Valentina Vicari si racconta tra pista e passerella

Dopo aver dato voce in questi mesi a diversi protagonisti del mondo dello sport e della moda, intervistiamo per voi lettori Valentina Vicari, una figura capace di sintetizzare perfettamente questi due universi. Valentina, infatti, inizia fin da giovanissima a competere nell’atletica leggera come sprinter, appassionandosi parallelamente al fashion system, fino a conquistare quest’anno a Miss Italia una prestigiosa fascia regionale: quella di Miss Social.

Dettaglio profilo Informazioni chiave
Ruolo sportivo Sprinter (velocista)
Titolo conseguito Miss Social (Fascia regionale Miss Italia)
Primato 60 metri 8.07
Primato 100 metri 12.75
Primato 200 metri 25.99
Studi in corso Economia Gestionale

Intervista esclusiva a Valentina Vicari, sportiva e Miss Social

Ciao Valentina, grazie mille per aver accettato di fare quest’intervista. Cosa ti ha spinta a partecipare a Miss Italia? Che emozione è stata vincere la fascia regionale?

A spingermi è stata principalmente la volontà di prendermi una sorta di rivincita personale. Ho attraversato un biennio difficile, segnato da una relazione complicata in cui purtroppo mi ero annullata; ho vissuto quindi il concorso come un modo per dimostrare a me stessa il mio valore. La persona che mi ha ispirata maggiormente è stata mio nonno: seguiva sempre Miss Italia da giovane e ha trasmesso questa passione a mio papà, facendola diventare una tradizione di famiglia, tanto che sperava di avere una figlia femmina proprio per vederla partecipare. Data questa visione affettiva della manifestazione, ho deciso di mettermi in gioco. L’emozione di vincere la fascia è stata incredibile, inaspettata. È una sensazione difficile da descrivere, ma sicuramente entusiasmante e mi sta offrendo l’opportunità di aprire nuove porte in vari settori.

L’esperienza a Miss Italia e i social

Sei stata eletta Miss Social: che rapporto ha Valentina Vicari con il loro utilizzo? Quanto emerge di te sui social?

I social mi sono sempre piaciuti molto, anche se non ho iniziato a usarli da piccolissima, ma ci sono arrivata nell’età giusta per comprenderne le dinamiche. Li vedo come uno strumento positivo perché offrono la possibilità di far emergere la propria personalità e di esprimere pensieri su varie tematiche. Al tempo stesso, però, possono trasformarsi in un luogo oscuro dove si riversa la malvagità dell’animo umano, con commenti spesso offensivi che, se diretti a persone molto giovani o psicologicamente fragili, potrebbero portare a conseguenze gravi.

A mio parere l’utilizzo dei social è positivo, sì, ma deve esserci coscienza sia da parte di chi pubblica, sia da parte di chi commenta: dietro lo schermo ci sono sempre esseri umani. Del mio carattere emerge molto online: cerco di mostrare il lato positivo, di lanciare messaggi costruttivi e di sottolineare quanto sia importante credere in se stessi. Aver vinto una fascia del genere, in un’era sempre più digitale, è un traguardo importante perché offre molte possibilità. Vorrei cercare di far capire, attraverso un uso corretto di questi mezzi, l’importanza dei valori personali.

Cosa hai scoperto di te stessa durante quest’esperienza? Ti senti cresciuta?

Attraverso la partecipazione a Miss Italia ho ritrovato la sicurezza in me stessa. Ho maturato la convinzione che si può essere donne senza essere oggettificate o giudicate solo per l’aspetto esteriore, ma apprezzate per i valori che ognuna di noi porta con sé. Ho anche riscoperto di avere una grande forza interiore, una sensazione che avevo smarrito nel tempo. Mi sono resa conto di quanto sia fondamentale affrontare e risolvere i problemi e, soprattutto, di quanto sia importante per noi ragazze essere resilienti per superare i momenti bui, ambendo sempre a qualcosa di positivo. Nel quotidiano spero di riuscire a trasmettere – anche via social – il messaggio giusto per spronare tutte le ragazze a credere sempre in loro stesse.

Carriera sportiva e primati personali

In che modo l’atletica ti ha aiutata ad affrontare le sfide del mondo della moda?

La mentalità sportiva acquisita fin da bambina è stata determinante durante l’esperienza di Miss Italia. L’atletica è uno sport individuale: lotti contro gli altri, ma spesso soprattutto contro te stessa per migliorare la performance. Questo desiderio di miglioramento costante, l’impegno profuso in ogni situazione durante le sfilate, è un bagaglio che mi porto dietro e che applico anche nelle sfide della vita quotidiana. La disciplina dell’atletica mi torna utile in ogni cosa che faccio.

Valentina Vicari durante una gara dei 100 metri.
Valentina Vicari durante una gara dei 100 metri.

Che risultati rilevanti hai ottenuto fin qui nel campo dell’atletica leggera? In che discipline gareggi?

Sono una velocista: gareggio nelle indoor (60 metri) e outdoor (100 metri, 200 metri e staffetta 4×100). Tra i risultati più soddisfacenti c’è la partecipazione ai campionati italiani: un anno ho corso i 100 e i 200 metri, mentre l’anno successivo ho gareggiato nella staffetta 4×100. Recentemente ho avuto l’opportunità di disputare gare internazionali, ottime per confrontarmi con atlete di altre nazioni e crescere professionalmente; spero di fare bene nella stagione imminente. I miei primati personali sono:

  • 60 metri: 8.07
  • 100 metri: 12.75
  • 200 metri: 25.99

Preferisco i 60 e i 100 metri per la velocità pura, mentre soffro un po’ la curva dei 200.

Obiettivi futuri tra moda e sport

Che obiettivi hai a livello lavorativo nel tuo futuro?

Mi piacerebbe lavorare nel campo della moda, magari legata al mondo social, e partecipare a eventi importanti. Parallelamente sto terminando gli studi: sono al terzo anno di Economia Gestionale e sto lavorando per crescere e realizzarmi il più possibile. Un mio sogno nel cassetto è lavorare in TV, un ambito in cui mi vedrei molto bene. In atletica, invece, l’obiettivo è battere i miei primati personali e magari qualificarmi nuovamente per i campionati italiani. In questi mesi mi alleno con un ragazzo molto forte, il che rappresenta un grande stimolo per migliorarmi.

Quanto è complicato riuscire a conciliare sfilate e allenamenti? Ti piace più sfilare o gareggiare?

È molto, molto complicato conciliare tutto. Il mio allenatore, giustamente, vorrebbe che vivessi in pista per performare al meglio. Fare tutto ai massimi livelli è complesso, ma raggiungere un buon livello in entrambi i campi è possibile: dimostra che con la buona volontà si può riuscire in tutto. Scegliere tra sfilare e gareggiare è quasi impossibile per me: sono due passioni che amo e, senza una di queste due componenti, non sarei me stessa.

Valentina Vicari prima della partenza di una gara.
Valentina Vicari prima della partenza di una gara.

Quali obiettivi hai nel 2026?

Spero sia un anno positivo, in cui crescere sia nel mondo social che in quello della moda. Attualmente collaboro anche nel mondo del calcio: tutte realtà che si incastrano tra loro e possono portare a ottimi risultati. Tra gli altri obiettivi ci sono l’andare a vivere da sola e cercare di maturare come donna e come atleta in ogni cosa che faccio.

Chi è Valentina fuori dalla passerella e dalla pista di atletica?

Non me lo sono mai chiesta davvero. Direi che sono una persona molto trasparente: sono me stessa in qualsiasi ambito mi si conosca e cerco sempre di mettere il massimo impegno per essere una brava persona. Sono determinata, testarda e non ho un carattere facile. Ho superato un periodo buio in cui vedevo tutto nero, ma nell’ultimo anno, grazie ai traguardi raggiunti, al duro lavoro e al supporto delle persone care, sono tornata a brillare. Ho riacquistato fiducia in me stessa e sono molto contenta della persona che sono oggi.

Ancora un grandissimo grazie a Valentina Vicari per averci concesso questa intervista. Noi di Eroica Fenice continueremo a seguirti e a tifare per te, facendoti un grande in bocca al lupo per il raggiungimento di tutti i tuoi obiettivi, sia nel campo dell’atletica che in quello della moda.

Fonte immagini: foto fornite dall’intervistata

Articolo aggiornato il: 12 Gennaio 2026

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