Vedi Napoli e poi: Mangia!

Vedi Napoli

Sì è tenuta a Napoli per tutto il mese di Aprile e continuerà fino al 7 Maggio 2023 la rassegna “Vedi Napoli e poi Mangia”, un’iniziativa proposta e finanziata dall’Assessorato al Turismo e alle Attività produttive del Comune di Napoli, guidato da Teresa Armato. L’Iniziativa è cominciata il 7 Aprile, dove Napoli è diventata il palcoscenico di un’esperienza unica in ambito food e gastronomico. L’unione di appuntamenti, showcooking, degustazioni e tanta musica.  

Conoscere l’identità di Napoli partendo dall’alimentazione ma anche dalla storia e dalla cultura della città di Napoli, una rassegna che offre un percorso  di scoperta delle pietanze tipiche della cucina partenopea con curiosità e aneddoti. Grazie alla piattaforma eventtribe.it è possibile prenotare gli appuntamenti a cura degli organizzatori. 

Il racconto della cucina napoletana e la sua internazionalità con performance musicali e show cooking, ma anche degustazioni in diverse location, dal centro storico di Napoli a Napoli Est.

Raccontare Napoli e la sua identità culturale a tutto il mondo, attraverso piatti, ricette della tradizione. Questo ha dichiarato Gaetano Manfredi, sindaco di Napoli.

Il primo giorno si è tenuto Venerdì 7 Aprile alla Domus Ars in Via Santa Chiara, 10 nel Centro Storico di Napoli. L’evento “Vedi Napoli e poi Mangia “inizia con casatiello, pastiera e caffè.  Grazie allo chef Giuseppe Daddio e il sottofondo musicale di Mario Bracciano, anche l’8 Aprile nella stessa location si è presentata la regina “la parmigiana di melanzane” con lo chef Francesco De Gregorio.  Il 9 e il 10 Aprile invece Frittata di maccheroni e Sfogliatella.

Il format, che terminerà il 7 Maggio, sta riscuotendo molto successo e l’abbinamento cibo/musica accontenta ogni tipo di pubblico. “Vedi Napoli e poi Mangia” con la supervisione di Marino Niola ha visto più di 670 cittadini tra turisti e cittadini fino ad ora, l’arrivo di turismo genuino è arrivato anche ai Quartieri Spagnoli.

Protagonista indiscussa del mese di Aprile che ha celebrato anche Pasqua è stata la “Pastiera“, con l’abbinamento musicale e la degustazione finale.  Indagare le pietanze più famose e tradizionali è un modo per far conoscere Napoli e il suo patrimonio alimentare ma anche la storia e la cultura della città.  Una città inedita e curiosa sotto ogni punto di vista, la via del gusto, tra location e spazi ampi e aperti. 

Dopo il Casatiello e la Pastiera anche il Caffè, Parmigiana di melanzane, Frittata di maccheroni e ancora sfogliatella e Babà tipico  ospitati nelle varie location tra cui  la Domus Ars, l’Hotel Real Orto Botanico e  la Chiesa di San Giovanni Battista a San Giovanni a Teduccio.

Dal 2 maggio, la rassegna si sposta dal Centro Storico di Napoli a Napoli Ovest, proponendo gli ultimi appuntamenti alle Terme di Agnano, in via Agnano agli Astroni con Ragù, spaghetti alla Nerano e infine una degustazione di  spaghetti alle Vongole. 

Proprio in occasione della Santa Pasqua il progetto è stato illustrato dal Sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, la conferenza stampa tenutasi e promossa dall’assessorato al Turismo, ha fatto sì che fosse spiegato l’evento. L’obiettivo è sicuramente far conoscere l’identità di Napoli e partire dal suo patrimonio alimentare. Molte sono le curiosità e gli aneddoti sulle pietanze tipiche della cucina partenopea. Tipicità del territorio campano e protagonista la tavola e la buona cucina. 

Coordinatore area food, lo chef Giuseppe Daddio e dell’area musicale il maestro Enzo Amato.  Le ricette hanno un loro passato legato anche ad aneddoti e abitudini e frutto delle contaminazioni di popoli arrivati in città.  In questo “viaggio del gusto” si ritroveranno diverse tipologie di cibo per diverse location: dall’intimità delle chiese e dei luoghi in cui si fa musica, agli spazi più ampi e aperti per “catturare” un pubblico sempre più eterogeneo e per valorizzare la Napoli policentrica, una città la cui vocazione internazionale si avverte già nella sua storia gastronomica.  

 

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