Sabato 15 marzo – NA FUTURA: rivoluzione creativa, moda e attenzione al sociale ai Quartieri Spagnoli

Quostro bistrot nella corte della Fondazione FOQUS ospita NA FUTURA: un evento che fonde moda, arte, musica e attenzione al sociale. A partire dalle ore 20 il chiostro cinquecentesco in via Portacarrese a Montecalvario, nel cuore dei Quartieri Spagnoli, si trasforma in una passerella di moda sulla quale sfileranno, a cura del collettivo Ancora, 15 capi unici nati dai disegni dei bambini del centro Altra Casa nel Rione Sanità. Un progetto che trasforma sogni e creatività in abiti di alta moda dimostrando come l’espressione artistica possa abbattere barriere e generare opportunità. Non solo stoffe e modelli ma anche emozioni forti: ogni capo racconta, infatti, un vissuto, un’idea di futuro costruito con passione e talento in cui il linguaggio della moda diventa strumento di cambiamento. Creatività e impegno sociale, dunque, saranno il leit motiv della serata. 

Quostro bistrot, oltre a farsi promotore della serata, accompagnerà anche gli ospiti in un viaggio gastronomico attraverso un menu appositamente studiato e realizzato per la serata e con ingredienti rigorosamente di stagione. NA FUTURA è espressione di una generazione che non aspetta il cambiamento ma lo crea, superando i cliché mediatici e affrontando temi come l’abbandono scolastico e la criminalità minorile. L’evento racconta una Napoli che non si lascia solo osservare, che fa della creatività innovazione, dell’intrattenimento riqualificazione sociale e delle barriere sociali ponti da costruire, mantenendo viva la propria identità.

L’evento è promosso dall’associazione Casa Mundana in collaborazione con Quostro e Aperistorico.

Nel dedalo dei leggendari Quartieri Spagnoli, nel caotico melting pot di suggestioni, odori e pizzerie, c’è un’oasi di silenzio, bellezza e cultura: è Quostro bistrot nel chiostro cinquecentesco di Foqus – Fondazione Quartiere Spagnoli. Una moderna agorà che intreccia periodicamente incontri di cultura, arte, musica e cibo sostenibile. Tutto accade nella grande corte dove Quostro Qoctail Qucina Qultura propone tavolini e poltrone per una piacevole pausa e momenti autentici di socialità e ristoro, che sia un caffè al volo, un pranzo all’insegna del buono e del mangiar sano o un aperitivo a tutta mixology.

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La Chiesa di Sant’Aniello a Caponapoli ospita IN PUNTA DI PIEDI. Le nostre quattro giornate
Saranno quattro linguaggi - quelli dell’artista Lello Torchia, della poetessa Angela Schiavone, del regista Andrea Carraro e dell’architetto Anna Savarese - che, GIOVEDÌ 28 SETTEMBRE 2023, negli spazi della Chiesa di Sant’Aniello a Caponapoli, intendono rendere omaggio ai cittadini che difesero, a mani nude e con armi occasionali, il valore della libertà a Napoli. Quattro linguaggi, proprio come le Quattro Giornate di Napoli di cui si celebra l’ottantesimo anniversario: la prima città antifascista d’Europa viene raccontata e celebrata nell’evento IN PUNTA DI PIEDI. Le nostre quattro giornate. In punta di piedi si entrerà in un luogo sacro, sorto sulle mura dell’Acropoli greca venuta alla luce dai bombardamenti della guerra e recuperata affinché il passato continui a vivere nel presente. L’iniziativa è promossa da Legambiente Campania, da Il diario del viaggiatore e dalla Fondazione Salerno Contemporanea - Teatro Stabile d’Innovazione. Quattro soste, quattro momenti di riflessione in uno scenario evocativo dove le pietre parlano. Le voci degli attori Rocco Giannattasio, Amelia Imparato, Mariarosaria Milito, Alessandro Musto, Serena Naddeo e Cinzia Ugatti si fanno “portavoce di memoria storico-sociale che ritorna”. In punta di piedi. Le nostre quattro giornate. Chiesa di Sant’Aniello a Caponapoli Vico S. Aniello a Caponapoli, 9, 80138 Napoli NA Evento di apertura: giovedì 28 settembre 2023 ore 17.00 per i giovani studenti con i docenti. Repliche alle ore 18:00, 19:00, 20:00

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Portici Pizza Park – Dal 12 al 15 Settembre 2024

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Rassegna Oltre la linea al TIN- Teatro Instabile Napoli dal 13 al 17 dicembre
Oltre la linea, la rassegna itinerante dedicata alla danza contemporanea e al teatro-danza approda al Teatro Instabile Napoli. L'appuntamento è dal 13 al 17 dicembre, ore 21.00, nel suggestivo teatro sito nel cuore del centro storico napoletano, in vico Fico Purgatorio ad Arco 38. In cinque giorni di performance, otto compagnie si alterneranno sul palco in un spettacolo variegato e ricco di contaminazioni creative: La Dance Company, Skaramacay, ArtGarage, ARBDanceCompany, Campania Danza, MartDance, Akerusia Danza, Pindoc/Excursus. Info e prenotazioni: +39 366 8711689 13 dicembre, ore 21.00 La Dance Company in To prepare for action Mettere in stato di allarme è quella condizione cui la nostra mente ci prepara ogni qual volta uno stimolo desta preoccupazione per la nostra incolumità, sia esso reale o immaginato. Il focus dello spettacolo è centrato sull’azione/emozione vissuta dagli interpreti in condizioni che hanno evocato uno stato d’allarme, proiettando in chi ascolta tale vissuto, in un momento storico dove tale condizione è all’ordine del giorno. Concept, regia e coreografia di Claudio Malangone; autori/interpreti: Nicoletta Cavallo, Miriana Velluto, Anna Esposito, Alessia Itri, Dario Ferrara e Simone Liguori; musiche di Alessandro Capasso. Direzione artistica: Maria Vittoria Maglione e Caterina Ceravolo. Skaramacay in Uscita di emergenza La frenesia della metropoli, incontri e scontri nella folle rincorsa quotidiana sulla rete della mobilità urbana. Uscita di emergenza è un racconto sulle emozioni alla scoperta di se stessi, della vita come percorso a ostacoli, per le strade di una grande città, mentre il tempo scivola via senza che ce ne accorgiamo. Ma dietro a ogni angolo, a ogni fermata, la vita può cambiare all'improvviso. Regia e coreografia di Erminia Sticchi; con Imma Tammaro, Amina Arena, Anna Cammisa, Emanuela Milo, Giuseppe Messere 14 dicembre, ore 21.00 ArbDanceCompany e ArtGarage in Camera con vista interna Il modo in cui percepiamo l'invisibile è ciò che ci definisce; il buio non è assenza di qualcosa ma spazio da assorbire, una parentesi vuota da cogliere, riempire, svelare. Regia e drammaturgia di Ginevra Cecere; Concept di Ginevra Cecere e Glorianna Tartaglione; interpreti: Maria Anzivino e Ginevra Cecere; musiche di Davide Maccarone. Campania Danza in The L(o)ast Jew The L(o)ast Jew Io sono l’ultimo ebreo, è il sottotitolo del libro di Chil Rajchman, uno dei 57 ebrei del Sonderkommando sopravvissuto alla fuga dal lager di Treblinka. La parola L(o)ast, da Last (ultimo) e Lost (perso) si riferisce sia alla condizione psicologica degli ebrei che hanno vissuto l’esperienza dell’Olocausto, sia al progetto nazifascista di dispersione e annientamento della cultura ebraica. The L(o)ast Jew, coreografie di Simone Liguori, nasce da un approfondito lavoro di ricerca che si traduce in movimento coreografico. 15 dicembre, ore 21.00 Artgarage in The last stop La composizione musicale The Last Stop di Lino Cannavacciuolo e l'omonima poesia di Adam Zagajewski hanno ispirato l'ultima creazione per il gruppo di danzatori Human Bodies. Zagajewski si rende conto del paradosso della vita, quello di cercare di analizzarne i contenuti fino alla fine dei propri giorni senza riuscire a dargli un senso. Ciononostante, la bellezza dell'esistenza sta proprio nella ricerca e il suo significato, per quanto sia inafferrabile, indugia da qualche parte sotto la superficie del tangibile. Coreografie di Ken Ossola. MartDance in 2LOST La mente è un labirinto, il modo in cui ci avventuriamo in essa è la natura dei nostri pensieri, il modo in cui troviamo l'uscita è l'essenza di noi stessi. Regia, coreografie, Ideazione costumi e testi di Marco Auggiero; compagnia: MART Company; danzatori: Valeria Di Lorenzo, Raffaele lorio 16 dicembre ore 21.00 Akerusia Danza in Forse Sì Forse No Sono davvero poche le situazioni irrisolvibili nella vita; talvolta basta cambiare prospettiva per dare a una situazione una lettura differente. Non c'è un solo modo di osservare, ascoltare, vedere ma un caleidoscopio di punti di vista. Esplorare significa dare alla realtà una nuova possibilità. Casualità, incontri imprevedibili, incastri spesso misteriosi possono ingabbiarci o svelarci soluzioni non previste. Coreografie e danza di Sabrina D'Aguanno e Sonia Di Gennaro; elaborazioni musicali di Giosi Cincotti, disegno luci di Ciro Di Matteo, direzione artistica di Elena D'Aguanno. Pindoc/Excursus in Power_game/Affinità Affinità è un passo a due maschile tratto da Power Game, una traccia narrativa molto forte che si svolge tra situazioni ironiche e al tempo stesso drammatiche, svelandosi allo spettatore nel pieno delle proprie emozioni. In un’epoca in cui la tecnologia è dirompente, le relazioni umane continuano a riproporre le dinamiche e problematiche di sempre. Nel frattempo, la ricerca dell’altro sembra mettere in luce una faticosa mediazione tra la difficoltà all’abbandono, il desiderio e l’amore. Coreografia di Ricky Bonavita; musica originale di Michelangelo Lupone; musiche di autori vari; disegno luci di Livia Caputo; costumi di Daniele Amenta e Yari Molinari. Interpreti: Valerio De Vita e Ricky Bonavita. 17 dicembre, ore 19.00 Akerusia danza in Urgente Restare La ricerca coreografica e teatrale è liberamente ispirata alla contrapposizione di due visioni artistiche: quella derivante dalle opere di Marc Chagall che nelle pitture rievoca la memoria con un trasporto emotivo e onirico; quella della fotografa India Lawton che sembra giocare sofferente con l’idea di essere dimenticati e cancellati. Autori e interpreti Chiara Alborino e Fabrizio Varriale; coordinamento e direzione artistica Elena D'Aguanno; testi drammaturgici di Giuseppe Pompameo, Enrico Manzo voice over, Kalina Georgieva, Fabrizio Varriale, disegno luci Ciro Di Matteo, produzione Akerusia Danza.

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