbe definire “un esempio di storytelling” in quanto è ricca di statue. Come ad esempio il cucciolo di Drago Tarantasio, creatura che, si diceva anticamente, terrorizzasse la zona. La storia della sua costruzione è alquanto complessa, in quanto è stata soggetta a frequenti rimaneggiamenti e ripensamenti progettuali. la costruzione, iniziata, con la posa della prima pietra nel 1393, continuò fra varie peripezie fino al 1813, quando fu conclusa ultimando la facciata, per volontà dello stesso Napoleone. La statua della Madonina campeggia sulla sommità della Guglia Maggiore, ormai simbolo di Milano 4. Il Canal Grande – Venezia Più che un monumento si parla di un […]

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