Seguici e condividi:

Eroica Fenice

Comunicati stampa

Killer Loop’s #1, in uscita il nuovo volume di Stefano Labbia

Pubblicato il 12 dicembre dalla LFA Publisher, Killer Loop’s #1 è la nuova graphic novel di Stefano Labbia. Su Eroica Fenice qualche info sul progetto del giovano autore (per saperne di più qui l’intervista). Usa. Giorni nostri. Kimberly (Stuart Whitman) è un trentenne americano. Mestiere: killer prezzolato, ribattezzatosi “punitore” di ogni criminale in circolazione – salvo compenso, ovviamente. Dietro alla sua faccia da bravo ragazzo, al suo pessimo senso dell’umorismo e alla sua ossessione per le citazioni pop, si nasconde un passato sofferto che, da persona “normale” l’ha trasformato in un killer apparentemente senza cuore. Convinto di avere una morale – non uccide né bambini, né donne, né agenti delle forze dell’ordine ed essendo perennemente dalla parte dei più deboli, spesso finisce per cambiare schieramento durante la “missione” – viaggia per il mondo perennemente all’avventura. Ma l’uomo finisce inevitabilmente per pestare i piedi alle persone sbagliate – nella fattispecie il sindacato internazionale criminale Pauraz, complice della morte della sua sorellina Kimberly anni prima. Evento quest’ultimo che ha cagionato la sua trasformazione da persona per bene a killer. Armato della sua Beretta munita di silenziatore e del suo coltello a serramanico, l’uomo dovrà scontrarsi con gli assassini del Sindacato e con i peggiori killer del mondo, attirati dalla taglia che Pauraz ha messo sull’uomo… Killer Loop’S, la storia nata dalla fervida mente di Stefano Labbia Kimberly, ovvero Stuart Whitman: mercenario USA dalla lingua lunga, egli è alle prese con il sindacato criminale Pauraz a cui ha pestato i piedi e che gli sguinzaglia contro quattro-assassini-quattro, abili almeno quanto lui. Non si sa bene come finirà la lotta che gioca al rialzo ad ogni pagina, con ogni dialogo e situazione imprevedibile. Un mondo feroce, dalla tricromia – bianco nero e scala di grigi – accesa che rispecchia bene una storia che definire al cardiopalma è poco. È stato inquadrato nel genere noir – gangster. Gli è stato affibbiato il marchio del pulp… in realtà, Killer Loop’S è anche action, crime e donne. Presente, un po’ in stile Diabolik, con il volto di una donna per ogni storia. Mai vittime, le donne partorite dalla penna di Stefano Labbia, sono vere, reali, sofferenti ma anche tigri pronte a lottare per non perire contro gli uomini che vorrebbero averla vinta su di loro. Donne pronte a lottare per se stesse e per coloro che amano. Donne pronte ad agire/a reagire. Qual è la forza di Killer Loop’S? Un comics che va oltre la rappresentazione grafica perché la storia, di per sé, presenta già elementi vincenti: citazionismo, personaggi efficaci e l’imprevedibilità delle azioni degli stessi che stravolgono la storia ad ogni vignetta, cambiandone spesso direzione ed alzando il tiro ad ogni inquadratura. Un po’ Lupin III, un po’ The Mask, un po’ Ryo di City Hunter a detta dell’autore. Ma anche un po’ Bugs Bunny, un po’ Jigen ed un po’ Deadpool. Anti eroe per eccellenza, Kimberly ha un potenziale incredibile e Killer Loop’S, grazie anche alla resa grafica, si presta benissimo ad una serie animata dedicata […]

... continua la lettura
Comunicati stampa

Ho un tumore… e mò? di Vincenzo Schiano di Cola, una storia da raccontare

Giovedì 19 dicembre a Monte di Procida insieme all’autore Vincenzo Schiano di Cola per condividere un’esperienza narrativa affinché possa essere prezioso sostegno per chi vive un momento drammatico. Un’esperienza vera di una lotta dura e terribile. Lo scorrere inarrestabile di sensazioni, pensieri, sofferenze, oscillazioni tra la vita e la morte, la bellezza e il dolore, mettendo a nudo le proprie fragilità di malato di tumore che, con scelta coraggiosa, chiama con il proprio nome la malattia che fa ancora paura ‘pronunciare’. Inizia così la storia di Ho un tumore… e mò? (Turisa editrice ), opera dell’autore Vincenzo Schiano di Cola che, giovedì 19 dicembre, verrà presentata presso l’Aula Consiliare Ludovico Quandel di Monte di Procida in Via Panoramica, 10 alle ore 19:30. Alla presenza di Giuseppe Pugliese Sindaco di Monte di Procida, che porterà i suoi saluti, interverranno al tavolo dei relatori: Adolfo D’Errico Gallipoli, Presidente Lilt Napoli, Francovito Piantedosi, Direttore U.O.C di Pneumologia Oncologica e Dh A.O. dei Colli Monaldi,  le Dottoresse della stessa struttura; Marina Gilli, pneumoncologa, e Raffaella Manzo, psiconcologa. A sorprendere è la profonda caparbietà di Vincenzo che descrive la malattia con sensibilità, a viso aperto, con grande intelligenza e soprattutto ironia. Da lui si impara a vivere pienamente le emozioni, a non arretrare di fronte alle difficoltà, a capire il significato della resilienza. Vedere il bicchiere mezzo pieno, non perdere l’occasione di sdrammatizzare e cogliere il lato positivo, combattere con  consapevolezza la  più dura delle battaglie ma sempre con lo sguardo e con il cuore aperti al mondo di chi soffre e  con occhi che sorridono;  questo è Vincenzo! Modera l’evento Antonio Salamandra giornalista di canale 21. Un libro questo che smuove le certezze di ognuno, ricordando che la vita, da un momento all’altro, inaspettatamente può cambiare. Un mondo che nessuno mai  vorrebbe conoscere,  ma che l’autore scopre popolato di personaggi dalla straordinaria umanità, angeli custodi con cui ridere, scherzare e commuoversi. Uno stile asciutto, lineare, ironico e avvincente e con delicatezza la lettura scorre veloce. Alcune pagine del racconto, verranno lette ed interpretate dall’attore Angelo Di Gennaro. Vincenzo racconta così “una storia di vita nella malattia” e accanto alle cure mediche necessarie e insostituibili, il tumore gli restituisce una realtà che non sarà mai quella di prima. Ora è diversa, perché arricchita dalla piacevolezza delle piccole cose e dall’affetto di tutti; il vero carburante per eccellenza. Ad allietare la serata, seguirà un momento musicale con il cantautore Ivo Mancino. Fonte immagine: Ufficio Stampa

... continua la lettura
Comunicati stampa

Mangiare bene per sconfiggere il male di Maria Rosa Di Fazio: in audiolibro il bestseller dell’alimentazione

Pubblicata da Storytel la versione audiolibro digitale del libro della Dott.ssa Maria Rosa Di Fazio uscito nel 2016 con Mind Edizioni. Mangiare bene per sconfiggere il male della dottoressa Maria Rosa Di Fazio è uno dei più grandi bestseller dell’editoria italiana nel settore dell’alimentazione. Uscito a settembre 2016 in piccola tiratura perché le librerie – soprattutto le grandi catene – notoriamente non amano scommettere sugli autori esordienti e sugli editori indipendenti (in questo caso Mind Edizioni), “esplose” due mesi dopo per una serie di concatenazioni virtuose (comunicazione social efficace, una travolgente intervista sull’emittente televisiva Telecolor, e tanto, tanto passaparola tra i lettori – soprattutto lettrici). Da allora, oltre venti ristampe e 100.000 copie vendute, non ha più lasciato gli scaffali delle librerie. Seguì subito dopo la versione ebook, anche questa un grande successo. E infine, proprio in questi giorni, è arrivata sul mercato la versione audiolibro digitale, pubblicata da Storytel, la branch italiana della multinazionale svedese leader mondiale del settore. Una speaker professionista legge le 160 pagine del libro che ha rivoluzionato la visione dell’alimentazione con un approccio coraggioso (messi al bando i tre “nemici bianchi”: latte, glutine, zucchero), in netto contrasto con gli stili di vita promossi dai big dell’industria alimentare. Maria Rosa Di Fazio, una lunga esperienza in alcuni dei principali ospedali milanesi, dal 2015 è responsabile oncologia del centro clinico SH di San Marino, fondato dal luminare francese professor Philippe Lagarde. “Fa’ che il cibo sia la tua medicina” ammoniva Ippocrate, padre della scienza medica. Oggi, in un’epoca di cibi sempre più industriali, manipolati, prodotti con materie prime modificate geneticamente e imposti dalla pubblicità e dal marketing, noi possiamo e dobbiamo andare oltre affermando che “stiamo” bene o male in base a “che cosa” mangiamo o non mangiamo. Non solo: perché la nostra salute e quella dei nostri figli dipendono anche dal “quando” consumiamo un determinato alimento, dal “come” lo cuciniamo, senza mai sottovalutare “insieme a che cosa” lo abbiniamo e lo portiamo in tavola. Sono tutte informazioni che troverete in questa guida pratica e di facile lettura allo stare bene (che oggi, appunto, si può anche leggere “ascoltandola”), ma anche alla prevenzione più naturale, nonché più semplice e perfino più economica, delle peggiori malattie. Fonte immagine: Ufficio Stampa

... continua la lettura
Comunicati stampa

Rogiosi editore presenta L’uovo di Virgilio di Vittorio Del Tufo e Sergio Siano

Mercoledì 4 dicembre, alle 18, lo spazio eventi la Feltrinelli Libri e Musica di via Santa Caterina (Piazza dei Martiri), ospita la presentazione del libro “L’uovo di Virgilio. Dentro Napoli: la memoria dei luoghi” (Rogiosi editore) del giornalista Vittorio del Tufo e del fotoreporter Sergio Siano.  Gli autori converseranno con la giornalista e scrittrice Titti Marrone. Il reading è affidato all’attore Andrea Fiorillo. Ospite Gianni Lamagna (Nuova Compagnia di Canto Popolare) con tanti altri amici. Saranno presenti anche numerosi protagonisti delle storie narrate nel volume. Già autori di numerosi volumi dedicati alla storia e alle leggende di Partenope, Del Tufo e Siano hanno attraversato per anni la città nello spazio, ma anche nel tempo, battendo, palmo a palmo, il territorio alla ricerca del cuore esoterico e misterioso di una delle città più immaginifiche e stratificate del mondo. Si sono addentrati nei misteri dell’archeologia, dell’esoterismo, della storia, dell’arte, dei culti perduti, della musica. E hanno raccontato, con parole e immagini, i miti e le leggende custodite dietro ogni strada, dietro ogni palazzo. Ne è venuto fuori uno straordinario documento giornalistico – L’Uovo di Virgilio – pubblicato da anni, ogni domenica, sulle pagine del quotidiano Il Mattino. Percorsi affascinanti tra le strade e i vicoli di Napoli, storie narrate e fotografate, miti di ieri e di oggi. Su tutto, la sfolgorante bellezza di Partenope, la città fondata secondo la leggenda dalla bella sirena che le ha dato il nome, e che si manterrà in vita, salda, finché il magico uovo di Virgilio sotto Castel dell’Ovo resterà integro. La penna dalle mille sfumature di Vittorio Del Tufo, redattore capo de Il Mattino, e le fotografie artistiche di Sergio Siano per un libro d’autore, da regalare e da regalarsi, per chi vuole scoprire Napoli da turista, e per chi la vive, ma sicuramente non la conosce abbastanza. Fonte immagine: Ufficio Stampa Rogiosi editore

... continua la lettura
Comunicati stampa

I confini dell’Europa per i 18 anni di Più Libri Più Liberi – Ecco l’edizione 2019

Più libri più liberi compie diciott’anni: 520 espositori e 670 appuntamenti per l’edizione 2019 della Fiera Nazionale della Piccola e Media Editoria dal 4 all’8 dicembre, Roma Moltissimi autori e personaggi si confronteranno sul tema I confini dell’Europa. Ospiti d’eccezione, la 17enne attivista russa Olga Misik, che sfida il regime di Putin, e la sindaca di Danzica Aleksandra Dulkiewicz. Yasmina Khadra, Jacques Rupnik, Romano Prodi, Erri De Luca, Salvatore Scibona, Valeria Luiselli, Eduard Limonov, Dimitri Deliolanes, Donatella di Pietrantonio, Zerocalcare, Maurizio De Giovanni, Concita De Gregorio, Gipi, Dacia Maraini, Altan, Paolo Giordano, Sandra Petrignani, Brian Selznick, Michela Murgia, Gianrico Carofiglio, Pif, Nadia Terranova, Melania Mazzucco, Moni Ovadia: sono solo alcuni tra i moltissimi autori e personaggi che si confronteranno sul tema I confini dell’Europa. Si parlerà di politica e dei grandi mutamenti del mondo contemporaneo con i direttori e i giornalisti delle più importanti testate italiane: Lucia Annunziata, Pierluigi Battista, Luigi Contu,  Virman Cusenza, Marco Damilano, Federico Fubini, Francesca Mannocchi, Tonia Mastrobuoni, Ezio Mauro, Paolo Mieli, Antonio Padellaro, Paolo Rumiz, Nello Scavo, Michele Serra,  Marco Travaglio, Carlo Verdelli e molti altri.  Come sempre, tanto spazio alla letteratura per ragazzi e alla fotografia nell’Arena The Photo/Book Cloud. Sempre più ricco il programma di appuntamenti per i professionali, provenienti dall’Italia e da tutto il mondo. Dopo lo straordinario successo dello scorso anno, che ha registrato un nuovo record di presenze, dal 4 all’8 dicembre torna a Roma, nell’avveniristica cornice della Nuvola dell’Eur, Più libri più liberi, la Fiera Nazionale della Piccola e Media Editoria, giunta alla diciottesima edizione. La manifestazione è promossa e organizzata dall’Associazione Italiana Editori (AIE). La fiera si conferma come l’evento culturale più importante della Capitale – ormai sempre più riconosciuto sia a livello nazionale che internazionale – dedicato esclusivamente agli editori indipendenti italiani. Quest’anno oltre 520 espositori, provenienti da tutto il Paese, presenteranno al pubblico le novità e il proprio catalogo. Cinque giorni e più di 670 appuntamenti in cui ascoltare autori, assistere a letture, dibattiti, performance musicali e incontrare gli operatori professionali. L’inaugurazione ufficiale della Fiera si svolgerà il 4 dicembre, alle ore 10.30, al Caffè Letterario Rai. La manifestazione è sostenuta dal Centro per il libro e la lettura, dal Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo, dalla Regione Lazio, da Roma Capitale, dalla Camera di Commercio di Roma, Unioncamere Lazio, dal Comitato per la programmazione e il coordinamento delle attività di educazione finanziaria e da ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, con il contributo della Fondazione Cultura e Arte, ente strumentale della Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale, di SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori e di BNL Gruppo BNP Paribas. È realizzata in collaborazione con Istituzione Biblioteche di Roma, ATAC Azienda per i trasporti capitolina, EUR spa, Roma Convention Group e si avvale della Main Media Partnership di RAI. Più libri più liberi partecipa ad ALDUS, la rete europea delle fiere del libro cofinanziata dall’Unione Europea nell’ambito del programma Europa Creativa. La manifestazione è presieduta da Annamaria Malato, diretta da Fabio Del Giudice e il programma culturale è pensato e curato da Silvia Barbagallo.

... continua la lettura
Comunicati stampa

Nasce People Records, la collana editoriale di People diretta da Paolo Benvegnù

La casa editrice PEOPLE, da un’idea di Giuseppe Civati, Stefano Catone e Francesco Foti, annuncia la nascita della collana editoriale PEOPLE RECORDS, frutto della collaborazione con l’etichetta discografica BLACK CANDY. A dirigere People Records sarà il cantautore Paolo Benvegnù e si partirà proprio con la ristampa dell’audio-libro “I Racconti delle Nebbie”, progetto di Benvegnù e Nicholas Ciufferi. People è una casa editrice con una missione: raccontare e indagare il cambiamento nella società. Un punto di vista laterale sul presente e sul suo divenire, con il fuoco sulle persone, le loro storie e idee. Una chiave di lettura per il tempo che viviamo, la “transizione matrioska”, in cui tutti i grandi mutamenti si tengono assieme. People si dà l’obiettivo di raccontare tutto ciò: persone, battaglie e trasformazioni. Un lavoro di indagine e scenario, che porti alla pubblicazione di testi agili (sia nell’organizzazione che nella lunghezza), accessibili a tutti, “pop”, ma allo stesso tempo assolutamente rigorosi dal punto di vista scientifico.  People Records, un nuovo progetto culturale Durante il primo anno di attività sono usciti in libreria titoli come “Liliana Segre. Il mare nero dell’indifferenza”, “La banalità del ma” di Mauro Biani, che hanno indagato il ritorno dei nostri sentimenti peggiori; libri come “La sfida più grande” di Bernie Sanders e “Alexandria Ocasio-Cortez. La giovane favolosa”, che guardano alla nuova sinistra americana; storie come quelle dei nuovi italiani e dei loro diritti negati; storie che trattano il cambiamento più grande e più importante di tutti, quello climatico, come quella di “Seguendo Greta”, libro dedicato alla figura di Greta Thunberg, e quella del romanzo “Fine”, ambientato in un futuro di grandi sconvolgimenti vicino e fin troppo possibile.  Ecco cosa hanno dichiarato in merito i fondatori Giuseppe Civati, Stefano Catone e Francesco Foti: «Celebrando il nostro primo compleanno, la nascita della collana People Records è per noi un’opportunità irripetibile, che abbiamo colto al volo con gli amici di Black Candy. La musica è una forma d’arte tra le più adatte a riflettere e raccontare le trasformazioni in corso nella società ed è una passione che noi tutti condividiamo. Il punto di vista, le idee, le storie che porteranno gli artisti con cui intendiamo lavorare, a partire dal direttore della collana Paolo Benvegnù, ci permetterà di allargare gli orizzonti del nostro sguardo sull’attualità e sul futuro. Le persone cambiano il mondo. I libri e la musica cambiano le persone» People Records Sito Ufficiale: https://www.peoplepub.it/ People Records Facebook: https://www.facebook.com/peoplepubit/?ref=br_rs People Records Instagram: https://www.instagram.com/peoplepub.it/

... continua la lettura
Comunicati stampa

Exitus, il nuovo romanzo di Salvatore Enrico Anselmi

Tra le ultime novità di narrativa italiana è stato appena pubblicato Exitus, romanzo di Salvatore Enrico Anselmi, Ginevra Bentivoglio EditoriA. Exitus ovvero la repentina svolta degli eventi, la via d’uscita, la virata che segna la vicenda dei protagonisti in un crescendo che costringe il lettore a seguire il tenace filo di continuità, ora sotteso, ora macroscopico e dirompente. I capitoli – La stagione agra, Bovary, Sebastien prima di Valmont – costituiscono una trilogia, raccontano tre storie autonome, tuttavia strettamente connesse le une alle altre dalla struttura di riferimento e dall’articolata architettura di sostegno. Questa si avvale di continui rimandi, di corrispondenze, di richiami. La narrazione diretta e contemporanea, secondo la contemporaneità cronologica del racconto, si mescola e si fonde con la narrazione indiretta, interna ed evocata quasi come se Exitus fosse un romanzo costruito come una storia di storie. La svolta felice o drammatica, la rinuncia alla vita, l’innamoramento, il rovello della creazione artistica, il voler conoscere se stessi e dare alla propria esistenza un assetto definitivo, dopo lungo vagabondare, sono alcuni dei temi centrali. Il ritmo serrato e, allo stesso tempo che rispecchia un atteggiamento introspettivo, attraversa un ampio lasso di tempo, dal Settecento, periodo nel quale si svolge il terzo e conclusivo capitolo, fino all’inizio del XXI secolo. La scansione diacronica, pertanto, è frazionata e volutamente discontinua. Lo stile persegue in forma costante l’intento della bella scrittura; è duttile, versatile, coniugato con l’intento di rispondere al contesto di civiltà al quale si riferisce. La svolta in Exitus di Salvatore Enrico Anselmi si compie attraverso virate repentine e inattese che coinvolgono il protagonisti Il personaggio centrale della prima vicenda è l’anziano pittore Francesco Olgiati, il quale intrattiene un carteggio a distanza con il figlio Lorenzo. L’asfittica unità familiare, composta da Carlo Rusticucci e Luisa Fiorilli, viene messa a dura prova, nel secondo racconto, da Piero Asgrò. Questi presenta caratteri di continuità con Sebastien Valmont, mutuato dalle Liaisons dangereuses di Choderlos de Laclos, protagonista dell’ultimo capitolo. Salvatore Enrico Anselmi, è storico e critico d’arte, autore di monografie dedicate alla storia della pittura italiana in età moderna, alla committenze nobiliari, in particolar modo dei Farnese, alla diffusione del linguaggio gesuita e pozziano in Tuscia, alle vicende di committenza giubilare in età rinascimentale a Viterbo. Suoi contributi sono apparsi in atti di convegno e riviste specialistiche («Bollettino d’Arte», «Storia dell’arte», «Rivista dell’Istituto Nazionale di Archeologia e Storia dell’arte», «Studi Romani»). Alle attività di docenza e ricerca affianca la scrittura, con particolare dedizione per la narrativa d’introspezione. Alcuni dei suoi racconti e testi poetici sono pubblicati in «Rapsodia. A magazine of art and literature», e «Critica Impura. Letteratura. Filosofia, arte e critica globale». Cura inoltre la rubrica Marginalia – cascami d’arte e letteratura per «Yawp: giornale di letterature e filosofie». Pubblica racconti e poesie sul suo sito: enricoanselmivt.wixsite.com/mysite   Fonte immagine: Salvatore Enrico Anselmi

... continua la lettura
Comunicati stampa

Presentazione in anteprima nazionale de La Gabbia di Francesca Gerla

Mercoledì 24 aprile ore 18 nella sede de La Feltrinelli in P.za Dei Martiri a Napoli, l’anteprima nazionale dell’ultimo lavoro editoriale dell’autrice Francesca Gerla, Emersioni – gruppo Lit. Interverranno gli scrittori Pino Imperatore e Angelo Petrella. Le letture sono a cura di Rosaria de Cicco. A moderare l’incontro, Aldo Putignano. L’evento è aperto a tutti. Sinossi de La Gabbia di Francesca Gerla Enea, garagista, si introduce di nascosto nelle case dei condomini del suo palazzo. Armando, del quinto piano, lo pedina, in un crescendo di tensione e suspense. Tutto nel palazzo cambierà all’arrivo di Ilaria, bellissima ragazza che nasconde più di un segreto. In un crescendo di colpi di scena, le verità anche agghiaccianti dei protagonisti verranno a galla, dimostrando che, in questa discesa agli inferi, tutto è possibile. Persino ricucire i legami nel sangue.  L’Autrice Francesca Gerla, insegnante, ha lavorato come redattrice e traduttrice. Tra i libri tradotti, Il bambino filosofo di Alison Gopnik, Bollati Boringhieri; Julie & Julia, di Julie Powell, Rizzoli. Ha ottenuto vari riconoscimenti con i suoi racconti e romanzi. L’ultimo libro è Sei personaggi in cerca di Totore (Homo Scrivens), scritto a quattro mani con Pino Imperatore.

... continua la lettura
Comunicati stampa

A Palazzo Venezia la presentazione de I cocci del mio alfabeto di Filomena Lombardo

Le parole sono importanti, hanno un peso e portano con sé un carico di responsabilità. Una sostanza che è carne e spirito, corpo e anima, delicata e cagionevole, deperibile e gracile. Come la memoria e la curiosità di riscoprire i testi antichi e riflettere insieme sull’origine e il senso delle parole di tutti i giorni. Sono i temi che sviluppa il libro I Cocci del mio alfabeto (Emia Edizioni) testo divulgativo dell’archeologa Filomena Lombardo, che verrà presentato venerdì 12 aprile, alle 18.00, presso la Casina Pompeiana di Palazzo Venezia, in Via Benedetto Croce. Con l’autrice interverranno l’editore, Italo Arcuri ed Enrico Inferrera, Presidente di Confartigianato Napoli, qui in veste di scrittore (con Vite Bisestili, Edizioni Creativa) e poeta (con la raccolta Diversi Paralleli, Edizioni Creativa), del quale verrà presto dato alle stampe il secondo romanzo. Da “Amore”, inteso come principio propulsore di tutte le cose, a “Zeus” sintesi dell’Universo e della completezza, passando per “Armonia”, “Bellezza”, “Umiltà” e, termine più significativo di tutti, “Tempo” la scrittrice ci suggerisce, attraverso un agevole dizionario di prosa in versi, nuove interpretazioni e chiavi di lettura del tutto originali della storia, del mito, dell’arte, della letteratura e della vita. “Il tempo è un concetto che si presenta sotto molti punti di vista, anche filosofici. Non facciamo che descriverlo e rincorrerlo, intendendolo sempre lineare, come nella tradizione giudaico-cristiana, mentre mi piace l’idea di riportare al centro un senso del tempo platonico, fatto di istantaneità e di attimi vissuti – afferma l’autrice – L’obiettivo dell’opera è incuriosire il lettore e invogliarlo a riscoprire queste discipline dimenticate”. Una raccolta preziosa, fatta di frammenti, “cocci” appunto (dal greco ostrakon, conchiglia), che insieme formano un mosaico fatto di filologia, classicamente intesa, lessicologia, modernamente interpretata e prosaicità, avvedutamente ispirata, che formano ciascuno di noi. I cocci del mio alfabeto di Filomena Lombardo, Emia edizioni Filomena Lombardo è nata Brackenheim (Germania) da genitori calabresi trasferitisi poi a Varese, dove vive e insegna al Liceo artistico “Angelo Frattini”. Appassionata di cultura antica, si è laureata in Lettere Moderne e Archeologia ed ha partecipato a numerose campagne di scavo, in Italia e all’estero. Attualmente è specializzanda in Archeologia Classica presso l’Università della Calabria. Per Emia Edizioni ha pubblicato il saggio “Il tiranno politico. Gelone, tra Oriente e Occidente”.

... continua la lettura
Comunicati stampa

Premio Bancarella 2019, svelati i sei finalisti della 67esima edizione

Torino 19 marzo 2019 – Sono stati annunciati questo pomeriggio al Circolo dei lettori di Torino i sei libri vincitori del Premio Selezione Bancarella 2019 e quindi finalisti della sessantasettesima edizione del Premio Bancarella, il premio dei librai indipendenti italiani che insieme alla Fondazione Città del libro, alle Associazioni dei Librai Pontremolesi e delle Bancarelle, e col supporto del Comune di Pontremoli, mantengono viva questa tradizione nata dai Librai ambulanti di Montereggio e Pontremoli, che affonda le sue radici nella vocazione culturale della Lunigiana. Oriana Fallaci, che partecipa alla nascita del Premio Bancarella nel 1952, scrive sui librai di Montereggio nell’articolo “Hanno nella valigia i cavalieri antichi”: «Non avevano confidenza con l’alfabeto, ma “sentivano” quali libri era il caso di comprare e quali no: in virtù di un sesto senso che, dicono è stato loro donato dal demonio in un’ora di benevolenza». I finalisti del Premio Bancarella 2019: Elisabetta Cametti, Dove il destino non muore, Cairo Alessia Gazzola, Il ladro gentiluomo, Longanesi Tony Laudadio, Preludio a un bacio, NN Editore Marino Magliani, Prima che te lo dicano gli altri, Chiarelettere Marco Scardigli, Évelyne, Interlinea Giampaolo Simi, Come una famiglia, Sellerio Felici di averla ancora con noi, vogliamo ringraziare Sara Rattaro, Vincitrice del Premio Bancarella 2015 (Niente è come te, Garzanti), che quest’anno ci accompagna in qualità di Presidente del Premio. Il vincitore verrà proclamato domenica 21 luglio in occasione della tradizionale cerimonia di premiazione che si svolgerà a Pontremoli (MS), nella sempre suggestiva cornice di Piazza della Repubblica. “Il dado è tratto. Dopo aver raccolto le segnalazioni da parte dei librai indipendenti, il Comitato del Premio Bancarella ha dato alla luce questa meravigliosa sestina, figlia di una selezione scrupolosa e importante. La collaborazione con questi pionieri del libro, che da così tanti anni, prima di gerla in gerla e ora di libreria in libreria, ci fanno conoscere il meglio dell’editoria italiana passando attraverso numerose tempeste, ci rende orgogliosi e rinnova la speranza di un proficuo proseguimento di questa diffusione certosina e professionale del libro di qualità che viene consigliato quotidianamente ai lettori. Mi preme in questa occasione ringraziare il Circolo dei lettori di Torino che ci ospita nella sua magnifica sede, gli Autori e gli Editori finalisti, le Associazioni dei Librai, i membri del Comitato, i consiglieri della Fondazione Città del Libro, Sara Rattaro, già vincitrice del Premio Bancarella e Presidente del Premio Bancarella 2019 e l’amico Bruno Gambarotta, che ha presentato oggi la sestina di questa sessantasettesima edizione del Premio.” Ignazio Landi, Segretario del Premio.

... continua la lettura
Comunicati stampa

“Mezzo secolo di ritornelli” di Stefano Cilio, oltre 50 anni di musica

Oltre cinquant’anni di musica raccolti in un unico volume: arriva la terza edizione di Mezzo secolo di ritornelli di Stefano Cilio, l’aggiornamento del libro che riunisce tutte le canzoni che hanno caratterizzato la storia delle classifiche di vendita italiane. È finalmente uscita la terza edizione di Mezzo secolo di ritornelli – Le 200 canzoni più presenti nelle classifiche di vendita italiane, consolidato progetto del giovane autore Stefano Cilio, classe 1980, appassionato da sempre di musica e di classifiche. Si tratta di un’originale e inedita rassegna delle canzoni italiane e straniere che hanno segnato maggiormente la storia delle classifiche di vendita del nostro Paese, una vera e propria raccolta che conduce il lettore in un affascinante viaggio attraverso oltre 50 anni di musica, dai 45 giri ai compact disc, fino ad arrivare all’era digitale. Un accurato studio su oltre 3.000 classifiche settimanali e 4.000 canzoni entrate in top ten ha portato l’autore a realizzare una sorta di classifica delle classifiche composta di 200 posizioni, affiancate dai dati storici e statistici più interessanti. Inoltre le prime 100 posizioni sono accompagnate da un’appassionante pagina di commento con approfondimenti sul brano, sul genere musicale e sull’interprete. La prima edizione del libro era uscita nel 2015, salutata da un caloroso successo sia da parte degli operatori del settore musicale che sul fronte dei lettori. Sono state soprattutto le radio nazionali a supportare l’ambizioso progetto, concedendo all’autore diverse interviste e utilizzando i contenuti di Mezzo secolo di ritornelli nell’omonimo gioco a premi presentato da Maurizio Molella su M2O nei mesi di giugno e luglio. Questo terzo aggiornamento porta nuova linfa alla classifica delle classifiche realizzata dall’autore nelle prime edizioni, grazie all’inserimento di alcune nuove canzoni nelle prime 200 posizioni. Mezzo secolo di ritornelli di Stefano Cilio è in primis un racconto coinvolgente delle canzoni che sono entrate nelle case di numerose generazioni di italiani Ma offre anche una parentesi storica sulle classifiche più importanti, un elenco di tutti i brani arrivati per almeno una settimana al numero uno, aneddoti e curiosità sugli interpreti più amati dal pubblico ed infine un ampio confronto con il mercato discografico internazionale. Il libro, realizzato questa volta nel classico formato romanzo, è rivolto sia a chi ha già una precedente edizione e può così rimanere aggiornato sugli sviluppi, sia a chi non si è ancora avvicinato al mondo di Mezzo secolo di ritornelli e può così iniziare in corsa il viaggio nella musica più amata dagli italiani senza perdersi una virgola rispetto ai contenuti precedenti. Inoltre vuole anche essere uno strumento utile per gli appassionati di classifiche e statistiche, riunendo in un solo volume tutte le canzoni che si sono ritagliate uno spazio di rilievo nel nostro panorama musicale. Il volume, pubblicato da “Il Mio Libro” con un prezzo di copertina di 29 euro, è disponibile esclusivamente in formato cartaceo in tutte le principali librerie online (Amazon, IBS e Feltrinelli) e può essere acquistato anche presso tutti i punti vendita Feltrinelli presenti sul territorio. Inoltre il libro può essere ordinato gratuitamente con […]

... continua la lettura
Comunicati stampa

Rovine di Luca Signorini, le macerie in ognuno di noi

«Vi sono orchi di tipo colloso, che vivono e operano nella colla, ove è difficile distinguerli e in generale dar contorni. Altri orchi sono come opere incompiute tra altre opere incompiute, che nell’incompiutezza generale creano una pasta architettonica omogenea». La presentazione del libro Rovine di Luca Signorini edito dalla Alessandro Polidoro, 20 novembre ore 18:00 appuntamento al Gran Caffè Gambrinus Prefazione Enzo d’Errico, direttore del Corriere del Mezzogiorno. Presentazione Enza Alfano, scrittrice, con la partecipazione di Giovanni Conzo, procuratore aggiunto Benevento, Nino Daniele, Assessore alla Cultura del Comune di Napoli. Musica di Luca Signorini e Giuseppe Russo. Il libro è diviso in tre sezioni che comunicano tra loro per tematiche e sentimenti: la prima parte è un dialogo in movimento con la città di Napoli. Al centro, c’è Rovine, il filo conduttore di tutto il libro. La terza sezione è una raccolta di articoli scritti da Luca Signorini per il Corriere del Mezzogiorno. Il dialogo con una città dalle mille contraddizioni e la storia di un’anima gentile ingiustamente violata. Luca Signorini racconta in questo libro le rovine che i suoi occhi incontrano passeggiando, le macerie di una Napoli in decadenza e quelle che abitano in ognuno di noi. L’autore le racconta attraversando le vite degli altri e in particolare quella di Maria, giovane ragazza e aspirante violoncellista. E lo fa con cadenza musicale, non risparmiando di raccontare il paradiso e l’inferno della vita, lasciando posto sul finale, a uno spiraglio di luce. Luca Signorini, biografia LUCA SIGNORINI è violoncellista, compositore e scrittore. Ha studiato Violoncello e Composizione al Conservatorio di S. Cecilia di Roma, alla Universität für Musik und darstellende Kunst di Vienna e al Conservatorio di Maastricht ed è stato premiato ai concorsi internazionali Gaspar Cassadò, Maria Canals, Vittorio Veneto, Ennio Porrino, Città di Stresa, Accademia Chigiana di Siena, Premio Aram del Conservatorio S. Cecilia. Nell’ambito della musica d’insieme ha partecipato a complessi di varia formazione, dal Duo con pianoforte al Sestetto, collaborando con Uto Ughi, Ruggiero Ricci, Bruno Canino, Wolfang Christ, Felix Ayo, Franco Petracchi. Ha inciso numerosi brani del repertorio violoncellistico, dal ’700 ai contemporanei. È stato Primo Violoncello dell’Orchestra Sinfonica della Rai, dell’Orchestra Sinfonica dell’Accademia di Santa Cecilia, dell’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma. Il Teatro di San Carlo di Napoli gli ha offerto, per “chiara fama”, il posto di Primo Violoncello. È stato dal 1982 al 2002 titolare della cattedra di Violoncello presso il Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli ed è attualmente Professore di Violoncello presso il Conservatorio Nicola Sala di Benevento. Suona un prezioso violoncello Carlo Tononi del 1740. Luca Signorini su Amazon [amazon_link asins=’8896739357,8885737021,8854830631,B005UCQP3E’ template=’ProductCarousel’ store=’eroifenu-21′ marketplace=’IT’ link_id=’43572ef5-6758-11e8-8612-9d1b0ad63e31′]

... continua la lettura
Comunicati stampa

I viaggi di Capitan Metamoros e la Commedia dell’Arte

Si apre la seconda settimana della rassegna “I viaggi di Capitan Metamoros” con tre eventi dedicati esclusivamente alla Commedia dell’Arte nella splendida cornice della Sala del Capitolo di San Domenico Maggiore: due spettacoli ed un incontro-dibattito per entrare in questo mondo e capire come si può fare e cosa significa fare Commedia dell’Arte al giorno d’oggi. Si parte il 14 settembre alle ore 20.00 con lo spettacolo “El romancero de Lazarillo” per la regia di Luca Gatta e la drammaturgia di Stefano Bruno, un lavoro frutto di tre anni di ricerca, ispirato al celebre romanzo picaresco, per la prima volta in scena nella sua forma compiuta. Si prosegue il 15 settembre alle ore 18.30 con l’incontro-dibattito “La maschera nella contemporaneità”, dialogheranno con il pubblico il regista Ferruccio Merisi, l’attrice Claudia Contin Arlecchino, la prima donna ad aver interpretato con continuità un ruolo maschile della Commedia dell’Arte. Ultimo appuntamento della settimana è il 16 settembre alle ore 20.00 con il celebre spettacolo della Compagnia Hellequin di Pordenone “Arlecchino e il suo doppio”, per la prima volta in scena a Napoli.  Approfondimenti EL ROMANCERO DE LAZARILLO, di Associazione Teatrale Aistheis.                                                      Regia Luca Gatta, drammaturgia Stefano Bruno, con Luca Gatta. El romancero de Lazarillo è il frutto di un lavoro di ricerca di tre anni. Punto dipartenza è il Lazarillo de Tormes, primo, divertentissimo, romanzo della tradizione occidentale moderna. Per la sua natura di ‘prototipo’ Lazarillo è contraddistinto da una forte liminalità: nelle avventure dello sfortunato servo Lazaro si sente ancora l’eco del Medio Evo – con i suoi capitani di ventura, i venditori d’indulgenze e i mendicanti – ma la forma del racconto lo proietta nel futuro. Lazarillo è uno zanni che sta per togliersi la maschera e diventare un eroe borghese, ma prima di farlo ha bisogno di raccontare la sua storia. Per questa ragione si è deciso di non fare un vero e proprio adattamento del testo alla forma drammatica, ma di mantenerne la matrice narrativa, traducendolo in ottave per evocare l’affabulazione dei cantastorie cinquecenteschi. Allo stesso modo la scelta di affidare la recitazione a un unico attore, da un lato mette in risalto la liminalità – Lazarillo si racconta e agisce contemporaneamente – dall’altro dà luogo a una profonda stratificazione: il raccontastorie è un giullare dagli attributi quasi demoniaci, che con la sua risata anarchica dà inizio e conclusione beffarda alla narrazione, ma è anche il principale veicolo del punto di vista di Lazarillo, della sua voce di bambino e del suo bisogno di raccontarsi. Ma, come nella migliore tradizione del romanzo moderno, la voce principale sarà surclassata, nel corso dello spettacolo, dalla miriade di voci dei personaggi che Lazarillo incontra sulla sua strada, che di volta in volta lo possiederanno e lo lasceranno cambiato e in un certo senso sopravvissuto. L’identità del protagonista, quindi, sarà una stratificazione di tutti i personaggi della storia. El romancero de Lazarillo, lungi dall’essere una rievocazione di codici e atmosfere del passato, è uno spettacolo profondamente […]

... continua la lettura
Attualità

Ankara, è giusto dare spazio agli attacchi terroristici?

*L’articolo è stato scritto prima degli attentati di Bruxelles, ma il ragionamento è ugualmente valido. L’attentato di sabato mattina a Istanbul è il secondo che colpisce le grandi città della Turchia centro-occidentale nel giro di soli sei giorni. Appena lo scorso lunedì un’autobomba ad Ankara ha causato oltre trenta vittime e nell’ultimo anno questi episodi sono diventati abbastanza frequenti sopratutto nella capitale turca. Da luglio ad oggi, infatti, negli attacchi che hanno colpito Ankara e Istanbul hanno perso la vita oltre cento persone, in buona parte civili. L’attentato di Ankara e le accuse al PKK In seguito a questi episodi la prassi seguita dal governo turco è sempre la stessa: bloccare i social network per evitare il diffondersi delle notizie, isolare la zona dell’attentato impedendo ai giornalisti di avvicinarsi, vietare ai giornali e alle televisioni di parlare dell’accaduto e imporre loro di diffondere soltanto le dichiarazioni ufficiali rilasciate dal governo – notizie che buona parte dei telegiornali e dei giornali italiani, molto poco professionalmente, sono soliti riportare come fosse oro colato. Anche per questo motivo, verificare chi ci sia effettivamente dietro gli attentati risulta molto complicato e le versioni che passano come vere sono da prendere con le pinze. Le continue accuse che vengono rivolte al PKK da buona parte della stampa turca appaiono infatti abbastanza chiaramente come delle verità di comodo. Sarebbe più plausibile credere che dietro gli ultimi attacchi ci siano i TAK – Falchi per la Libertà del Kurdistan – separatisi dal PKK nel 2004, in quanto ritenuto troppo passivo e disposto a collaborare con il governo turco. Ma tuttavia anche questa versione potrebbe sollevare dei dubbi, essendo le loro azioni spesso indirizzate a obiettivi politici e militari, piuttosto che civili. Non bisogna comunque dimenticare che, mentre noi ci spaventiamo per i morti di Ankara e Istanbul, nell’est della Turchia è in corso di fatto una guerra civile, con frequenti operazioni dell’esercito turco che spesso causano numerose vittime civili. Al di là delle considerazioni politiche, gli ultimi attentati di Ankara e Istanbul e il conseguente atteggiamento dei media turchi, mi hanno portato a riflettere su quanto sia effettivamente giusto diffondere le notizie di attacchi terroristici. Il clima ad Istanbul post attentato Vivendo a Istanbul, il clima di tensione è palpabile: già dopo l’attacco suicida di gennaio nel quale sono morti una decina di turisti tedeschi, anche nelle zone solitamente più visitate della città non è frequente incontrare persone con una fotocamera in mano o che ammirano le bellezze che la città ci regala. In tantissimi hanno rinunciato alle proprie vacanze. Dopo l’attentato di Ankara dello scorso 13 marzo, anche le zone gremite non propriamente di turisti, hanno iniziato a svuotarsi gradualmente, raggiungendo l’apice dopo l’attentato di sabato mattina sulla frequentatissima Istiklal, in seguito al quale la città ha assunto un aspetto quasi spettrale, con strade e quartieri normalmente affollatissimi divenuti all’improvviso praticamente deserti. Stiamo parlando comunque di un numero irrisorio di vittime rispetto al numero di persone che quotidianamente attraversano i luoghi dove sono avvenuti gli attacchi. La […]

... continua la lettura
Comunicati stampa

Produzione Stati teatrali con Eleonora Pimentel Fonseca

A San Domenico Maggiore Annalisa Renzulli è Eleonora Pimentel Fonseca. Napoli – Produzione Stati Teatrali, creato da Annalisa Renzulli, inaugura la propria attività con la II edizione di “Eleonora Pimentel Fonseca. Con civica espansione di cuore”, spettacolo che vanta il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Napoli e dell’Istituto per gli Studi Filosofici. La pièce fu già messa in scena nel 1999 in occasione del bicentenario della Repubblica napoletana presso Palazzo Marigliano in seguito al Patto d’Intesa stipulato tra il Soprintendente Giulio Raimondi, il Presidente FAI Campania Maria Rosaria de Divitiis, la scrittrice e autrice Maria Antonietta Macciocchi e la filosofa Esther Basile. Lo spettacolo è interpretato da Annalisa Renzulli nel ruolo di Eleonora Pimentel Fonseca, Riccardo De Luca, che firma anche la drammaturgia e la regia, Gino Grossi, Francesca Rondinella, Salvatore Veneruso, Maria Anna Barba, Dario Barbato, Lucrezia Delli Veneri. La drammaturgia è frutto di una lunga ricerca sulla figura di Eleonora condotta non solo sui grandi romanzi di cui è protagonista, ma anche sui documenti storici che la riguardano, dalle pagine del Monitore Napoletano da lei stessa diretto al manoscritto del processo di separazione. L’adattamento teatrale del regista e autore Riccardo De Luca mescola i momenti drammatici necessariamente a quelli grotteschi, specchio di quella Napoli lazzara, sporca, feroce, quasi bestiale che è negli animi e negli occhi del popolo ma anche dei suoi stessi regnanti come quel re Ferdinando che la Storia ha significativamente ribattezzato il re “lazzarone”. Comico e drammatico si inseguono in uno spettacolo che ha la sua cifra stilistica anzitutto nella interdisciplinarità, in cui la prosa si mescola alla danza, e ancora al canto, e alla musica che sa diventare anche provocatoriamente pop se necessario purché, in ultimo, si consegni dirompente la carica emotiva dei fatti accaduti a Napoli in quella stagione rivoluzionaria. Stati teatrali – Napoli – Sala del Capitolo del Complesso di San Domenico Maggiore venerdì 22 gennaio, ore 21; sabato 23 gennaio, ore 21; domenica 24 gennaio, ore 19 Costo biglietto: euro 10,00 Per info: Stati Teatrali 339 3113514

... continua la lettura