Dopo aver intervistato varie modelle di Miss Italia tra cui Valentina Vicari ed Asia Campanelli per rimanere in tema questa volta intervistiamo Miss Toscana 2025, Gaia Pardini. Gaia è del 2001, sta finendo il suo percorso di studi ed a breve si laureerà in servizio sociale all’Università di Firenze, è appassionata di psicologia e dello studio del comportamento umano e si è raccontata tra aneddoti sul percorso nel concorso di Miss Italia, obiettivi e sogni futuri. Di seguito l’intervista integrale con Gaia Pardini.
Identikit di Gaia Pardini: Miss Toscana 2025
| Dettaglio | Informazione |
|---|---|
| Nome | Gaia Pardini |
| Titolo principale | Miss Toscana 2025 |
| Anno di nascita | 2001 |
| Formazione | Laurea in servizio sociale presso l’Università di Firenze |
| Titoli vinti | Miss Cinema Toscana, Miss Social Toscana |
Indice dei contenuti
L’idea della partecipazione al concorso e l’emozione vissuta da Gaia Pardini
Ciao Gaia, grazie mille per averci concesso quest’intervista. Come è nata l’idea di partecipare a Miss Italia?
Partecipare a Miss Italia è un sogno che ho sempre avuto nel cassetto ma crescendo avevo perso un po’ la motivazione e la spinta di fare il concorso, perché avendo già più di 20 anni pensavo di esser troppo grande per farlo. Però per far contenta mia nonna che è la mia più grande sostenitrice circa un anno fa quando la sono andata a trovare a casa sua a Genova, le ho fatto vedere che mi ero segnata al concorso per darle una soddisfazione dato che le piace Miss Italia. Son passati diversi mesi e poi mi hanno chiamato per le selezioni, così son stata un po’ col dubbio se andare o meno e poi anche per merito di mia nonna ho deciso di buttarmi in questa sfida. Essendo poi molto competitiva con me stessa ho scelto di fare quest’esperienza dando il mio massimo e devo dire che mi sento molto cresciuta rispetto all’inizio del percorso fatto ed è, dunque, un percorso che mi ha arricchito come persona.
Cosa hai pensato al momento della tua proclamazione a vincitrice di Miss Toscana? Te lo immaginavi o è stato inaspettato?
Non me lo aspettavo, è stata una totale sorpresa aver vinto questo titolo prestigioso. Avevo già vinto Miss Social Toscana e Miss Cinema Toscana ed anche a detta dell’organizzatore della manifestazione c’erano tante bellissime ragazze per cui non mi aspettavo minimamente di esser eletta Miss Toscana. L’evento era all’Isola d’Elba che è un luogo incredibile però un po’ complicato da raggiungere per chi vive in varie zone della mia regione, dunque, vedere lì i miei più grandi affetti, mia mamma, mia nonna, mia sorella, mia cugina ed una mia cara amica è stato qualcosa di bellissimo. Anche intravedere mia nonna piangere di gioia a seguito della mia proclamazione è stata una fortissima emozione. Andare nelle Marche per le finali nazionali subito dopo esser rientrata a casa da questa fase anche è stato qualcosa di incredibilmente emozionante ed avvincente. Posso dire che è stato un grande percorso ed anche se non avessi vinto delle fasce, comunque, mi avrebbe dato moltissimo sotto più punti di vista. Rifarei il concorso perché Miss Italia è una palestra, una scuola che ti aiuta anche a far emergere aspetti di te ed io penso di aver ottenuto vari riconoscimenti oltre che per la bellezza ed il portamento anche per la mia dialettica.
Come è stata la competizione? Hai creato legami con le altre ragazze durante le giornate delle sfilate?
Non sono mai stata invidiosa, gelosa o competitiva nei confronti delle altre ragazze. Da piccolina ero molto insicura ed ammiravo molto le ragazze che vedevo esser sicure anche semplicemente nel parlare con dei professori. Le guardavo e speravo un giorno di avere anche io quella sicurezza lì nel rapportarmi con altra gente, e questo aspetto dell’apprezzare altre ragazze mi è rimasto tanto è vero che anche durante Miss Italia mi è capitato più volte di complimentarmi con altre ragazze per i titoli vinti o dopo un’esibizione. Spesso sono molto critica con me stessa ma nell’ultimo anno ho lavorato tanto per superare i miei limiti, le mie insicurezze cercando di farli diventare dei punti di forza. Durante il concorso ho creato tantissimi legami, sia durante Miss Toscana che durante Miss Italia e ad esempio con la mia coinquilina nelle Marche – una ragazza dell’Umbria che è arrivata seconda – durante i giorni prima della finalissima ho creato un grandissimo legame, ci sentiamo spessissimo e presto ci rivedremo; ed è anche questo uno degli aspetti belli del concorso.
Le opportunità legate al concorso di Miss Italia e alla vittoria del titolo di Miss Toscana
Che opportunità ti sta dando la vincita di una fascia così prestigiosa?
Mi ha dato tantissima visibilità a livello regionale, ma le opportunità derivano più dal percorso fatto che dalla vittoria della fascia in sé perché questo percorso mi ha dato tanta consapevolezza, mi ha permesso di capire varie cose legate a ciò che vorrei fare in ambito lavorativo facendomi capire che i miei sogni potrebbero avverarsi come non farlo, però ho l’idea che sono una ragazza molto giovane e che voglio provare a fare quello che più mi appassiona e mi fa sognare: lavorare nel mondo dello spettacolo. Soprattutto voglio provarci perché così poi quando sarò più grande non avrò il rimpianto di non aver fatto tutto il possibile per raggiungere questo mio obiettivo.

Come è cambiata la tua vita dal momento del concorso?
Diciamo che dal momento del concorso è cambiato tutto ma al tempo stesso non è cambiato nulla. Sono rimasta la stessa ragazza di prima, che esce con le amiche, sta in famiglia, studia e lavora. Ma è cambiato molto a livello di visibilità, ho più chiamate per shooting e soprattutto mi ha aperto gli occhi permettendomi di capire che ci sono più strade per raggiungere i miei sogni. Io personalmente poi mi sento molto cambiata, cresciuta e questo me lo hanno detto anche i miei familiari una volta tornata dalle Marche. Ho capito in questo percorso cosa voglio, cosa non voglio in tantissimi ambiti – anche nelle relazioni – dato che mi son resa più conto del mio valore, di cosa mi merito e cosa non mi merito. Posso dire che questo concorso è arrivato nella fase più giusta della mia vita aiutandomi in vari ambiti.
Gli obiettivi futuri, il lavoro ed una breve autodescrizione
In futuro che obiettivi lavorativi hai?
A livello lavorativo diciamo che per ora sto finendo la tesi e poi una volta laureata vorrei intraprendere una carriera da assistente sociale, lavorare nei centri antiviolenza, aiutare le famiglie a ritrovare equilibrio dove possibile. Certamente è un lavoro complesso ma anche grazie all’esperienza di tirocinio mi sono resa conto che è un qualcosa che potrei fare bene e che mi piacerebbe, dunque, lavorare in questo ambito per aiutare molte persone dal punto di vista del supporto psicologico, pur senza fare la psicologa.
Quanto è difficile far coincidere studio, lavoro ed impegni nelle sfilate e negli eventi?
Non è difficile, basta sapersi organizzare. Ci sono settimane in cui sei poco a casa e non sei mai ferma, ma è un qualcosa che mi piace. A lavoro in estate le mie colleghe mi hanno sicuramente odiata dato che per partecipare alle selezioni prima del concorso ho dovuto chiedere molti cambi di turno, però grazie a loro che mi son state molto dietro sono riuscita a vivermi bene ed appieno quell’esperienza. Mi ritengo una persona molto organizzata e questo è senza dubbio un vantaggio per riuscire a fare tante cose.

Che persona è Gaia Pardini? Come ti descriveresti a chi non ti conosce?
Sono in un momento della mia vita dove mi definisco una ragazza con la testa tra le nuvole ma con i piedi per terra. Testa tra le nuvole perché è un momento positivo, ho tante amicizie vere, un bellissimo rapporto con la mia famiglia e con mia sorella che è la mia migliore amica, ed un periodo di crescita in cui voglio fare tante esperienze nuove e sogno in grande. Mantenendo però appunto sempre i piedi per terra e lavorando per realizzare tutti questi sogni che ho. Poi sono una ragazza molto sicura, molto positiva e cerco sempre di pensare che anche se avviene qualcosa di negativo è solo un momento e passerà. Ho poi anche dei difetti – non son mica perfetta – ed uno dei miei difetti più grandi è l’impazienza, mi torturano ad esempio quando mi dicono che c’è qualcosa di cui mi si deve parlare ma che lo si deve fare di persona senza aggiungere altro.
Ancora un enorme grazie a Gaia Pardini per averci concesso quest’intervista ed essersi raccontata per voi lettori. Noi di Eroica Fenice continueremo a seguirti nel tuo percorso e speriamo di vederti raggiungere ogni tuo obiettivo e sogno.
Fonte immagini: foto di Tommaso Ciriolo
Articolo aggiornato il: 20 Febbraio 2026

