Non ho mai: la serie tv d’esordio di Maitreyi Ramakrishnan

Non ho mai recensione serie tv

Non ho mai… (Never Have I Ever) è una serie tv statunitense creata da Mindy Kaling e Lang Fisher, distribuita da Netflix a partire dal 27 aprile 2020. 

Nell’ormai lontano 2020 Netflix ha sganciato quello che poi negli anni è diventato uno dei suoi fiori all’occhiello, vista soprattutto la longevità della serie, arrivata quest’anno alla quarta ed ultima stagione, Non ho mai…  ha messo d’accordo tutti attraverso l’intreccio vincente di ironia e profondità con cui ha sviluppato la storia della protagonista Devi Vishwakumar. Non ho mai… fu accolta nel 2020 da tantissime recensioni positive, ed è stata congedata quest’anno con altrettante recensioni super positive. La serie narra le avventure di un’adolescente americana di origine indiana che vorrebbe essere meno nerd e più popolare, attraverso un cast di quasi tutti sconosciuti, a cominciare dall’assoluta protagonista Maitreyi Ramakrishnan, che all’epoca delle prime riprese era un’esordiente nel mondo del cinema, e che oggi con il grandissimo successo della serie tv è diventata famosa in tutto il mondo. 

In queste quattro stagioni di Non ho mai… la vita di Devi non è mai stata dritta e tranquilla, non a caso si è guadagnata il soprannome di Devi la pazza uscendo con due ragazzi contemporaneamente, causando per uno dei due un gravissimo incidente, e parlando con gli animali credendoli la reincarnazione di suo padre defunto. Si può dire che Devi non si è fatta mancare proprio niente negli anni del liceo, e nell’ultima stagione si chiude il cerchio in tutti i sensi per lei, che finalmente riuscirà ad esaudire il suo sogno di entrare in uno dei college più prestigiosi d’America, Princeton, e soprattutto riuscirà a risolvere le tante problematiche che aveva con sé stessa e che si è portata dietro in tutte e quattro le stagioni. 

Questa serie tv ha avuto una grande rilevanza anche dal punto di vista sociale per le interessanti tematiche che ha affrontato e soprattutto per il modo in cui le ha affrontate, utilizzando sempre la giusta ironia, intervallata da momenti di grande profondità che hanno fatto capire tante cose allo spettatore più attento. In questa serie possiamo notare come si è cercato di far avvicinare il pubblico alla cultura indiana, attraverso l’iniziale riluttanza della stessa Devi, che è come se rappresentasse uno ad uno tutti gli spettatori, la quale alla fine accetterà la sua cultura con entusiasmo. In questa serie tv finalmente è normalizzato l’aiuto di uno psicologo verso un giovane adolescente in preda alle paure della vita ma soprattutto in preda alla non accettazione della morte di uno dei suoi genitori, e più nel complesso viene riassunto il percorso difficile di uno studente del liceo, con annessa la sua risoluzione finale grazie all’aiuto della famiglia e degli amici. 

In Non ho mai… possiamo toccare con mano quanto sia imprevedibile la vita, e quanto sia difficile riuscire a superare tutti gli ostacoli che essa ci mette di fronte, ma grazie alle persone che ci amano si può raggiungere qualsiasi traguardo che, anche se sembra una frase fatta, in realtà rappresenta il percorso della vita. Da soli potremmo combattere senza problemi, ma con il supporto morale di chi ci fa sentire importanti ogni giorno ha tutto un altro sapore. Devi rappresenta ognuno di noi, rappresenta le paure che abbiamo avuto tutti e che probabilmente in molti hanno ancora oggi. Nella serie tv Non ho mai… Devi ce l’ha fatta, quindi questo non può che essere un monito a spingere sempre con il piede sull’acceleratore senza mai mollare, perché anche se i disastri sono sempre dietro l’angolo, bisogna capire che la vita è anche cadere, l’importante sta nel saper rialzarsi guardando sempre avanti e mai indietro, con gli occhi puntati sui prossimi obiettivi.

Fonte immagine in evidenza: Netflix 

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