Banana Fish (anime) | Recensione

Banana Fish (anime) | Recensione

Banana Fish è un anime di 24 episodi, prodotto dallo studio MAPPA e rilasciato nel 2018, tratto dall’omonimo manga di Akimi Yoshida. Il manga da cui è tratto appartiene alla categoria degli shojo (opere destinate principalmente a un pubblico femminile di giovane età), e il titolo fa riferimento al racconto A Perfect Day for Bananafish di J.D. Salinger, autore molto caro alla mangaka.

La serie animata, disponibile su Amazon Prime Video, si distingue per la sua fedeltà al manga ed è riuscita ad avvicinare molte persone all’opera originale. Questo successo ha permesso a Banana Fish di trovare un pubblico più ampio, superando l’iniziale pregiudizio legato alla classificazione come shojo, che aveva limitato la sua diffusione iniziale.

Trama

La vicenda ruota attorno a due personaggi, Ash Lynx ed Eiji Okumura. Ash è un ragazzo di 17 anni, molto dotato fisicamente e intellettualmente, ed è il capo di una banda di delinquenti a New York. Ha vissuto un’infanzia dolorosa: fin da piccolo è stato sotto la protezione del boss mafioso Dino Golzine, che lo ha abusato e maltrattato, rendendolo una persona feroce e priva di scrupoli.

Eiji, invece, è un fotografo giapponese che arriva negli Stati Uniti per realizzare un reportage sulla delinquenza giovanile. È qui che inizia l’amicizia tra Ash ed Eiji.Il racconto prende una piega inaspettata quando, in fin di vita, un uomo consegna una fiala e pronuncia le parole “Banana Fish”. Per Ash, queste parole non sono nuove: suo fratello maggiore, Griffin, le aveva pronunciate prima di perdere la ragione a causa della guerra.

Ash ed Eiji si imbarcano insieme in un viaggio per scoprire il significato di quelle parole e il segreto nascosto nella misteriosa fiala.

Un amore oltre le etichette

La serie affronta numerose tematiche, come la violenza, la criminalità organizzata, trattandole in maniera nuova, cucite in maniera sartoriale sulle vite di Ash e Eiji. Tuttavia, il fulcro dell’opera è assolutamente il rapporto speciale tra Eiji e Ash. I due sono il cuore della vicenda, e la loro relazione esplora l’amore in una forma non convenzionale. Non si tratta di un amore con una carica erotica o sessuale, né di una semplice amicizia: è un legame basato su un’intesa intima e reciproca, fondata sul totale supporto che offrono l’uno all’ altro. È un tipo d’amore che non si esprime nelle forme più convenzionali, ma proprio per questo viene percepito dallo spettatore come qualcosa di più puro e profondo. I due vivono una connessione così forte da trasformarsi reciprocamente in meglio, trovando la forza di essere artefici del proprio destino. L’amore descritto nella serie è qualcosa di indefinibile, che va oltre il genere, la cultura o il contesto. È un sentimento che si basa sulle vibrazioni reciproche e sulla profonda sintonia con la persona accanto.

Perché vedere Banana Fish

Ci sono storie che intrattengono e poi ci sono storie che lasciano un segno profondo, e Banana Fish appartiene senza dubbio a questa seconda categoria. Benché i temi politici siano considerevolmente rilevanti, l’amore tra Ash ed Eiji si distingue e si dipana nel cuore e nell’anima del pubblico. È un’affinità che porta consigli, risoluzioni e scelte complicate, proponendo una visione completamente nuova dell’amicizia e dell’amore, sebbene approfonditi i singoli aspetti d’entrambi in modo viscerale. Un’opera fresca e nuova, che ci mostra come la luce possa essere trovata anche nei momenti più scuri e quanto potenziale ci sia tra i rapporti umani. Banana Fish non è una semplice visione, è un’esperienza che approfondisce l’anima e la condivide con il cuore.

Fonte immagini: Amazon Prime Video

 

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