Luoghi di Stranger Things: i 5 più iconici della serie

Stranger Things – la famosa serie dei fratelli Duffer, composta da 5 stagioni che accompagnano il pubblico da ben 9 anni (2016-2025) ha riscosso un enorme successo globale. Prima di tutto questo successo, il progetto proposto dai fratelli venne rifiutato da diversi network, convinti che una serie formata da attori bambini e dal tema horror non potesse funzionare. Netflix, invece, ha dato loro una possibilità – ed il resto è storia. Oggi, infatti, si contano milioni e milioni di spettatori, soprattutto grazie all’uscita di una prima parte della quinta ed ultima stagione, rilasciata giovedì 27 novembre 2025 alle ore 2.00 (orario italiano), sulla piattaforma Netflix.

Per i fan, Stranger Things non è mai stata “solo una serie”: la sua lunga durata, dal 2016 ad oggi, l’ha resa un’esperienza quasi generazionale. È come essere cresciuti insieme ai personaggi, che abbiamo visto passare dall’infanzia all’età adulta – e lo stesso è accaduto ai fan che sono diventati grandi guardandola.

Oltre allo stile inconfondibile, Stranger Things si distingue anche per la sua ambientazione: la serie è ambientata negli anni ’80, in una piccola cittadina: Hawkins. Non a caso, le location scelte dai fratelli Duffer hanno contribuito a creare uno scenario iconico, distinguibile, ma soprattutto suggestivo. Ecco alcuni dei luoghi della serie più iconici:

Quali sono i luoghi più iconici di Stranger Things?

Luogo Significato / Ruolo
Hawkins La cittadina fittizia dell’Indiana dove tutto ha inizio.
Hawkins Lab Il centro segreto degli esperimenti su Undici.
Il Sottosopra Mondo parallelo oscuro, riflesso delle paure.
Casa Byers Simbolo di comunicazione paranormale e rifugio.
Starcourt Mall Fulcro anni ’80 e teatro della battaglia della stagione 3.

La cittadina e le scuole di Hawkins, il primo luogo iconico di Stranger Things

Luoghi di Stranger Things: 3 da non perdere
Città di Atlanta, Georgia – (Wikipedia)

Tra i luoghi più iconici ed importanti di Stranger Things, abbiamo al primo posto la cittadina di Hawkins, una cittadina apparentemente semplice dell’Indiana, dove le giornate trascorrono tra scuola, lavoro, parchi silenziosi e boschi fitti. In realtà, sotto la sua superficie tranquilla, si nasconde un altro mondo: il Sottosopra – il punto di partenza delle avventure di Stranger Things.

In realtà, però, la cittadina di Hawkins non esiste davvero: è fittizia. Infatti, le scene sono state ricreate in diversi luoghi della Georgia – tra Fayette, Jackson ed Atlanta – scelti proprio per la loro atmosfera suburbana che rimanda agli anni ’80.

Anche le scuole di Hawkins sono ambientazioni centrali per la vita dei protagonisti. La Middle School e la High School non sono solo luoghi di studio, ma anche spazi dove si sviluppano amicizie, conflitti adolescenziali e prime avventure legate al mistero. Qui i ragazzi si incontrano, pianificano le loro missioni, e spesso si trovano faccia a faccia con il sovrannaturale, rendendo ogni corridoio e aula parte integrante della narrazione.

In realtà, le scene sono state girate a Stockbridge, Georgia, e l’edificio è in demolizione dal 2024.

Hawkins National Laboratory, il laboratorio degli esperimenti

Ospedale della Georgia, usato come locations del Laboratorio Hawkins – (Wikimedia)

Dietro l’apparente centro di ricerca, si nascondono verità molto più losche e macabre. Presso il laboratorio di Hawkins, vengono infatti esaminati bambini, usati come cavie da esperimento. Lo scopo è di verificare le abilità psichiche dei bambini, se hanno i giusti poteri per aprire il portale del Sottosopra – è da lì che nasce tutto. Undici – Millie Bobby Brown, la protagonista – riesce a scappare dall’Hawkins Lab.

In realtà, l’idea alla base della serie ha radici precise: i fratelli Duffer si sono ispirati alle teorie sul cosiddetto Montauk Project, un presunto programma segreto statunitense legato a esperimenti psichici e dimensionali. In origine, infatti, Stranger Things avrebbe dovuto intitolarsi Montauk e ambientarsi a Long Island.

Il Sottosopra

Tra i luoghi di Stranger Things più iconici troviamo anche il Sottosopra, un mondo parallelo oscuro, freddo, popolato da creature spaventose e avvolto da un’atmosfera opprimente che riflette l’incubo della cittadina. In realtà, c’è un collegamento emotivo più profondo: il Sottosopra conosce le paure e i traumi di ogni personaggio, usandoli a proprio favore. Graficamente, è caratterizzato da una nebbia bluastra e una vegetazione oscura che contrasta con le luci calde e familiari di Hawkins.

Il Sottosopra è popolato dai Demogorgoni – corpi slanciati, bocca fiorita e denti aguzzi, protagonisti del gioco Dungeons and Dragons, a cui i personaggi Will (Noah Schnapp), Mike (Finn Wolfhard), Lucas (Caleb McLaughlin) e Dustin (Gaten Matarazzo) giocano nella cantina di Mike, nella prima stagione – ma, dietro i Demogorgoni, c’è un’entità maggiore che li guida: Vecna – introdotto nella quarta stagione – che attacca attraverso traumi, paure e fragilità emotive dei personaggi.

La casa dei Byers: il rifugio della famiglia e dell’innocenza

Casa dei Byers – (davidzfr – DepositPhotos)

La casa dei Byers è uno dei luoghi più iconici di Stranger Things. Non è solo la dimora di Joyce – Winona Ryder – e dei suoi figli, ma diventa un vero e proprio simbolo della serie: qui si intrecciano mistero, emozione e tensione. È nella loro casa che vediamo per la prima volta le luci natalizie trasformate in un mezzo per comunicare con Will – Noah Schnapp – nel Sottosopra, un’immagine diventata iconica e amatissima dai fan.

In realtà, le riprese esterne alla casa di Byers sono state fatte in Georgia, mentre l’interno è frutto della produzione del set.

Starcourt Mall

Stranger Things al Gamescom 2023 – (Sergiy Galyonkin – Wikimedia)

Introdotto nella terza stagione, il centro commerciale Starcourt diventa il fulcro delle vicende della stagione, teatro di scontri, misteri e della grande battaglia finale contro le creature del Sottosopra. È un’icona della terza stagione perché rappresenta pienamente le vibes degli anni ’80: colori vibranti, negozi colorati, gelaterie e sale giochi, creando un aspetto quasi confortevole. Nella realtà, lo Starcourt Mall non esiste: il set è stato costruito appositamente da Netflix in un ex centro commerciale della Georgia.

Tutti i luoghi di Stranger Things contribuiscono a creare collegamenti originali nella serie, dalle semplici case che evocano aspetti familiari – come la casa dei Byers – a luoghi esterni ma altrettanto familiari – la scuola di Hawkins, lo Starcourt Mall – fino ad arrivare a luoghi meno confortevoli, più freddi, dove fronteggiare le proprie paure – il Sottosopra, il Laboratorio di Hawkins. Insomma, ogni passo in un luogo diverso in Stranger Things non va sottovalutato, perché rappresenta pienamente le emozioni e sensazioni provate da ogni personaggio.

Viene riposta, dai fratelli Duffer, molta attenzione anche alla scelta dei colori: infatti, in luoghi familiari vengono esaltati colori dalle tonalità calde e naturali – beige, marrone, verde; mentre in luoghi meno accoglienti e più inquietanti vengono esaltati colori freddi – blu, viola, grigio.

Fonte immagine: Wikimedia

Articolo aggiornato il: 16/12/2025

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