Bentornato Alice di Shuuzou Oshimi | Recensione

Bentornato Alice di Shuuzou Oshimi: Recensione

Bentornato Alice, in giapponese “お帰り、アリス”, è un manga di Oshimi Shūzō, mangaka estremamente celebre conosciuto soprattutto per le sue opere Fiori del Male, ispirato all’omonimo libro di Baudelaire, e Tracce di Sangue.
Bentornato Alice non gode della stessa popolarità che altri fumetti di Oshimi hanno raggiunto, tuttavia è un’opera che rispecchia a pieno il suo modo di fare narrativa ed è un’opera che si stacca da tutte le altre non solo per le tematiche che affronta, ma anche per il fatto che Okaeri Alice è un manga estremamente personale, che racchiude i problemi e le insicurezze che l’autore stesso ha dovuto affrontare da giovane, infatti a volte dopo i capitoli Oshimi aggiunge delle postfazioni in cui parla proprio della propria gioventù, e del modo in cui ha dovuto affrontare i problemi legati alla sua sessualità e dipendenza dalla pornografia.

Scheda tecnica e tematiche di Bentornato Alice

Caratteristica Dettaglio
Titolo originale Okaeri Alice (お帰り、アリス)
Autore Oshimi Shūzō
Protagonisti Kamekawa Youhei, Muroda Kei, Mitani Yui
Tematiche principali Esistenzialismo, identità di genere, scoperta della sessualità
Edizione Italiana Panini Comics

La scrittura di Shūzō Oshimi

Per capire a meglio Bentornato Alice è importante anche conoscere l’autore stesso ed il modo in cui scrive. Oshimi Shūzō scrive principalmente manga destinati ad un pubblico più adulto, in cui la narrazione è accompagnata da un profondo e spesso contorto sviluppo dei personaggi e della minuziosa descrizione della loro psicologia. Oshimi Shūzō in tutti i suoi fumetti si preoccupa soprattutto di descrivere i problemi esistenziali dei suoi personaggi, utilizzando espedienti sempre diversi, mai cadendo nella banalità o nella ripetizione. In Fiori del Male, ad esempio, Oshimi tratta di ciò che è nascosto in ognuno di noi, nei nostri aspetti che fanno fatica ad emergere a causa delle restrizioni sociali da cui siamo relegati e di come esprimere il proprio vero essere.
In Bentornato Alice ritroviamo sempre il tema dell’esistenzialismo, collegato però alla questione di genere, espressione della propria sessualità e problemi collegati all’eccessivo uso di materiale pornografico.

La trama: un intricato triangolo amoroso

Bentornato Alice è la storia di Kamekawa Youhei, un ragazzo delle medie e del suo migliore amico Muroda Kei. Un giorno una loro amica di infanzia, Mitani Yui, per il quale Youhei ha sempre provato attrazione, confessa i propri sentimenti per Kei, che finisce per baciarla, ferendo il rapporto con il suo migliore amico. Tuttavia, poco dopo Kei parte per l’Hokkaido senza nessun preavviso, lasciando entrambi di stucco. La storia procede poi a quando Kei e Yui sono al liceo, entrambi si ritrovano nella stessa classe ma ad attenderli c’è una sorpresa: Kei è ritornato, ma portando con se un grande cambiamento. Kei adesso è una donna, si veste come tale, si è fatto crescere i capelli e rinnega il suo essere un uomo. Nascerà da questo risvolto una situazione estremamente ambigua, un triangolo amoroso contorto, nel quale i protagonisti capiranno man mano chi sono e impareranno a comprendere meglio la loro sessualità.
Youhei è un ragazzo insicuro, fragile, ansioso, che ha sempre idolatrato Yui senza mai conoscerla a pieno. Anche Kei è una persona estremamente fragile, da sempre innamorata di Youhei e che ha sempre vissuto con l’idea di essere diverso, di non identificarsi come un uomo ma che ha vissuto per anni indossando una maschera per adeguarsi alle norme sociali, e sarà proprio la rimozione di questa maschera a mettere in atto la narrazione, e a far sviluppare non solo il suo personaggio ma anche quello di Youhei. Yui, allo stesso modo, è una persona che impara a capire le proprie debolezze ed insicurezze quando Kei palesa il suo non interesse nei suoi confronti, diventando estremamente gelosa del rapporto tra lui e Youhei, e addirittura finendo per iniziare una relazione con quest’ultimo solo per fare ingelosire Kei, in modo da rimanere al centro dell’attenzione.

Sessualità e tormento psicologico dei personaggi

Bentornato Alice non è assolutamente un manga facile da leggere. Il modo in cui vengono affrontate le tematiche di genere e sessualità è molto crudo, sfacciato, finendo spesso per creare situazioni erotiche di dubbia consensualità. Youhei è un personaggio estremamente tormentato, in lui si combattono i sentimenti che da sempre prova per Yui e l’attaccamento per Kei, che spinge sempre di più, in modo molto esplicito, a farlo uscire fuori dal suo guscio, quasi manipolando la sua mente, facendogli dubitare della propria sessualità e causandogli non pochi problemi.
L’ansia e le incertezze dei personaggi sono ulteriormente descritti dalle stupende illustrazioni di Oshimi, che si sofferma molto nel disegno dei personaggi in primo piano, catturandoli nei loro momenti peggiori e facendo molta attenzione al movimento del corpo.

L’esplorazione dell’identità di genere senza etichette

La questione di identità di genere non viene mai affrontata in modo estremamente esplicito con termini o dichiarazioni, piuttosto Oshimi Shūzō rende il genere una “zona di conflitto” nel quali i personaggi non sono mai sicuri di cosa sono, e lo dimostra attraverso le loro azioni che li porteranno ad un costante processo di cambiamento e di fuoriuscita della loro vera identità. Il sesso ed il desiderio sono strumenti per descrivere le loro insicurezze, per dimostrare quanto i personaggi non comprendano loro stessi e facendo da specchio per il loro vero io. Oshimi Shūzō non usa mai termini come omosessuale, transessuale, cisgender etc.. ma bensì lascia tutto molto a libera interpretazione: è compito del lettore capire in che modo si vedono i personaggi, i quali non hanno loro stessi parole e metodi per definirsi, rendendo Bentornato Alice un manga unico, crudo ma estremamente illuminante.

Fonte immagine in evidenza: Cover ufficiale del primo volume edizione italiana, Panini.

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