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Eroica Fenice

La categoria Culturalmente contiene 77 articoli

Culturalmente

Pietrasanta. Capoluogo artistico della Versilia

Pietrasanta. Gioiello incastonato nel meraviglioso paesaggio toscano della Versilia. Terra di marmo, di artisti e di naturale bellezza. Terra di fascino ed arte che si respira in ogni angolo della città. Terra di contrasti e complementarietà di storia, cultura e tradizione. «Quel che mi piace è Pietrasanta: bellissima cittadina, con piazza unica, una cattedrale da grande città, e, sfondo, le Alpi Apuane. E che paese all’intorno! Che monti, che verde, che ombre, che fiumi, che ruscelli risonanti freschi di castagni e gli olivi fra il verde!» (Giosuè Carducci) Culla di artisti, primo tra tutti il poeta e scrittore Giosuè Carducci (1835-1907), del quale è terra natia. Ma tra i più famosi figli di Pietrasanta vanno annoverati Stagio Stagi (1479-1561), scultore e ornamentista, e lo scultore e storico Vincenzo Santini (1807-1876), primo direttore della scuola d’arte locale e autore di Commenti storici sulla Versilia centrale. Da sempre considerata come la piccola Atene, Pietrasanta possiede anche una rete di cunicoli sotterranei, oltre a opere difensive strategiche, come le mura di cinta, ben visibili dalla piazza – affascinanti quando illuminate di sera – e raggiungibili grazie a un sentiero che termina alla Rocca di Sala, dalla quale è possibile ammirare la piana versiliese da Viareggio a Forte dei Marmi e, nelle giornate più limpide, visibili anche alcune isole dell’Arcipelago Toscano. Da non dimenticare il Teatro La Versiliana con il Caffè di Romano Battaglia e tutte le mostre, botteghe e musei presenti sul territorio. Pietrasanta: alcuni cenni storici Le origini della città risalgono al 1255, quando un nobile milanese, Guiscardo da Pietrasanta, signore della provincia di Lucca, le diede il nome e lo stemma nobiliare, dando ai suoi cittadini i medesimi diritti e privilegi dei cittadini di Lucca. Segue il dominio di Castruccio Castracani, duca di Lucca, dopo il quale la città viene data in pegno ai genovesi. Conquistata dai francesi e restituita poi al Comune di Lucca, Pietrasanta conobbe un rapido sviluppo economico, diventando una delle principali mete artistiche e culturali a livello mondiale. Architettura e Scultura Ovunque a Pietrasanta si respira e ammira arte. Bellezze architettoniche e scultoree adornano la perla versiliese, dagli edifici religiosi a sculture d’arte moderna, che vivacizzano e colorano il borgo, rendendolo calamita culturale per turisti e visitatori. La splendida Piazza Duomo è senza dubbio il valore indiscusso della città. Qui si ergono la Cattedrale di San Martino, con il suo particolarissimo campanile in mattoni rossi, la Chiesa di Sant’Agostino e la Torre delle Ore. Tra gli altri importanti edifici del centro storico si annovera la Chiesa di Sant’Antonio Abate, che ospita due grandi affreschi dell’artista Fernando Botero. Ma ciò che rende davvero irresistibile Pietrasanta agli occhi degli osservatori catturandone il cuore è il pullulare di sculture marmoree e bronzee, che impreziosiscono la città e veicolano l’economia grazie alla loro lavorazione. Diventata punto di riferimento e luogo d’incontro sempre più importante per gli scultori provenienti da tutto il mondo, per apprendere l’arte della lavorazione artistica del marmo e del bronzo. Il fervore artistico investe anche l’animo più ritroso, perché […]

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Viaggi e Miraggi

Mete vacanze estive, le più scelte in Italia

L’estate è tempo di vacanza, sempre più italiani si spostano nei mesi più caldi della stagione, verso mete di mare o di montagna. Sono numerosi i luoghi da vedere, ma anche i percorsi e le attività da fare che rendono speciali le mete scelte, che siano di mare o di montagna. Le persone che scelgono il mare sono molteplici, ma è cospicua anche la percentuale di coloro che scelgono invece, i freschi luoghi di montagna. Tra le mete più scelte per le vacanze estive in Italia, c’è sicuramente la Campania. Le isole del Golfo in particolar modo Ischia, Capri e Procida, con rocce a picco sul mare e scenari mozzafiato. Una serie di elementi caratterizzanti, che renderanno le vacanze estive, un susseguirsi di emozioni uniche. Il mare della Campania in particolar modo, uno dei più belli d’Italia e del Mediterraneo. La regione offre una gran varietà di coste, spiagge e baie. Affacciata sul Mare Tirreno, la Campania ha una costa pianeggiante a nord, con un lungo litorale sabbioso unito a quello del Lazio e affacciato sul Golfo di Gaeta, e una costa frastagliata e rocciosa a partire dal Golfo di Napoli, eccetto per alcune zone in piano, in particolare nel Golfo di Salerno. Tra le mete preferite dagli italiani, la Campania è il mix perfetto che riesce a coniugare le bellezze di tipo naturale e quindi paesaggistico, con il carattere culturale e storico che caratterizza ogni località. Per quanto riguarda l’andamento turistico estivo, la Campania, si attesta tra le mete estive più scelte, soprattutto dai giovani, alla ricerca di luoghi semplici e incontaminati, nei quali però divertirsi senza eccedere. Un’altra tra le mete turistiche italiane più scelte, è il Salento, territorio apprezzato ogni anno dai numerosi turisti non solo italiani, grazie al quale è possibile scoprire, attraverso esperienze multisensoriali che consentono di immergersi nella cultura locale, le caratteristiche proprie del territorio, adatto ad ogni tipo di esigenza. Il Salento è meta sempre più frequentata da numerosi turisti, anche grazie al fascino dei relitti sommersi: la bellezza della splendida località turistica, prosegue in modo spettacolare anche nei fondali sottomarini. Ci si può imbattere in relitti di ogni tipo dalle navi-passeggeri, ai mercantili, da navi da carico, a torpedinieri e sottomarini. Una meta adatta a tutti, sia a coloro che programmano una vacanza tranquilla, in pieno relax, sia a coloro che invece cercano puro divertimento. Da non dimenticare sono le diverse aziende agricole presenti nel Salento, che permettono di assaggiare o acquistare prodotti tipici, in masserie immerse nel verde, soleggiate e che profumano di semplicità. Tra le mete più scelte per le vacanze estive in Italia, c’è sicuramente la Sardegna, in quest’ultimo anno prediletta soprattutto da coloro che intendono vivere un viaggio “on the road”. La natura selvaggia dell’isola e i molti km di coste, si prestano perfettamente ad un viaggio del genere, con numerosi percorsi tra i quali poter scegliere. Tra i più amati, c’è l’itinerario dedicato alle spiagge (ad esempio la Gallura, ma anche l’isola de La Maddalena). Molte spiagge […]

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Culturalmente

Arcipelaghi italiani: le meraviglie del nostro territorio

Il patrimonio costiero italiano si estende per oltre ottomila chilometri, comprendendo quelle che sono le città più singolari, i luoghi con l’acqua più cristallina e le spiagge più movimentate. In questo ampio raggio sono comprese oltre ottocento tra isole ed isolotti che formano quelli che sono conosciuti come gli ” arcipelaghi italiani ”: meta di turisti italiani, ma soprattutto stranieri provenienti da ogni parte del mondo per ammirare le meraviglie d’Italia. Tra gli arcipelaghi più importanti possiamo trovare quello in cui vige la leggenda che Venere, dea della bellezza, fece cadere la propria collana nel mare e da lì nacquero le isole dell’Arcipelago Toscano, uno dei più imponenti parchi marini in Europa, ricco di specie protette marine e non. Comprende quelle che sono le isole d’Elba, Giglio, Montecristo, Gorgona, Capraia, Giannutri e Pianosa che distano pochi chilometri dalla terraferma e quindi sono facilmente raggiungibili, ma soprattutto sono bellissime. Continuando la nostra avventura nel Mar Tirreno, possiamo notare in Sardegna il celeberrimo Arcipelago della Maddalena al largo della Costa Smeralda, per un totale di circa 180 km di coste. L’arcipelago è molto esteso e conta all’incirca 62 fra isole ed isolotti, ma tra i più noti, anche per contenuti storici, ricordiamo: Caprera, La Maddalena, Santa Maria, Razzoli e Budelli. Tra immense distese di acqua cristallina e natura selvaggia, si estendono le meraviglie sarde che possono definirsi l’orgoglio del vasto patrimonio nazionale. Da un’isola all’altra passiamo in Sicilia e ricordiamo l’Arcipelago messinese delle Eolie nel Mar Tirreno che si estende per circa 64 km, ricchi di suggestività e di singolarità tale da essere presente anche nei celebri film di Nanni Moretti e Roberto Rossellini. Le sette importanti isole di quest’arcipelago sono: Lipari, Panarea, Alicudi, Vulcano, Filicudi, Salina e Stromboli. Terre di ispirazione, terre di bellezza e terre d’amore. Cambiando lato e percorrendo il Mar Adriatico, e arrivando in provincia di Foggia, notiamo l’Arcipelago delle Tremiti: una piccola realtà in termini di lunghezza costiera e di abitanti, ma allo stesso tempo molto ricca e grandissimo polo attrattivo di turisti che spesso optano per delle gite in barca attraverso le incontaminate isole di Pianosa e Capraia, dove si può ammirare la bellezza di uno degli arcipelaghi italiani più suggestivi. Ritornando nel Mar Tirreno, notiamo un piccolo angolo di paradiso che si estende per una manciata di chilometri nel golfo di Gaeta, tra le immense distese di blu campane e laziali. L’Arcipelago delle Isole Ponziane, l’ideale per gli appassionati di sub e snorkeling che vogliono immergersi nelle meravigliose isole di Ventotene, Ponza, Santo Stefano, Gavi, Zannone e Palmarola. Restando sempre nel Mar Tirreno, a pochi chilometri dall’Arcipelago delle Isole Ponziane, troviamo un altro capolavoro degli arcipelaghi italiani ovvero l’Arcipelago Campano che si estende in tutta la costiera napoletana e non, e di cui fanno parte Capri, Ischia e Procida. Un itinerario completo di quelle che sono le più importanti bellezze e realtà della penisola italiana!

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Viaggi e Miraggi

Dove viaggio: un tour londinese

Dove viaggio, consigli per un tour nella capitale britannica Con l’estate ormai alle porte ed il torrido caldo della stagione incalza più forte il desiderio di partire, prendere una pausa dal lavoro e dalla monotona routine, in viaggio alla scoperta di luoghi ed emozioni nuove. Il clima afoso del periodo rende appetibili mete fresche e dinamiche. A tal proposito c’è chi predilige mare e relax, spostandosi in Spagna, Grecia o Africa. C’è poi chi, mosso dalla passione del viaggio come scoperta, visita ed avventura, sceglie ed organizza il proprio tour in qualche capitale europea, da Amsterdam a Parigi, da Barcellona a Londra. Dove viaggio? La decisione è alquanto ostica, in quanto ciascuna città incanta e rapisce per peculiarità uniche. Si pensi a Barcellona, la città catalana firmata Gaudí, terra di arte e bellezza senza tempo, ricca di colori ed architetture ispirate alla natura, come i famosi Park Güell e Casa Batlló. Cosa dire di Parigi, città calda per le emozioni che ispira e il romanticismo che si respira in ogni angolo, al cospetto della maestosa Cattedrale di Notre Dame o nel pullulare di artisti di strada che popolano Montmartre. Ancora Amsterdam, con i suoi particolarissimi edifici che presentano ai turisti l’idea di una “vita in vetrina”, in quanto tende ed infissi vengono lasciati aperti, quasi invitando l’osservatore a guardarvi. In questa sede verrà redatto una sorta di diario di viaggio di una tra le mete europee più ambite e visitate, Londra. Tour londinese Aria di dinamismo nella città cosmopolita per eccellenza. Meta oggetto non solo di turismo, ma anche di flussi migratori, soprattutto di giovani lavoratori e studenti in cerca di realizzazioni lavorative e di carriera. Ma soffermiamoci sulle bellezze artistiche, ricreative e culturali che la città offre. Il rosso è il colore che più di tutti cattura lo sguardo dei visitatori. Il colore dei grossi autobus londinesi, delle vecchie cassette per la posta e delle intramontabili cabine telefoniche, che rubano scatti fotografici in ogni angolo della città. I particolari moniti disegnati sull’asfalto “Look Left” e “Look Right”, atti ad orientare i turisti non abituati alla guida con volante a destra. Il colore verde invece è quello tipico della serenità e della tranquillità che infondono gli immensi e famosi Hyde Park e Kensington Gardens, luogo quest’ultimo dov’è situata la statua che impersonifica Peter Pan, the boy who would not grow up! (Il ragazzo che vorrebbe non crescere mai). In questi parchi è possibile ammirare la fioritura delle ninfee e gli eleganti cigni che sinuosi si spostano nei laghi. Irrinunciabile la spettacolare vista di Londra dall’alto dell’imponente Sky Garden, noto anche come Walkie – Talkie, presso il quale, tra cena e aperitivo, magari davanti a un buon calice di Ridgeview, è possibile godere del paesaggio mozzafiato londinese attraverso le ampie vetrate. Sensazioni del tutto simili possono essere provate prenotando un giro sulla London Eye, la spettacolare ruota panoramica, targata Coca Cola, che offre spunti artistici per scatti da immortalare e lo splendore di siti, quali la Westminster Abbey e il Big […]

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Viaggi e Miraggi

Isolette italiane incantevoli dove trascorrere le vacanze

Isolette italiane da considerare come meta per le vacanze: la nostra top 5! | Opinioni Isolette italiane: luoghi incantati, di dimensioni ristrette, dal turismo selezionato, dall’offerta naturalistica e paesaggistica così vasta da lasciare l’imbarazzo della scelta. Eppure la maggior parte degli italiani non prende abbastanza in considerazione il ventaglio di isolette italiane di cui disponiamo come meta turistica su cui fiondarsi per l’estate. Il settore turistico è una delle risorse economiche più rilevante del nostro paese, destinazione amatissima da turisti di tutto il mondo e spesso data per scontato proprio da noi nella scelta del posto dove passare le ferie. Se sei stanco della routine ma anche di sfuggirle, optando per vacanze tradizionali e conformiste, ti accompagniamo in un breve tour alla scoperta delle isolette italiane incantevoli e naturalistiche, in cui dovresti proprio considerare di trascorrere le vacanze quest’anno! Isolette italiane: la top 5! 1.Procida La nostra rassegna non può che cominciare dalla più piccola isola campana. Procida è un’affascinante, graziosa isoletta italiana caratterizzata da una collina detta Terra Murata, sovrastata da un borgo di origini medievali. Tre i porticcioli presenti e la divisione in nove contrade dette grancìe. Marineria e industria turistica sono i cavalli di battaglia di questo isolotto campano. Ricordata per vari capolavori di cui è stata teatro, tra cui “Il Postino“, interpretato da Massimo Troisi, Procida è una deliziosa gemma mediterranea, profumata degli enormi e succosi limoni che dà alla luce, costellata da sentieri naturalistici, casette colorate, vigneti e insenature a picco sul mare. 2. Pantelleria Delizioso isolotto siciliano, si annovera tra le isolette italiane da visitare che offrono più ricchezze e attrattività. Di origini vulcaniche, è spesso definita “Perla Nera del Mediterraneo” per i suoi paesaggi esclusivamente rocciosi, mai sabbiosi, e per gli scogli di pietra lavica. Soggetta alla dominazione araba per più secoli, oggi ne conserva tracce intrise di fascino in molti aspetti della cultura locale. Destinazione amatissima dai vip per la sua vicinanza all’Oriente, per le prelibatezze culinarie e anche per la discrezione dei suoi abitanti. 3. Ventotene: esili illustri per una delle isolette italiane da scoprire Situata tra Lazio e Campania, il nome di questa isola selvaggia e suggestiva è associata a molti esili “famosi”: proprio a Ventotene, Augusto esiliò la figlia Giulia, Tiberio la nipote Agrippina e Nerone la moglie ripudiata Ottavia. Caratterizzata da una natura piuttosto incontaminata, Ventotene non vanta un gran numero di villaggi turistici o di attrazioni mondane, ma si presenta come il luogo prediletto dagli amanti del mare, della terra, del relax a contatto con Madre Natura. Si circola solo con vetture elettriche, bici, motorini e…a piedi. Grotte affascinanti, calette naturalistiche e poco spazio per il caos e il turismo di massa. 4. Giglio L’isola del Giglio, la seconda più grande isola appartenente all’Arcipelago Toscano, è una vera e propria gemma naturalistica. Calette isolate in una costa molto varia, panorami mozzafiato e percorsi da godersi a piedi rendono questa destinazione perfetta per chi ama addentrarsi nella natura. Giglio Castello offre ai suoi turisti un pittoresco borgo medievale, […]

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Culturalmente

Sidi Bou Said: il villaggio bianco e blu sulle coste della Tunisia

Sidi Bou Said (in arabo: سيدي بو سعيد‎, Sīdī [A]bū Saʿīd) è una città situata nel nord della Tunisia, a circa 20 km dalla capitale Tunisi. Sidi Bou Said è un luogo di forte attrazione turistica ed è noto principalmente per l’utilizzo del bianco e del blu ovunque. Passeggiare per le sue stradine è un’esperienza che molti turisti scelgono ogni anno. La città con i suoi colori brillanti ha un’identità molto forte che è confermata, di volta in volt,a dalle opinioni dei visitatori che vi si recano ad ammirarla. Breve storia di Sidi Bou Said Il suo nome è dovuto ad una figura religiosa importante nel mondo musulmano che visse proprio in questa città. Si tratta del musulmano Abou Said ibn Khalef ibn Yahia Ettamini el Beji. Prima del suo arrivo il nome della città era Jabal el-Menar. Tra il XII e il XIII sec. d.C. questo personaggio giunse nel villaggio di Jabal el-Menar e vi costruì un santuario. Dopo la sua morte nel 1231, fu sepolto lì e da allora il suo nome è diventato il nome dell’intera città. Nel XVIII sec. i governatori turchi di Tunisi e i cittadini benestanti vi costruirono numerosi residence ma i colori caratteristici di Sidi Bou Said sono nati negli anni Venti del Novecento. In questo periodo il pittore e musicologo francese Rodolphe d’Erlanger applicò il tema del bianco-blu in tutta la città. Sidi Bou Said è stata meta di molti artisti che ne hanno decantato la bellezza. Paul Klee, Gustave-Henri Jossot, August Macke, Saro Lo Turco e Louis Moillet sono solo alcuni dei nomi che ricordiamo. Hanno anche vissuto in questo luogo molti artisti tunisini come Yahia Turki, Brahim Dhahak e Ammar Farhat , membri della Ecole de Tunis, la scuola di pittura di Tunisi. La città come meta turistica: quando visitarla e cosa visitare Il periodo migliore per recarsi in questo posto è inizio autunno o in primavera, prima che l’assalto dei  turisti abbia inizio. In questo modo si potrà ancora godere delle passeggiate per le stradine stratte del paese e assaporare la pace del posto. Durante i mesi estivi la strada principale si riempie di turisti ma con essa anche le strade più interne e solitamente vuote. La città sembra invece inabitata nelle ore diurne durante il Ramadan. La città è facilmente raggiungibile in auto e sono disponibili anche diversi parcheggi gratuiti. In treno può essere raggiunta tramite la linea ferroviaria TGM (Tunis-Goulette-Marsa), che parte da Tunisi e giunge a La Marsa. Il villaggio di Sidi Bou Said è molto piccolo e le strade del paese sono visitabili in due o tre ore a piedi. Sicuramente le stradine strette caratteristiche del luogo sono la prima cosa da vedere di questa città. Le case bianche con tetti e le finestre blu, segno particolare di questo villaggio arroccato su una collina, conducono ad una splendida vista sul Mar Mediterraneo e sulla baia di Tunisi. I monumenti da visitare sono: Ennejma Ezzahra: si tratta dell’ex palazzo del barone Rodolphe d’Erlanger e ora è […]

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Viaggi e Miraggi

Backpacker Adventure: Marco Cuomo, il viaggiatore con zaino in spalla

Backpacker Adventure: l’avventura che chiama colui che, scalzo, sogna di viaggiare | Intervista a Marco Cuomo Backpacker Adventure si occupa di viaggi di gruppo all’insegna dell’avventura e nasce dall’idea di Marco Cuomo di condividere con gli altri la sua passione per la scoperta del mondo, delle sue bellezze e dei suoi colori. Marco ha visitato circa ottanta Paesi del mondo, è diventato Guida Ambientale Escursionistica ed è oggi associato alla LAGAP (Associazione Guide Escursionistiche Professioniste). “Backpacker” è colui che, “scalzo” e con uno zaino in spalla, ha il grande sogno di viaggiare. Viviamo in una società in cui siamo abituati ad avere tutto sotto controllo, sarà per questo che ci affascinano le esperienze fuori dagli schemi. La routine di un lavoro, senza troppi slanci e con poche emozioni, è qualcosa che fa paura a più di qualcuno, ma pochi coraggiosi riescono a dirle di no. Marco Cuomo è tra quelli. Marco ha fatto della propria passione un lavoro. Eroica Fenice ha avuto il piacere e l’onore d’intervistarlo. Backpacker Adventure, intervista a Marco Cuomo Marco, raccontaci chi sei. Salve ragazzi! Sono una persona che ha sempre cercato di vivere delle proprie passioni, che si è battuta per le proprie idee e ha inseguito i propri sogni, ma soprattutto ha capito che nella vita tutto si può realizzare, l’importante è come si cerca di farlo. Spesso, molte persone non realizzano i propri sogni perché non ci credono abbastanza, perché non impiegano la giusta energia e si fermano davanti ai primi ostacoli. Gli ostacoli sono proporzionali alla grandezza del sogno che si vuole realizzare. Come nasce Backpacker Adventure? Nasce dall’idea di condividere con gli altri il mio mondo fatto di avventure ed esperienze in giro per il mondo. Credo, infatti, che la felicità non è reale se non condivisa e che quando ti capita qualcosa di bello devi esternarlo. Oggi, Backpacker Adventure è molto di più di un blog di racconti di viaggio. Organizzo viaggi-avventura di gruppo e tra pochi mesi andrà on line il nuovo sito, con grosse novità. Secondo te, viaggiare è questione di… Viaggiare è importante per se stessi, per la propria crescita interiore. Con gli anni ho capito che il viaggio fuori è soprattutto un viaggio dentro noi stessi. Ci aiuta a conoscerci. Quale dei circa ottanta Paesi che hai visitato finora ti ha affascinato di più e perché? Questa è una domanda molto difficile da rispondere perché molti luoghi nel mondo mi hanno regalato emozioni incredibili. Le montagne dell’Himalaya, per esempio, mi hanno fatto capire quanto potente e forte sia Madre Natura. Quando sei alle pendici di quei colossi di oltre 8000 metri avverti un’energia particolare. E poi la Mongolia, con il suo popolo incredibilmente ospitale, e ancora la mia amata Namibia, con il deserto più antico del mondo, il Namib. Potrei continuare all’infinito perché, come ti dicevo, sono molti i luoghi che mi hanno trasmesso qualcosa. Viaggio come palestra di vita. Per te, quali sono le tappe doverose del percorso di un viaggiatore? Oggi, viviamo in un’epoca in […]

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Viaggi e Miraggi

Cosa vedere a Ischia: dalle terme al Castello Aragonese

Cosa vedere a Ischia, l’isola “verde” del Golfo di Napoli. Tra le incantevoli isole che chiudono a cerchio il Golfo di Napoli, Ischia non è soltanto la più grande ma è anche la più varia per le tante e continue scoperte che riserva. Posta a poca distanza dall’isola di Procida, con una superficie totale di 46 km² è la “sorella maggiore” delle isole Flegree. Con i suoi 64.115 abitanti è la terza più popolosa isola italiana, dopo Sicilia e Sardegna. In antichità era nota col nome “Pithecusae” (“isola delle scimmie”), ma probabilmente fu detta così per la vivace industria dei vasi di creta. A Ischia spiagge ampie e assolate si alternano a riposanti pinete, a verdi colline e a balze rocciose. L’isola, di origine vulcanica, racchiude nel suo sottosuolo, inoltre, autentiche “miniere d’oro”: otto bacini termominerali e numerose sorgenti, stufe, fumarole ed arene. Le acque termali dell’isola d’Ischia sono ben conosciute e utilizzate fin dall’antichità. Se i Greci furono i primi a conoscere i poteri delle acque termali ischitane, i Romani le esaltarono come strumento di cura e relax attraverso la realizzazione di Thermae pubbliche e utilizzarono proficuamente le numerose sorgenti dell’Isola (come dimostrano le tavolette votive rinvenute presso la Sorgente di Nitrodi a Barano d’Ischia, dove sorgeva un tempietto dedicato ad Apollo e alle Ninfe Nitrodie, custodi delle acque). Oggi l’isola è amministrativamente divisa in sei comuni: Ischia, Casamicciola Terme, Lacco Ameno, Forio, Serrara Fontana e Barano. Ma scopriamo cosa vedere a Ischia, quali sono le tappe imprescindibili per un giro dell’isola [Vi consigliamo di noleggiare uno scooter (tanto più se si è in coppia), per girare l’isola a dovere. In alternativa ci si muove agevolmente anche con i pullman o con l’auto, ma è bene sapere che i servizi pubblici, soprattutto nei mesi estivi, sono super affollati e che per le macchine, quattro mesi l’anno, vigono importanti restrizioni di sbarco e circolazione (per i soli residenti in Campania)] Castello Aragonese Cosa vedere a Ischia, se non il Castello Aragonese? Senza dubbio la cartolina più famosa dell’isola. Si trova in fondo al caratteristico borgo di Ischia Ponte su uno sperone roccioso, a 113 metri sopra il livello del mare, collegato alla terraferma da un istmo in pietra fatto realizzare da Alfonso V d’Aragona. Un comodo ascensore porta in cima alla struttura e da lì il panorama è mozzafiato, come pure molto belli sono i resti della Cattedrale dell’Assunta, la Chiesa dell’Immacolata e il Cimitero delle suore Clarisse, che fanno parte del complesso. Le spiagge Non si può parlare di un’isola come Ischia senza citare le sue splendide spiagge, tra le più belle d’Italia. La spiaggia più estesa è quella dei Maronti, antico approdo saraceno e oggi luogo perfetto per chi ama il turismo balneare. L’ultimo tratto di spiaggia è quello delle Fumarole, con acqua termale mista ad acqua di mare: il posto ideale per chi vuole fare il bagno anche d’inverno. Sul lato occidentale di Ischia si trova la spiaggia di Cava dell’Isola, baciata dal sole fino a sera e caratterizzata da un clima caldo, ventilato e secco. A […]

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Cosa vedere a Vienna: città dell’imperatrice Sissi

Scopriamo cosa a vedere a Vienna: splendida capitale, città dell’imperatrice Sissi. Quando Elisabetta Amalia Eugenia di Wittelsbach, duchessa di Baviera, denominata affettuosamente Sissi dalla sua famiglia e dal marito Francesco Giuseppe, imperatore austro-ungarico, arrivò per la prima volta a Vienna, probabilmente rimase colpita dalla sfarzo e dalla bellezza di questa città. Vienna: la storia della capitale del regno asburgico Situata nel nord-est dell’Austria, Vienna è attualmente sede di organizzazioni internazionali come l’ONU e il suo centro storico è patrimonio dell’umanità UNESCO. L’antica colonia romana fondata nel 100 d.C. (Vindobona), si è sviluppata sulla riva destra del fiume Danubio e visse un lungo periodo di pace fra il ‘600-‘700 conoscendo un’intensa attività architettonica , in cui eccelsero gli stili barocco e rococò. Fu, però, soprattutto durante il periodo di regno di Maria Teresa (nel XVIII secolo) e di suo figlio Giuseppe II, i cosiddetti “sovrani illuminati”, che Vienna si trasformò in una capitale europea. Dopo il burrascoso periodo napoleonico, in cui la città venne occupata due volte fra il 1805 e il 1809 e il celebre congresso che diede inizio alla Restaurazione (1814-1815), Vienna visse un periodo di grande splendore, in particolare nel periodo asburgico. Fra il 1857 e il 1865, con l’abbattimento delle mura cittadine, venne costruita, infatti, la Ringstrasse, un lungo viale di 6 km, dotato di marciapiedi e “corsie per cavalcare su entrambi i lati” così da costituire “una sorta di decorazione che alterni edifici monumentali a spazi aperti destinati a giardino” (come venne descritta dallo stesso imperatore Francesco Giuseppe nel decreto del Natale 1857), allo scopo di demolire le fortificazioni medioevali e costruire nuove residenze e infrastrutture pubbliche. L’Hofburg di Vienna, la città dell’imperatrice Sissi Se cercate cosa vedere a Vienna, non potete perdere l’Hofburg! Nel centro della città di Vienna, come una “città nella città”, si erge la splendida residenza imperiale asburgica (dal 1282 al 1918), l’Hofburg, di impronta neoclassica e barocca, che si articola intorno a 16 cortili e ben 3 piazze e ha forma di un grandioso emiciclo compreso tra due piccoli corpi semicircolari a colonne, coronati da cupole e statue. Dalla parte centrale eretta da F. Kirschner (1881-1893) si accede agli appartamenti imperiali (Kaiserliche Appartements), al museo della corte e dell’argenteria, alla Burgkapelle (Cappella di Corte) e alla Camera del Tesoro (Schatzkammer), che raccoglie il tesoro sacro e profano degli Asburgo. Negli appartamenti imperiali, nella camera dell’imperatore Francesco Giuseppe non potrete non notare la ricca stufa in maiolica e i quattro ritratti dell’amata moglie Sissi, e l’appartamento dell’imperatrice con una sala per la toeletta alla quale ella sedeva mentre la sua dama le spazzolava i lunghi capelli e una con la spalliera alla quale Sissi faceva intensi e frequenti esercizi fisici. Infatti Elisabeth, che da giovane trascorreva i mesi estivi nel castello di Possenhofen dove praticava equitazione (per il loro fidanzamento nel 1853, Franz le regalò un ritratto a cavallo nel parco del castello bavarese) e amava passeggiare all’aria aperta, sembra fosse ossessionata dalla sua bellezza (soprattutto dopo il suo arrivo a Vienna), […]

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Viaggi e Miraggi

5 cose da fare e vedere a Procida assolutamente

Ecco 5 cose da fare a Procida, per avere un assaggio dell’essenza di quest’isola! Antica e colorata. Autentica e “sgarrupata”. Affascinante e ancora da scoprire. Procida, isola del Golfo di Napoli, è la “quintessenza” del posto di mare, un territorio da secoli votato alla pesca, alla navigazione e al buon vivere. Qui non impazzano i vip, non si trovano paparazzi e non c’è rischio di perdersi nell’omologazione. Isola di pescatori, è profondamente diversa dalle “sorelle maggiori” Capri e Ischia, lontana dalla ribalta e dal viavai mondano. Una terra semplice e schiva, gelosa e orgogliosa delle proprie tradizioni: dalla pesca con le tipiche imbarcazioni in legno alla coltivazione dei limoni. Il turismo è arrivato tardi: mentre già a fine Ottocento Capri era il rifugio prediletto di viaggiatori colti, e Ischia chiamava a sé gli aristocratici di tutta Europa, la piccola Procida continuava a coltivare i suoi orti e i giovani prendevano il largo sui grandi mercantili. Oggi il nuovo comincia a farsi avanti ma ciò non sta snaturando l’isola: i pescatori e i contadini restano l’anima vera di Procida, disegnano il suo paesaggio da cartolina con i pescherecci di legno, le reti ammassate sui pontili, le case dall’intonaco colorato, i giardini di limoni e gli orti nascosti oltre le mura di vecchi palazzi. Un’isola di appena quattro chilometri quadrati che si visitano facilmente in un giorno, e se avete abbastanza tempo a disposizione potete pensare di esplorarla a piedi. In alternativa, ci sono quattro opzioni: utilizzare il servizio pubblico degli autobus, contrattare con un taxi per un giro completo dell’isola, noleggiare uno scooter o, ancora meglio, affittare una bici elettrica, a patto di fare attenzione ai tanti dettagli architettonici e ai frammenti di vita di gente semplice, temprata dalle dure leggi del mare. Per alcuni Procida è irrimediabilmente “L’isola di Arturo“, il luogo che ha ispirato il capolavoro letterario di Elsa Morante. Ma anche se non hai letto il libro e vuoi scoprire le bellezze di quest’isola, ecco le 5 cose da fare e vedere a Procida per avere un assaggio della sua essenza. 5 cose da fare a Procida: dal carcere borbonico a “Il Postino” 1. VISITARE TERRA MURATA Comonciamo la nostra lista di cose da fare e vedere a Procida con Terra Murata. Terra Murata è una contrada posta sul punto più alto dell’isola, contraddistinta da case color pastello e dominata da un’antica Abbazia, consacrata a San Michele Arcangelo, da cui si gode di uno splendido panorama del Golfo. Qui in cima tutto è iniziato, si tratta della parte più antica dell’isola. L’intero borgo era costruito in funzione difensiva per proteggere i cittadini dalle numerose invasioni, da quelle barbariche del primo Medioevo fino ai saccheggi saraceni. Terra Murata è la sede del Palazzo d’Avalos. Edificato tra il 1560 e il 1570 dai d’Avalos, feudatari dell’isola fino al 1729, fu trasformato in Palazzo reale e casino di caccia da Carlo III di Borbone. Successivamente, dal 1815, divenne prima scuola militare, poi prigione e bagno penale per ergastolani: una cittadella carceraria a picco sul mare. 2. PASSEGGIARE […]

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