Seguici e condividi:

Eroica Fenice

La categoria Culturalmente contiene 94 articoli

Culturalmente

I luoghi di culto più belli del mondo, viaggio tra religiosità e bellezza

I luoghi di culto più belli del mondo: i nostri suggerimenti La prima regola per un turista coi fiocchi, è senz’altro scoprire. Chi decide di compiere un viaggio, non intende solo vedere nuovi posti, ma anche scoprire le sensazioni che determinate esperienze riescono a suscitare. Per imparare la cultura di un popolo, è essenziale immergersi come prima cosa nella sua religione, pur non condividendone i dogmi. I templi, le cattedrali e le moschee disseminate per il mondo non possono essere catalogate in una lista per ordine di importanza, poiché ognuno di questi luoghi di culto custodisce la grandezza e la particolarità del suo popolo. La prima moschea di cui parlare è quella di Sultan Ahmet Camii ad Instanbul, conosciuta a tutti come Blu, per il suo colore. La cosa che più risulta agli occhi è il fatto che la sala di preghiera è disseminata da trecento finestre. La luce fa risplendere le maioliche Iznik e il pavimento, ricreando un entusiasmante gioco di luci. Tale moschea fu costruita dal sultano Ahmed I il quale, dopo la pace di Zsitvatorok e i risultati pessimi della guerra contro la Persia, intendeva riaffermare il potere ottomano. La moschea Blu è una delle poche a poter vantare la presenza di sei minareti, cioè le torri presenti in tutte le moschee, dove il muezzin, cinque volte al giorno richiama i fedeli in preghiera. Tale numero di torri, superato solo dalla Ka’ba a La Mecca, è il risultato di un fraintendimento. Il sultano Ahmed, infatti, spiegando all’architetto il suo progetto, confuse la parola alti (sei) con altin (oro). In Birmania troviamo la Shwedagon Pagoda di Yangon, uno dei luoghi di culto più mistici del mondo. Come nel precedente luogo di culto, anche in questo caso è il colore a farla da padrone. La pagoda di Yangon è un trionfo di statue di Buddha e candele, ma soprattutto, si contraddistingue da tutte le altre grazie alla sua cupola d’oro, la quale al tramonto assume una luce rosata. Tale gioco di luci, rende la Pagoda assolutamente magica. Essa contiene le quattro reliquie di Buddha: il sostegno di Kakusandha, il filtro d’acqua di Konagamana, otto capelli di Guatama, e un pezzo d’abito di Kassapa. Riguardo le sue origini abbiamo storie molto controverse, ma le leggende più fedeli affermano che essa fu costruita prima della morte di Buddha, avvenuta nel 486 a.C. Nonostante i numerosi terremoti avvenuti durante gli anni la pagoda di Yangon sembra contenere ancora la stessa magia di quando i due fratelli sulla collina di Singuattara, con l’ausilio dei capelli di Guatama, diedero il via alla sua realizzazione. Passando per Mosca, si arriva alla Cattedrale di San Basilio, considerata patrimonio dell’Unesco. Costruita per volontà di Ivan IV è stata per molto tempo la struttura più alta di Mosca, fino al completamento della Torre Campanaria nel 1600. La sua forma, che ricorda una fiamma che sale verso l’alto, non si avvicina ad alcuna struttura bizantina, risultando di fatto unica nel suo genere. Quattro delle sue otto cappelle sono dedicate […]

... continua la lettura
Viaggi e Miraggi

Laghi italiani: i 5 gioielli del patrimonio naturale

5 Laghi italiani più visitati. Uno dei laghi più apprezzati è il Lago Maggiore, lago prealpino, che vanta una grande estensione proprio come indica il nome stesso. Ideale per un soggiorno anche di 4/5 giorni per le famiglie, per le coppie e per gruppi di amici è un lago contornato da strutture ben organizzate ed accoglienti per i turisti. Si possono noleggiare canoe e pedalò, ammirare la cristallina superficie del lago con la barca o percorrere sentieri alberati in bicicletta. Visitare l’Isola Bella è fortemente consigliato dove è possibile visitare Palazzo Borromeo circondato da eleganti giardini a terrazza con piante esotiche, ideali per gli amanti della flora. L’Isola Madre è la più grande isola del Lago Maggiore che ospita piante ed uccelli esotici a ridosso delle Alpi. Il palazzo che risale al 1500 conserva un’esposizione di antichi teatrini di marionette. Caratteristica ed elegante merita una visita Stresa, cittadina dove ci sono numerose ville e parchi naturali con una bellissima vista panoramica. Immerso nella Val Pusteria, il Lago di Braies è uno dei laghi alpini più belli del mondo. Di una bellezza canadese, con colori vividi straordinari di color verde smeraldo questo lago è situato nella zona delle Dolomiti, circondato da una fitta foresta di pini. Background della fiction TV Un passo dal cielo è uno dei luoghi che registra il più alto numero di turisti ogni anno. Lago ideale per chi è appassionato di sport e amante di lunghe passeggiate sono proposte svariate escursioni e percorsi guidati di montagna tra cui famoso è il tour Alte Vie delle Dolomiti. Inoltre è stata costruita una lunga pista ciclabile che accoglie gli appassionati della bicicletta. In Lombardia si ritrova il Lago di Garda, uno tra i più conosciuti che crea un collegamento tra Lombardia, Veneto e Trentino Alto Adige. Di grande estensione e prevalentemente calmo dà spesso l’ idea di essere un mare incastonato tra le Alpi ed evoca un effetto rilassante. Circondato da borghi colorati, porticcioli e riserve naturali non delude le aspettative. Una delle prime tappe da non perdere è Peschiera del Garda, uno dei borghi storici più interessanti ed affascinanti, perché racchiuso tra le alte mura veneziane. Punta San Virgilio è un altro luogo da non perdere, famoso per essere stato decantato dallo scrittore Goethe, vivamente consigliato visitarlo al tramonto. Per gli amanti delle terme ci sono le famose e rilassanti acque termali di Sirmione.  5 Laghi italiani più visitati in Trentino e nel Veneto Lago Molveno – Trentino Imperdibile risulta essere il Lago Molveno che ha ottenuto la denominazione di Lago più bello d’Italia secondo Legambiente. Un piccolo capolavoro all’interno delle Dolomiti ospitato nel famoso Parco Adamello Brenta. Il Lago Molveno è fortemente apprezzato dai visitatori per le sue acque cristalline che fanno da specchio alla natura incontaminata alle sue spalle da dove si rispecchiano colori verde e blu illuminati dal sole. Lago del Mis nel Veneto caratterizzato dalle vigorose cascate della Soffia, grotta in cui l’acqua, insinuandosi, genera getti d’ acqua  e di schiuma color smeraldo che riflettono i […]

... continua la lettura
Viaggi e Miraggi

Spiagge della Campania, le destinazioni da non perdere

Le più belle spiagge della Campania La bella stagione è arrivata ed anche quest’anno, nonostante il periodo non facile, molti italiani non rinunceranno alle vacanze al mare. Mai come in questo 2020 l’invito è quello di scegliere l’Italia come meta dove trascorrere le proprie ferie. In quanto a località turistiche e di mare, infatti, il nostro Paese non ha nulla da invidiare ai paesi esteri. D’estate le regioni italiane più gettonate per le vacanze sono decisamente quelle delle sud che “regalano” mare e spiagge spettacolari. In questo articolo, nello specifico, invitiamo i lettori a scoprire (per chi non ci fosse mai stato) o riscoprire la bellezza delle spiagge della Campania che, anche quest’anno, si è aggiudicata numerose bandiere blu. Tra Napoli, Costiera Amalfitana, Cilento e isole non si può certo dire che la Campania sia una regione che ha poco da offrire. Vediamo quindi insieme quali sono le spiagge della Campania più belle da visitare. Le meraviglie del Cilento Il nostro itinerario alla scoperta delle spiagge della Campania meritevoli di visita parte dalla provincia di Salerno e dal meraviglioso Cilento. La costiera del Cilento, premiata con cinque vele da Legambiente e Touring Club e nominata patrimonio dell’UNESCO, è tra le più suggestive di tutta la Campania grazie alle sue spiagge mozzafiato e al mare cristallino. Tra i gioielli del Cilento troviamo La Baia del Buon Dormire a Palinuro, caratterizzata da rocce a strapiombo sul mare e dallo scoglio a forma di coniglio. E’ raggiungibile soltanto in barca, partendo dal porto di Palinuro, con servizio continuato dalle 9.00 alle 18.00 (è consigliabile prenotare ed informarsi su eventuali cambiamenti negli orari dovuti alle condizioni metereologiche). Nella zona è possibile effettuare snorkeling ed alcune escursioni nella vicina grotta azzurra, la grotta del sangue e la grotta sulfurea. La spiaggia non è attrezzata quindi ai cittadini è concesso imbarcare ombrelloni e altro occorrente per scendere in spiaggia. Sempre a Palinuro possiamo ammirare uno splendido arco naturale sotto un’alta parete rocciosa che si staglia all’estrema sinistra di una spiaggia che non a caso prende il nome di Spiaggia dell’Arco Naturale, dove sono state girate anche diverse pellicole cinematografiche. Da questa splendida spiaggia libera di ciottoli e ghiaia partono le escursioni alle grotte di Capo Palinuro distante appena un chilometro. Costituito da rocce calcaree che scendono a strapiombo sul mare, Capo Palinuro comprende una serie di spiagge e grotte, nate dall’azione delle acque. Tra queste ricordiamo la Cala Fetente, il cui nome è dovuto alle emanazioni sulfuree; la Cala delle Ossa, dove sono presenti delle ossa umane calcinate nella roccia, probabilmente appartenenti a vittime di naufragi; la Cala delle Alghe e la Grotta Azzurra, che deve il suo nome al colore delle acque. Ci spostiamo di poco, a Marina di Camerota. Anche questo grazioso paesino del Cilento, come Palinuro, offre diverse spiagge dove è possibile rilassarsi e godere dello splendido mare. Tra queste, la più incontaminata è la piccola e magica Cala Bianca. Si tratta di una spiaggia selvaggia, solitamente disertata dalla massa in quanto manca una […]

... continua la lettura
Viaggi e Miraggi

Top 5 dei monumenti famosi più visitati in Italia

L’italia è il paese dell’arte, del buon cibo e del sole, questo ormai è risaputo. Ma lo sapevate che qui è concentrato circa il 75% di tutto il patrimonio artistico e culturale del mondo? Ebbene sì, un gran tesoro in cui è facile perdersi senza una buona guida. Qui vi proponiamo la nostra top 5 dei monumenti da visitare assolutamente. Ecco i 5 monumenti più famosi in Italia (secondo Eroica Fenice) Colosseo – Roma Immancabile in ogni lista che si rispetti sui monumenti italiani. L’Anfiteatro Flavio è incastonato lì da più di 2000 anni. Edificato in età Flavia, il massiccio monumento sovrasta l’omonimo Viale,  raggiungibile tramite la metro B, è il secondo monumento più visitato d’Italia dopo il Pantheon. Inoltre è l’anfiteatro più grande mai costruito. Al suo interno vi si svolgevano combattimenti tra schiavi e addirittura battaglie navali: infatti l’arena poteva essere allagata grazie a dei bacini posti al di sotto del pavimento centrale. Il monumento è stato in in pericolo ne 2012 per via di numerose crepe e cedimenti strutturali. fortunatamente un’opera di restauro nel 2016. 2. Piazza del Plebiscito – Napoli Il capoluogo partenopeo è tornato alla ribalta negli ultimi anni, registrando un boom di turismo. Uno dei luoghi simbolo di Napoli, oltre allo splendido golfo e alle magnifiche vie del centro storico! Lo slargo, uno dei più grandi d’Italia si estende per circa 25 000 metri quadri, e va dal Palazzo Reale, dimora dei re delle delle due Sicilie, alla Basilica Di San Francesco di Paola. La piazza collega Via Toledo, con il lungomare Caracciolo facendone da spartiacque. Il nome “del Plebiscito” le viene dato in occasione dell’annessione del Regno Delle Due Sicilie a quello di Sardegna e dal conseguente plebiscito popolare favorevole. Una storia urbanistica alquanto altalenante l’hanno vista deturpata, fino agli anni ’90 da automobili e bus. Lo spazio, veniva infatti adibito a parcheggio e stazionamento. Dopo il 1993 la piazza è stata sgomberata e ora è teatro di aventi e manifestazioni. 3. Duomo – Milano “Milan lo e ngran Milan“ celebrava la canzone di Giovanni D’Anzi e Alfredo Bracchi. E cosa c’è d più milanese del Duomo? La chiesa più grande d’Italia (sarebbe seconda solo a San Pietro, ma ufficialmente la basilica è in territorio vaticano), è una delle testimonianze neo-gotiche italiane, anche se al suo interno si avvicendano varie reinterpretazioni di questo stile. La facciata è quello che modernamente si potrebbe definire “un esempio di storytelling” in quanto è ricca di statue. Come ad esempio il cucciolo di Drago Tarantasio, creatura che, si diceva anticamente, terrorizzasse la zona. La storia della sua costruzione è alquanto complessa, in quanto è stata soggetta a frequenti rimaneggiamenti e ripensamenti progettuali. la costruzione, iniziata, con la posa della prima pietra nel 1393, continuò fra varie peripezie fino al 1813, quando fu conclusa ultimando la facciata, per volontà dello stesso Napoleone. La statua della Madonina campeggia sulla sommità della Guglia Maggiore, ormai simbolo di Milano 4. Il Canal Grande – Venezia Più che un monumento si parla di un […]

... continua la lettura
Culturalmente

Monumenti di Londra, dieci da vedere assolutamente

Sei alla ricerca di posti da vedere per il tuo prossimo viaggio? O ti interessa conoscere solo meglio Londra? In entrambi i casi questo è l’articolo giusto per te. Londra, capitale dell’Inghilterra, è una delle città più moderne, nonostante le sue origini risalgano all’antica Roma. Numerose sono le ragioni che attraggono i turisti, rendendo Londra ad oggi, la terza città più visitata al mondo. Scopriamo insieme quali sono i monumenti caratteristici di questa magnifica città. Monumenti di Londra: la nostra classifica Primo fra tutti, ricordiamo il Big Ben. Di sicuro è la prima immagine che viene in mente quando si pensa a questa città. Fu costruito in seguito alla distruzione del palazzo di Westminster nel 1834. Una delle cose più curiose che lo riguarda è senz’altro la sua conformazione: esso misura 2.28 metri di altezza e 2.75 metri di larghezza, essendo di fatto più largo che alto. L’unico modo per visitare i suoi interni è il Tour of Elizabeth Tower. Per raggiungere la parte più alta della torre è necessario percorrere 334 scalini a spirale. L’unica pecca è che solo ai residenti in UK è permesso fare il tour. La St. Paul’s Cathedral fu costruita da Christopher Wren. L’idea dell’architetto era di poter dare ai cattolici britannici un posto per pregare al sicuro. La sua storia è piuttosto controversa, la cattedrale fu infatti costruita nel 604, venne distrutta nel 1559, e nel 1657 venne avviato il progetto di ricostruzione che durò fino al 1710. Il Tower Bridge resta senz’altro uno dei monumenti più iconici di Londra. Venne costruito nel diciannovesimo secolo, in un periodo in cui grazie alla forte espansione britannica, si avvertì l’esigenza di attraversare in altro modo il Tamigi. Costruire questo ponte fu alquanto difficile: si impiegarono infatti 8 anni. La visita guidata permette di godere di una vista panoramica di 42 metri percorrendo il Tamigi. Ben diverso è il Tower of London. Numerosi sono stati i suoi utilizzi: fortezza, arsenale, residenza reale, ma la cosa per cui viene più ricordato è senz’altro il suo uso detentivo. Esso infatti veniva usato come luogo di terribili torture. Arriviamo al cosiddetto London Eye o col nome meno conosciuto di Millenium Wheel. Ci vollero sette anni per terminare la ruota panoramica, che detenne il titolo di ruota più alta del mondo fino al 2006, surclassata dalla cinese “Singapore Flyer”. Ogni cabina può ospitare fino a 25 persone, e nel punto più alto è possibile godere di una vista londinese a 360 gradi. Il Buckingham Palace venne usato per la prima volta nel 1837 come residenza ufficiale dei sovrani britannici. Ad oggi è usata come quartier generale amministrativo della monarchia. Le sue stanze sono usate anche per eventi formali come concerti o performance. Le istituzioni del parlamento britannico convogliano la loro presenza presso il Palace of Westminster. Il palazzo nuovo, così chiamato, perché anch’esso fu distrutto dal fuoco nel 1834, è una delle principali attrazioni turistiche londinesi. Di sicuro più informale è Covent Garden. Il suo uso più comune è senz’altro quello di […]

... continua la lettura
Viaggi e Miraggi

Primavera 2020: le migliori destinazioni viaggio

Non c’è niente di meglio di una vacanza di primavera per ricaricare le batterie. Poco importa se le vostre destinazioni saranno le spiagge assolate dell’Egeo, oppure le tranquille vie cittadine di una capitale europea; ciò che conta, come sempre, in ogni viaggio, sono la voglia di partire e di lasciarsi alle spalle, per qualche giorno o settimana la routine quotidiana. Scopriamo insieme le migliori destinazioni viaggio per la primavera 2020. Mare, mare e ancora mare La primavera riserva piacevoli e allettanti sorprese per gli amanti del mare. Lontani dalle folle estive e dai prezzi esorbitanti di luglio e agosto, i mesi che vanno da metà aprile a metà giugno rappresentano delle alternative seducenti e perfette per gli appassionati di spiagge e sole. Occorre, però, scegliere con attenzione le nostre mete, per evitare di trascorrere la nostra vacanza sotto una pioggia battente. Le isole Cicladi, nel Mar Egeo costruiscono una meta primaverile economica e variegata a poche ore di volo dall’Italia. Nel nostro articolo sull’isola di Naxos ad esempio abbiamo scoperto le storie e i miti che si intrecciano nelle acque e nei villaggi di questa perla dell’Egeo. L’isola, facilmente raggiungibile con volo interno dalla capitale Atene, può essere il punto di partenza, per chi ha qualche giorno in più a disposizione, per conoscere le altre isole dell’arcipelago. E che dire, invece, di una delle isole più affascinanti e misteriose del mondo, dove tesori di pirati, immersioni spettacolari e il fascino di un viaggio per mare vi consentiranno di scoprire i segreti della sperduta isola del Cocco, in Costa Rica. Un viaggio non adatto a chi, è bene precisarlo, in vacanza ama starsene sdraiato su di una spiaggia senza far nulla. Ma un viaggio che, proprio per questo, regala emozioni uniche al di fuori delle tradizionali rotte turistiche. L’isola è tra le mete più ambite per gli appassionati di immersioni, mentre l’entroterra con le sue cascate e la giungla tropicale costituisce un paradiso naturalistico unico nel suo genere. Se a questo aggiungiamo le tante storie di tesori e pirati sull’Isola del Cocco il viaggio verso questa destinazione remota diventa ancora più allettante. E la primavera si rivela il periodo migliore per visitare quest’isola sperduta, quando le precipitazioni sono minori e la natura si mostra in tutta la sua gloriosa bellezza. Imperdibile. Tra le vie del centro Per chi di isole proprio non ne vuole sapere, niente paura, visto che tra le proposte di questa primavera 2020 non mancano alternative urbane, meno selvagge, ma altrettanto allettanti, tra cultura, giardini fioriti e concerti all’aperto. La città di Amsterdam si risveglia in primavera e si veste dei variegati colori dei suoi giardini. Il Keunkenhof dista venti minuti in treno dalla capitale, aperto dal 21 marzo al 10 maggio, è considerato il giardino più bello del mondo. Ogni anni il parco di Keunkenhof viene allestito seguendo un particolare motivo, regalando ai visitatori scenari sempre nuovi e spettacolari. Milioni di tulipani e migliaia di altri fiori distribuiti tra le aiuole e i vari padiglioni del parco. […]

... continua la lettura
Viaggi e Miraggi

Cosa fare e vedere a Manchester: consigli di viaggio

Cosa fare e vedere a Manchester? Alcuni consigli Manchester è il perfetto connubio tra sviluppo e tradizione, ottima per trascorrere un fine settimana lontano da casa, alla scoperta di luoghi suggestivi e numerosissime attività interattive. Ubicata nella regione sud-orientale del Lancashire sul fiume Irwell, che l’attraversa completamente, Manchester è la seconda città più grande d’Inghilterra. Nasce come un insediamento celtico, rinominato poi dai romani Magna castra, ma attese il XVIII secolo per farsi notare, diventando la più importante città della rivoluzione industriale britannica, in particolare per l’industria tessile e la produzione di cotone. Tutt’oggi, il simbolo della città resta l’ape, la più operosa tra gli animali. Nel XX secolo è stata protagonista dello sviluppo informatico, essendo la città di Alan Turing, uno tra i primi costruttori e programmatori di computer. Proprio a partire dai progressi della città nasce il Science and Industry Museum: una prima parte è dedicata alla produzione tessile, con una dimostrazione pratica che vede rimettere in moto le macchine originali del ‘700; una seconda parte presenta lo sviluppo degli aerei e delle ferrovie, concedendo ai visitatori di guardare da vicino opere meccaniche straordinarie; una terza parte, invece, completamente interattiva, sensibilizza grandi e piccini sui fondamentali principi fisici e scientifici. Cosa fare e vedere a Manchester: cultura e calcio Sul piano culturale, la città presenta innumerevoli biblioteche e strutture universitarie dall’architettura affascinante, che ti trasportano con la mente nei corridoi di Hogwarts o tra le aule studio di Cambridge. In particolare, la John Rylands Library vanta di una costruzione capace di apparire avanzata e sviluppata, ma nel pieno rispetto della sua antica storia. Accoglie, poi, uno dei più rilevanti centri di studi filologici della Bibbia, sia del Nuovo che dell’Antico Testamento, a cui dedica un’esposizione straordinaria che permette di guardare da vicino alcuni tra i più antichi manoscritti biblici. Manchester è sicuramente famosa in tutto il mondo per il calcio. È la patria dei uno dei più importanti derby della Premier League, quello tra United e City, oltre che la città di accoglienza di alcuni dei più famosi calciatori del mondo, come Scholes, Beckham, Rooney e Ronaldo da un lato, e Tevez, Dzeko e Aguero dall’altro. Ma, oltre ai tour dell’Old Trafford e dell’Etihad Stadium, la città dedica al più famoso sport del mondo un particolarissimo museo, il National Football Museum, che, ricco di cimeli e attività interattive, ripercorre la storia del calcio inglese e non solo. La modernità della città si evince anche grazie all’attenzione per le minoranze. Molto forte è la comunità cinese che ha trasformato la China Town in un angolino orientale ricco di ristoranti tipici e pagode, lampade e dragoni. Subito accanto c’è il Gay Village, contornato di bandierine della pace, murales sull’uguaglianza e locali che offrono spettacolari esibizioni di Drag Queen. Contornata dalla romantica vista dei suoi canali, Manchester mostra la vera faccia dell’Inghilterra moderna: senza rinunciare alle villette a schiera dai mattoni rossi, alle cattedrali gotiche anglosassoni e alle costruzioni in pieno stile british, questa città equilibra perfettamente la sua storia con le […]

... continua la lettura
Viaggi e Miraggi

Matera 2020: alla scoperta della capitale europea della cultura

La Basilicata è una regione davvero affascinante, ognuna a modo suo lo sono tutte le regioni che compongono la nostra terra madre. In particolare questa terra del sud della penisola è estremamente ricca di storia, cultura e bellezza che si possono ammirare in ogni luogo e ovunque ci si volti. Questa regione situata tra la Puglia e la Calabria vanta un paesaggio davvero ricco di vegetazione nonché la bellezza delle acque delle due coste principali che affacciano sul Mar Tirreno e sullo Ionio. Le due città principali che sono inoltre i capoluoghi principali della Basilicata sono Matera e Potenza. Luoghi più caratteristici della Basilicata Questa regione è composta da diversi luoghi caratteristici davvero molto belli che meritano di essere visitati assolutamente. Spesso capita di voler programmare un viaggio per rilassarsi o scoprire posti nuovi e di rado si pensa al proprio paese di origine. Questo è davvero un grande errore nonché un peccato perché la nostra terra ha davvero molto da offrire, in particolar modo la Basilicata è una regione in grado di soddisfare ogni tipo di esigenza e gusti grazie alla diversità del suo territorio. Dunque cosa vedere e dove andare se si decide di partire alla scoperta di questa regione? Per chi predilige e ama il mare le zone da visitare assolutamente sono: per quanto riguarda il mar Tirreno la costa Lucana che si estende per più di 30 km, compresa tra Punta Crivi, poco più a nord di Acquafredda e la spiaggia D’a Gnola, situata poco più a sud della Secca di Castruccio la quale si trova al confine con la Calabria. Vicino a queste zone costiere troviamo anche la zona di Maratea, ovvero un piccolo borgo risalente all’epoca medioevale che sorge ai piedi del Monte San Biagio e che è bagnato dal mare e considerato ad oggi uno dei luoghi più puliti d’Italia, dove sorge la statua più alta d’Italia, il Cristo Redentore alto ben 22 metri. Tutto il litorale tirrenico della Basilicata è carta piccole spiagge incontaminate, mentre i fondali delle acque che le bagnano sono ricche di rocce molto apprezzate da chi si si diletta praticando l’attività subacquea. Per chi invece ama particolarmente le spiagge più sabbiose e per i bambini che amano giocare a contatto con la sabbia costruendo bellissimi castelli, l’opzione migliore è visitare la costa ionica che si estende per più di 40 km a partire dal lido di Metaponto che arrivare al confine con la Puglia fino ad arrivare a Nova Siri Scalo verso Cosenza, al confine con la Calabria. Ecco un elenco delle spiagge più belle sul Mar Tirreno: Spiaggia del Macarro Castrocucco Cala Iannita Fiumicello Calette di Maratea Ecco invece un elenco delle spiagge più belle sul Mar Ionio: Metaponto Nova Siri Marina Terzo Cavone Lido di Policoro Bosco Pantano Adesso invece vediamo quali sono gli altri posti della Basilicata che meritano d’essere visitati. I Sassi di Matera. Questo è il nome della meravigliosa antica città scolpita nella roccia, in cui si alternano caverne e labirinti interni alla […]

... continua la lettura
Napoli e Dintorni

Monte Faito: tra storia e curiosità

Il Monte Faito, il gigante affacciato sul mare: meta di sportivi, religiosi e curiosi. Per tutti gli abitanti della Penisola Sorrentina, la montagna ha un solo nome: Faito. È un monte alto 1400 metri, il punto più alto della catena dei Monti Lattari, il suo territorio è diviso tra i comuni di Castellammare di Stabia e quello di Vico Equense. Infatti è possibile accedervi da entrambi i versanti, percorrendo la “spettacolare” stradina di Quisisana, che con la sua folta vegetazione regala panorami da cartolina. In antichità il Faito prese il nome di Monte Tauro, grazie alla salubrità del clima e alla ricchezza dei boschi, che hanno sempre fornito una notevole quantità di legna. Utilizzando questa risorsa, nel 1783, Ferdinando IV di Borbone realizzò a Castellammare il primo cantiere navale del Mediterraneo, utilizzando il legno del Faito per la costruzione della sua nuova flotta. Sempre sotto il regno dei Borbone, le foreste venivano utilizzate anche per la produzione di ghiaccio: venivano scavati dei fossati e riempiti di neve e fogliame in un vero e proprio frigorifero naturale. Il ghiaccio prodotto in questo modo veniva utilizzato in estate per tenere al fresco cibi e bevande. Fu solo dopo la Seconda Guerra Mondiale che il Faito venne considerata una località turistica. Nel 1952 venne inaugurata la funivia che in solo 8 minuti collegava la cima del monte al centro abitato di Castellammare. Attualmente è ancora attivo, nel Villaggio, un complesso sportivo dotato di campi da tennis, campo da volley e piscina, ristoranti, aree picnic, bar e hotel. Il Faito è anche meta di gruppi religiosi, poiché si dice secondo tradizione, che i santi Catello e Antonino si ritirarono sul Faito per raccogliersi in preghiera. Proprio sulla cima del monte ai due apparve in sogno l’Arcangelo Michele che ordinò di costruire una cappella votiva. Nel 1950, al posto della costruzione votiva attribuita tradizionalmente ai due santi venne eretto il Santuario di San Michele Arcangelo. Una delle caratteristiche più belle del Faito è senza dubbio la sua vicinanza al mare diventando di per sé meta ambita per gli appassionati di scatti fotografici mozzafiato. Uno dei posti sicuramente più affascinanti è certamente il “Belvedere”: uno strapiombo che dà sulla collina di Pozzano e che ci apre le porte del golfo. Anche gli sportivi possono godere del Faito grazie al sentiero che porta al “Molare” chiamato così per la sua particolare forma e con i suoi numerosi metri costituisce la vetta più alta dell’intero sistema montuoso. Il percorso ha inizio al santuario di San Michele, per poi inerpicarsi tra sentieri e vallate lungo il crinale che dà sulla costiera sorrentina. Il passo non è agevolissimo, e in alcuni casi privo di barriere, ma lo spettacolo che si ha all’arrivo è davvero stupefacente. Il Monte Faito: tra bellezza e blasfemia  Oltre ad essere meta di sportivi, esteti e famiglie, nel corso del tempo il Faito è stato scenario di alcuni eventi blasfemi che farebbe pensare proprio ad un’assidua frequentazione di gruppi satanisti. Nel 2014 ad esempio, pochi giorni prima di Natale, la statua della Madonna del Monte, custodita da […]

... continua la lettura
Viaggi e Miraggi

Cosa vedere a Friburgo in Brisgovia, nella Foresta Nera

Cosa vedere a Friburgo in Brisgovia, città tedesca nella Foresta Nera. Friburgo in Brisgovia, città principale della Foresta Nera, è un’incantevole cittadina situata nella regione del Baden-Württemberg, nella Germania del Sud, ma che sembra avere poco in comune con le altre città tedesche. Ha infatti un clima mite e piacevole, che la rende la città più soleggiata e luminosa della Germania, e una speciale posizione geografica, poco distante da Svizzera e Francia, che le consente di lasciarsi influenzare dai romantici paesaggi, dalla gastronomia e dalla cultura dell’Alsazia, contesa e affascinante terra di confine. Scopriamo cosa vedere a Friburgo in Brisgovia La cattedrale di Friburgo e la piazza della Cattedrale (Münsterplatz) Cosa vedere a Friburgo in Brisgovia se non la sua Cattedrale? L’imponente cattedrale gotica, costruita con pietre calcaree rosse, risale al 1200 ed è uno degli edifici sacri più belli della Germania. Nata in stile Romanico, nel tempo ha subito le influenze prima del periodo Gotico e poi del Tardo Gotico, crescendo sempre di più in dimensioni. Il vero protagonista della Cattedrale di Friburgo è il suo meraviglioso campanile che con i suoi 116 metri svetta sul panorama della città, rappresentando l’unica grande torre medievale compiuta della Germania e il primo campanile ad avere la guglia a traforo nella storia dello stile Gotico. Ma ciò che rende questa chiesa speciale è la sua storia: la sua costruzione, infatti, è avvenuta per volere degli abitanti di Friburgo e soprattutto con i loro soldi, in un periodo di particolare benessere per la città. E questo è ben visibile all’interno: sulle vetrate sono rappresentati i mestieri svolti dai suoi donatori (la vetrata dei calzolai, dei sarti, dei panettieri…). Inoltre, mentre Friburgo è stata quasi completamente rasa al suolo durante la Seconda Guerra Mondiale, la Cattedrale è rimasta miracolosamente intatta. Anche le vetrate sono quelle originali (tra le poche in tutta la Germania a non essere sostituite da copie) perché il Vescovo di allora ebbe la fortunata intuizione di metterle al riparo. La Cattedrale di Friburgo domina la Münsterplatz, la piazza della Cattedrale, dove si tiene ogni mattina (eccetto la domenica) il pittoresco Münstermarkt, un tipico mercato tedesco dove si possono acquistare fiori, frutta, verdura e specialità gastronomiche locali. Sulla Münsterplatz si affacciano anche importanti palazzi storici come l’Historisches Kaufhaus. Questo raffinato edificio rosso caratterizzato da un ingresso ad arcate era un tempo l’Antico Palazzo del Commercio. Al Münstermarkt si possono anche assaggiare vari tipi di street food, tra cui la currywurst, salsiccia aromatizzata al curry, e la käsekuchen, una cheesecake tipica della Germania. Le porte di accesso alla città Anche Friburgo, come tutte le cittadine costruite nel lontano Medioevo, ha le sue caratteristiche porte d’accesso alla città. La Schwabentor e la Martinstor, costruite entrambe nel 1250, erano un tempo integrate nella cinta muraria cittadina e sono le uniche due porte, tra le cinque originarie, ad aver resistito a tutte le guerre, tanto da essere considerate oggi tra i simboli di Friburgo. A caratterizzare queste due torri difensive, dall’aspetto tipicamente medievale, le curiose leggende che le avvolgono. La Schwabentor è la “Porta degli Svevi” perché si racconta che un giorno giunse dalla Svevia un commerciante di sale che, profondamente innamorato della […]

... continua la lettura