Don’t move, un thriller Netflix | Recensione

Don’t move, un thriller Netflix | Recensione

Don’t move è un film originale Netflix prodotto dai registi Brian Netto e Adam Shindler, pubblicato nel 2024. La pellicola, di genere thiller, è un’opera cinematografica imperdibile per tutti gli appassionati del genere.

La trama

Don’t move è un film che racconta la storia di Iris, una donna sofferente e depressa che non sa come affrontare il lutto per la scomparsa di suo figlio, il piccolo Mateo, morto in un terribile incidente durante un’escursione di famiglia. Presa dal suo dolore, un giorno la protagonista decide che sarebbe stato meglio mettere fine alla sua vita, lanciandosi da un burrone, lo stesso da cui cadde il figlio. A fermare il tentativo di suicidarsi da parte di Iris, è un uomo che si presenta alla donna con il nome Richard, che appare proprio in quel momento cominciando a conversare con lei per distrarla dal tragico atto che sta per commettere. Iris si lascia convincere dalle parole dello sconosciuto, con cui si reca al parcheggio per rimettersi in macchina e tornare a casa dal marito. È proprio in questo momento che c’è il primo colpo di scena: l’apparente eroe e innocente Richard colpisce Iris con un taser contenente una sostanza che l’avrebbe paralizzata dopo venti minuti dall’iniezione. È a partire dallo scadere del tempo che la protagonista si ritroverà a vivere un vero e proprio incubo, impossibilitata nel muoversi e nel parlare, obbligata ad assistere a scene deplorevoli. Ma attenzione, Iris non smetterà mai di combattere e non renderà affatto facile l’impresa allo psicopatico Richard.

Perché guardare Don’t move?

Don’t move viene definito dalla critica come un film thriller abbastanza completo, che non apporta però nessun elemento particolarmente originale. Tuttavia, la pellicola riesce nel suo obiettivo di intrattenere il pubblico, grazie ai continui colpi di scena inaspettati e alla dinamicità che caratterizza soprattutto gli spazi in cui si svolgono le azioni, che cambiano di continuo e non rendono quindi il thriller pesante o noioso. Il film si divide in tre parti: la resistenza di Iris durante i primi effetti dell’iniezione, la paralisi completa e infine il recupero delle capacità fisiche. Ad essere messi in evidenza saranno la forza di volontà, l’intelletto e l’istinto di sopravvivenza della protagonista, nonostante venga presentata sin dall’inizio come una donna che voleva mettere fine alla propria vita con le sue stesse mani. Ad interpretare Iris è l’attrice statunitense Kelsey Asbille, accolta positivamente dal giudizio degli spettatori: non è facile interpretare una donna paralizzata e riuscire nel contempo ad essere espressiva e convincente, ma lei mostra ugualmente di esserne all’altezza. Lo stesso dicono di Finn Wittrock, nel ruolo di Richard. L’attore statunitense incarna perfettamente il connubio tra fascino e orrore: si presenta con una maschera di rassicurazione dietro cui si nasconde però un maniaco manipolatore. Infine, possiamo quindi affermare che Don’t move è un thriller che, seppur banale e privo di originalità in alcuni passaggi, riesce a mantenere alto il coinvolgimento del pubblico, curioso nel sapere come va a finire la storia.

Fonte immagine: Youtube. 

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